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Economia politica - Prof. Varri

Microeconomia e macroeconomia

La microeconomia si occupa dell'analisi dei soggetti economici che producono delle situazioni che riguardano, ad esempio, l'intero sistema economico, come il prezzo della merce. La macroeconomia cerca di spiegare il comportamento delle variabili economiche aggregate che caratterizzano, ad esempio, l'intero sistema economico come il Pil.

Definizioni di economia politica

"L'economia politica è lo studio del comportamento umano che consiste nell'impiego efficiente di risorse scarse per il conseguimento di fini alternativi". Secondo questa definizione il problema dell'economia è un problema di scelta tra alternative diverse utilizzando il criterio di efficienza.

"L'economia politica studia la produzione, lo scambio, la distribuzione e il consumo di beni e servizi che contribuiscono al benessere materiale delle persone". Ha a che fare con i fenomeni economici più rilevanti.

Prospettive storiche e razionalizzazioni

Guardando l'economia politica in prospettiva storica si può fare riferimento alle razionalizzazioni per cercare di rendere conto delle discipline scientifiche. Possiamo distinguere due atteggiamenti:

  • Posizione neopositivista:
    • Evoluzione delle discipline scientifiche è il risultato di un processo articolato che si compone di fasi successive:
      • Osservazione della realtà: valutare un certo fenomeno reale nel tentativo di comprenderlo.
      • Formulazione di una spiegazione, di una regola che cerchi di rendere conto di quanto è stato osservato.
      • Test di validità: si cerca di avere una conferma del fatto che la proposizione avanzata sia corretta, verifica empirica.
      • Risultato: la proposizione viene accettata, in questo caso si aggiunge alle altre proposizioni arricchendo l'insieme delle conoscenze sui fenomeni economici indagati.
    • Razionalizzazione che si basa sull'idea che l'evoluzione delle discipline scientifiche avvenga attraverso rivoluzioni scientifiche, un processo molto più irregolare caratterizzato da modificazioni molto profonde nel modo di concepire una disciplina.

In questa visione ci si basa sul presupposto che in un certo momento esista una sorta di scienza normale, contenuta nei manuali proposti agli studenti per avvicinarsi a una disciplina. La scienza normale si propone di spiegare i fenomeni oggetto di una disciplina considerata, è una sorta di paradigma che consente allo studioso di ottenere risposte a domande sui fenomeni che vuole indagare. La ricerca consiste nell'avere la conferma dei risultati che il paradigma consente di ottenere, quindi il ricercatore è sempre alla ricerca di conferme. Se ci sono, allora non ci sono problemi, se non ci sono si crea una situazione problematica, si crea un rompicapo che fa sì che i ricercatori si mettano alla ricerca di una risposta corretta. Questa conferma può non venire => vengono messi in questione i fondamenti della teoria => potrebbe esserci una rivoluzione scientifica.

Teorie economiche e rivoluzioni

Una teoria economica viene messa in discussione ogni volta che le bolle speculative esplodono producendo una serie di condizioni negative --> rivoluzione Keynesiana: Keynes propone una spiegazione a livello macroeconomico della crisi del '29.

L'economia politica ha a che fare con il comportamento delle persone, con la società in senso lato, ossia una realtà in continua evoluzione. Ciò crea dei problemi:

  • È molto difficile riuscire a dare spiegazioni adeguate in quanto è in continua evoluzione.
  • I ricercatori sono essi stessi parte del sistema economico che studiano. Da un certo punto di vista è un vantaggio perché hanno un'esperienza diretta, ma l'esperienza diretta è soggettiva => problema della ricerca dell'oggettività delle teorie economiche.
  • Problema di distinguere tra idee e ideologie: sono due modi diversi di atteggiarsi rispetto alla realtà. Anche gli economisti cercano di addurre elementi razionali nella spiegazione delle cose che si cercano di comprendere.

Modelli economici

Gli economisti cercano di risolvere queste contraddizioni utilizzando come strumenti di analisi dei modelli = descrizioni schematiche che si basano su alcune ipotesi, e vanno poi a vedere quali sono le implicazioni logiche di queste ipotesi per ottenere delle conclusioni. Nella valutazione dei modelli le opinioni personali vengono esplicitate, quindi, una volta che il modello è stato costruito, è possibile analizzare conseguenze, invece l'aspetto che riguarda l'aderenza alla realtà del modello rimane ampiamente indefinito.

Problema della verifica empirica

Problema della verifica empirica dei risultati dei modelli: i fenomeni economici si prestano con difficoltà a essere verificati dal punto di vista empirico, gli economisti hanno più difficoltà a fare esperimenti anche se gli studi recenti parlano di economia comportamentale che cerca di valutare i comportamenti effettivi in relazione ai comportamenti teorici, basati sull'idea che i soggetti economici siano in realtà delle persone logicamente coerenti che decidono sulla base di certi schemi --> si parla di homo economicus ma ognuno è mosso sia da una parte economica che da una emotiva che fa sì che si possano avere delle incertezze.

Sistemi economici moderni

I sistemi economici moderni sono caratterizzati dal fatto di produrre i beni necessari al fabbisogno della popolazione. Si basano sull'idea che all'interno si produca ciò che è necessario (distinti dalle economie primitive che facevano riferimento alle risorse naturali disponibili). Le economie moderne si costituiscono nel momento in cui due circostanze divengono prevalenti:

  • Affermarsi della proprietà privata.
  • Affermarsi dello scambio.

Sistemi economici precedenti

I sistemi economici precedenti a quelli capitalistici hanno una scarsa autonomia nell'organizzazione economica rispetto all'organizzazione politica e civile. L'assetto delle economie è l'assetto delle proprietà medievali fondata sui rapporti tra re e sudditi. È un assetto feudale e religioso (diverso da quello capitalistico che ha una sua autonomia).

Caratteristiche dell'economia precapitalistica

  • Sistemi economici stazionari: caratterizzati da uno scarsissimo livello di crescita. Tendevano a ripetersi nel tempo. Non significa che non ci fossero oscillazioni nelle condizioni economiche della popolazione determinate da circostanze extraeconomiche (guerre, pestilenze, epidemie).
  • L'attività economica era un'attività funzionale alle esigenze che il monarca esprimeva rispetto alla sussistenza dello stato nazionale. Con la proprietà privata e lo scambio l'organizzazione economica diventa rilevante e si iniziano a studiare i modi attraverso cui ci sono i cambiamenti economici --> grande accrescimento della ricchezza. La rivoluzione industriale determina aumento di servizi e beni prodotti --> aumento ricchezza nazionale.

Ricchezza nazionale

Definizione di ricchezza nazionale che ci porta a pensare alla quantità di beni e servizi a disposizione rispetto a un solo individuo (ricchezza personale) o a più individui (ricchezza nazionale). Di solito viene rapportata al livello della popolazione e attraverso questa proporzione si può sapere qual è la ricchezza pro capite.

Concetti di ricchezza

  • Ricchezza stock: Quantità di beni e servizi può essere riferita a individui in un certo momento = ciò che rilevano nello stato patrimoniale.
  • Ricchezza flusso: In un intervallo di tempo = reddito.

Per gli individui è più conveniente utilizzare il concetto di ricchezza stock, per vedere se è ricco controllo il suo patrimonio. Per l'insieme di individui considero il reddito, se rapportato al numero degli individui che ne usufruiscono ottengo la ricchezza pro capite.

Il mercantilismo

Prima scuola di pensiero economica, è una dottrina filosofica che affermatosi nella fase precapitalistica (1400-1600). Si affermano delle grandi scoperte geografiche, nuovi mezzi di trasporto, il mondo si fa più piccolo. È la prima globalizzazione della quale tendono a parlare gli economisti. Lo sviluppo dei commerci mette a disposizione quantità di merci molto superiori --> accrescimento della ricchezza (no aumento di produzione, aumento dei commerci).

Ricchezza: Quantità di monete e metalli preziosi di cui uno stato poteva disporre in un certo momento --> idea ingenua che ha fondamento nel fatto che il risultato dell'attività di scambio è il guadagno.

  • Spagna e Portogallo:
    • Sono le potenze economiche del tempo che disponevano di colonie da cui i navigatori riuscivano ad acquisire metalli preziosi --> la ricchezza viene trasferita nei sistemi economici d'origine (Spagna e Portogallo).

Problema: l'afflusso di metalli preziosi aumenta il potere d'acquisto dei soggetti ma non aumenta la disponibilità di beni e servizi --> aumento dei prezzi. Gli economisti iniziano a studiare l'inflazione.

  • Francia:
    • Era un grosso sistema agricolo, non aveva molte colonie, quindi i francesi volevano sviluppare le prime forme di manifattura per esportare i beni prodotti e ottenere moneta pregiata dalle altre economie nazionali. Sviluppano un'attività manifatturiera funzionale all'esigenza di aumentare le esportazioni e ottenere moneta dall'estero. Colbert promuove tentativo di incentivare la manifattura nazionale e l'esportazione.
  • Inghilterra:
    • Nel 1658 Cromwell fa atto di navigazione, si definisce l'ossatura del sistema economico inglese che si mantiene fino alla seconda guerra mondiale. L'atto stabilisce rapporti fra Inghilterra e colonie:
      • Le materie prime vengono importate dalle colonie.
      • Le materie prime vengono trasformate in Inghilterra.
      • I prodotti finiti vengono esportati nel resto del mondo.

La marina inglese aveva il monopolio dei traffici sia per materie prime che prodotti finiti --> Si creano le condizioni di sviluppare la rivoluzione industriale. Quali sono i difetti di questa impostazione?

  • Concepire la ricchezza solo nei termini dei poteri d'acquisto è molto riduttivo e porta a contraddizioni come l'inflazione.
  • Questo sistema mercantilistico si basava sull'idea che le singole economie nazionali riuscissero a vere un surplus delle esportazioni sulle importazioni ma è un sistema chiuso e non si può determinare solo un surplus. Da qualche parte del sistema ci sarà un deficit --> politica contraddittoria.

La fisiocrazia

È una scuola economica che si sviluppa in Francia a metà del 1700. Cambia in modo profondo le condizioni diffuse fino ad allora. Considerando il sistema economico francese, prevalentemente agricolo, sono giunti alla conclusione che fosse necessario definire la ricchezza come prodotto netto. Si fonda sul fatto che su un sistema economico (agricolo) la produzione complessiva di beni non rappresenta il prodotto netto perché una parte del prodotto complessivo deve essere accantonata per integrare le anticipazioni necessarie per produrre ciò che nel sistema è il prodotto. Dobbiamo togliere le anticipazioni che vengono accantonate perché se non fossero accantonate non ci sarebbero produzioni nell'anno successivo.

Classi sociali nella fisiocrazia

  • Aristocrazia: Re, clero. Proprietaria dei fondi agricoli che devono essere coltivati.
  • Classe produttiva: Tutti quelli che sono impegnati nella coltivazione dei terreni e nell'attività estrattiva. È chiamata così perché agli occhi degli economisti la loro attività portava alla realizzazione di merci che prima non c'erano.
  • Classe sterile: Composta da artigiani, quelli che erano impegnati nella trasformazione artigianale manifatturiera. Erano considerati sterili perché si trovavano a trasformare prodotti già realizzati dalla classe produttiva.

Secondo gli economisti queste tre classi nel loro insieme danno la società. Emerge che, perché sussista la società, occorre che le 3 classi abbiano scambi tra loro affinché il sistema produttivo possa riprodursi nel tempo --> l'attività produttiva è vista come un processo circolare che garantisce la reintegrazione di tutto ciò che è consumato nel sistema economico.

Tableau économique di François Quesnay

Il più famoso fisiocrata è François Quesnay: nel 1758 scrive il tableau économique = primo modello economico fisiocratico. Tratti orizzontali: moneta necessaria perché si realizzino gli scambi. Quadratini: quantità di merci diverse:

  • M = manufatti
  • A = prodotti agricoli
  • MP = materie prime

Freccia tratteggiata: passaggio di denaro. Freccia: scambio di merci. L'attività produttiva si svolge in un anno, alla fine dell'anno la produzione è rappresentata nello schema.

Produzione e scambi delle classi

  • La classe produttiva produce 5 miliardi di prodotti:
    • Con un miliardo comprano manufatti per coltivare il terreno.
    • Autoconsumano un miliardo di prodotti agricoli per la sopravvivenza.
    • Rimane un miliardo che paga all'aristocrazia per i terreni da coltivare l'anno successivo.
  • La classe sterile produce 2 miliardi di prodotti:
    • Con un miliardo comprano prodotti agricoli per mangiare.
    • Hanno le materie prime per essere trasformate.
  • La classe aristocratica produce 2 miliardi di moneta --> conviene realizzare gli scambi a partire dalla classe aristocratica:
    • Non produce niente.
    • Con un miliardo compra prodotti agricoli.
    • Con l'altro miliardo acquista manufatti dalla classe sterile.

Interpretazione generale e conclusioni

Possiamo dare un'interpretazione più generale con una tabella a doppia entrata (tavola input-output) --> è successiva rispetto agli sviluppi che consideriamo. Sono state inventate da un economista russo per rappresentare l'interdipendenza tra le diverse parti. La prima riga è suddivisa in due sottorighe per distinguere materie prime e prodotti agricoli, entrambi realizzati della classe produttiva. Di 7, l'ammontare delle anticipazioni è rappresentato nel primo grande quadrato della tabella --> impieghi produttivi.

Le colonne descrivono il modo in cui le merci sono prodotte nel sistema economico che stiamo considerando:

  • La classe produttiva produce 5 miliardi di prodotti che sono ottenuti impiegando merci:
    • 1 miliardo di prodotti agricoli.
    • 1 miliardo di materie prime.
    • 1 miliardo di manufatti ottenuti dalla classe sterile.
    • 2 miliardi di costo per affitto dei terreni --> costo complessivo = 5 miliardi.
  • La classe sterile produce 2 miliardi di manufatti che sono realizzati impegnando:
    • 1 miliardo di prodotti agricoli.
    • 1 miliardo di materie prime.
  • La classe aristocratica: non contribuisce alla produzione ma consuma:
    • 1 miliardo di prodotti agricoli.
    • 1 miliardo di manufatti.

Il consumo complessivo è uguale a 2 --> è tra parentesi per evitare una duplicazione nei calcoli. 2 rappresenta ciò che la classe aristocratica consuma e ciò di cui la classe aristocratica dispone (affitti che vengono dalla classe produttiva) quindi valore delle merci consumate = valore dei redditi.

Importanza della visione fisiocratica

La visione economica fisiocratica è molto importante perché rappresenta un progresso considerevole rispetto all'impostazione mercantilista:

  • I fisiocrati guardano al prodotto netto.
  • I mercantilisti guardano alla quantità di moneta.
  • I mercantilisti ritenevano che all'origine della ricchezza ci fosse il commercio.
  • I fisiocrati ritenevano che all'origine della ricchezza ci fosse l'attività agricola --> diversa individuazione del meccanismo di formazione della ricchezza.

I fisiocrati cercano di tutelare l'attività agricola per garantire che il sistema economico possa garantire ciò che è essenziale e che il sistema stesso sia efficiente e permetta di usufruire delle merci necessarie per la sopravvivenza di tutti.

Tabella delle interdipendenze settoriali (2000)

--> aggiornamento della tabella di Quesnay. I tre settori dell'economia italiana sono agricoltura, industria e servizi --> colonne e righe intestate ai 3 settori, siamo in grado di ottenere un tableau économique. Ad esempio, prodotti agricoli utilizzati per la produzione di prodotti agricoli: 5756. Valore aggiunto: valore che si aggiunge a quello dei mezzi di produzione impiegati per determinare il valore complessivo della produzione --> rappresenta salari, stipendi, affitti...

Il confronto dei totali dà conferma del fatto che l'economia italiana è in una fase postindustriale --> il valore complessivo dei servizi eccede il valore dell'industria. Settore finale: contiene una parte della produzione complessiva che può essere consumata senza intaccare le anticipazioni che devono rimanere nel sistema produttivo --> descrive anche quante merci vengono acquisite.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher delafe di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Cattolica del "Sacro Cuore" o del prof Varri Pierpaolo.
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