Il ruolo del Project Manager risale ai tempi delle piramidi. Il primo testo di Project Management risale all’anno
0 riguardo la costruzione di un ponte (G. Cesare). Ci si interrogava su come costruire un ponte sia dal punto
di vista del numero di persone così come per le procedure da seguire, i materiali da usare e altro ancora. La
definizione moderna di PM nasce però solamente dopo la Seconda Guerra Mondiale.
Un PROGETTO è uno sforzo temporaneo sostenuto per creare un progetto unico (o un servizio o un
risultato) attraverso elaborazione progressiva.
Ciò che risalta ed è importante nella definizione sono i concetti per cui ogni progetto è unico e temporaneo
(ha un inizio e una fine). Un altro termine importante nella definizione è quello dell’elaborazione progressiva.
Infatti via via che si prosegue nel progetto è possibile che qualcosa vari.
Ritornando al concetto di temporaneità, la Market Window/Opportunity è limitata nel tempo. Inoltre il Project
Team raramente sopravvive oltre il progetto. Di seguito sono riportati alcuni concetti/termini da ricordare:
LOCAL CONTENT = quando si pretende di utilizzare aziende nazionali nella realizzazione di un progetto
all’interno della nazione. In questo modo ciò mantiene il denaro generato all’interno dello Stato.
FEED (FrontEnd Engineering &Design) = attività di un progetto volte alla determinazione della fattibilità e
sviluppo delle prime stime dei costi del progetto.
FEL (FrontEnd Loading) = processo volto ad ottimizzare le operazioni legate agli asset produttivi e ad un
miglioramento delle operazioni di design e manutenzione.
CONTINGENCY = le contingencies sono tutti quegli eventi che possono verificarsi in futuro. Solitamente
nella definizione di un budget si accantonano delle quote per coprire, nel caso eventuale, le spese che si
dovrebbero sostenere per affrontare tali problemi.
EXPORT CREDIT AGENCY (ECA) = enti governativi o semi-governativi che svolgono un'attività di
intermediazione tra i governi nazionali e gli esportatori, con la finalità di favorire le esportazioni da e verso il
determinato Paese di cui sono rappresentanti.
Il Project Manager è quindi colui che pianifica, organizza, ... le risorse per raggiungere obiettivi specifici.
L’Operation Management è invece un insieme di attività che creano valore in termini di beni e servizi
attraverso la trasformazione di input in output. Nel Project Management non esiste la Supply Chain ma la
Project Management Chain.
Importante è il cosìdetto TRIANGOLO DI FERRO (Scope, Time, Cost). Se uno dei 3 parametri cambia
almeno uno degli altri due parametri deve variare. In genere uno dei tre elementi è fissato per determinate
esigenze.
Prequalifica = primo screening di tutte le aziende in base a determinati paletti/criteri.
Tender = stima (preventivo) dei costi alle aziende selezionate in seguito alla prequalifica.
Open Book Estimate = chiedo le voci e quantità cha vanno a generare il costo totale.
Firma del contratto EPC = contratto riguardante Engineering, Procurement e Construction.
Ore dirette = ore legate agli operai in cantiere pertanto sono esclusi costi legati a cuochi, sorveglianza...
Le attività principali di un Project Manager sono le seguenti:
- PLANNING = consiste nel definire gli obiettivi, le risorse, l’organizzazione.
- SCHEDULING = consiste nel definire le attività, i tempi, le connessioni.
- CONTROLLING = consiste nel monitorare l’avanzamento dei lavori.
Il PM è altamente visibile (parla con la stampa, ministri e altri personaggi di livello) ed è il primo responsabile
del progetto. La proposta riguardante il prezzo del progetto per il cliente non viene tuttavia fatta dal PM in
quanto sarebbe troppo di parte rischiando di perdere la commessa. Per questo motivo si è venuta a creare la
figura del Proposal Manager. Riguardo il PM è importanto anche sapere che una delle sue doti fondamentali
deve essere quella della multidisciplinarietà e la capacità di circondarsi di persone altamente fidate.
Nella gestione dello SCOPE mi posso trovare a fronteggiare due problemi che sono lo SCOPE CREEP
(modifiche incontrollate o continua crescita in ambito di un
progetto. Ciò può verificarsi quando l'ambito di un progetto
non è correttamente definito, documentato, o controllato. E
'generalmente considerato nocivo) e il GOLD PLATING
(l’azienda sviluppa qualcosa che non è stato richiesto dal
cliente. Le persone fanno di più di quanto richiesto per
mettersi in mostra tuttavia se ciò richiede tempo in più, è
tempo rubato al progetto).
Sullo Scope possono impattare diversi elementi come le
richieste da parte del cliente, i vincoli (tempo, dipendenza
delle risorse, legali, organizzative, ambientali...), le
assumption e i rischi. Uno strumento molto utile ai PM è il
Project Charter.
Si tratta di un documento di 4/5 pagine che riassume tutta la
Lo sforzo durante la realizzazione di un progetto varia documentazione. Questo documento è standard ma può
da fase a fase come si vede dal grafico. Il Commission essere personalizzato e contine informazioni come il Project
prevede la consegna del prodotto al cliente. Se devo
cambiare qualcosa nel progetto conviene cambiarla Title, il Project ID, lo sponsor, lo sponsor representative, lo
subito in quanto non si hanno costi aggiuntivi che si scope, il background del progetto e molto altro ancora.
Nello Scope Statement bisogna rispondere alla domanda &ldquo
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