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LO STUDIO DELLA MEMORIA

QUANDO?

Seconda metà del 1800

QUALI PIONIERI? Pavlov

Simonide Tolman

Aristotele Bartlett

Galton

Ebbinghaus STORIA:

Crolla il tetto dell’edificio nel quale stava tenendo un

discorso ricorda le posizioni dei commensali prima

del crollo riconoscimento dei cadaveri

MNEMOTECNICA

SIMONIDE DEI LOCI WHAT?

Tecnica utilizzata per ricordare informazioni prive di

connessione tra loro, associandole (ad esempio) alla

serie di luoghi visti in un percorso ben noto

ARISTOTELE Meccanismi di memoria che sono alla base

ASSOCIAZIONI dell’apprendimento e della sua utilizzazione

Indagare la nitidezza e le caratteristiche delle

immagini mentali ereditabilità di certe

caratteristiche di memoria?

GALTON QUESTIONARIO

(cugino di SPERIMENTALE

Darwin) Differenze individuali nelle immagini mentali

N.B.:

UTILIZZO EFFICACE DELLE IMMAGINI MENTALI:

strategie

genetica +

Studi su se stesso

METODO DELLE Memoria verbale apprendimento di sillabe

ASSOCIAZIONI (materiale privo di significato)

PARADIGMA:

presentazione di 12 sillabe e conteggio del numero

di ripetizioni necessarie per apprenderle tutte

EBBINGHAUS MA

Oblio dopo poco tempo

DIMENTICANZA Qualche giorno dopo

<< ripetizioni necessarie per riapprenderle

OUTCOME:

riapprendere un materiale già studiato non è come

studiarlo per la prima volta

TECNICA DEL RIAPPRENDIMENTO (ripasso!)

Studi sui cani

CONDIZIONA-

PAVLOV MENTO Associazioni S-R

CLASSICO Ratti in labirinto

MAPPE COGNITIVE

Rappresentazioni mentali del percorso attivate al

STUDI DI

TOLMAN momento del bisogno

PSICOLOGIA (cioè quando c’è uno scopo per il quale raggiungere

COGNITIVA la meta, ad es. cibo)

apprendimento latente

Effort after meaning:

Modalità di recupero dalla memoria di materiale di

senso (ingannevolezza e ricostruttività)

PARADIGMA:

lettura ripetuta di storie e osservazione di come

MEMORIA

BARTLETT vengono riportate dalla persona

RICOSTRUTTIVA aspetti ricostruttivi della memoria:

La persona aggiunge al racconto conoscenze che

aveva già immagazzinato (distorsione del racconto)

Differenze individuali!

I 3 PARADIGMI CLASSICI DELLO STUDIO DELLA MEMORIA

QUESTIONARIO SPERIMENTALE SULLE IMMAGINI MENTALI

GALTON A. Differenze individuali nella creazione delle immagini mentali

APPRENDIMENTO DI SILLABE (PRIVE DI SENSO)

EBBINGHAUS A. Oblio

B. Riapprendimento

LETTURA RIPETUTA DI STORIE (MATERIALE DI SENSO)

BARTLETT A. Ricostruttività della memoria e distorsione del ricordo schemi

COMPRENDERE IL FUNZIONAMENTO DELLA MEMORIA

Amnesia - il caso di Clive :

Amnesia comprendere il funzionamento della memoria

Fallimento della memoria per problema neuro-psicologico

(virus dell’herpes simplex)

Amnesia anterograda + retrograda

ippocampo lobi frontali)

(compromissione di e parte dei

AMNESIA RETROGRADA AMNESIA ANTEROGRADA

NO ricordo degli eventi accaduti NO ricordo degli eventi appena

nel passato accaduti, incapacità di

immagazzinare le informazioni

appena accadono

CONCLUSIONI:

1. Esistono diversi tipi e funzioni di memoria (procedurale vs esplicita)

2. Memoria intelligenza emozioni

 

3. Memoria autonomia dell’individuo



4. Legame della memoria con aree cerebrali quali ippocampo e lobi frontali

Memorizzatori eccezionali - Joshua Foer :

strategie di memorizzazione gran parte del successo mnemonico

CONCLUSIONI:

memoria effetto palla di neve

A. Conoscenze precedenti

B. Allenamento (strategie) aumento delle connessioni neurali (plasticità

neurale)

METODI PER STUDIARE LA MEMORIA E IL CERVELLO

studio della memoria a partire da sindromi e sistemi neurali

STUDI NEUROPSICOLOGICI Ambiti di interesse dello psicologo

gruppi di pazienti:

Studi su

 trauma cranio-encefalico

sindrome di Korsakoff

malattia di Alzheimer

pazienti amnesici

pazienti singoli:

Studi su

 Principale impulso allo studio della memoria

TECNICHE DI IMAGING

Imaging funzionale:

 TMS

EEG - ERP

tDcs

Imaging strutturale:

 MRI

DTI (tensore di diffusione)

Flusso sanguigno:

 PET

ERP

MEG

MVPA Il caso del paziente Henry Molaison :

Incidente a 7 anni crisi epilettiche frequenti sottoposto ad intervento chirurgico

 

per la rimozione di parte del lobo temporale mediale

Amnesia anterograda:

incapacità di ricordare gli eventi successivi all’intervento

ERIK KANDLE - BASI CELLULARI DELLA MEMORIA

Studi sulla lumaca di mare

Plasticità neurale

Abituazione : Sensibilizzazione :

Graduale aumento della risposta di

Graduale diminuzione della risposta di ritrazione della branchia nella lumaca se

ritrazione della branchia nella lumaca se ripetutamente stimolata con una scossa

ripetutamente stimolata con il tocco elettrica

apprendimento dell’assenza di

 conseguenze negative

FRANCIS GALTON - EUGENETICA

Studi sulla genetica del comportamento

N.B.: interrotti durante il periodo nazista

JAMES WATSON - DNA Scoperta della struttura del DNA

Natura genetica di alcune malattie legate a disfunzioni della memoria

GENE APOE4 malattia di Alzheimer

PSICOLOGIA COGNITIVA (ANNI ’60)

Descrizione del comportamento tramite modelli:

Derivanti da raccolte di dati sperimentali

 Utilizzati per predire il comportamento

 MODELLO PRINCIPALE:

modello modale di Atkinson e Shiffrin

non c’è un’unica memoria, essa possiede diverse componenti

A MEMORIA SENSORIALE MBT MLT

  

Iconica : Ecoica :

Informazioni visive e spaziali Informazioni sonore

info trasferite ad un magazzino più effetto di recenza uditivo dovuto a

 

d riconoscimento)

duraturo (buffer magazzino precategoriale acustico

Memoria sensoriale:

capacità potenzialmente elevata ma rapido decadimento

ESPERIMENTI DI SPERLING

Presentazione di una matrice

di 12 lettere per 50ms

ESPERIMENTO 1 Tecnica del rapporto completo :

“scrivere il maggior numero di lettere che si possono ricordare”

La memoria sensoriale ha un

max 4-5 lettere limite di capacità

ESPERIMENTO 2 Tecnica del rapporto parziale :

“se il suono è basso, ricordare l’ultima riga”

“se il suono è intermedio, ricordare la riga di mezzo”

“se il suono è alto, ricordare la prima riga”

il numero di lettere ricordate aumenta

notevolmente

(anche tutte le lettere di una riga)

La memoria sensoriale ha un

decadimento rapidissimo

ESPERIMENTO 3

All’aumentare dell’intervallo temporale tra lo

stimolo acustico e lo stimolo da ricordare,

diminuisce notevolmente il numero di stimoli

ricordati Memoria di lavoro :

MBT : Lavorare sul materiale immagazzinato

+/- 2 item)

Capacità limitata (7 in MBT

secondi)

Durata limitata (pochi Modalità passiva

Mantenimento dell’ordine di

 Modalità attiva

presentazione degli stimoli

Oblio: 

 ragionamento, comprensione,

decadimento, interferenza orientamento spaziale

Strategie di mantenimento:

 reiterazione sub-vocalica

PRINCIPALE MODELLO PER LA MEMORIA DI LAVORO:

modello multicomponenziale di Baddeley

La memoria di lavoro è multicomponenziale

PROVE DI SEPARAZIONE

DEI DUE SERVOSISTEMI:

Studi neuropsicologici

Esperimenti di doppio

compito

ESECUTIVO CENTRALE

Sistema attenzionale di controllo che supervisiona e integra i due servo-sistemi (loop

articolatorio e magazzino visuo-spaziale)

LOOP ARTICOLATORIO (CICLO FONOLOGICO)

informazioni linguistiche

Sistema che mantiene ed elabora le

Acquisizione del linguaggio e delle lingue straniere

Comprensione della lettura

Apprendimento matematico

Risoluzione di problemi, intelligenza

TACCUINO VISUO-SPAZIALE

informazioni visive e spaziali

Sistema che mantiene ed elabora Imagery (immaginazione)

Cognizione spaziale

Comprensione del linguaggio spaziale

Compiti matematici e di ragionamento

Comprensione di sistemi multimediali

BUFFER EPISODICO informazioni contenute in MLT alla memoria di

Permette il recupero e il passaggio delle

lavoro quando queste si rendono necessarie per portare a termine il compito

potenzialmente illimitata e può ritenere informazioni

Ha capacità per anni o per sempre

Oblio:

 interferenza può essere solamente apparente! (dipende dalla difficoltà di accesso

all’informazione)

Strategie di mantenimento:

 organizzazione delle informazioni

CLASSIFICAZIONI: (Tulving Gestalt)



Memoria fattuale : Memoria procedurale :

“Cosa” “Come”

Conoscenze sul come svolgere attività

EPISODICA SEMANTICA e compiti vari

Eventi Conoscenze di

concetti e loro

relazioni, simboli apprendimento



(condizionamento classico, priming)

Dove e non

 

quando specificata

nel tempo

Esperienze

 specifiche di astratta e

vita generale

Organizzata

 organizzata

per per

cronologia associazioni

SOTTO-CATEGORIA:

Memoria autobiografica

Concetto del sé identità

 Memoria implicita :

Memoria esplicita : Apprendere qualcosa senza avere

Apprendere qualcosa intenzionalmente l’intenzione di apprenderlo

memoria procedurale



MEMORIA IMPLICITA - ESEMPI

Effetto di mera esposizione :

Giudicare più piacevole qualcosa a cui si

è stati esposti più frequentemente

(l’esposizione influenza la direzione di certe

operazioni mentali

L’esposizione ripetuta facilita il riapprendimento

(anche nei pazienti amnesici!)

RIASSUMENDO:

MODELLO MODALE DI ATKINSON E SHIFFRIN

COS’E’? 7 +/- 2 item

raggruppamenti

Processo di immagazzinamento di piccole

quantità di informazioni, con un limite di

capacità e durata Pochi secondi

COME SI VERIFICA L’IMMAGAZZINAMENTO?

Tecnica dello span di memoria :

Jacobs

Esempio dello SPAN DI CIFRE -

Presentazione degli item uno dopo l’altro, a distanza di pochi secondi,

difficoltà sempre crescente: interruzione del compito all’errore

A. Ricordare gli item (anche al contrario)

B. Ricordare l’ordine

C. Difficoltà sempre crescente

Span = numero di cifre che l’individuo

riesce a ricordare senza fare errori

OUTCOME

L’immagazzinamento avviene per:

Concatenamento

(le cifre seguenti collegate alle precedenti)

Priorità di attivazione:

>> risorse cognitive all’inizio >> ricordo delle prime

<< tempo passato dalla presentazione cifre e delle ultime

delle ultime cifre

STRATEGIE PER IL RICORDO DELLE INFORMAZIONI

CHUNKING

Raggruppamento di item, anziché ricordarli singolarmente

RITMO

Rievocazione dell’insieme delle informazioni con un certo ritmo

Numero di cellulare, PIN del bancomat, serie di lettere

N.B.:

rischio di errore per inversione se le lettere hanno suoni assonanti!

OBLIO

RICORDO DI MATERIALE NELL’ORDINE PRESENTATO

PARADIGMA 1: STUDIO DI PETERSON E PETERSON 1959

RICORDO DI TRIPLETTE DI CONSONANTI

1. Ascolto di triplette di lettere

2. Contare indietro di tre in tre

(371, 368, 365, 362,…)

3. Rievocare le lettere OUTCOME

Più la tripletta è lontana temporalmente, più è difficile distinguerla dalle altre

(e minore è quindi il suo ricordo)

decadimento

L’oblio avviene per (tempo)

similarità tra il materiale da ricordare e quello interferente:

L’oblio dipende dalla

Lettere numeri no interferenza reciproca

STUDIO DI KEPPEL E UNDERWOOD - 1962

OUTCOME

L’oblio aumenta dopo le prime prove

interferenza proattiva

L’oblio avviene per (nuove informazioni):

>> numero di triplette presentate (stimoli simili) << ricordo

STUDIO DI LOESS - 1968

Presentazione di triplette della stessa categoria (danno effetto interferenza),

poi cambio categoria

OUTCOME

Le prime triplette dopo il cambio di categoria vengono ricordate meglio

(azzeramento dell’effetto di interferenza)

interferenza

L’oblio avviene per del materiale ancora attivo in MBT

RIEVOCAZIONE LIBERA

PARADIGMA 2:

Effetto recenza : Effetto priorità :

ultime parole più ricordate prime parole più ricordate

WHY? WHY?

 

- Ancora disponibili in MBT; Hanno avuto più possibilità di

- Item più disponibili indipenden- passare in MLT (+tempo trascorso)

temente dal tempo passato ripetizione: gli item sedimentano

in memoria

EFFETTO PRIORITÀ - STUDIO DI POSTMAN E PHILIPS - 1965

RIEVOCAZIONE DI PAROLE DI SIGNIFICATO

Ruota tenda valigia palco divano sasso calza medaglia baffi pesce spada

item iniziali

Il ricordo degli è influenzato da:

Immaginatività della parola

 Frequenza delle parole

 velocità di presentazione delle parole

 Età dei soggetti (<< numero se bambini e anziani)

 Stato fisiologico (stanchezza, ubriachezza…)

 EFFETTO RECENZA - STUDIO DI BJORK E WHITTEN - 1974

Rievocazione immediata SI RECENZA (a breve termine)

Rievocazione dopo 20 secondi NO RECENZA

Intervallo di 20 secondi dopo ogni parola SI RECENZA (a lungo termine)

(e alla fine rievocazione dopo di 20 sec)

OUTCOME

L’effetto di recenza è spiegato dal fatto che

le ultime informazioni sono quelle meglio discriminabili

(come i piloni dell’elettricità in prospettiva)

Rapporto di discriminazione:

lontananza dell’item da rievocare rispetto a quello

ad esso vicino

EFFETTO RECENZA A LUNGO TERMINE - STUDIO DI BADDELEY E HITCH - 1977

Richiesta ai giocatori di rugby di ricordare le partite disputate

OUTCOME differita

1. maggiore ricordo delle ultime, anche se richiesta di ricordo di due mesi

interferenza

2. Più partite giocate, più rischio di confonderle 

predire l’oblio, interferenza

Nel >> tempo trascorso dalla presentazione dell’item

MODELLO DEL LOOP FONOLOGICO DI BADDELEY

Meccanismo di ripetizione sub-vocalica:

mantenimento delle informazioni in MBT Componenti del loop fonologico:

- magazzino a breve termine

3 EFFETTI IN MEMORIA PRE-VERBALE: - ripetizione sub-vocalica

Similarità fonologica :

Ricordare liste di parole

(simili fonologicamente e non, simili semanticamente e non)

OUTCOME

1. Ambito della similarità fonologica:

scarsa efficacia della ripetizione

sub-vocalica nella lista A

2. Ambito della similarità semantica:

efficacia minore se stesso campo

semantico ma comunque non inefficace

soppressione articolatoria:

Condizione di

1. Far ascoltare un certo numero di parole

2. Ripetere “ta” “ba” “la” ad alta voce

3. Richiesta di ricordare le parole sentite all’inizio

+

Parole presentate visivamente (non fatte ascoltare)

NO effetto di similarità fonologica sul ricordo

(parole simili e dissimili fonologicamente = ricordo)

COMPITO RISULTATO SERVO-SISTEMA ATTIVATO

Ascolto di parole SI effetto di somiglianza Loop articolatorio

fonologica

Visualizzazione di NO effetto di somiglianza Magazzino

fonologica

parole visuo-spaziale

Lunghezza della parola :

STUDIO DI BADDELEY ET AL.

lunghezza

>> della parola

velocità di articolazione

<< della parola

>> probabilità di decadimento

(++ tempo trascorso)

<< ricordo

WHY?

 Il tempo trascorso nel pronunciare la

parola è uguale al suo tempo di

decadimento dalla MBT

L’oblio avviene durante la ripetizione della parola nella fase di codifica

Presentazione visiva = presentazione uditiva

STUDIO DI COWAN ET AL.

Soppressione articolatoria annulla l’effetto di lunghezza della parola

Suoni irrilevanti :

STUDIO DI SALAMÈ E BADDELEY

Studio dell’interferenza della musica sui compiti di span di cifre Immagazzinamento dell’info

sull’ordine seriale:

A. Concatenamento

OUTCOME B. Contesto

C. Priorità (ordine di forza)

Interferenza musica verbale >> interferenza musica strumentale Page e Norris

MBT verbale:

SI significato

interferenza dei suoni irrilevanti con la codifica delle informazioni (il

non è importante

del materiale irrilevante = interferenza x parole e sillabe)

DISTINZIONE TRA MBT VISIVA E SPAZIALE

Declino più lento Declino più rapido

Compiti di memoria spaziale : Compiti di memoria visiva :

Seguire un puntino Esplorazione visiva (colore dell’item)

OUTCOME: OUTCOME:

Interferisce con il ricordo della Interferisce con il ricordo delle

posizione degli oggetti caratteristiche degli oggetti

ma non delle loro caratteristiche ma non delle loro posizioni

METODI PER STUDIARE LA MBT VISIVA E SPAZIALE

– KLAUER E ZHAO

PARADIGMA DI DOPPIO COMPITO

Compito principale:

 Richiesta di ricordare la posizione di un puntino (compito spaziale)

Richiesta di ricordare ideogrammi cinesi (compito visivo)

Compito secondario:

 (interferente con la componente visiva o spaziale)

Trovare l’asterisco fermo in mezzo a quelli in movimento (interferenza spaziale)

Trovare l’oggetto di colore diverso (interferenza visiva)

OUTCOME

Il compito secondario intacca il

ricordo degli ideogrammi o del

puntino solo se impegna lo stesso

tipo di memoria impiegato da essi

(rispettiva

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gaiadancer00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dell’apprendimento e della memoria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Muffato Veronica.
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