Psicologia animale e comparata
ETOLOGIA CLASSICA
Perché un animale si comporta così?
1. “4 WHYS” (TINBERGEN)
Perché gli storni maschi cantano in primavera?
Conformazione della siringe
Quale stimolo elicita la risposta? →
Ormoni (luce stimola ipotalamo)
CAUSAZIONE (dall’esterno o dall’interno) Presenza di femmine
Lo storno ha una capacità innata di
È presente dalla nascita? cantare + impara a cantare imitando il
ONTOGENETICO Quale ruolo hanno i geni e quale le padre o gli altri maschi
esperienze di vita?
FILOGENETICO Come si è evoluta la risposta? Progenitori non territoriali e non canori
(storia evolutiva) Quali somiglianze e differenze tra specie → evoluzione del canto negli storni
filogeneticamente vicine? Canto come capacità di conquistare e
FUNZIONE Quale vantaggio porta per la mantenere un territorio (dimostrare le
ADATTIVA sopravvivenza e la riproduzione? proprie qualità)
Ciascuna costituisce UNA possibile spiegazione del comportamento animale MA NON L’UNICA!
confluiscono in
2. CAUSE PROSSIME E CAUSE ULTIME
CAUSE PROSSIME CAUSE ULTIME (DISTALI)
Cause più immediate del comportamento Significato adattivo del comportamento e sua
(causazione e sviluppo ontogenetico) evoluzione filogenetica
LO STUDIO DELLA PSICOLOGIA ANIMALE
HOW?
Linguaggio antropomorfico
NON vuol dire che l’animale abbia una consapevolezza dello scopo del suo comportamento!
La gazzella pratica lo “stotting” per segnalare al leone che lo ha avvistato, spingendolo a rivolgere la sua
attenzione verso un altro esemplare ancora ignaro
METODOLOGIE DI INDAGINE DEL COMPORTAMENTO ANIMALE
WHAT HOW ESEMPIO
Condizionamento
Creazione di condizioni sperimentali (classico e operante)
STUDI IN controllate in cui studiare il
LABORATORIO comportamento dell’animale, Ratti nella gabbietta con leva
manipolando una serie di variabili per il cibo
Osservazione della grandezza dei pesci
Osservazione dell’animale nel suo in luoghi ad alta o bassa attività
OSSERVAZIONI IN ambiente naturale senza manipolare predatoria
NATURA l’ambiente Casse nel parco naturale che simulano
ruggito dei leoni (pochi o molti alla
ESPERIMENTI IN Manipolazione dell’ambiente (non è volta) e osservazione della risposta
NATURA possibile controllare in toto l’esperimento) delle leonesse
INDAGINI GENETICHE Individuare le componenti genetiche del
comportamento Danneggiamento area V5-MT nelle
NEUROIMAGING E Danneggiamento di aree cerebrali di →
scimmie problemi nella percezione
STUDI CON animali e osservazione delle modificazioni del movimento fluido
ABLAZIONE del comportamento
MODELLI Simulazione del comportamento animale
MATEMATICI tramite parametri Processi di apprendimento e
RETI NEURALI Reti di neuroni artificiali che riproducono comparazione con altre specie
la struttura cerebrale di animali
ESPERIMENTI IN LABORATORIO FREE CHOICE TEST
STIMOLI PREFERITI (STIMOLI BIOLOGICAMENTE RILEVANTI)
VARIABILI: a quale stimolo si avvicina, tempo speso vicino allo stimolo
1. Quantità Lemure sceglie il biscotto più grande ed è sensibile anche alle illusioni ottiche
(quando i due biscotti sono delle stesse dimensioni ma uno è
in un piatto più piccolo, il lemure sceglie quest’ultimo)
2. Colore I serpenti sono infastiditi da certe tonalità di colore
ABITUAZIONE-DISABITUAZIONE
VARIABILI: tempo di fissazione dello sguardo sullo stimolo
(- - se abituazione, + + se nuovo o ripresentazione del vecchio dopo disabituazione)
→ Osservazione della risposta spontanea agli stimoli
Il cane e gli 8 puntini
PARADIGMA DELLA VIOLAZIONE DELL’ASPETTATIVA
VARIABILI: tempo di fissazione dello stimolo che non rispecchia l’aspettativa
Presentazione di 1 mela + 1 mela, copertura degli stimoli e ripresentazione di:
- 2 mele (aspettativa)
- 1 mela (contro aspettativa in -) →
- 4 mele (contro aspettativa in + sovrastimolo)
Registrazione tempi di fissazione per:
S0: Stimolo iniziale (1 mela + 1 mela)
S1: Stimolo presentato in seguito alla copertura
1 + 1 = 1 1 + 1 = 4
S1 Guardato di + S1 guardato di + SÌ COMPUTAZIONE NUMERICA
S1 Guardato = S1 guardato di + NO COMPUTAZIONE NUMERICA
In natura l’animale è tanto più attratto quanto maggiore è la quantità di stimolo che vede
→
(stimolo saliente, più attraente) funzione di sopravvivenza!
→
CONDIZIONAMENTO OPERANTE PROCEDURE DI ADDESTRAMENTO
Animale riceve rinforzo (cibo) appena si avvicina al luogo
dell’esperimento e/o compie l’azione voluta dallo sperimentatore
MODELLAMENTO Fornitura di un rinforzo senza un apparente nesso logico
con l’azione compiuta
Base del comportamento superstizioso umano!
Azione che, se messa in atto dall’animale,
lo porta ad ottenere la ricompensa
→
basato su significatività statistica per la specie
CRITERIO DI COSA INFLUENZA IL CRITERIO DI APPRENDIMENTO
APPRENDIMENTO 1. Specie
2. Limiti metodologici dell’esperimento (mancata
individuazione della strategia migliore)
Skinner box
Presentazione di molteplici stimoli per testare l’effettiva
presenza di una regola cognitiva
REGOLE COGNITIVE
ANIMALE UOMO
Shape discrimination
(selezionare il quadrato vs il cerchio)
REGOLA COGNITIVA Quantità di colore Forma
Forma?
Piccione e stimoli luminosi
(selezionare prima lo stimolo meno luminoso)
Quantità di luce Numerosità
Numerosità?
→
DROGHE Vasca di Morris
APPRENDIMENTO (orientamento del topo in una vasca se sotto effetto di alcol)
PRO E CONTRO – aspetti teorici
FREE CHOICE ADDESTRAMENTO
ECOLOGIA
Maggiormente ecologico 1. Non ecologico
→ visione più accurata dell’effettivo - Bidimensionalità
comportamento che l’animale mette in atto in - Compiti che non rispecchiano le reali
natura necessità dell’animale in natura
2. Insegnamento di una regola astratta
- Sviluppo artificiale di abilità straordinarie
(non naturali)
CIRCUITI COGNITIVI
l’animale fa riferimento agli stessi circuiti cognitivi Attivazione di circuiti cognitivi supplementari e
utilizzati in natura per effettuare la scelta non certezza che questi siano effettivamente utili
all’animale in natura
STUDIO INTERSPECIFICO (COMPARAZIONE)
Difficile utilizzo degli stimoli naturali (altro L’utilizzo degli stessi stimoli con specie diverse
esemplare di sesso opposto…) permette il confronto intra-specifico
CONTROLLO DELLE VARIABILI
Riconoscimento della numerosità: Riconoscimento delle forme:
Numerosità co-varia anche con altre variabili possibilità di manipolazione di forma e dimensioni
(volume…) degli stimoli, presentazione di molteplici stimoli
non è possibile annullare l’effetto delle variabili è possibile rendere irrilevanti le variabili non
correlate con quella oggetto di analisi oggetto di ricerca
MODALITÀ SENSORIALI
Numerosità: Esperimenti astratti sulle modalità sensoriali:
componente visiva presentazione stimolo visivo
+
componente olfattiva (+ odore, - odore) certezza di stare indagando la sola componente
visiva
MA non vuol dire che l’animale sappia contare! certezza di indagine di una sola modalità
Scelta della femmina: sensoriale
componente visiva
+
Componente olfattiva (feromoni)
non è possibile isolare le singole modalità
sensoriali! MOTIVAZIONE
La motivazione decresce all’aumentare della Fornitura di una piccola quantità di cibo per volta
numerosità dei campioni no calo della motivazione
2 VS 10 mele Sì
20 VS 21 mele NO
calo della motivazione
PRO E CONTRO – aspetti pratici
Quali sono le caratteristiche della condizione sperimentale da preferire?
FREE CHOICE ADDESTRAMENTO
NUMEROSITÀ DEL CAMPIONE
Ampio Ridotto
Pochi soggetti Pochi soggetti
Ampio numero di prove Ampio numero di prove
effetto stanchezza disponibilità di un ampio numero di dati
Ampio numero di soggetti a partire dallo studio di alcuni suoi esemplari, si
Poche prove può concludere che la specie è potenzialmente in
grado di portare a termine il compito
sviluppo bias di preferenza (possiede gli strumenti cognitivi)
DISEGNO TRA vs ENTRO I SOGGETTI
Disegno tra i soggetti Disegno entro i soggetti
(evitare effetto di stanchezza)
con con
Ampio numero di soggetti Esiguo numero di soggetti
DISPENDIO DI TEMPO PER IL SOGGETTO
Tempo breve Tempo lungo
(poco distress) (distress limitato da regole etiche)
Preferibile per i soggetti che risentono
particolarmente delle situazioni sperimentali
(animali a sangue freddo)
IL METODO SCIENTIFICO
ESEMPIO 1
OSSERVAZIONE DI UN FENOMENO
Il gabbiano comune rimuove dal nido i gusci delle uova schiuse
FORMULAZIONE DI UNA DOMANDA
Perché il gabbiano comune rimuove i gusci delle uova schiuse dal nido?
FORMULAZIONE DI UN’IPOTESI
I gusci rossi rendono il nido visibile ai predatori
SCELTA DEL METODO PIÙ APPROPRIATO
- Osservazione in natura -
Colorare i gusci di uova di gallina come quelli del gabbiano
Sparpagliare alcuni gusci rotti vicino alla colonia, a distanze maggiori o minori
Quanto spesso i corvi si avvicinano al nido per mangiarne le uova?
PREVISIONI IN BASE ALL’IPOTESI
Le uova nei pressi del guscio schiuso vengono maggiormente predate
VERIFICA SPERIMENTALE
1. Identificazione delle variabili da manipolare
ISOLAMENTO DELLE VARIABILI
Misura della flessibilità cognitiva
(pesci devono selezionare lo stimolo positivo, cioè che fornisce ricompensa in cibo:
rosso +, giallo -; poi inversione della regola cognitiva)
➔ Femmine > maschi
CONFOUND?
Componente cognitiva
Componente di dimensioni
→
(femmine solitamente + grandi dei maschi << sforzo per spostare la pedina rossa o gialla)
Peso encefalico relativo vs peso encefalico assoluto
Cervello maschi > cervello femmine
→
Rispetto alle dimensioni del corpo la differenza di dimensioni non è più significativa
2. Scelta del campione e del gruppo di controllo
L’IPOTESI È PROBABILMENTE CORRETTA
ESEMPIO 2
OSSERVAZIONE DI UN FENOMENO
La gazza europea depone solitamente 4-8 uova
FORMULAZIONE DI UNA DOMANDA
Qual è il numero ottimale di uova che un uccello dovrebbe deporre?
FORMULAZIONE DI UN’IPOTESI
Esiste un compromesso tra il massimizzare il numero di uova prodotte e il massimizzare la probabilità di
sopravvivenza dei piccoli, assicurando a ciascuno una sufficiente quantità di cibo
SCELTA DEL METODO PIÙ APPROPRIATO
- Manipolazione sperimentale –
Aumento numero di uova in un nido
+
Diminuzione numero di uova in un altro nido
+
Sostituzione di un uovo con un altro in un altro nido
(operato dallo sperimentatore)
PREVISIONI IN BASE ALL’IPOTESI
→
Sia l’aumento che la diminuzione del numero di uova risultato peggiore in termini di sopravvivenza
VERIFICA SPERIMENTALE
→
5 uova risultato migliore
Le gazze aggiustano il numero di uova in base alle loro attuali possibilità di allevare la prole
ESEMPIO 3
OSSERVAZIONE DI UN FENOMENO
I pesci (Poecilia) si muovono in gruppo
FORMULAZIONE DI UNA DOMANDA
Perché i pesci si muovono in gruppo?
FORMULAZIONE DI UN’IPOTESI
Stare in gruppo riduce il rischio di predazione
A. + occhi per avvistare il pericolo
B. Effetto confusione
C. Diluizione del rischio che il singolo venga predato
SCELTA DEL METODO PIÙ APPROPRIATO
– Metodo comparativo –
Confronto tra popolazioni che differiscono per densità di predatori
Studio della risposta di individui (nati in laboratorio) appartenenti a specie abituate a vivere in luoghi
- Ad alta predazione
- A bassa predazione
PREVISIONI IN BASE ALL’IPOTESI
→
Individui sperimentali specie ad alto rischio di predazione ++ comportamento di coesione
VERIFICA SPERIMENTALE
MA
→
Distanza maggiore diminuire la competizione alimentare
(in ambienti a basso rischio di predazione)
EFFETTO AUDIENCE NEGLI ANIMALI
EFFETTO AUDIENCE
Atti di altruismo nei confronti di individui non familiari vengono sempre eseguiti in presenza
di testimoni
WHY?
Si prevede una qualche forma di ritorno/retribuzione egoistica del gesto
→
1. Buona reputazione “immagine di sé”
2. Ottenere attenzione di un potenziale partner
3. Prevedere un ritorno del medesimo gesto da parte del fruitore
NELL’UOMO NEGLI ANIMALI
Atti di altruismo sono favoriti dalla presenza di I pesci in attesa di farsi pulire dai pulitori (ospiti)
occhi nella stanza preferiscono ospiti che non hanno visto in
precedenza ingannare i propri conspecifici
➔ Sensibilità allo sguardo per effetto di un (strappando loro pezzi di branchie anziché
processo di selezione naturale mangiare i batteri)
➔ Gli ospiti diminuiscono il comportamento di
inganno in presenza di altri pesci in attesa
di pulizia
USO DEL METODO COMPARATIVO PER LA VERIFICA DELLE IPOTESI SPERIMENTALI
ALTRI METODI LIMITI
FOSSILI Ricostruzione di cosa è avvenuto in passato è spesso difficile
ESPERIMENTI DI EVOLUZIONE Possibile solo per specie con tempi di generazione brevi e
SPERIMENTALE dimensioni ridotte
METODO COMPARATIVO
Comparazione di più di due specie differenti per la caratteristica di interesse attraverso tecniche
statistiche, applicandole a set di dati che derivano dalla letteratura scientifica
+
ANALISI MULTIVARIATA
Per eliminare le altre variabili che potrebbero differire nelle specie
Le emozioni animali
Emozioni =
processi evolutivi che permettono agli animale di evitare gli stimoli negativi e ricercare quelli positivi
COMPONENTI DELLE EMOZIONI
COMPONENTE FISICA COMPONENTE PSICOLOGICA
- Manifestazioni fisiologiche (aumento Percezione e coscienza dell’emozione,
battito…) capacità di identificarla
- Comportamento
- Espressioni facciali
OGGETTIVA (in gran parte) SOGGETTIVA
Osservabili negli animali Report verbale delle emozioni (solo umani!)
MODALITÀ DI GESTIONE DELLE ESPRESSIONI FACCIALI
WHO ESEMPIO →
Morbo di Parkinson
Strutture sottocorticali NO sorriso spontaneo
SPONTANEA - gangli della base MA
Capacità di sorriso a comando
→
Danno alla corteccia motrice
VOLONTARIA Strutture corticali Incapacità di sorridere a comando
(CONTROLLATA) - corteccia motrice MA
Capacità di sorriso spontaneo
DISSOCIAZIONE! TEORIE SULLE EMOZIONI
TEORIA DI JAMES-LANGE TEORIA DI SCHACHTER-SINGER TEORIA DI CANNON-BARD
Visione stimolo Visione stimolo Visione stimolo
Reazione fisiologica Reazione fisiologica Reazione
fisiologica + emotiva
Reazione emotiva Valutazione cognitiva
(interpretazione dell’attivazione
fisiologica)
Consapevolezza dell’emozione
DIZIONARIO NO DIZIONARIO
FISIOLOGIA-EMOZIONI FISIOLOGIA-EMOZIONE
1 pattern fisiologico 1 pattern fisiologico
→ →
1 emozione + emozioni
NECESSARIA VALUTAZIONE
NON SIMULTANEITÀ NON SIMULTANEITÀ SIMULTANEITÀ
1. FISICO 1. FISICO
2. EMOTIVO 2. VALUTAZIONE
3. EMOTIVO
ANIMALI = NO SOLO STIMOLO-RISPOSTA
VS comportamentismo Skinneriano!
Animali operano confronto Scimmia che riceve in
SENSO DI INGIUSTIZIA tra la propria condizione e ricompensa un cetriolo
quella dei compagni piuttosto che dell’uva
Esperimento di Harlow
AFFETTO Animali sentono bisogno di affetto (scimmiette)
Influenza del primo tentativo induce
valutazione psicologica (+ o -) della Esperimento di Seligman
IMPOTENZA APPRESA situazione (cani e barriera con
(ASPETTI MORALI) pavimento elettrificato)
➔ Animali operano attribuzione
delle cause di un evento
MISURAZIONE DELLE EMOZIONI ANIMALI
1. Indici fisiologici e comportamentali
2. Indici comportamentali Attivazione neurale
➔ →
Amigdala paura
➔ →
Asse ipotalamo-ipofisi-surrene stress
Risposta di freezing nel ratto
Aumento temperatura corporea e frequenza cardiaca
➔ →
Aumento temperatura ansia o eccitazione sessuale?
Febbre emotiva indotta nei mammiferi
INDICI FISIOLOGICI Ormoni
NECESSARIO CORRELARLI CON ➔ →
OSSERVAZIONE DEL ++ cortisolo nel sangue paura o eccitazione sessuale?
COMPORTAMENTO!
(ambiguità dell’attivazione
fisiologica) Espressioni facciali
➔ 6 emozioni universali
Riconoscere:
- Tipo di emozione
- Grado di intensità dell’emozione
ANCHE TRA ANIMALI!
COOPERATIVE-CONDITIONING SITUATION
Cooperazione tra macachi per evitare la scossa elettrica
(riconoscimento dell’emozione sul volto del compagno)
→
SE AMBIGUITÀ DI ESPRESSIONE FACCIALE
ESPRESSIONE FACCIALE + VOCALIZZAZIONE
Free choice test
INDICI COMPORTAMENTALI Mascheramento della reale emozione
Risposta scototaxica
→ ansia di esplorazione di un ambiente nuovo
Cognitive bias task
1. Judgement bias →
Stimoli ambivalenti ++ inclinazione a giudicarli – o +?
1 barra = stimolo –
3 barre = stimolo +
2 barre? →
Animale con mood – classifica lo stimolo nuovo come -
→
Animale con mood + classifica lo stimolo nuovo come +
→
BENESSERE ANIMALE ++ PROSOCIALITÀ
2. Attentional bias
++ attenzione a stimoli coerenti con il proprio stato emotivo
- FISSAZIONE DI STIMOLI
→
Animale con mood - ++ fissazione stimolo -
→
Animale con mood + ++ fissazione stimolo +
- EFFETTO STROOP (emotional stroop)
nominare il colore inibendo il significato della parola
(++ TR stimolo negativo in individui con mood -)
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