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Esame superato con 30. Rapporto paziente-terapeuta, disturbi della personalità, terminologia varia, meccanismi di difesa, processi mentali. Appunti basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Pulzoni dell’università degli Studi La Sapienza - Uniroma1, facoltà Prima medicina e chirurgia, Corso di laurea in terapia della neuro e psicomotricità... Vedi di più

Esame di Psicologia generale docente Prof. R. Pulzoni

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Al di là della presenza o meno di un accompagnatore, il terapeuta deve saper cogliere alcuni aspetti pre-colloquio che

possono essere utili allo svolgimento dello stesso: ad esempio un paziente che si reca in terapia da solo esclude una sua

natura psicotica (almeno non in fase acuta)

La mimica, lo sguardo, l'andatura, l'abbigliamento, la cura di sé sono tutte informazioni utili

Il linguaggio deve essere comprensibili e tarato al livello socio-culturale del paziente

L'ascolto deve essere partecipativo ma non invadende

Le domande devono essere generiche e non devono cadere in ambiti troppo intimi, come la sessualità

Se il paziente evita di rispondere ad alcune domande è meglio non insistere, ciò denota dei suoi meccanismi di difesa

che è meglio approfondire nelle sedute successive e con approcci clinici differenti e mirati

Il silenzio non deve essere contemplato

Se il paziente vuole interrompere la terapia è giusto provare a comprenderne la ragione con vari tentativi comunicativi,

nel caso di un'ulteriore risposta negativa è lecito valutare un'interruzione del colloquio

Nel caso di un'interruzione anticipata è giusto ricordare al paziente che si stà tenendo conto della sua difficoltà a

continuarlo e bisogna dimostrarsi disponibili a continuarlo in un secondo momento più opportuno

Il silenzio è chiusura, spesso non solo al terapeuta ma alla realtà tutta

La raccolta anamnestica include notizie di ordine medico, psicologico e sociale

Il paziente troppo polarizzato sui disturbi tende a trascurare alcuni aspetti fondamentali di eventi di vita pregressi

Nell'intervista strutturata si usano parole standardizzate sia nell'uso che nella forma (è tipica quando si somministrano

test)

Nell'intervista semi-strutturata le parole sono preordinate ma il loro ordine e la loro frequenza sono variabili

Al termine del colloquio, elargire certezze è sempre controproducente, così come responsabilizzare eccessivamente il

paziente sul suo processo di miglioramento

Il saluto al termine del colloquio, che non dovrebbe mai basarsi su una rigidità temporale, non deve dare l'idea di un

distacco o di un'interruzione del rapporto o della terapia

Bisogna suggerire al paziente dei compiti da eseguire, in modo da coinvolgerlo ed includerlo ulteriormente nel suo

percorso di raggiunta al benessere psico-fisico

La terapia è una starda da percorre insieme al paziente

I PROCESSI MENTALI SUPERIORI

Il pensiero è un'attività psichica, una funzione esercitata della mente

La mente è la sede del pensiero e una delle funzioni del cervello

L'uomo ha tre cervelli: il cervello primitivo o rettiliano, costituito dal tronco dell'encefalo, si occupa delle regolazioni

interne (viscerali e ghiandolari), delle attività primitive basate su istiniti e riflessi; il cervello paleomammifero o

sistema limbico, è responsabile delle emozioni; il cervello neomammifero è la sede del pensiero e del ragionamento

I 3 cervelli (rettiliano, paleomammifero e neomammifero) sono organizzati su livelli gerarchici e i livelli superiori

inibiscono quelli inferiori, tuttavia quando il neocortex (neomammifero) è in difficoltà nello svolgere le sue funzioni

superiori, viene inibito e i processi mentali sono a carico del sistema limbico; anche il sistema limbico può essere inibito

e consentire l'intervento del cervello primitivo

Oltre che una suddivisione ascendente, il cervello presenta un'ulteriore suddivisione laterale: l'emisfero destro e

l'emisfero sinistro

L'emisfero destro è responsabile delle competenze automatiche e creative, delle configurazioni mentali apprese e

incorporate, dei processi metaforici di conoscenza e può lavorare velocemente e secondo un flusso di pensieri

parallelo

L'emisfero sinistro è responsabile dei processi razionali e analitici, lavora in maniera precisa e segue un flusso di

pensieri lineari e non sovrapponibili

La precisione dell'emisfero sinistro è insufficiente senza la velocità del destro, così come la velocità del destro è inutile

senza una compartecipazione con l'emisfero sinistro

A partire dal cervello rittiliano, l'essere umano sperimenta dalla nascita due emozioni fondamentali: il piacere e il

dolore

Nell'evoluzione dal cervello primitivo al sistema limbico, dolore e piacere vengono reinterpretati e si configura la

sfera affettiva, nascono le emozioni, fondamentali per comprendere e giudicare la realtà

L'esperienza emotiva condurrà segnali alla corteccia superiore e i pensieri verranno elaborati e organizzati tenendo

conto dell'influenza del sistema limbico

I processi mentali sono all'apice dell'esperienza emotiva, non si può fare a meno di controllare e gestire le nostre

emozioni se non per mezzo del pensiero

I processi mentali ascendenti e laterali non sono unidirezionali, ma hanno una circolarità e spesso un'istantaneità che

rendono il cervello un unico organo e non una serie di compartimenti separati

I PROCESSI COGNITIVI

I principali processi cognitivi sono: l'attenzione, la percezione e la memoria, ma anche l'intelligenza, il pensiero, il

linguaggio e la coscienza INTELLIGENZA, PENSIERO, LINGUAGGIO E COSCIENZA

Il pensiero è un'attività psichica centrale che riguarda numerose funzioni come la capacità di ragionare, riflettere,

immaginare, fantasticare, ricordare

Tutti i processi cognitivi sono una forma di pensiero

L'intelligenza è un processo mentale che consente di risolvere problemi o di prendere decisioni attraverso un

cambiamento cognitivo adattato all'ambiente esterno e all'organismo stesso

Howard Gardner ipotizzò l'esistenza di 7 tipi di intelligenza: linguistica, logico-matematica, musicale, corporeo-

cinetica, spaziale, interpersonale, intrapersonale

Daniel Goleman introdusse il concetto di intelligenza emotiva, già teorizzato dagli psicologi John Mayer e Peter

Salovey

Goleman individuò alcune competenze emotive e le organizzò in 5 competenze individuali fondamentali:

consapevolezza di sé, padronanza di sé, motivazione, empatia e capacità nelle relazioni interpersonali

Secondo Goleman, non progredire nella intelligenza emotiva significa non progredire nelle 5 competenze individuali

Secondo Goleman, l'intelligenza tradizionale ha una base di partenza, più o meno sviluppata, fin dalla nascita, a

differenza della intelligenza emotiva che è quasi totalmente appresa con lo sviluppo

L'immaginazione è la capacità di rappresentare un elemento, un affetto, una tendenza istintuale in assenza

dell'oggetto esperenziale

Il linguaggio è un processo cognitivo attraverso cui l'uomo esprime pensieri e regola le interazioni sociali

Il linguaggio può avere tre forme principali di espressione: celestesica, visiva e uditiva

La coscienza è un processo cognitivo, è lo stato di vigilanza della mente contrapposta al coma

In ambito psichiatrico, la coscienza è la capacità psichica di definire e separare l'Io dal mondo esterno

In ambito psichico, la coscienza è l'atto di essere consapevoli di esperienze caratteristiche soggettive emotive,

cognitive e comportamentali ATTENZIONE,PERCEZIONE E MEMORIA

Attenzione, percezione e memoria sono i processi cognitivi per eccellenza

L'attenzione è un fenomeno attivo che consiste nella capacità di selezionare gli stimoli e metterli in relazione ai

meccanismi che provvedono a recepirne le informazioni

L'attenzione è a carico dell'emifesfero sinistro, perché questo consente l'eleaborazione precisa e adeguata di una sola

informazione per volta

Tuttavia l'attenzione, focalizzandosi su un campo ristretto di informazioni, non può cogliere l'integrità della realtà

oggettiva ed è qui che entra in gioco la percezione

La percezione è un insieme di funzioni psichiche che permettono l'acquisizione di informazioni sensoriali sintetizzate

Le percezioni subiscono diverse rielaborazioni mentali come rappresentazioni simboliche, inferenze, interpretazioni,

valutazioni, giudizi personali

La percezione è pertanto influenzata dalla sfera emotiva, non è principalmente una funzione del cervello

neomammifero (come l'attenzione), ma in questo processo cognitivo si evince una forte partecipazione del cervello

paleomammifero (sistema limbico)

L'attenzione e la percezione sono processi mentali che analizzano un momento preciso presente

La memoria è un processo cognitivo che consente di conservare alcuni aspetti delle nostre esperienze passate e di

utilizzarli all'occorrenza

La memoria consiste nell'immagazzinamento di dati e nel richiamo delle informazioni

La memoria utilizza tutti i 3 cervelli come si evince dai 3 termini che si utilizzano per chiamare informazioni e renderle

utili: rammentare (mente - neocortex), ricordare (cor, cordis, cuore - sistema limbico) e rimembrare (menbra, visceri -

cervello rettiliano)

Il concetto di ricordo è legato anche all'esperienza corporea immagazzinata

Nella memoria a breve termine (primaria o attiva) è possbile immagazzinare un numero limitato di informazioni per

un breve tempo

Nella memoria a lungo termine (MLT) è possibile immagazzinare un numero pressochè infinito di informazioni e

mantenerle per un lungo periodo

La MLT è generalmente divisa in dichiarativa e procedurale

La memoria dichiarativa riguarda tutte le conoscenze esplicite e verbalizzate che si hanno sul mondo

La memoria dichiarativa viene poi divisa in semantica (che riguarda tutte le conoscenze generali sul mondo esterno)

e episodica (che riguarda specifiche circostanze e fatti)

La memoria è un processo fallace, nel richiamare un ricordo si opera una ricostruzione attiva che viene però

condizionata in larga misura dal contesto presente, possono perciò subentrare meccanismi di censura o esagerazione

che spesso operano a livello inconsapevole

L'amnesia è un disturbo della memoria a lungo termine episodica

L'allomnesia comporta il ricordo falsato di un evento (nei disturbi dell'umore)

L'ipermnesia è una forma ipertrofica della memoria e può essere transitoria (depressione, disturbi dell'umore,

paranoia) o permanente

L'ipermnesia confabulatoria consiste nel ricordo dettagliato di episodi mai accaduti e spesso si è convinti di

raccontare la verità

La realtà oggettiva è statica e imprescindibile, in essa esiste la realtà percepibile dove esistono gli aspetti percepibili

che, tramite l'attenzione selettiva, vengono percepiti e interpretati (percetto), questi poi diventeranno parte della

memoria; il ricordo (memoria) verrà poi nuovamente selezionato (attenzione) e reintrpretato in base al momento

presente (percezione) defindendo così un collegamento ciclico e quasi istantaneo dei processi mentali primari

PROCESSI DINAMICI

Si parla di processi dinamici quando si riferisce a tutti quei processi mentali non riconducibili a meccanismi biologisi o

processi fisiologici

I processi dinamici sono il bisogno, la pulsione, l'attaccamento, l'emozione, la motivazione, la personalità

I processi dinamici non sono statici e separati ma in costante interazione dinamica

Il bisogno è un'attivazione dell'organismo motivata dall'assenza di qualcosa che corrisponde a esigenze fisiche o

psicologiche

Secondo Abraham Maslow, i bisogni (ad eccezione di quelli fisiologici) non sono sufficienti per motivare l'organismo

all'azione e sono divisi in 5 livelli: al primo livello ci sono quelli fisiologici, al secondo il bisogno di sicurezza, al terzo

quelli di appartenenza, al quarto quello di stima e al quinto l'autorealizzazione

La pulsione, in psicoanalisi, è un'energia psichica che spinge l'organismo all'attività

Secondo Freud la pulsione ha un'origine biologica, come l'istinto, e distingueva due tipi di pulsione: quella sessuale e

quella aggressiva

L'attaccamento è un legame affettivo particolarmente intenso, spesso riconducibile al legame affettivo mamma-figlio

La personalità è un'entità organizzata che non cambia al variare di situazioni intrapsichiche e ambientali

Attraverso il modo di fare la persona esprime al propria personalità, da cui è retto e governato

In ambito cognitivo, la personalità è una costellazione di pensieri frutto di schemi appresi e reiterati che producono

emozioni e comportamenti PROCESSI MENTALI ED EMOZIONALI

Un pensiero, un'opinione, un concetto sono attività psichiche che si organizzano in reti neuronali

Le reti neuronali, accendendosi, attivano le idee e le rappresentazioni mentali, condizionandone il livello in maniera

cosciente e non, è in questo momento che nasce l'esperienza emotiva

Attraverso l'attivazione del sistema limbico, la componente affettiva sarà percepibile all'esperienza umana

Il pensiero conscio è formato da pensieri logici e razionali ed è proprio dell'emifesfero sinistro, mentre il pensiero

inconscio è situato nell'emifesfero destro ed è in più stretto contatto con il sistema limbico

I pensieri coscienti e inconsci comunicano e si influenzano tra loro; questo flusso di informazioni passa attraverso il

sistema limbico e genera emozioni

La componente emotiva è indivisibile da quella corporea ed entrambe si influenzano a vicenda

Emozioni e comportamenti influenzano i processi mentali e viceversa

L'emozione è: ogni agitazione o turbamento della mente, sentimento, passione: osgni stato mentale violento e

eccitato (Oxford English Dictionary)

L'emozione è: un intenso stato mentale che nasce automaticamente nel sistema nervoso, associato a una ristosta

psicologica positiva e negativa (Casali, Girelli)

L'emozione è: un qualcosa che ci porta fuori dai confini del nostro io e ci mette in contatto con il mondo delle cose e

delle persone (Borgia)

L'emozione può essere intesa come la complessa catena di eventi che intercorre dalla comparsa di uno stimolo

scatenante e l'esecuzione del comportamento rispondente

La complessità delle emozioni è dovuta dal contesto, la cultura, la variabilità e l'utilità

L'emozione è un evento soggettivo ed in essa è inplicita una tendeza ad agire (ex-uscire + motio-muoversi)

L'emozione esprime come ci sentiamo e cosa proviamo a compiere un'azione come se fosse qualcosa che

accompagna la nostra condotta

La passione si configura come una tensione violenta e di una certa durata, può essere acuta o cronica e polarizza

l'attenzione su un singolo oggetto

La passione indica un cambiamento che subisce l'individuo

Il termine passione deriva dal latino Patior - soffrire e in passato tale parola era collegata ad un'idea di dolore, mentre

l'interpretazione moderna suggerisce un qualcosa che sentiamo più forte della razionalità quotidiana e che non

riusciamo a controllare

Gli stati d'animo sono sentimenti o emozioni di bassa intensità e duraturi nel tempo

Emozioni e sentimenti sono contigui, ma le emozioni sono più intense e brevi

Secondo Gordon, le emozioni si trasformano in sentimenti attraverso tre processi: differenziazione (elabora le

emozioni), socializzazione (implica processi sociali come ricompensa e punizione e l'adozione di modelli dati dalla

società) e il controllo (mantiene le emozioni in linea con le prescrizioni sociali)

Il concetto di emozione si contrappone a quello di razionalità

Aristotele sostenie che le emozioni generino cose bellissime nelle anime, anche se a tutto ciò deve essere posto un

limite, perché è bene solo ciò che è limitato

Secondo Darwin, le emozioni sono un fenomeno adattativo atto a favorire la sopravvivenza della specie

Secondo Freud, le emozioni non si contrappongono pesantemente alla razionalità e sostiene che le emozioni siano

componenti essenziali della mente umana, ma in ombra nei nostri processi mentali

Secondo Plurchick, vi sono 8 emozioni primarie (non scomponibili) e contrapposte in coppie: gioia e tristezza,

cosenso e disgusto, rabbia e paura, aspettativa e sorpresa

Secondo Goleman, le emozioni primarie sono: collera, tristezza, paura, gioia, amore, sorpresa, disgusto e vergogna

L'emozione si manifesta su 3 livelli (non gerarchici, ma globali): stato di attivazione fisiologica (ormonale), stato di

attivazione comportamentale (muscolare) e stato di attivazione cognitivo (psicologico)

Le strutture sottocorticali sono importanti nella valutazione di un evento emotivo, mentre la corteccia cerebrale

controlla ed elabora le risposte emotive

Le principali funzioni del processo emozionale sono sostanzialmente 3: valutazione dello stimolo, preparazione

psicologica e fisiologica allo stimolo, comunicazione e segnalazione da parte dell'organismo nei confronti

dell'ambiente circostante del proprio stato interiore, delle proprie intenzioni e delle proprie reazioni

L'attivazione di una particolare emozione attiva anche i processi involontari, altrimenti inespressi

Secondo Rizzolatti, i neuroni mirror sono un particolare tipo di neuroni che reagiscono sia quando si compie

un'azione che, in egual modo, quando la si vede compiere

I neuroni mirror sono responsabili dell'apprendimento perché ci fanno comprendere le azioni e le emozioni altrui

L'empatia è l'abilità di entrare nell'esperienza dell'altra persona, di percepirla e comprenderla in modo preciso,

calandosi nel punto di vista dell'altro

L'empatia è l'abilità di rispondere in modo recettivo alle esperienze dell'altra persona, pur mantenendo l'obiettività

L'empatia è la capacità di comunicare all'altra persona che la si comprende

INTELLIGENZA EMOTIVA

"La mente razionale è la modalità di comprensione della quale siamo solitamente coscienti: dominante nella

consapevolezza e nella riflessione, capace di ponderare e riflettere. Ma accanto ad essa c'è un altro sistema di

coscienza, impulsiva e potente, anche se a volte illogica, c'è la mente emozionale" Goleman

L'intelligenza emotiva è la capacità di sentire le emozioni che ci circondano

L'intelligenza emotiva richiede competenze personali, riferite alla capacità di cogliere i diversi aspetti della propria

vita emozionale, e competenze sociali, relative alla maniera con cui comprendiamo gli altri e ci rapportiamo ad essi

Le competenze individuali sono: conoscenza delle proprie emozioni, controllo delle emozioni, motivazione in se

stessi, riconoscimento delle emozioni altrui e gestione delle relazioni

L'autocontrollo è la capacità di dominare le proprie emozioni, non soffocandole o negandole, ma esprimendole in

forme socialmente accettabili

La motivazione è l'ottimismo e lo spirito di iniziativa che spingono a raggiungere i propri obbiettivi, reagendo

attivamente agli insuccessi e alle frustrazioni

Le competenze sociali inducono risposte desiderabili negli altri e sono la capacità di: organizzare gruppi, organizzare

soluzioni, negoziare soluzioni, stabilire legami personali e analisi della situazione sociale

"Le emozioni non sono sempre immediatamente soggette alla ragione, ma sono sempre immediatamente oggetto di

azione" William James I MECCANISMI DI DIFESA

Fu Freud a descrivere per la prima volta l'esistenza di meccanismi incosci che potevano essere indicati con il termine

generico di rimozione

Le rimozioni, descritte da Freud, avevano lo scopo di proteggere l'individuo da coflitti, idee ed emozioni spiacevoli

Secondo Freud, queste rimozioni hanno caratteristiche specifiche: sono lo strumento principale con cui il soggetto

gestisce gli istinti e gli affetti, sono inconsce, sono discrete l'una rispetto all'altra, tendono ad essere reversibili,

possono essere sia adattative che patologiche

Mentre Freud non distingueva tra resistenze e difese, successivamente si affermò l'idea che le resistenze sono

osservabili, mentre le difese non possono essere colte in modo immediato, ma sono deducibili dalla resistenza stessa,

della quale costituiscono la base

Anna Freud, in collaborazione con James Strachey, tentò di standardizzare i meccanismi di difesa nell'Indice

Hampstead

Nell'Indice Hampstead, le difese sono considerate come meccanismi e funzioni finalizzati a tenere lontana la

coscienza da sentimenti, idee, pulsioni e sentimenti egodistonici (non in armonia con i bisogni dell'io)

Nell'Indice Hampstead, si distinse tra meccanismo di difesa, ovvero uno specifico meccanismo operativo, e misura di

difesa, ovvero la manifestazione di carattere difensivo nell'ambito della quale non è possibile individuare uno

specifico meccanismo di difesa

I meccanismi di difesa sono incosci e mediano tra impulsi, desideri e affetti, da un lato, e proibizioni internalizzate o

la realtà esterna, dall'altro

Gli individui tendono ad utilizzare le stesse difese nelle stesse situazioni

Secondo Vaillant le difese si differenziano in base al livello di maturità e si esprimono su due piani differenti ma

correlati: maturità/immaturità e salute mentale/psicopatologia


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Esame superato con 30. Rapporto paziente-terapeuta, disturbi della personalità, terminologia varia, meccanismi di difesa, processi mentali. Appunti basati su appunti personali del publisher presi alle lezioni del prof. Pulzoni dell’università degli Studi La Sapienza - Uniroma1, facoltà Prima medicina e chirurgia, Corso di laurea in terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva. Scarica il file in formato PDF!


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva (LATINA, ROMA)
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ditoppaandrea di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Pulzoni Riccardo.

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