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INTRODUZIONE

Cosa sono le organizzazioni? Banche, Imprese, Enti, Associazioni e Istituzioni

CASO – Ferrari

Come organizzare le persone e coordinarle per il conseguimento di un determinato obiettivo? Il capo montaggi coordina di due reparti:

1. Reparto montaggi vetture

2. Reparto montaggi cambi

Porta alla vendita ed anche al business delle gare che vanno vinte.

I due responsabili dei sottoreparti coordinano i loro uomini ed i loro reparti, facendo riferimento al responsabile montaggi.

Hanno un obiettivo la vettura deve essere pronta per l’evento, ma è solo un obiettivo parziale, che è una sorta di investimento per

vendere sul mercato.

Altro obiettivo l’innovazione tecnologica può migliorare il mio prodotto.

Obiettivo finale guadagno, ottenere un profitto, per remunerare il capitale investito.

Spazio fisico: Maranello, pista –> dove avviene il lavoro, l’organizzazione.

Allenamento:

• Tecnico

• →

Operativo rispetto delle procedure

• Fisico

Incremento delle capacità fino a raggiungere uno strato marginale. Bisogna dare imponenza alla sede generale, allo stemma o marchio

dell’impresa. La Ferrari è divisa in reparti con logiche differenti. A capo della società ci sono più manager che conducono il tutto a capo di cui

troviamo poi Luca Cordero di Montezemolo.

UNA DEFINIZIONE

Organizzazioni:

• Sono ENTITA’, in cui gli individui agiscono in misura coordinata con il fine di raggiungere determinati obiettivi.

• Ho un’organizzazione quando ci sono struttura ed ordine in base a modalità attraverso cui ho interazione tra gli individui.

Decisioni di divisione del lavoro e coordinamento in base a 3 gruppi:

• EFFICIENZA: ottenere un massimo risultato spendendo il meno possibile.

• EFFICACIA: massime rendite a profitto mantenendo un buon coordinamento e giustizia.

• GIUSTIZIA: per mantenere l’equilibrio delle società.

Come funzionano le organizzazioni? – ci si focalizza sulla struttura della società.

Es. Apple: tutto gira intorno a Steve Jobs. Facebook: più ramificata, no figura centrale.

ORGANIZZAZIONE AZIENDALE:

Un AMBIENTE che racchiude

• Cultura

• Struttura sociale POTERE

• Struttura fisica

• Tecnologia

Assetti organizzativi:

• Teorie organizzative – come funzionano le organizzazioni.

• Comportamento organizzativo – come si comportano gli individui nelle organizzazioni.

Le 4 prospettive principali:

1. Preistoria, 1900-1950

2. Modernismo, 1960-1970

3. Interpretazionismo simbolico, 1980

4. Post-modernismo 1990

I concetti: categorie che servono a suddividere, organizzare e accumulare le esperienze.

Le diverse prospettive: quello che si considera accettabile dipende dalla prospettiva che si assume

Ontologia: cioè che noi consideriamo essere realtà

Soggettivisti: qualcosa esiste solo nel momento in cui lo si vive e gli si attribuisce significato.

Oggettivisti: la realtà esiste indipendentemente da chi la vive.

LE TEORIE ORGANIZZATIVE

1. TEORIE CLASSICHE

2. TEORIE CONTINGENTI

3. TEORIE SIMBOLICO-INTERPRETATIVE

4. TEORIE POST-MODERNE 1. LE TEORIE CLASSICHE

Fondamenti: 4 discipline Economia, Ingegneria, Sociologia e Psicologia

1. ECONOMIA

ADAM SMITH – DIVISIONE DEL LAVORO

Es: RICCHEZZA DELLE NAZIONI - FABBRICA DI SPILLI →

Bisogna spezzare in più parti molto piccole il lavoro, ci si specializza, in quanto si fa sempre la stessa cosa e aumenta la produttività

efficienza strettamente economica. (La produzione di uno spillo viene divisa in 18 distinte operazioni.)

Legame tra: Specializzare il lavoro ottenere un risultato.

Primordiale idea di catena di montaggio

2. INGEGNERIA

Es: MODERN TIMES di Charlie Chaplin

TAYLOR - L’ORGANIZZAZIONE SCIENTIFICA DEL LAVORO

Applicazione di metodi scientifici ai processi lavorativi.

• Totale distinzione manager – operaio.

• Velocità di produzione

• Tendenza ad eliminare la pausa pranzo

• Conseguenze della catena di montaggio: alienazione, stress da lavoro

• Completa supervisione su ogni reparto della fabbrica

• Figure principali: responsabile, operai

Alla catena di montaggio si arriva tramite Taylor, un ingegnere che scrive il libro “Principi dell’organizzazione scientifica del lavoro”,

disegnando il movimento che doveva compiere l’operaio ed i pezzi per ottenere una maggiore efficienza.

FORD = CATENA DI MONTAGGIO

Ford sposa l’ottica dell’organizzazione scientifica del lavoro e introduce per primo la catena di montaggio nel 1913 presso lo stabilimento di

Detroit del Ford Motor. L’obiettivo

• Vendere di più

• Ottimizzare i tempi

• Paga di più i dipendenti per far si che possano spendere, acquistare beni ed entrare nella società consumistica.

• Ispettori controllavano operai anche fuori dalla fabbrica: dovevano essere sposati e non dovevano bere alcol. gli operai così

spendevano energie nella fabbrica e risparmiando sull’alcol c’era la possibilità che comprassero prodotti della Ford.

• Diminuisce i giorni lavorativi, così gli operai avevano tempo per spendere. (da 6 a 5)

Fordismo:

• Catena di montaggio

• Produzione di massa, remunerazione per alimentare i consumi

Fordismo in Italia

Es: FABBRICA DEL LINGOTTO

Queste teorie vengono messe in atto anche in Italia presso la fabbrica del Lingotto. Organizzazione:

• 5 piani = cicli di lavorazione e poi test dell’auto sul tetto.

• Costruzione architettonica = sistema verticale e integrato del processo produttivo

• Organizzazione lineare e flusso sequenziale

• Flusso costante e coordinato del prodotto

• →

Riduzione del margine di autonomia dei vari addetti operaio deve seguire istruzioni

• Non serve più lavoratore specializzato

• “l’operaio è una cellula, non deve muoversi per non perdere energia e velocità”.

3. SOCIOLOGIA

WEBER – LA TEORIA DELLA BUROCRAZIA

Esistono tre tipi di autorità:

• Tradizionale

• Razionale legale

• Carismatica

L’autorità condiziona l’assetto organizzativo.

Organizzazione società prima dell’industrializzazione: autorità o potere, potere carismatico.

• →

Autorità carismatica Con questa figura non ci sarà struttura, comando diretto e basato sulla figura, emerge nei periodi di crisi.

• →

Tradizionale (nobiltà) Diventa poi razionale - legale

Bisogna puntare sulla STRUTTURA, non sulla figura.

Nasce una terza forma di autorità:

• →

Razionale – legale (basate su regole) Come struttura amministrativa ha la BUROCRAZIA:

 Divisione del lavoro: vari uffici

 Gerarchia dell’autorità: uffici su tutti i livelli. Struttura chiara e definita

 Formalizzazione delle regole e delle procedure: regole chiare e formalizzate tutti devono rispettarle.

Teoria dell’organizzazione della burocrazia:

• Deve esserci distinzione tra POSIZIONE e PERSONA.

• Strumento per razionalizzare l’ambiente sociale.

CASO – Martire del potere

Il nobile per eredità svolgeva determinate funzioni ma con l’introduzione della burocrazia diventa dipendente dello Stato. I funzionari devono

svolgere una mansione di loro competenza, bisogna trovare il lavoratore migliore. Secondo Weber bisogna allontanarsi dall’ereditarietà delle

cariche per ottenere migliori risultati.

Carlo V è un uomo carismatico (AUTORITA’ CARISMATICA), conquista le persone con la sua personalità e si dedicava personalmente

alle relazioni personali mediante i viaggi che compiva.

Filippo II ha creato un sistema burocratico cercando di legittimare il suo potere. (AUTORITA’ LEGALE RAZIONALE) istituzionalizza il

carisma, è una persona fredda e razionale .A differenza del padre crea un sistema accentrato, con il quale può controllare i nobili e

il clero che in precedenza erano dotati di un forte potere ed erano persone più stimate e temute del re. Vuole eliminare il

decentramento presente nel sistema monarchico dove i nobili avevano una forte autorità e autonomia. Vince l’opposizione dei

nobili, comprandoli e mettendoli a capo di importanti cariche all’interno dell’apparato burocratico (ACCENTRAMENTO

ASSICURATO) riuscendo così ad avere un controllo diretto su di loro, mentre con Carlo V la burocrazia era decentrata.

Il problema di questo forte accentramento è che il re deve prendere decisioni per tutto il suo regno e non volendo delegare a nessuno la sua

autorità rischia di causare lentezza nel fluire delle informazioni.

I nobili e il clero invece basano la loro autorità sulla tradizione (AUTORITA’ TRADIZIONALE).

Autorità carismatica no struttura, comando diretto

Emerge nei periodi di crisi, si basa sulla figura propria

Avviene per Carlo V (diverso dal figlio Filippo)

Autorità razionale legale Filippo II, struttura burocratica

4. PSICOLOGIA

MAYO – FATTORI FISICI E PSICOLOGICI

Fa esperimenti presso la Western Electric Company: aumenta l’illuminazione. Non cambia nulla, però:

• Gli operai erano gratificati dall’attenzione che ricevevano.

• Gli operai non si comportano come attori isolati, ma come membri di un gruppo sociale.

Incremento produttività aumentare la dimensione umana. La motivazione degli operai non è influenzata solo da aspetti economici ma

anche da fattori fisici e psicologici. È una forma di sfruttamento mascherato.

È un’ORGANIZZAZIONE INFORMALE: importante. 2. LE TEORIE CONTINGENTI

Non esistono soluzioni ottime ed universali, non esiste una One Best Way, non esistono soluzioni valide in tutte le circostan ze e in tutte le

situazioni le soluzioni organizzative devono essere valutate in base al loro adattamento alle caratteristiche (contingenze) delle situazioni.

BRURNS & STALKER – L’AMBIENTE INFLUENZA L’ORGANIZZAZIONE INTERNA

Struttura meccanicistica ambiente stabile, prevedibilità e accountability, meccanicità, precisione.

• Elevata differenziazione (divisione del lavoro) orizzontale e verticale.

• Elevata formalizzazione, centralizzazione e standardizzazione.

• Stretta supervisione (prestigio legato alla posizione) e comunicazione verticale.

Struttura organicistica ambiente instabile, flessibilità, adattabilità e innovazione.

• Elevata integrazione (coordinamento)

• Bassa formalizzazione, centralizzazione e standardizzazione

• Scarsa supervisione (prestigio basato sulle competenze)

• Comunicazione laterale.

LAWRENCE & LORSCH – LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA INTERNA E’ DIVISA IN TANTI AMBIENTI

Es. Il settore ricerca e sviluppo è un ambiente dinamico; il settore produzione è un ambiente statico.

CASO – Come due gocce d’acqua

COME DUE GOCCE D’ACQUA

1 Caratteristiche Organizzative.

Cunari Pre: Struttura gerarchica, forte accentramento, forte frammentazione, autorità carismatica, canali comunicativi verticali.

Cunari Post: Burocrazia, indagine preventiva -> razionalità, ridotta frammentazione per raggruppi di attività omogenee, canali comunicativi

verticali, autorità razionale. C’è un certo accentramento ma soprattutto ci sono rapporti formali.

Mordiano: Funzionale alla taylor. C’è forte collaborazione, bassa formalizzazione, basso accentramento decisionale.

2 Perchè cunari post è più efficiente ?

Perchè ha codificato conoscenze, ognuno sa già cosa fare.

Cunari Pre: Struttura a pettine C A B D i punti A e B al centro del pettine sono più importanti di C e D posti all’estremità del pettine.

3. LE TEORIE SIMBOLICO-INTERPRETATIVE

Assetto organizzativo = è il frutto della costruzione sociale, quindi l’org è vista come una comunità che si costruisce giorno dopo giorno.

No assetto oggettivo gli assetti organizzativi sono il frutto di una costruzione sociale.

4. LE TEORIE POST-MODERNE

Assetto organizzativo = strumento di oppressione

Organizzazioni sistemi di relazione di potere: persone con + potere/persone con – potere.

Attenzione al linguaggio e alla retorica

Più potere per il dirigente, - potere per l’impiegato. L’AMBIENTE ORGANIZZATIVO

È formato da un:

• →

NETWORK INTERORGANIZZATIVO rete di relazioni all’interno della quale è inserito un certo gruppo di organizzazioni. Relazioni più

strette tra imprese. Comprende: fornitori, concorrenti, clienti chiave.

• →

STAKEHOLDER attori ambientali che regolano e controllano gli scambi. Tutti quei soggetti che appartengono ed hanno interesse nel-

le decisioni delle aziende.

L’ambiente generale ha impatto attraverso tutto il network. È diviso in diversi settori:

1. STRUTTURA SOCIALE: struttura demografica (uomini/donne)

2. SETTORE CULTURALE: valori che pervadono le aziende e i lavoratori.

3. SETTORE LEGALE: insieme delle leggi di un determinato ambiente

4. SETTORE POLITICO: contesto autoritario o democratico

5. SETTORE ECONOMICO: come funziona e come si regolamenta il mercato del lavoro.

6. SETTORE TECNOLOGICO: conoscenza e tecnologia di un determinato ambiente

7. SETTORE FISICO: condizioni dell’infrastruttura

Esiste anche un AMBIENTE INTERNAZIONALE.

.

CASO: Mobili di design vs forniture of America

Mobili di design strategia: vendere mobili in legno, pelle, metallo e stoffa di alta qualità produttiva e di avanzato design internazionale.

Forniture of America strategia: vendere mobili in legno, pelle, metallo e stoffa di alta qualità produttiva e di avanzato design internazionale.

Sono due diversi mercati:

USA: alto turnover – cambio per negatività nel sistema economico. Quindi non investono in formazione.

In Carolina. No distretto, solo tante imprese uguali.

Personale non competente.

Ha operai non specializzati in un contesto ambientale dove la concorrenza per la produzione è medio/bassa, i contratti sono a breve

termine, è caratterizzata da un modello di produzione di massa, presenta mancanze nei servizi di base ed ha una bassa redditività.

ITALIA: basso turnover – no licenziamento

In Triveneto: distretto di produzione (struttura organizzativa a rete – cooperazione tra le imprese)

Personale già preparato perché veniva dalla vecchia azienda. Ha operai specializzati in un contesto ambientale dove la produzione è di

alta qualità, i contratti sono a lungo termine, la filiera è produttiva ed evoluta, ha un marchio forte ed ah un'elevata redditività.

Entrambe de ditte hanno la stessa area di produzione: quella dei mobili e quindi gli stessi acquirenti. Cambia però la quantità di produzione che

in Italia è minore rispetto agli Stati Uniti. In Italia c’è un distretto industriale, cosa che non c’è in America. Con il dis tretto c’è la cooperazione tra

le varie imprese. In conclusione la ditta italiana risulta più stabile in quanto ha operai già preparati e competenti, l’azienda non nasce da zero ma

nasce da un’azienda già avviata, si trova in un distretto, opera con una politica di marca e si posiziona nel segmento ad alta qualità e design.

L’azienda americana, al contrario, parte da zero, non ha operai qualificati e stabili e quindi l’imprenditore non ha interesse ad addestrarli e non si

trova in un distretto.

Strategia identica ma Mobili di Design ha una struttura a filiera caratterizzata da alta mobilità (Taylorismo) mentre Forniture Of America ha una

struttura integrata verticalmente.

L'imprenditore di Forniture of America non si è adattato all'ambiente esterno usando il modello italiano in un contesto molto diverso. Si ha un

diverso ambito istituzionale(regole, norme, procedure) che porta a differenti risultati economici.

.

CASO: Università e studente

Lo studente può appartenere a 4 categorie

• Materia prima da elaborare

• Membro dell’organizzazione

• Cliente

• Prodotto

Dipende sempre dalla situazione.

Situazione 1. Decisione di aumentare le tasse

Situazione 2. Ricerca di finanziamenti esterni

Situazione 3. Valutazione della risposta dell’ambiente ai programmi di formazione dell’università

I 3 LIVELLI DELL’AMBIENTE:

• I livello: Network inter-organizzativo

• II livello: L’ambiente generale

• III livello: Il contesto

IL CONTESTO

L’ambiente è all’interno di un contesto. Il contesto dipende da:

• SPAZIO: diversi paesi con diverse culture. Stato nazione/globalizzazione. Locale/globale.

• TEMPO: in diversi momenti storici abbiamo diversi contesti (es: 1910-1950: società fordista e taylorista_industriale; 1970: so-

cietà post-industriale “post fordista”_ideologia neo liberista).

Nel contesto troviamo:

• Società

• Dimensione cultural-cognitiva dell’ambiente organizzativo

• Senso comune

• Ideologia.

Il contesto della società post-industriale (logica neo-liberista) – dagli anni Sessanta ad oggi:

• •

Il primato del mercato Le liberalizzazioni

• •

La flessibilità (della produzione e del lavoro) La globalizzazione (delocalizzazione)

• •

La deregolamentazione I servizi, attività immateriale e i lavoratori della conoscenza

• •

Le privatizzazioni Le tecnologie informatiche.

IL RAPPORTO ORGANIZZAZIONE/AMBIENTE: LE RISORSE

Scambio di risorse tra

Organizzazione & Ambiente

• •

Livello di complessità Fisiche

• •

Tasso di cambiamento Economico- finanziarie

• •

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/10 Organizzazione aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GiaBrin di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Organizzazione aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Basaglia Stefano.
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