Appunti di psicometria
Psicometria
Settore scientifico disciplinare: M-PSI 03 Psicometria - Declaratoria: il settore copre le competenze attinenti alle teorie e alle procedure di misura nelle scienze psicologici, inclusi i test psicometrici. Più in generale, il settore comprende le competenze riguardanti i metodi quantitativi di pianificazione della ricerca e di analisi dei dati.
Possiamo avere
- Teorie e procedure di misurazione, teorie e tecniche dei test
- Metodologia della ricerca psicologica
- Tecniche di analisi dei dati in ambito psicologico
Attributo fisico è osservabile, quello psicologico no, quindi dobbiamo mettere in atto delle strategie per quantificare. Nella somministrazione dei test, a seconda della situazione bisogna prestare attenzione a un fattore piuttosto che un altro.
Definizione comportamento adattivo
"L'insieme delle abilità concettuali, sociali, e pratiche apprese dalle persone per agire nella loro vita quotidiana".
Scale Vineland-II: struttura
- Scala comunicazione (abilità concettuali): ricezione, espressione, scrittura
- Scala abilità del vivere quotidiano (pratiche): personale, domestico, comunità
- Scala socializzazione (sociali): relazioni interpersonali, gioco e tempo libero, regole sociali
- Scala abilità motorie: grossolane e fini
Si usano intervistando il caregiver. Quando noi somministriamo un test, sommiamo i punteggi ai vari item e otteniamo il punteggio grezzo. Ma come attribuiamo significato a questo punteggio grezzo? Di cosa abbiamo bisogno?
- Valori di riferimento, che li otteniamo da una comparazione. Dobbiamo conoscere la distribuzione (media e variabilità) dei punteggi di un gruppo rappresentativo della popolazione che appartiene.
Questa attribuzione avviene trasformando il punteggio grezzo in punteggio comparato. Ogni scala ha una subscala. Per avere significato si trasforma un punteggio grezzo in punteggio ponderato. Il punteggio ponderato ha una media che rappresenta la popolazione media, e ha una unità di misura, che è la deviazione standard. Sottraiamo e aggiungiamo l'unità di misura dalla nostra media e definiamo le nostre fasce.
La somministrazione di un test deve essere uniforme. La correzione di un test deve essere il più possibile indipendente dalla persona che la sta realizzando. La somministrazione, correzione e attribuzione sono tutte informazioni inserite nel manuale del test. Una cosa fondamentale per scegliere il test, è essere d'accordo con la teoria di riferimento del test. Il modello teorico di riferimento è fondamentale in qualsiasi misurazione che si fa, è necessario che si conosca e che ci sia nel manuale del test.
Ricerca scientifica
- È un metodo di acquisizione della conoscenza
- Dato un obiettivo, lo traduciamo in ipotesi, organizziamo e realizziamo delle misurazioni dei dati per andare a verificare empiricamente se l'ipotesi che abbiamo proposto è falsificata dai dati
- È un metodo di acquisizione della conoscenza basato sui dati, dal basso all'alto
Misurare, misurazione di attributi psicologici e scale di misura
Che cosa significa misurare? Che cosa si misura? Possiamo misurare attributi fisici o attributi psicologici. Quello che noi misuriamo sono degli attributi, delle caratteristiche e delle condizioni. Noi misuriamo gli attributi delle persone, di oggetti ed eventi, non misuriamo la persona stessa.
Esempio di attributi di:
- Persone: altezza, simpatia, colore dei capelli ecc.
- Oggetti: dimensioni e bellezza di un tavolo
- Eventi: durata e piacevolezza canzone
Noi misuriamo le variabili. Che cosa sono le variabili? In che cosa si differenzia da una costante? La costante è per esempio l'alba di un giorno, che è sempre, i mesi che sono sempre 12 l'anno, sono costanti assolute.
- Variabile è un attributo (caratteristica, condizione) di persona, oggetto, evento, che assume valori diversi, mutuamente escludentesi a seconda degli individui e della situazione.
- Costante: è un attributo che non varia, ha sempre il medesimo valore.
Indagine: studio della relazione fra voto all'esame di psicometria e atteggiamento verso la psicometria di studenti del Cdl di filosofia e scienze e tecniche psicologiche. Variabili: voto, atteggiamento. Costanti: Cdl, esame di psicometria, ruolo di studente.
Delle seguenti domande:
- Che età hai? 20-30
- Di che colore sono i tuoi occhi? Blu-marroni
- Quanto sei d'accordo? Molto, poco, un po'
Domanda: definizione della variabile dell'attributo. Risposta: elenco dei possibili valori che la variabile può assumere. Se avessimo solo un valore diventerebbe una costante. Gli psicologi si occupano di variabili.
Come possiamo classificare una variabile in base alla sua natura?
Ci sono tre criteri in base al quale possiamo classificarla:
- Osservabile vs. Latente
- Qualitativo vs. Quantitativo
- Discreto vs. Continuo
Variabili osservabile vs. latente
Osservabile: attributo osservabili direttamente. Es: altezza, colore occhi, punteggio test intelligenza, opinione espressa in una scala.
Latente: attributo non osservabili direttamente. Es. intelligenza, ansia, autostima … attributi psicologici.
Come si misurano gli attributi psicologici?
L'attributo psicologico non è osservabile, non può essere misurato direttamente e quindi dobbiamo adottare delle strategie particolari. Gli attributi fisici sono osservabili e quindi possono essere misurati direttamente. È necessaria una strumentazione adeguata, e possiamo rilevare l'attributo oggetto di indagine. Gli attributi psicologici, sono variabili latenti, non sono osservabili direttamente, non possono essere misurati direttamente. Non abbiamo uno strumento che affianchiamo alla persona. Attributo psicologico è un costrutto teorico, concetto, entità ipotetico elaborato per spiegare regolarità del comportamento umano.
Es: costrutto teorico di intelligenza secondo Spearman (prevede un unico fattore generale) è stato proposto per spiegare ad esempio le prestazioni simili di un alunno in compiti intellettivi di tipo diverso (ad es., cogliere la struttura profonda di una figura, comprendere il contenuto di un testo, risolvere un problema di geometria…)
Altro Es: ansia. Un costrutto non è altro che un'ipotesi, un concetto che si propone di spiegare le regolarità del comportamento umano. Tutti i costrutti si manifestano tramite indicatori comportamentali, ossia comportamenti osservabili che secondo la teoria sono causati dal costrutto. Es: risposte ad un test di intelligenza; comportamenti ansiosi. I costrutti (variabili latenti) possono essere misurati solo indirettamente rilevando i corrispondenti indicatori comportamentali (variabili osservabili). Arriviamo a misurarlo indirettamente, quantificando gli indicatori comportamentali.
Tre fasi della misurazione per riuscire a misurare il costrutto
- Definizione teorica del costrutto psicologico che si intende misurare (variabile latente), cosa si intende per ansia ecc.
- Definizione operazionale del costrutto: identificazione degli indicatori comportamentali, misurabili, del costrutto (variabile osservata)
- Predisposizione/selezione di stimoli (strumento di misura) che favoriscano la messa in atto degli indicatori comportamentali del costrutto (ad es. test psicologici, interviste, osservazione sistematica)
Il modello teorico di riferimento è quello che bisogna avere sempre ben chiaro per capire che cosa stiamo misurando.
Esempio: costrutto psicologico ansia
- Definizione del modello teorico del costrutto ansia:
- Aspetti cognitivi: preoccupazione eccessiva riguardo una quantità di eventi o attività; difficoltà a controllare tale preoccupazione.
- Aspetti psicofisiologici: irrequietezza e irritabilità, attivazione sistema autonomo.
- Identificazione degli indicatori comportamentali
- Identificazione del metodo di misurazione di tali indicatori comportamentali
Quali sono i possibili indicatori? Come misurarli? Per gli aspetti psicofisiologici si guarda l'aumento del battito cardiaco, la pressione sanguigna, il respiro, e vengono viste attraverso gli strumenti. Per gli aspetti cognitivi da visualizzare la preoccupazione eccessiva e la capacità a controllarla, da controllare con test.
Ansia: definizione e caratteristiche
Classificabile in:
- Stato d'ansia: ansia vissuta in una specifica situazione
- Tratto d'ansia: predisposizione a vivere stati d'ansia
Quali indicatori? Come misurarli? Che tipo di domande faremo per indicare lo stato d'ansia e per indicare il tratto d'ansia? Lo stato d'ansia riguarderà adesso in questo istante, il tratto invece in generale. Per misurare lo stato d'ansia ci interessa sapere l'intensità (quanto ti senti preoccupato), per misurare il tratto d'ansia ci interessa sapere la frequenza.
Esercitazione
Dato il costrutto abilità motorie grossolane e fini così definito:
- Grossolane: come l'individuo usa braccia e gambe per il movimento e la coordinazione
- Fini: come l'individuo usa mani e dita per manipolare oggetti
Identificare gli indicatori comportamentali (aspetti comportamentali che sono espressione delle abilità motorie grossolane e fini) che permettono la misurazione di tali abilità in bambini di 5 anni.
- Grossolane: correre, saltare, arrampicarsi, utilizzo di bicicletta, monopattino ecc.
- Fini: come tenere le posate, allacciare i bottoni, le scarpe, utilizzo motricità fine nel vestirsi in generale, disegnare forme conoscibile, utilizzo forbici, utilizzo righello, colorare negli spazi, manipolazione
Se non si riesce a misurare è perché non è definito in modo chiaro.
Misurazione del costrutto psicologico: Burnout
È una sindrome tipica delle professioni d'aiuto contraddistinta da cambiamenti di atteggiamenti e di comportamenti conseguenti a richieste lavorative vissute come eccessive. "Sindrome di esaurimento emotivo, di spersonalizzazione e di riduzione delle capacità personali che può presentarsi in soggetti i quali, per professione, si occupano della gente".
- Stanchezza e facile esauribilità
- Insonnia e aumento bisogno di dormire
- Alterazione del ritmo circadiano
- Disturbi gastro intestinali
- Dolori
- Crisi di affanno
- Vertigini e capogiri
- Stato di costante tensione emotiva
- Ansia, irritabilità
- Senso di frustrazione
- Demoralizzazione e/o depressione
- Sentimenti di fallimento
- Apatia, abulia, noia
- Distacco emotivo e/o cinismo
Fasi
- Entusiasmo: spinte altruistiche e immagine idealizzata professione
- Stagnazione: delusione per obiettivi non raggiunti, calo entusiasmo
- Frustrazione: percezione fallimento e mancanza di prospettive di cambiamento
- Burnout
Secondo il modello teorico recente sono 4 le dimensioni:
- Esaurimento psicofisico (EP): sensazione di sovraccarico ed esaurimento delle risorse psicofisiche
- Deterioramento della relazione con l'utente (DR): atteggiamento indifferente e di distacco verso l'utenza
- Inefficacia professionale (IP): senso di inadeguatezza e di incapacità a stabilite un'efficace relazione d'aiuto
- Disillusione (D): perdita della passione e dell'entusiasmo che permanevano le aspettative inizio rispetto alle attività professionali
Misurazione del costrutto psicologico Burnout. Sarà un questionario costituito da item relative a queste 4 dimensioni. Questionario: Link Burnout Questionnaire, è un questionario autovalutativo formato da 24 item per la misurazione delle quattro dimensioni del burnout (6 item per ogni dimensione). Identificare per ciascuno dei 24 item quale delle quattro dimensioni del costrutto burnout permette di misurare, ossia identificare per ogni item la dimensione di cui è indicatore comportamentale.
Esempio: item 1: "mi sento fisicamente esaurito dal mio lavoro", dimensione di cui è indicatore: esaurimento psicofisico.
A cosa serve conoscere come si misurano gli attributi psicologici?
Perché quando vogliamo misurare dobbiamo essere in grado di metterli in atto; serve perché quando vediamo delle misurazioni devono essere messe in accordo con questi, e se queste fasi sono state rispettate. Se c'era un modello teorico che attestava degli indicatori, e se questi sono stati rispettati. A seconda del modello teorico abbiamo indicatori diversi e quindi arriviamo a misurazioni diverse. La misurazione senza modello teorico è pura fantasia.
Misurazione e scale di misura
Le scale di misura utilizzabili in psicologia (ma anche nelle altre discipline scientifiche) sono 4:
- Nominale: classificare persone, oggetti, eventi in categorie diverse in base alla qualità dell'attributo (es: colore dei capelli; tipo di disturbo)
- Ordinale: classificare persone, oggetti, eventi in categorie ordinate, in base al grado in cui si possiede un attributo (grado di qualità) (es: grado di dolore, grado di simpatia)
- A intervalli: quantificare la distanza di unità di misura fra la quantità di attributo di persone, oggetti, eventi (unità di misura ma zero relativo) (es: differenza nei punteggi test BAI, fra temperature di città)
- A rapporti: quantificare il rapporto fra quantità di attributo di persone, oggetti, eventi (unità di misura e zero assoluto) (es: rapporto fra il peso di due persone)
A seconda della scala che noi usiamo, abbiamo informazioni diverse.
Definizione di misurare
- Assegnare numeri ad attributi (variabili) di persone, oggetti od eventi
- Secondo determinate regole
- In modo che specifiche relazioni tra gli attributi (es, essere = o differente da 0; prima o dopo; a determinati intervalli di distanza; con determinati rapporti fra attributi) siano rappresentate da analoghe relazioni tra i numeri
- Relazioni fra gli attributi persone/oggetti/eventi che possono essere rappresentate dai numeri assegnati
- D'equivalenza (uguaglianza/disuguaglianza nelle qualità di un determinato attributo, ad es. genere maschio e femmina, viene rappresentata nella uguaglianza/disuguaglianza dei numeri assegnati)
- D'ordine (ordine nel grado in cui si possiede un attributo, ad es., grado in cui le persone sono simpatiche, viene rappresentato dall'ordine fra i numeri assegnati)
- D'equidistanza (differenza fra la quantità di attributo posseduto, ad es., differenza fra i livelli di ansia misurati con il test BAI, viene rappresentato dalle differenze fra i numeri assegnati)
- Di costanza di rapporto (rapporto fra la quantità di un attributo, ad es., peso di due persone, pesi di un pasticcino e una fetta di torta, viene rappresentato dal rapporto fra i numeri assegnati)
Misurazione è più o meno informativa a seconda del tipo di relazione che permette di rappresentare.
Es: misurazione che permette di rappresentare l'uguaglianza/differenza nella qualità dell'attributo (colore dei capelli) è meno informativa di una misurazione che permette di rappresentare la differenza nella quantità dell'attributo (temperatura).
Tipo di relazione che può essere rappresentata dipende dal tipo di scala di misura utilizzata.
Le scale di misura che possiamo usare sono fondamentalmente 4
E sono definibili in base al tipo di informazioni, relazioni.
Scala nominale
La scala più semplice è la nominale, permette di classificare persone, oggetti, ed eventi in categorie diverse (mutuamente escludentesi), in base alla qualità attributo. Numero usato come nome e quindi sostituibile con lettere o simboli.
Esempi scala nominale: patologico-normale; tratti personalità; categorie diagnostiche DSM-V; disturbi alimentari ecc. Regola per attribuire numeri: persone, oggetti ed eventi che hanno la medesima qualità dell'attributo hanno lo stesso numero, quelli che hanno attributo di qualità diversa hanno un numero differente. Relazione rappresentata dai numeri: equivalenza tra i membri di una categoria e non equivalenza fra i membri di categorie diverse. Operazioni aritmetiche: nessuna, solo conteggio frequenze elementi per classe.
Scala ordinale
Queste categorie sono ordinate. Permette di classificare persone, oggetti, ed eventi in categorie ordinate in base al grado in cui possiedono l'attributo. Consente di rilevare se attributo è posseduto di più o di meno rispetto ad altra persona/o/e. ma non permette di quantificare la differenza (intervalli fra categorie non sono omogenei; manca unità di misura; fornisce una graduatoria). Sappiamo chi viene prima e chi viene dopo, non abbiamo unità di misura per quantificare questa distanza.
Le categorie sono definite con numeri o etichette verbali. Serie di numeri possono essere sostituiti con un'altra serie con il medesimo ordine. Esempi scala nominale: gravità del sintomo rispetto le abbuffate (grave, lieve, moderato); spettro autistico; Regola per attribuire i numeri: numero assegnato è proporzionale al grado in cui persone, oggetti, eventi possiedono l'attributo. Relazione rappresentata dai numeri: equivalenza + ordine (ordine fra grado di attributo posseduto è conservato nei numeri assegnati). Operazione aritmetiche: nessuno, solo conteggio frequenze elementi per classe.
Scala a intervalli
Entriamo nel quantitativo, e si differenza per la presenza dell'unità di misura. Permette di quantificare la distanza (intervallo) fra quantità di attributo posseduto da persone, oggetti od eventi. È dotato di unità di misura. Esempi scala a intervalli: temperatura atmosferica città, 15 dicembre 2017, Scala Celsius. Utilizzo di unità di misura. Attributo= calore atmosferico.
Differenza San Paolo – Roma = 20°C. Differenza Roma – Montreal = 30°C.
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