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Definizione di gruppo

La psicologia delle folle

Le folle sono caratterizzate da anonimato, contagio e suggestionabilità. Nel gruppo, gli individui perdono la razionalità e la propria identità.

Mente di gruppo

La folla ha delle tendenze e delle azioni che non sono riconducibili al modo in cui il singolo si comporterebbe.

Mente del singolo

Zimbardo: Teoria della de-individuazione

Floyd Allport - Prospettiva individualistica: Il gruppo è una somma di individui. gruppo = insieme di comportamenti di singoli → mente di gruppo. L’individuo si comporta in base alle proprie inclinazioni e mantiene la propria identità.

Spiegazione del pregiudizio: pregiudizio = ripetizione di comportamenti interpersonali (relazione 1:1) su una scala più ampia (il gruppo). Contestato da prospettiva psicosociale: L’appartenenza ad un gruppo cambia il modo di pensare, di sentire, di vivere degli individui che lo compongono.

  • Lewin
  • Tajfel
  • Asch
  • Turner
  • Brown
  • Sherif

Kurt Lewin

Gruppo: totalità dinamica (NO somma di individui). Dinamismo: interdipendenza tra i componenti, tensioni, forze, movimenti interni → cambiamento in un componente, cambiamento degli equilibri nel gruppo.

Tipi di interdipendenza

  • Principio del destino comune: Individui che condividono la stessa sorte sono un gruppo
  • Principio dello scopo comune (del compito):
    • Interdipendenza positiva → Cooperazione successo
    • Interdipendenza negativa → Competizione fallimento

N.B.: Solo uno dei due tipi. Il gruppo è definito tale se c’è anche di interdipendenza!

Solomon Asch

Gruppo: possiede delle proprietà uniche, non riscontrabili nei singoli. Gruppo acqua ↔ 1. L’insieme è più della somma delle sue parti H2O ≠ proprietà da H e O. L’acqua subisce dei passaggi di stato, caratteristica non riscontrabile nei singoli H e O.

  • Reciprocità tra forze di gruppo e azioni dei singoli
  • Percezione di appartenenza al gruppo!

Muzfer Sherif

Gruppo: nasce da interazioni fra individui ripetute nel tempo. Individui con motivazioni e interessi comuni.

Caratteristiche del gruppo

  • Strutturato: struttura sociale → gerarchie tra gli individui, differenze di ruoli (funzioni, potere), differenze di status!
  • Regolato: norme e valori → Permette la prevedibilità dell’andamento delle relazioni tra gli individui

Henri Tajfel

Gruppo: è ciò al quale più individui sentono di appartenere. Senso personale e soggettivo di appartenenza: Se si suscita appartenenza ad un gruppo, l’individuo vi si identificherà, anche in assenza di relazioni e interdipendenza fra i membri.

John Turner

Gruppo: esiste se due o più individui percepiscono se stessi come membri della medesima categoria sociale. Auto-categorizzazione →

Roger Brown

Gruppo: deve esserci un riconoscimento esterno del gruppo da parte dei non appartenenti al gruppo.

Condizioni per la definizione di gruppo

Il gruppo deve essere riconosciuto come tale da:

  1. Due o più individui interni, che sentono soggettivamente di appartenervi
  2. Almeno un individuo esterno, che non vi appartiene ma ne riconosce oggettivamente l’esistenza
  • Categorizzazione
  • Auto-definizione come membri

Punti di accordo tra le definizioni

  • Lewin, Asch, Sherif: La mentalità dei gruppi emerge dalla percezione che le persone hanno.
    • Gruppo = Di se stesse come membri del gruppo sociale + della semplice somma di individui
    • Delle relazioni interpersonali all’interno del gruppo
  • Tajfel, Turner, Brown: Percezione di appartenenza al gruppo. Importanza della percezione di appartenenza al gruppo

Il processo di categorizzazione

Categorizzazione: Processo sul quale si basa il rapporto dell’individuo con la società: “processo tramite il quale gli stimoli del mondo fisico e sociale vengono divisi in categorie in base alle somiglianze percepite”.

Features

  • Categorie adatte agli stimoli
  • Chiara distinzione tra stimoli e non

Ipotesi di Tajfel: Unione di ciò che è simile + separazione di ciò che è diverso.

Categorizzazione intercategoriale

Accentuare le differenze tra elementi di categorie differenti → differenziazione

Categorizzazione intracategoriale

Accentuare le somiglianze tra elementi della stessa categoria → assimilazione

Lo studio Tajfel e Wilkes

Presentazione di linee + stima delle lunghezze.

  • Prova empirica dell’effetto di assimilazione intracategoriale
  • Effetto di differenziazione intercategoriale
  • NO distorsione della percezione di lunghezza delle altre linee nei gruppi 1 e 2

Funzioni della categorizzazione

  • Ordinare e semplificare la realtà
  • Risparmio energetico:
    • Organizzazione minor consumo di risorse cognitive →
    • Regolazione della comunicazione tra individui: formazione di aspettative nelle relazioni
  • Adattamento:
    • Stimoli singoli da analizzare (n° di categorie limitato) ++ efficienza nel rispondere →

Categorizzazione sociale

Utilizzare la caratteristica della categoria per descrivere lo stimolo. Conseguenze sociali della caratterizzazione:

  • Individuo stesso gruppo → piacevolezza
  • Individuo gruppo esterno → meno piacevolezza

2 tipi di comportamento

  • Comportamento interpersonale: L’individuo si comporta come singolo, tenendo fede alle proprie caratteristiche personali
  • Comportamento intergruppi (di gruppo): Omogeneità di atteggiamenti e comportamenti quando si è all’interno di un gruppo

Comportamenti interpersonali ← Continuum → Comportamenti intergruppi

Polo interpersonale

  • Focus su:
    • Caratteristiche individuali
    • Relazioni interpersonali
  • Salienza dell’identità personale
  • Parte dell’immagine di sé (auto-percezioni + auto-descrizioni) che racchiude tutte le caratteristiche personali

Stadi intermedi

Comportamenti che si basano su entrambi i criteri in misure diverse

Polo intergruppi

  • Focus su:
    • Appartenenza al gruppo
    • Relazioni tra i vari gruppi
  • Salienza dell’identità sociale
  • Parte dell’immagine di sé (auto-percezioni + auto-descrizioni) che contiene:
    • Consapevolezza della propria appartenenza ad un gruppo →
    • Associazione sé norme di gruppo ← conflitto ingroup vs outgroup
    • Gli individui appartenenti all’outgroup vengono visti come membri di una categoria estranea anziché come individui singoli
    • Valutazione del gruppo (di solito +)
    • Emozioni ad esso correlate

3 criteri per individuare il comportamento interpersonale vs intergruppi

  1. Presenza di categorie sociali identificabili:
    • Interpersonale: Può esserci anche in presenza di 1 sola categoria sociale
    • Intergruppi: NON può esserci se non almeno 2 categorie (auto-categorizzazione come membri)
  2. Grado di variabilità in comportamenti e atteggiamenti delle persone all’interno di ciascun gruppo:
    • Interpersonale: Mantenimento delle proprie modalità di relazione (variabilità)
    • Intergruppi: Omogeneità di atteggiamenti e comportamenti
  3. Osservare il grado di variabilità degli atteggiamenti dell’individuo verso gruppi esterni:
    • Interpersonale: Uguale comportamento verso categorie differenti
    • Intergruppi: Diverso comportamento verso categorie differenti

Conclusioni: la salienza delle categorie

Conseguenze della salienza delle categorie e dei gruppi:

  • Alterazione della percezione oggettiva:
    • Degli stimoli
    • Degli altri e delle loro caratteristiche
  • Diversa percezione dell’altro a seconda che venga considerato come singolo o come membro di un gruppo

Studio dei processi di gruppo

Prospettiva psicosociale

Gruppo: più della somma delle parti

Prospettiva individualistica

Gruppo: ripetizione di comportamenti individuali

Il bisogno di appartenenza

(Sintesi di ricerca n.1)

  • Definizioni di gruppo
  • Senso di appartenenza ad un gruppo

Lo studio Baumeister e Leary

Nelle persone una spinta (drive) a formare e mantenere una serie di relazioni interpersonali:

  • Positive
  • Durature
  • Significative

2 criteri 2 bisogni:

  • Bisogno di interazioni frequenti ed emotivamente piacevoli
  • Bisogno di cura
  • Reciproca preoccupazione per il benessere dell’altro

Teoria dei bisogni psicologici di base (Maslow) ← universale! Il bisogno di appartenenza è

Cause del bisogno

  • Attaccamento sviluppato durante l’infanzia
  • Bowlby → funzionalità dell’essere umano se intreccia relazioni sociali
  • La relazione con l’ambiente passa attraverso la mediazione del gruppo sociale

Conseguenze del bisogno

  • Se bisogno non soddisfatto: stati di deprivazione e disadattamento
  • Guida del comportamento, dei processi di pensiero e delle emozioni umane

Storia evolutiva del genere umano

L’essere umano ha bisogno di relazionarsi con gli altri per sopravvivere, ed è “programmato” per vivere in gruppo e non in isolamento.

Variabili che influenzano il senso di appartenenza

Mancanza di significato

Premessa: Attribuzione e mantenimento del significato nella vita. Motivazioni sociali primarie

Modello di mantenimento del significato (MMM): Heine

4 domini del sistema di significato

  • Appartenenza e affiliazione
  • Autostima
  • Certezza e chiusura cognitiva (bisogno di prevedibilità)
  • Immortalità simbolica (lasciare un’eredità simbolica ai posteri)

Processo di compensazione dinamica di Heine (modello)

Se minaccia al significato → importanza ad uno dei domini → ripristinare il significato

  • La minaccia al significato può non essere necessariamente consapevole e comporta:
  • Diminuzione del bisogno di appartenenza (ricerca di altri gruppi)
  • Aumento del senso di appartenenza (identificazione con i gruppi cui si appartiene già)

Studio 3 Van Tongeren e Green (2010)

Campione: 139 studenti al 1° anno di psicologia USA

Metodo

  1. Presentazione di parole + richiesta successiva di ricordarle
  2. Priming presentazione subliminale (20ms) di uno stimolo prime (8 stimoli prime per condizione)
  • Disegno i soggetti ← 2 condizioni sperimentali + 1 di controllo:
    1. Assenza di significato: Stimoli prime per “caso”, “vuoto”, “caos”, “futile”…
    2. Significato: Stimoli prime per “significativo”, “scopo”, “valore”, “importante”…
    3. Controllo: Stimoli prime per “poltrona”, “caffè”, “echi”, “curvo”…

VD Misurazione del senso di appartenenza

Questionario self-report su scala 1-7:

  1. Ti trovi bene con gli altri?
  2. Ti senti inserito in un gruppo sociale/di amici?
  3. Senti davvero di appartenere ad un gruppo sociale?

Outcome

  1. NO differenza statisticamente significativa tra “significato” - “controllo”
  2. SÌ differenza significativa tra “assenza di significato” - “significato” e “controllo”

Nella condizione di predisposizione all’assenza di significato, il senso di appartenenza al gruppo risulta più marcato → compensazione

La noia

Stato fisiologico-emotivo di bassa attivazione e/o insoddisfazione

Why?

  • Inadeguata stimolazione ambientale
  • Sensazione di irrequietezza e irritabilità che porta alla ricerca di un’attività più attivante o diversa → noia → percezione della vita come priva di significato
  • Rafforzamento del bisogno di appartenenza e identità sociale

Lo studio Van Tilburg e Igou

Studi 1-2 Ipotesi

Compensazione dinamica: Persona annoiata (ricerca del gruppo) → ristabilimento di significato della vita

Se minaccia alla propria vita o noia → valutazione più + dell’ingroup E valutazione più - dell’outgroup

Soddisfa vantaggi del gruppo

  • Senso di connessione sociale Dominio di appartenenza
  • ++ persone potere, sicurezza, norme e valori Dominio di controllo
  • Successi del gruppo = successi del singolo Dominio di autostima
  • Senso di appartenere a qualcosa di grande, che va oltre il singolo Dominio di immortalità simbolica

Metodo

  • Misurazione dicotomica: alta noia/bassa noia
  • Condizione bassa noia: Nessun compito
  • Condizione alta noia: Contare tutte le lettere contenute nella bibliografia riportata

Studio 2

  • Indicare il numero approssimativo di quadratini

Outcome

La condizione di alta noia dovrebbe portare ad una maggiore preferenza ingroup > outgroup

Studio 4 Ipotesi

Noia → ampliamento del numero di gruppi a cui si sente di appartenere → bisogno di appartenenza

Ingroup > > outgroup

Quanto più → noia e ← identificazione con l’outgroup

Campione

53 studenti irlandesi

Metodo

  • Ordinare 3 gruppi ai quali si sente di appartenere (1 = molto importante, 7 = per niente importante)
  • Condizione alta noia: Disegnare linee tra 3 cerchi A, B, C
  • Condizione bassa noia: Nessun compito

VD

Valutare positivamente o negativamente i 3 gruppi

Outcome

Noia → rafforzamento delle identità sociali più periferiche → I gruppi sentiti come meno importanti vengono valutati più positivamente se il soggetto sperimenta alta noia

Perché non quelle più centrali? Se già identificazione alta c’è già una valutazione ++ di quel gruppo

Studio 5

Campione: 60 studenti irlandesi

Metodo

Manipolazione della noia

  • Condizione alta noia: Copiare 5 riferimenti bibliografici
  • Condizione bassa noia: Nessun compito

Variabili dipendenti (VD)

N.B.: Trifoglio = simbolo nazionale irlandese

  • Investigare le relazioni tra 3 o più variabili
  • Effetto indiretto di VI (effetto di mediazione)

Mediatrice (M)

Effetto diretto di VI

Effetto di mediazione = A x B

Effetto della relazione A (VI → M) × effetto della relazione B (M → VD)

Outcome

Relazione positiva (VI → M, M → VD) → Alta noia → motivazione a impegnarsi in qualcosa di significativo → valutazione ++ del simbolo dell’ingroup

Effetto di mediazione (VI → M → VD) A x B = 0.72

L’effetto della noia sulla valutazione del simbolo dell’ingroup risente della motivazione dell’individuo ad impegnarsi in qualcosa di significativo

Effetto diretto o mediazione totale (VI → VD)

Alta noia → valutazione ++ del simbolo dell’ingroup

La motivazione a impegnarsi in qualcosa di significativo spiega parte della relazione noia → valutazione del simbolo dell’ingroup

Focus on: (NO esame)

  • Analisi di regressione multipla
  • Relazioni bivariate

La socializzazione nel gruppo

Modello temporale della socializzazione di gruppo

Moreland e Levine

Caratterizza l’entrata di un individuo nel gruppo (newcomer) e le modificazioni all’interno del gruppo a seguito del suo arrivo

  1. Esame accurato
    • Analisi del gruppo da parte dell’individuo (gruppo non sempre è scelto)
    • Analisi dell’individuo da parte del gruppo
  2. Ingresso
  3. Socializzazione: L’individuo e i membri del gruppo stabiliscono rapporti
  4. Accettazione
  5. Mantenimento: Delle relazioni e degli equilibri all’interno del gruppo
  6. Divergenza
  7. Ri-socializzazione: Risoluzione degli eventuali conflitti
  8. Uscita
  9. Ricordo: Al momento dell’uscita dal gruppo, se i conflitti non vengono risolti

Le 4 transizioni di ruolo caratteristiche

  1. Reciproco adattamento individuo-gruppo
  2. Determine dal livello di impegno del gruppo e dell’individuo (a seconda che salga o scenda)

Ingresso → Membro potenziale → newcomer

Accettazione → Newcomer → membro effettivo

Divergenza → Membro effettivo → membro marginale (deviante)

Uscita → Membro marginale → ex membro

Fase di esame accurato

  • Ricerca di membri da parte del gruppo
  • Richieste: Reclutamento, motivazione, fedeltà
  • Ricerca di gruppi da parte dell’individuo
  • Richieste: Positività per sé e per il proprio sviluppo, utilità nel soddisfare i propri bisogni

Fattori determinanti nella scelta

  • Ricognizione individuale
    1. Precedenti esperienze personali di gruppo (costi vs benefici)
    2. Credenza nella possibilità del gruppo di fornire benefici
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/05 Psicologia sociale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gaiadancer00 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dei gruppi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Fuochi Giulia.
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