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Appunti di psicometria

Appunti di psicometria basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni della prof. Balboni dell’università degli Studi di Perugia - Unipg, facoltà di Lettere e filosofia, Corso di laurea in Filosofia e scienze e tecniche psicologiche. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Psicometria docente Prof. G. Balboni

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ESTRATTO DOCUMENTO

5. Manuale per l’esaminatore: teoria di riferimento, obiettivo, gli usi, le istruzioni, il test deve essere stato

somministrato in modo uniforme, informazioni su come corregerli, confronto con la trasformazione del

punteggio grezzo in punteggio ponderato.

Il punteggio ponderato indica la posizione del paziente nella collocazione. Attendibilità e validità sono fondamentali

per un test.

LBQ: SCOPO

Fornire una misura della sindrome del burnout in adulti che svolgono le seguenti professioni d’aiuto:

- Infermieri

- Assistenti sociali, psicologi

- Educatori, ausiliari

- Volontari

- Medici

- Altro personale ospedaliero

- Insegnanti

- Forze dell’ordine (polizia, squadra mobile, questura)

LBQ: COSTRUTTO TEORICO

Sindrome tipica delle professioni di aiuto contraddistinta da cambiamenti di atteggiamenti e di comportamenti

conseguenti al lavoro.

Il modello teorico è fondamentale, perché quello che noi misuriamo fa riferimento al modello torico di riferimento.

[22/03/2018]

LBQ: DESCRIZIONE CAMPIONI COMPORTAMENTO MISURATI

Item positivi: misurano la presenza

Item negativi: misurano l’assenza

LBQ: USI

È un questionario veloce, è un’autovalutazione dei comportamenti e stati d’animo della sindrome di burnout in

professionisti d’aiuto. È veloce sia nella compilazione che nello scoring.

Differenza test screening vs test da diagnosi dato lo stesso disturbo:

Diagnosi -> è oggetto di diagnosi a persone in cui sospettiamo un problema.

Screening -> è oggetto di screening si può fare a tutti, è somministrabile ad un ampio gruppo di persone, e ci

permettono di identificare le persone a cui servono/non servono in seguito dei test di diagnosi.

LBQ è utile per lo screening della sindrome di burnout in professionisti d’aiuto a rischio di sviluppare la sindrome e

consente di:

- Interventi preventivi sull’individuo

- Intervenire sul sistema organizzativo per modificarlo al fine di ridurre la diffusione del burnout

LBQ: REGOLE DI SOMMINISTRAZIONE

Per attribuire significato al punteggio grezzo, il test deve essere standardizzato, ovvero somministrato in modo

uniforme.

Abbiamo delle regole di somministrazioni:

- Generali

- Specifiche

- Luogo e tempi

- Presentazione

- Consegne

ISTRUZIONI: segnate con una crocetta nell’apposito spazio alla destra di ogni affermazione la casella che corrisponde

alla frequenza con cui avvertite le sensazioni indicate nelle frasi

- Verifica comprensione consegne

- Possibilità somministrazione online (fornita a pagamento da casa editrice)

LBQ: REGOLE DI SCORING 9

Per attribuire significato a punteggio grezzo dobbiamo trasformare in punteggio ponderato, e questo dipende da

quanto il test è stato oggettivo.

L’oggettività riguarda il fatto che la correzione dei punteggi sia indipendente da colui che lo sta svolgendo.

In questo caso per fare lo scoring dobbiamo identificare di ciascun item la dimensione che concorre. Andiamo ad

identificare per ciascuna dimensione quali sono gli item che concorrono per misurarla, dobbiamo sapere ciascuna

risposta che punteggio ha.

Da mai vale un punto, fino ad ogni giorno che vale sei punti.

Bisogna sapere gli item negativi, perché il punteggio va invertito.

Poi sommare i punteggi della stessa dimensione.

In seguito, calcolo punteggio grezzo di dimensione: somma dei punteggi assegnati a ciascun item della dimensione.

LBQ: MODALITA’ ATTRIBUZIONE SIGNIFICATO PUNTEGGIO GREZZO

È necessario confrontare i punteggi grezzi con le prestazioni medie di un gruppo di individui rappresentativo della

popolazione con cui il test è utilizzato.

Indicazioni per l’individuazione del punteggio ponderato (punteggio che esprime la posizione rispetto al gruppo

rappresentativo) e per la compilazione del resoconto punteggi.

Tavole di conversione dei punteggi grezzi in punteggi ponderati stanine.

Il profilo è una rappresentazione grafica.

LBQ: PROPRIETA’ PSICOMETRICHE

Un test deve essere attendibile e valido: preciso nel rilevare il costrutto teorico ipotizzato.

Descrizione delle indagini realizzate nella costruzione del questionario, di verifica dell’attendibilità e di validità.

Quindi, che cosa è un test psicologico?

Ci permette di ottenere di un punteggio, e in quanto punteggio è uno strumento di misura.

Misura delle variabili che si manifestano con degli indicatori comportamentali.

Questa misurazione deve essere stata somministrata in modo uniforme seguendo delle regole e i punteggi devono

essere trasformati in punteggi ponderati.

Il test è uno strumento di misura oggettivo e standardizzato di un campione di comportamento.

TEST PSICOLOGICO: DEFINIZIONE

PROCESSO DI MISURAZIONE

1. Definizione teorica del costrutto psicologico che si intende misurare.

Dello stesso costrutto si hanno definizioni diverse a secondo della teoria di riferimento.

Esempio:

costrutto teorico: intelligenza.

Che cosa s’intende?

Capacità generale di adattare il proprio pensiero e condotta di fronte a condizioni e situazioni nuove (Stern).

A seconda del modello teorico queste capacità vengono definite reclinabili in modo diverso.

Definizione teorica:

a. Spearman (1927): l’intelligenza è costituita da un solo fattore generale (g), che si manifesta in quantità

diverse nei vai comportamenti che si mettono in atto. Ciascun comportamento intellettivo è espressione del

fattore g (comune) + fattori s (specifici).

b. Thurstone (1938): l’intelligenza è costituita da 7 abilità mentali primarie (significato verbale, fluidità verbale,

velocità percettiva, facilità numerica, relazioni spaziali, ragionamento, memoria). Ruolo diverso nelle varie

fasi dello sviluppo.

c. Cattel, Horn, Carrol (1997): modello CHC, modello a tre strati (fattore generale, specifici e più specifici). La

nostra intelligenza è rappresentabile con una struttura piramidale. È una sintesi degli altri due modelli.

Secondo questo modello l’intelligenza ha al vertice il fattore g il quale si manifesta in diverse abilità mentali,

e ciascuna di queste abilità mentali si manifesta in abilità ancora più specifiche. 10

a. Come saranno gli item che noi proponiamo alle persone per quantificare il fattore g? alle persone si chiederà

di rispondere a item di logica.

b. Come saranno gli item che noi proponiamo alle persone per quantificare le abilità mentali primarie? Sarà una

batteria di test a seconda delle abilità mentali che in quella fase dello sviluppo dell’individuo vanno indagate.

Ciascun test misurerà una sola abilità mentale.

c. Come saranno gli item per il modello CHC?

- Intelligenza cristallizzata: è quell’aspetto dell’intelligenza che più dipende dagli apprendimenti scolastici e

dalla cultura. La indaghiamo indagando la conoscenza, il linguaggio, intelligenza sociale ecc.

- Intelligenza fluida: definita anche come fattore g, comunque fa riferimento alla capacità di operare e di agire

in questioni di logica, ed è indipendente dagli apprendimenti scolastici e culturali.

- Abilità di lettura e scrittura

- Gestione dei numeri

- Memoria MBT e MLT

- Velocità di elaborazione

- Velocità nella presa di decisione

- Percezione uditiva e visiva

Queste sono quelle che vengono misurate nella maggior parte dei test.

2. Definizione operazionale del costrutto: identificazione degli indicatori comportamentali (misurabili) del

costrutto.

A seconda della definizione teorica del costrutto si hanno differenti indicatori comportamentali.

Esempio:

test psicologici:

a. matrici progressive colorate di Raven: tre versioni diverse per individui con età e livelli intellettivi diversi.

b. PMA, teoria di riferimento: Thurstone. Questo test non è più in commercio in Italia. È un test che all’estero è

ancora utilizzato. Misuriamo:

- Significato verbale: abbiamo una parola, una serie di parole di cui una sola è simile

- Relazioni spaziali: abbiamo una figura geometrica, poi abbiamo altre misure di cui deve identificare quelle

uguali.

- Velocità percettiva: abbiamo un’immagine, e altre serie di immagini leggermente diverse, e a tempo

dobbiamo vedere quanto impiega la persona a cercare quella uguale

c. Woodcock-Johnson IV Test of cognitive ability, teoria di riferimento modello atre strati CHC.

Viene usato per individui da 2-90 anni. Permette di misurare tutte le dimensioni previste, quindi abbiamo una

batteria di test da somministrare in modo individuale.

- Esempi di item di valutazione dimensione MLT/apprendimento: quello che si indaga è la capacità di creare

associazioni e di memorizzare le associazioni per recuperarle in seguito.

Dato un determinato costrutto, a secondo della teoria di riferimento abbiamo indicatori diversi e quindi arriviamo a

test diversi. [04/04/2018]

3. Il test fornisce una misura di un campione di comportamento, di tutti gli indicatori comportamentali noi ne

misuriamo solo un gruppo che deve essere rappresentativo di tutti i possibili indicatori.

Esempio:

per misurare la competenza linguistica di bambini di scuola primaria è necessario verificare la competenza nella

comprensione e produzione di un insieme di parole che è rappresentativo dell’universo di parole da loro utilizzate.

Esercitazione: identificare gli indicatori comportamentali rappresentativi

Costrutto: abilità motorie grossolane e fini

Grossolane: come l’individuo usa braccia e gambe per il movimento e la coordinazione

Fini: come l’individuo usa mani e dita per manipolare gli oggetti

Età di 5 anni:

- Grossolane: correre, saltare su due piedi e su un piede, arrampicarsi, rimanere in equilibrio, usare bicicletta

- Fini: impugnare matita, colorare e disegnare forme riconoscibili, usare forbici, righetto, usare le posate,

allacciare le scarpe e bottoni

Età 80 anni: 11

- Fini: comporre numeri di telefono, tenere le posate, allacciare bottoni, scarpe, pigiare pulsanti del telefono

- Grossolane: alzarsi dalla sedia, alzarsi dal letto, alzarsi dalla sedia, equilibrio, camminare, usale bicicletta,

salire e scendere scale

Età 1 anno 6 mesi:

- Grossolane: camminare quindi coordinazione delle braccia e delle gambe, equilibrio, saltare, giocare

- Fini: afferrare e spostare oggetti, inserire ed estrarre oggetti da contenitori, premere

A seconda dell’età degli individui cambiano gli indicatori comportamentali rappresentativi.

In base a quali criteri vengono scelti gli indicatori comportamentali che è opportuno misurare, quelli rappresentativi?

I criteri sono fondamentalmente due. Il grado di rappresentatività degli indicatori (e quindi la necessità che il test li

misuri o meno) è definito rispetto ai seguenti criteri:

1. Definizione teorica costrutto, a seconda della teoria dipende la definizione di costrutto e quindi degli

indicatori

2. Obiettivo della misurazione

1. Definizione teorica costrutto

Per esempio: Dato il costrutto di intelligenza, a seconda della teoria di riferimento gli indicatori

rappresentativi cambiano. Quindi avremmo indicatori più o meno rappresentativi.

2. Obiettivo della misurazione

Abbiamo due obiettivi: a scopo di screening e a scopo di diagnosi.

Lo screening è una valutazione che facciamo ad un ampio numero di persone e la valutazione sarà generale,

la prova potrà essere il più possibile economica, e deve essere fatta senza impiegare troppo tempo a un

ampio gruppo di persone.

A scopo di diagnosi, sarà molto approfondita e sarà solo alle persone per le quali grazie allo screening

abbiamo capito che è necessaria una seconda valutazione, quindi maggior costo in termini economici e

temporali.

Esempio:

costrutto psicologico: lettura strumentale.

Modello a due vie di lettura strumentale

Stimolo: parole familiari (regolari, quando la sua lettura è in accordo alle regole della lingua e irregolari)

vengono lette con la via lessicale + parole regolari (familiari e nuove) abbiamo a disposizione la via sub-

lessicale.

Procedute:

1. Via lessicale: rappresentazione fonologica, recuperata da lessico (vocabolario mentale). Cane -> /kane/.

Noi vediamo la parola come è scritta, recuperiamo dal nostro vocabolario mentale il corrispondete

significato e il corrispondente fonologico, quindi i suoni che dobbiamo pronunciare per leggerlo.

Possiamo usare solo per le parole che noi conosciamo che sono nella MLT.

Sarà una lettura veloce, ma corretta solo se la parola è familiare.

2. Via sub-lessicale: rappresentazione fonologica prodotta con conversione grafema/fonema (regole

lingua). Cane -> /k/+/a/+/n/+/e/. Data la parola, la si scompone nei singoli grafemi, dopodiché vi è un

meccanismo di conversione grafema/fonema che converte la lettera ‘c’ nel corrispondente fonema ‘k’ e

poi assembliamo i suoni. Questa funziona solo per le parole regolari perché la conversione viene fatta in

accordo alla lingua italiana.

Sarà una lettura veloce ma corretta solo se la parola è regolare.

Una parola irregolare la leggiamo bene solo se la conosciamo. Le parole nuove regolari le leggiamo

correttamente solo con la via sub-lessicale.

Dato questo modello teorico quali possono essere gli indicatori comportamentali rappresentativi del costrutto

‘lettura strumentale’?

Quali indicatori comportamentali saranno rappresentativi nel caso di test di screening di difficoltà di lettura

strumentale?

Chiederemo innanzitutto di leggere ad alta voce e valutiamo la sua velocità e correttezza.

Quali indicatori misurare per verificare integrità della via sub-lessicale? (quali parole riusciamo a leggere in modo

corretto solo con la conversione grafema-fonema? Se la via sub-lessicale fosse danneggiata, e quindi si potesse

utilizzare solo la via lessicale, quali parole sarebbero lette in modo sbagliato?)

Quali sono le parole della lingua italiana che noi leggiamo correttamente solo quando la conversione grafema-fonema

funziona?

Saranno delle parole regolari nuove, perché se sono familiari le abbiamo nel vocabolario mentale. Dobbiamo chiedere

alla persona di chiedere delle parole nuove. E noi per essere sicuri inventiamo queste parole. 12

Quali indicatori misurare per verificare integrità nella via lessicale? (quali parole riusciamo a leggere in modo

corretto solo se le conosciamo? Se la via lessicale fosse danneggiata, e quindi si potesse utilizzare solo la via sub-

lessicale, quali parole sarebbero lette in modo sbagliato?)

Lettura delle parole irregolari e poi proponiamo la comprensione del significato di parole omofone ma non omografe

(sono ad esempio l’ago/lago sono omofone ma non omografe).

Batteria della valutazione della dislessia e disortografia evolutiva: DDE-2

Indicatori comportamentali:

- Lettura non parole

- Lettura parole irregolari, comprensione parole omofone ma non omografe

Punteggi:

- Rapidità

- Correttezza

Persone con via sub-lessicale danneggiata le leggono con la via lessicale e compiono errori consistenti nel trasformare

le non-parole in parole note:

- Dente al posto di tente

- Capaci al posto di tapaci

- Cinema al posto di cinama

Se la via sub-lessicale non funziona, fanno partire la via lessicale e rendono le parole che non conosco simili alle parole

che conoscono.

Quindi dato un costrutto, avremmo indicatori diversi a seconda dell’obiettivo della misurazione.

Screening difficoltà di lettura:

- Rapidità di lettura

- Correttezza

Diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento:

- Lettura di non parole

- Lettura di parole irregolari e comprensione del significato di parole omofone ma non omografe

Validità di contenuto:

- Un test è valido se effettivamente quello che ci permette di misurare è rappresentativo, in base alla teoria e

l’obiettivo, dell’universo di indicatori comportamentali. Ci informa rispetto a quanto rispettivamente quello

che stiamo misurando è rappresentativo.

UTILITA’ PER PSICOLOGO CLINICO E DELLA SALUTE

- Che caratteristiche deve avere un test di intelligenza nelle seguenti situazioni di valutazione delle funzioni

cognitive (in altre parole quali indicatori di intelligenza sono rappresentativi)? Quali delle dimensioni del

modello CHC rilevereste?

1. Screening delle funzioni di base di bambini di 5 anni. La valutazione sarà veloce. Non valuteremo lettura

e scrittura e gestione dei numeri. Può essere invece utile valutare l’intelligenza fluida.

Essendo diagnosi saranno più lente e complesse. Nell’identificare quella rappresentativa dobbiamo chiederci quali

sono le caratteristiche della situazione della persona.

2. Valutazione di un bambino di 8 anni per un’ipotesi di disturbo specifico dell’apprendimento.

3. Valutazione di un adulto immigrato per un’ipotesi di disabilità intellettiva. La lettura e la scrittura della

lingua italiana, se lo valutiamo e ha difficoltà non è per la disabilità ma perché non ha familiarità. Anche

l’intelligenza cristallizzata non possiamo prendere in considerazione perché sono gli apprendimenti della

vita. Quindi ci rimane da valutare l’intelligenza fluida, la MBT/MLT però la breve termine che venga

indagata senza utilizzare parole della lingua italiana (usare numeri), percezione visiva, velocità di

elaborazione.

4. Valutazione di un bambino di 4 anni con diagnosi di disturbo dello spettro autistico

Il modello di riferimento è il modello CHC.

Dobbiamo sempre chiederci se questi indicatori sono rappresentativi per la persona che abbiamo di fronte a noi, per

la sua storia, la sua età e i disturbi che stiamo indagando.

Bisogna chiederci se quello che stiamo quantificando è quello che ci serve. [05/04/2018]

STRUMENTO DI MISURA OGGETTIVO E STANDARDIZZATO DI UN CAMPIONE DI COMPORTAMENTO

Standardizzato ha due significati:

(1) Somministrato in modo uniforme 13

(2) Tarato

(1) Somministrato in modo uniforme

Per poter attribuire significato al punteggio grezzo di un individuo al test è necessario che le modalità di

somministrazione del test siano standardizzate (uniformi), regole di somministrazione generali a tutti i test e

specifiche a ciascun test (Manuale di istruzione del test).

1. Per quali tipi di test a vostro avviso l’uniformità delle condizioni di somministrazione è più complessa da

garantire? E per quali è più semplice da garantire?

È più difficile essere uniformi nei test in cui la spiegazione è orale e non scritta, quindi sono più uniformi

e è più semplice garantirla per test con istruzioni scritte.

2. Come può essere verificata l’uniformità delle condizioni di somministrazione?

Ci sono due modalità che vengono utilizzate: 1. Attendibilità fra somministratori, ci sono due

somministratori A e B che danno ognuno i test e poi vengono confrontate; 2. Attendibilità test-retest,

abbiamo un solo somministratore che da i test, fa passare un po’ di tempo (circa 1 mese) poi ritorna e

risomministra il test.

Caratteristiche del test che possono influenzare il grado di uniformità della somministrazione

Esempi

Test con somministrazione semplice: MMPI-2 e bfq-2; questo perché le istruzioni sono innanzitutto sono

scritte, non ci sono limiti di tempo, non bisogna prendere nota del comportamento della persona e non

dobbiamo scegliere gli item da valutare. Quindi è considerato più semplice perché ha:

- Somministrazione collettiva

- Istruzioni scritte

- Non è richiesto di cronometrare il tempo impiegato, selezionare gli stimoli/item da proporre o prendere nota

delle risposte

Test con somministrazione complessa: prove di lettura MT correttezza e rapidità. Sono complesse perché:

- Somministrazione individuale

- Istruzioni orali

- Necessità di cronometrare il tempo impiegato e di categorizzare gli errori che l’individuo compie nel corso

della prova

3. Quali fattori possono influenzare l’uniformità della somministrazione di un test?

Suggerimento…fattori relativi a:

- Caratteristiche del test ... già visti

- Chi somministra

- Chi è oggetto di somministrazione

- Rapporto esaminato-esaminatore

- Situazione

A. Rapporto esaminatore-esaminato: rapporto è il tentativo dell’esaminatore di suscitare interesse alla

prova:

- test di massima performance: motivare a fare del proprio meglio

- test di tipica performance: motivare a essere onesti

Rapporto deve essere uniforme: bambini in età prescolare e primi anni elementari devono avere tempo per

familiarizzare, prove brevi, test come gioco, flessibilità nella somministrazione; bambini alla terza elementare

si può dire che il test è come una ‘gara’; bambini con disabilità possiamo ‘adattare’ somministrazione a

esigenze del soggetto; per gli adulti bisogna motivare senza esplicare il costrutto misurato.

B. Variabile dell’esaminatore: esaminatore può essere fonte di varianza d’errore in grado diverso nelle

diverse somministrazioni:

- caratteristiche personali: genere esaminatore, età esaminatore,

- aspettative esaminatore: durante un training all’utilizzo del test Rorschach, a due gruppi di 7 esaminatori

ciascuno è stato rispettivamente detto che gli esaminatori esperti stimolavano nell’esaminato un maggior

numero di risposte di contenuto umano oppure animale. Questi due gruppi sono andati a somministrare il

test e le risposte date sono state classificate e le persone al cui esaminatore era stato detto che gli esperti

stimolavano contenuto umano avevano prodotto un maggior numero di risposte a contenuto umano.

Le nostre aspettative possono condurre a risposte di tipo diverso.

La strategia per evitare che le nostre aspettative influenzano la conduzione del test, è quella in cui noi siamo

all’oscuro delle caratteristiche della persona che noi stiamo valutando. 14

C. Variabile della situazione

La situazione può essere fonte di varianza di errore in grado diverso nelle diverse somministrazioni.

- Momento della giornata: la prestazione è migliore quando l’individuo può scegliere momento della giornata

in cui essere valutato; tale momento di regola è la mattina per anziani e pomeriggio per i giovani adulti;

effetto momento può essere diverso a seconda del tipo di prova.

- Setting: è molto importante e il setting ideale dovrebbe essere accogliente, colorata, mobili a misura

persona, non troppi mobili; quando si procede al test deve essere privo di stimoli di distrazione ma

comunque non deve essere un luogo freddo.

- Obiettivo della somministrazione: diverso è valutare una persona in scopo di ricerca, valutare una persona

per diagnosi e/o una persona che sta chiedendo sovvenzioni di invalidità. L’obiettivo del misuratore può

indurre l’esaminato a mettere in atto strategie diverse.

Per controllare questi aspetti, la cosa più ovvia è camuffare l’obiettivo, dobbiamo fornire degli obiettivi plausibili.

D. Variabile dell’esaminato

L’esaminato può essere fonte di varianza d’errore in grado diverso nelle diverse somministrazioni.

- Ansia da test: bisogna limitare i livelli eccessivi d’ansia, ma favorire anche un livello minimo d’ansia per creare

interesse al soggetto

- Compiacimento esaminatore: l’esaminato può cercare di soddisfare le aspettative sperimentali

dell’esaminatore, di offrire n’immagine di sé migliore o peggiore

- Familiarità situazione testing, ripetizione del teste o addestramento/familiarità al test: le risposte al test

possono essere influenzate dal fatto di aver familiarità alla situazione di testing, di aver già fatto il test, di

aver avuto un addestramento rispetto al costrutto rilevato dal test

E. Caratteristiche del test

ESERCITAZIONE

Indicare per ciascuna delle seguenti situazioni di valutazione a quali fattori di rischio è necessario prestare particolare

attenzione:

Valutazione dello stato di salute mentale di un carcerato:

➢ rapporto, aspettative somministratore, setting, obiettivo misurazione, ansia, compiacimento ed eventuale

familiarità con test

Valutazione di un adolescente per ipotesi di un disturbo oppositivo-provocatorio:

➢ rapporto, aspettative somministratore, ansia, familiarità test e caratteristiche test

Valutazione per la selezione dei partecipanti di un corso di preparazione al parto:

➢ obiettivo, ansia e compiacimento

Valutazione a scopo di ricerca di conoscenti:

➢ rapporto, compiacimento, aspettative somministratore e ansia

Tra: 1. Variabile del rapporto esaminatore-esaminato (uniformità, qualità)

2. Variabile dell’esaminatore (caratteristiche personali, aspettative)

3. Variabile della situazione (momento giornata e attività precedenti, setting, obiettivo)

4. Variabili dell’esaminato (ansia, compiacimento, familiarità situazione testing, ripetizione test,

addestramento/familiarità con il test)

5. Caratteristiche del test

SOMMINISTRAZIONE: REGOLE

Quali regole seguire per garantire uniformità condizioni di somministrazione:

- Prima

- Durante

- Dopo

La somministrazione [06/04/2018]

Le regole specifiche sono nel manuale.

A. Preparazione della somministrazione

- Traning nell’uso del test (studio del manuale + autosomministrazione + esercitazione)

- Appuntamento con gli individui e breve presentazione della prova (senza però indicare in dettaglio

l’obiettivo)

- Preparazione del materiale 15

- Predisposizione consenso informato che verrà firmato dall’individuo valutato se maggiorenne da entrambi i

genitori se minorenne o incapace di provvedere a sé stesso

- Pianificazione (stanza) dei luoghi e dei tempi

B. Esecuzione della somministrazione

- Rispetto delle istruzioni generali (condizioni ambientali, materiali, impedire imbrogli…)

- Rispetto delle consegne e dei tempi di esecuzione di ciascuna prova

C. Dopo la somministrazione

- Rassicurare riguardo l’esito della prova

- Fornire indicazioni riguardo all’eventuale consegna

- Si rassicura e si ringrazia

- Ci assicuriamo che abbia completato il test

- Accertiamo che non rimanga alcun materiale all’esaminato

IL TEST E’ OGGETTIVO

Cosa significa che è oggettivo?

Per poter attribuire significato al punteggio grezzo è necessario che le modalità di:

(a) Correzione/categorizzazione risposte e

(b) Attribuzione punteggio siano oggettive

Definite a priori e indipendenti dalle caratteristiche di chi corregge il test -> regole (Manuale di istruzione del test).

Quindi qualora lo correggesse un’altra persona si ottiene lo stesso risultato, quindi riguarda l’aspetto del calcolo del

punteggio.

1. Quali caratteristiche di un test possono influenzare l’oggettività della correzione/categorizzazione e

attribuzione del punteggio?

Due aspetti che possono rendere un test difficile da valutare:

- Necessità o meno di giudicare correttezza/categoria risposta

- Grado di prevedibilità

2. Come sarà un test ‘poco’ oggettivo? E ‘molto’ oggettivo? Quali test ‘poco’ oggettivo conoscete? E ‘molto’

oggettivi?

Facciamo correggerlo a due esaminatori diversi, più sarà alto l’accordo più il test è oggettivo.

3. Come può essere verificata l’oggettività di un test psicologico?

Attendibilità fra correttori

Nel manuale vi è l’elenco delle risposte corrette a cui assegnare il punteggio predefinito pari a 1.

Non bisogna giudicare la valutazione, tutte le possibili risposte sono prevedibili.

Esempi test ‘poco’ oggettivi

Per esempio si da uno stimolo che è un disegno con forme geometriche, e si chiede di rifarlo. Poi togliamo lo stimolo e

si fa fare altro per 3 minuti e poi si chiede di rifare il disegno senza lo stimolo sotto.

Quali sono i criteri di correzione?

Valuteremo se ci sono gli tutti gli elementi, principali e secondari; le sovrapposizioni; le proporzioni fra le figure.

Per valutare il numero di elementi: 1 punto per ogni elemento presente, gli elementi che noi consideriamo

➢ sono 11.

Per valutare le sovrapposizioni: si assegnano 2 punti per ogni sovrapposizione corretta degli elementi o dei

➢ loro equivalenti riconoscibili. Si dà 1 punto se la sovrapposizione è esagerata o troppo scarsa o se gli elementi

sono solo accostanti, mentre è di 0 se gli elementi sono separati. Il punteggio massimo è 8.

Precisione degli elementi secondari: si dà 1 punto per ogni elemento situato in modo esatto, 0,5 se è situato

➢ solo parzialmente esatto. Il totale dei punti è 8.

È una prova in cui dobbiamo giudicare, quindi la valutazione è difficile. [18/04/2018]

CENNI DI STATISTICA: INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE E DI DISPERSIONE

L’indicatore è un punteggio che rappresenta la distribuzione di punteggi (osservazione, valore), e mi permette di

descrivere in modo sintetica la distribuzione di punteggi.

La dispersione è il punteggio (valore, osservazione) che rappresenta la variabilità della distribuzione di punteggi

attorno all’indicatore di tendenza centrale. Quanto è la variabilità dei punteggi? Per rispondere a questa domanda

abbiamo bisogno dell’indicatore di tendenza centrale. 16

INDICATORI DI TENDENZA CENTRALE E DISPERSIONE

Sono diversi a seconda della scala di misura

SCALA DI MISURA Tendenza centrale Dispersione

Nominale Moda Numero categorie

ordinale Mediana Distanza interquartilica

Ad intervalli Media aritmetica Deviazione standard

A rapporti Media aritmetica Deviazione standard

SCALA DI MISURA A INTERVALLI E A RAPPORTI

Media aritmetica: somma dei punteggi rilevati (X) diviso il numero complessivo di punteggi (N).

Formula per il calcolo è diversa a seconda di come i dati sono riportati in tabella:

- Dati non raggruppati: dati riportati in tabella: per ciascun individuo valutato, riportato in una prima colonna,

è indicato il corrispondente punteggio conseguito in una seconda colonna

- Dati raggruppati: dati riportati in tabella: per ogni punteggio (X), riportato in una prima colonna, è indicata la

corrispondente frequenza di comparsa (f) nella serie di punteggi registrata, in una seconda colonna. Vi sono

solo le misurazioni ottenute nella distribuzione dei punteggi. Media: somma dei punteggi conseguiti / n. dei

partecipanti. Moltiplichiamo ciascun punteggio per la propria frequenza di comparsa, quindi X x*f/N

Deviazione standard: radice quadrata della varianza

a) Varianza (V): Scarto Quadratico Medio, media del quadrato degli scarti di ciascun punteggio (X) dalla media

dei punteggi 2

∑(


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4 mesi fa


DETTAGLI
Esame: Psicometria
Corso di laurea: Corso di laurea in Filosofia e scienze e tecniche psicologiche
SSD:
Università: Perugia - Unipg
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Federica.Cecchetelli di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicometria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Perugia - Unipg o del prof Balboni Giulia.

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