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Psicologia dello sviluppo, dell'anziano e dell'handicap

Psicologia dello sviluppo

La psicologia dello sviluppo è lo studio scientifico del comportamento e dello sviluppo degli individui. Questo campo si occupa di studiare le trasformazioni nel comportamento dell’individuo, focalizzandosi su come essi codificano, strutturano e organizzano le informazioni.

Sviluppo dominio-generale: coinvolge tutto il sistema cognitivo.

Modulo: rappresentazioni che supportano un’area della conoscenza più le regole per manipolare le rappresentazioni.

I fattori che influenzano lo sviluppo includono:

  • Fattori innati-biologici: spontaneità nel processo di sviluppo.
  • Fattori esperienza-apprendimento: acquisizione di fattori esterni, sociali ed educativi.

Il cambiamento continuo è graduale, accresce una serie di abilità già possedute in grado minore, rappresentando cambiamenti quantitativi.

Il cambiamento discontinuo è il passaggio veloce da uno stadio ad un altro, indicativo di un cambiamento qualitativo.

Schemi di conoscenza e schemi di sé

Schema: struttura cognitiva, stabile nel tempo, che aiuta a percepire, organizzare, elaborare e utilizzare l’informazione.

Schema del sé: generalizzazioni cognitive sul sé derivanti dall’esperienza passata, che organizzano e guidano l’elaborazione delle informazioni relative a sé stessi. Le persone percepiscono e ricordano meglio le informazioni rilevanti rispetto ai loro schemi del sé.

: attributi fisici e psicologici; comprensione del sé stesso.

William James ha individuato diverse componenti del sé:

  • Sé materiale: il nostro corpo e le cose che ci appartengono.
  • Sé sociale: immagini di noi trasmesse alle persone che conosciamo.
  • Sé spirituale: capacità che ci caratterizzano.
  • Sé possibili: personaggi che scegliamo di impersonare.

Prima infanzia

Durante la prima infanzia, si verifica la differenziazione di sé intorno ai 2-3 mesi e l'auto-riconoscimento a partire dai 5 mesi, in cui i bambini sono in grado di discriminare la propria immagine dai coetanei e percepire gli altri come potenziali partner sociali. Lo sviluppo cognitivo ed esperienze sociali sono necessari per il riconoscimento del sé.

Seconda infanzia

Nella seconda infanzia, i bambini iniziano a descriversi attraverso attributi fisici, ciò che possiedono o azioni di cui vanno fieri, sviluppando un’autoconsapevolezza psicologica.

Fanciullezza

Durante la fanciullezza, i bambini definiscono se stessi con caratteristiche e tratti psicologici e fisici, confrontando ciò che riescono a fare rispetto agli altri. Emergono il sé reale (capacità) e il sé ideale (aspirazione).

Adolescenza

L'adolescenza è caratterizzata dal pensiero astratto e idealistico, una maggiore consapevolezza di sé e preoccupazione per la comprensione di sé. In quest'epoca, si vive una contraddizione nel sé, un sé fluttuante e il concetto di sé possibili, sia ciò che sperano di diventare che ciò che temono di diventare. Si manifesta anche il falso sé, in cui gli adolescenti agiscono in modi che non riflettono il vero sé, indossando una maschera.

Periodi di sviluppo cognitivo

  • Periodo senso-motorio (0-2 anni): sviluppo cognitivo prevalentemente non verbale.
  • Periodo preoperatorio (2-6 anni): acquisizione di nuove competenze, utilizzo del linguaggio verbale e funzione semiotica (rappresentazione simbolica di oggetti).
  • Periodo operatorio concreto (6-11 anni): capacità di operazioni mentali e di spiegare la realtà mediante la ragione.
  • Periodo delle operazioni formali (11 anni e oltre): sempre meno bisogno di oggetti concreti ed esempi specifici.

Sé possibili

Sé possibili sono ciò che le persone desiderano diventare, manifestazione cognitiva di mete durevoli, aspirazioni e motivazioni che derivano da rappresentazioni del sé passato. Includono:

  • Rappresentazioni del sé attuale (chi siamo ora).
  • Rappresentazioni del sé del passato (insieme di esperienze vissute).
  • Rappresentazioni di sé nel futuro (ciò che desidereremmo divenire).

Sono importanti come funzione di incentivo e perché permettono di definire un contesto interpretativo per le attuali visioni del sé.

Concetto di sé attraverso le età

Durante l'infanzia, il concetto di sé è concreto e fisico, mentre durante l'adolescenza diventa più psicologico, astratto, coerente ed integrato.

Differenze di genere

Il genere si articola in diversi concetti:

  • Identità sessuale: riconoscersi come appartenenti all’uno o l’altro sesso biologico.
  • Identità di genere: senso del proprio sesso-genere, dimensioni psicologiche e socioculturali di essere maschio o femmina.
  • Tipizzazione di genere: acquisizione di un ruolo tradizionale maschile o femminile.
  • Ruolo di genere: aspettative su come dovrebbero pensare e agire femmine o maschi.

Stereotipi di genere e differenze di genere influenzano la formazione dell’identità, con maschi e femmine che si differenziano nella scelta di giochi e attività di tipo spaziale a causa di fattori biologici ed esperienziali.

Lo sviluppo cognitivo

Teoria organismica di Piaget

Secondo Piaget e la sua teoria organismica, l’organismo non è un passivo recettore di influenze ambientali ma un attivo costruttore delle proprie conoscenze. L’organismo è attivo e si modifica attraverso gli scambi con l’ambiente; lo sviluppo è la modificazione di strutture che non sono innate ma si costruiscono grazie all’attività dell’individuo.

L’esperienza consente di costruire la propria conoscenza, interpretata attraverso strutture cognitive esistenti:

  • Schemi: pattern organizzativo di comportamento, atto ripetibile e generalizzabile, riflette un modo di interagire con l’ambiente.

Strutture intellettive innate

  • Organizzazione: organizzazione e integrazione degli schemi disponibili in sistemi coerenti.
  • Adattamento (assimilazione e accomodamento): processo di aggiustamento alle richieste dell’ambiente.

Le strutture interne dell’organismo si modificano per assolvere a bisogni nuovi; tali modifiche sono risultato dell’interazione di assimilazione e accomodamento. Assimilazione è l'incorporazione nelle proprie strutture di un elemento esterno o l'interpretazione dell’esperienza. Accomodamento avviene quando le strutture si modificano in funzione delle caratteristiche della realtà assimilata, adeguandosi alla novità. Gli scambi con l’ambiente sono quindi adattivi, realizzando un equilibrio tra bisogno di assimilazione e esigenza di accomodamento.

Il concetto di adattamento e organizzazione implica l’idea di continuità nello sviluppo, mentre il concetto di sequenza a stadi implica discontinuità nello sviluppo, segnalando un cambiamento qualitativo delle strutture.

Stadi dello sviluppo

  • Stadio sensomotorio: il bambino conosce il mondo attraverso attività fisiche che può compiere (nascita/18-24 mesi).
  • Stadio preoperatorio: il bambino è in grado di usare simboli, immagini, parole che si riferiscono a una realtà non percepita in quel momento e che la evocano (2/6 anni).
  • Stadio operatorio concreto: comparsa di operazioni mentali, ragionamento sistematico, più flessibile ed efficace (7/12 anni).
  • Stadio operatorio formale: ragionamento sulle astrazioni, applicare la logica, problem-solving avanzato (dai 12 anni).

Scambio culturale e interiorizzazione

Lo sviluppo cognitivo è visto come interiorizzazione di forme culturali. La cultura consiste in credenze condivise, conoscenze, abilità, usanze, sistemi simbolici (lingua e dialetto), ambienti sociali (scuole), ambienti fisici (edifici, strade) e oggetti. Il linguaggio è lo strumento più importante usato per trasmettere conoscenza, formando il pensiero e usato per riconoscere, esaminare e risolvere problemi.

Zona di sviluppo prossimale si riferisce a funzioni che non sono ancora mature ma in un processo di maturazione, introdotto in relazione all’accertamento delle capacità mentali e al rapporto dinamico tra educazione e sviluppo.

La memoria autobiografica

La memoria autobiografica riguarda i ricordi legati alla sfera di vita personale, organizzata gerarchicamente in:

  • Periodi di vita: estesi temporalmente.
  • Eventi generali: eventi ripetuti.
  • Eventi specifici: singoli eventi o episodi.

Amnesia infantile si riferisce all’incapacità di ricordare eventi risalenti ai primi 4-5 anni di vita, dovuta a problemi di recupero e immagazzinamento, inefficienza nei processi di codifica e consolidamento. Alcune strutture neurali si sviluppano tardivamente. La memoria autobiografica emerge attorno alla fine del secondo anno di vita, coincidente con l’emergere dei primi ricordi e del sé cognitivo. La funzione della memoria autobiografica è il riconoscimento della propria identità personale.

Lo sviluppo della memoria

Lo sviluppo della memoria comporta un aumento della quantità di informazioni che può contenere (capacità strutturale) e un miglioramento nell’utilizzo della memoria (capacità funzionale), attraverso l’uso di strategie.

Loop fonologico supporta l’aumento di parole nuove, contribuendo all’aumento del vocabolario della lingua madre e all’acquisizione di parole in una lingua straniera.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher m.biasolo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dell'età evolutiva dell'anziano e dell'handicap e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Mammarella Irene Cristina.
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