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Approccio eterodosso

:

II. Si basa su alcuni postulati:

1) qual è la razionalità che sta alla base delle scelte

Teoria del comportamento economico:

economiche

le scelte economiche vengono fatte in una condizione di incertezza

==> gli individui non possiedono tutte le informazioni per

informazione imperfetta:

fare una scelta di tipo ottimale. La scelta si distribuisce tra gli individui in modo

asimmetrico (chi ha più informazioni, chi meno).

La razionalità massimizzata non è possibile e viene dunque sostituita con una razionalità

le s elte e o o i he dell i dividuo si asa o sulle espe ie ze a u ulate

procedurale:

rispetto le scelte del passato.

La razionalità procedurale definisce procedure comportamentali efficaci sulla base delle

esperienze del passato, inoltre se il comportamento adottato è soddisfacente si

continua a seguirlo.

2) La storia passata conta

Non è possibile una teoria economica indipendente rispetto il contesto storico

l e o o ia o può fo ula e

==> leggi assolute

Le caratteristiche rilevanti di un periodo storico sono quelle del presente e

dell i i e te futu o.

3) Individuazione delle funzioni economiche e dei gruppi socialmente rilevanti 8/11/16

(aspetti di contabilità nazionale, variabili che studiano la situazione economica)

(1) (2) (3)

PIL

Prodotto Interno Lordo valore di mercato dei beni e dei servizi finali prodotti dalla

:

forza lavoro e dagli altri fattori produttivi (es. materie prime) forniti dai cittadini residenti (nel

territorio preso in considerazione).

(1)

Il PIL è un : insieme di beni e servizi espressi in valore monetario

valore

==> quantità prezzo = valore

(2) luogo dove beni e servizi vengono scambiati economicamente (scambi solvibili)

Mercato :

(3) ==>

che trovano uno sbocco di realizzazione che vengono scambiati economicamente

Finali :

Con il PIL si considerano normalmente solo le attività legali (perché anche la prostituzione e il

traffico di droga producono PIL) 5

ufficio italiano adibito al calcolo del PIL

Istat:

Il PIL è un calcolo di stima. Si ha un calcolo reale quando si fanno censimenti decennali.

totale della ricchezza prodotta da un paese in un dato intervallo di tempo, solitamente un anno.

PIL: E il valo e delle e i e dei se vizi p odotti.

Per produrre servono macchine che saranno soggette ad usura (perdono valore)

a o ta e to : costo di utilizzo delle macchina

l a o ta e to du ue il

Le macchine sono il del capitale fisso.

capitale fisso, consumo

pe al ola e il PIL di dov e e sott a e l a o ta e to delle a hi e, otte e do osì il

==> A uest ulti o si sott aggo o le ottenendo così il

prodotto nazionale netto. imposte indirette,

reddito nazionale (Y). ∙ p ezzo fi ale, sul p ezzo g ava l IVA

Dato che PIL= quantità che

aumenta il prezzo e di conseguenza anche il valore del PIL

si deve toglie e l i posta sul valo e aggiu to

==>

– – reddito nazionale (Y)

PIL ammortamento capitale fisso imposte indirette =

Il PIL è efficacie per calcolare la ricchezza nazionale, ma non tiene conto dei possibili effetti

ollate ali egativi es. dis os a e to, i ui a e to, e … o di effetti este i.

E u i di ato e solo ==> servono altri indicatori

(è una misura puramente quantitativa)

parziale

ad es. ua do u te e oto il PIL es e g azie la ost uzio e di uovi edifici non tenendo però

conto dei danni ambientali e alle persone)

Il calcolo del reddito può essere analizzato da due lati:

1. Dal lato della (come viene distribuito il PIL)

distribuzione

2. Dal lato della (variabili che consentono la produzione del PIL)

produzione

1. Come viene distribuita la ricchezza del PIL? Il PIL viene distribuito ai residenti del paese e al

resto del mondo. Calcolare come si distribuisce il PIL, sommare le variabili distributive e

si ottiene il PIL.

2. Calcolare il valore dei fattori produttivi di PIL e analizzare poi come si distribuiscono.

Il valo e del PIL dal lato della dist i uzio e dev esse e più o e o si ile al valo e dal lato della

==>

produzione. se la differenza è poca allora la stima è attendibile

Variabili economiche che intervengono quando il PIL si distribuisce e si produce

La ricchezza va ai o a chi li detiene

fattori produttivi

Sono tre: 1) lavoro

2) capitale

3) terra

6

La ricchezza è data dal reddito, il quale può essere di tre tipi, è composta da tre variabili:

Totale dei edditi de iva ti dall

A +

attività lavorativa

gestio e di u ’i p esa

B Totale dei redditi derivanti dalla +

C Totale dei redditi derivanti dai =

diritti di proprietà

Ricchezza prodotta e generata

A È il salario

B Si deve distinguere tra e del lavoro imprenditoriale

profitto remunerazione

Reddito extra Reddito da lavoro

(va oltre il reddito del lavoro)

De iva dalla p op ietà dell i p esa

C Si deve distinguere tra e

interessi rendita

Deriva da attività Deriva dalla proprietà

finanziarie

Tutte e tre le variabili hanno alla base il diritto di proprietà:

==>

A proprietà personale lavoro

B p op ietà di u azie da

C proprietà vera e propria 16/11/16

(contabilità nazionale) Consumo Investimento Importazioni

della macroeconomia:

Equazione fondamentale Y = C + I + G + X M

Reddito nazionale (:PIL) Spesa pubblica Esportazioni

(consumi + investimenti

+ retribuzioni)

Saldo di tutte le relazioni commerciali e monetarie che avvengono tra un paese e il resto del

mondo.

Vincolo della bilancia dei pagamenti

Importazioni

Saldo della bilancia dei pagamenti: X Z + MC

Esportazioni Saldo movimenti capitale

Bilancia dei Pagamenti

La bilancia dei pagamenti è in equilibrio quando il saldo complessivo è pari a 0 BP=0

La differenza tra e definisce il conto delle partite correnti

X Z Z)

(X

Il valore dei beni importati ed esportati è chiamato flusso import-export contabilizzato alle

FOB:

dogane. 7

Quando la bilancia dei pagamenti è diversa da 0 (non in equilibrio) può essere:

 Positiva avanzo

BP>0

 Negativa disavanzo (deficit)

BP<0

Quando significa che è presente un flusso in entrata di moneta maggiore di quello che

BP>0 l ava zo della ila ia dei paga e ti fa es e e il eddito azio ale.

==>

fuoriesce

Quando significa che il flusso di moneta che esce dal paese è maggiore rispetto a quello in

BP<0

==>

entrata impoverimento del paese.

politi he e o o i he he egola o l ava zo della ila ia dei paga e ti.

Politiche valutarie:

politi he e o o i he p i ipali pe gesti e e iglio a e l e o o ia di u paese:

 Politica monetaria

 Politica fiscale

 (politiche che hanno effetti sulla bilancia dei pagamenti, ristabiliscono

Politica valutaria

l e uili io della ila ia dei paga e ti ua do u a situazio e di ava zo o disava zo

Aumento delle riserve valutarie

Δ M + Δ

 + +

==>

Se BP>0 RV

Variazione delta positiva della moneta in circolazione

La quantità di moneta a disposizione di un paese aumenta se la bilancia dei pagamenti è positiva.

L au e to di o eta dovuto alla ila ia dei paga e ti positiva o i ediata e te

dispo i ile all e o o ia, la ediazio e di u istituto a a io he gestis e l ava zo positivo

della bilancia dei pagamenti e dispone della possibilità di prendere una quota di questa moneta e

t asfe i la all i te o delle ise ve valuta ie.

==> il saldo positivo della bilancia dei pagamenti crea un aumento di moneta che in parte è

disponibile immediatamente, in parte va ad aumentare le riserve valutarie.

la ila ia dei paga e ti ha u ava zo e essivo il is hio di t oppa o eta i i olazio e

Se Inflazione

In questa situazione si accantonano gli avanzi sotto forma di (riserve auree) per

riserve valutarie

potervi accedere in tempi di crisi.

si di e più ise ve au ee pe h o si ette da pa te l o o, a si di e ise ve valuta ie pe h

(non

si etto o da pa te le valute più fo ti o e ad es. dolla i, eu o, e …

Δ

 -

==>

Se BP<0 M ==>

La moneta in entrata è minore di quella in uscita meno moneta in circolazione

La banca centrale può compensare il disavanzo ricorrendo alle riserve valutarie precedentemente

accantonate. 8

moneta

Moneta: nazionale

moneta (resto del mondo)

Valuta: non nazionale

A livello internazionale sono presenti una serie di mercati della moneta nazionale (USA: dollaro,

U io e Eu ope: eu o, e … valuta dove

Il mercato della moneta è un sotto insieme del mercato della

M domanda e offerta di valuta).

V

Chi domanda valuta è chi chi offre valuta è chi

importa, esporta.

Più es e l espo tazio e, più es e l offe ta di valuta: V

==>

X S

Più es e l i po tazio e, più es e la do a da di valuta: V

==> D

Z

L offe ta di valuta ollegata al livello di espo tazio e, e t e la do a da al livello di i po tazio e

(più si importa più si necessita valuta straniera)

Quando si è in presenza di un deficit estero ci sono due modi per compensarlo:

1. Attingere alle riserve valutarie (vendere le valute messe da parte)

==>

2. Variazione del tasso di cambio (e) svalutazione

1. Si possono variare le riserve valutarie se ci si trova in un regime di cambi fissi.

p ezzo he si dete i a el e ato delle valute. E la ua tità di o eta

Tasso di cambio:

necessaria per il cambio delle valute.

Si mette al numeratore la moneta nazionale e al denominatore la valuta

$

Es.: 1 dollaro vale 2 euro € il p ezzo di u u ità di o eta esp essa i u a

==>

Descrive il rapporto tra due monete

moneta diversa.

Come viene determinato questo rapporto?

Quando questo prezzo è costante nel tempo si è in presenza di un regime di cambi fissi (stabilito

con accordi internazionali tra banche centrali).

Pe fa i a e e il tasso di a io osta te fisso l offe ta di valuta deve i a e e tale da fa si

==>

che la domanda abbia sempre quel tal valore domanda e offerta devono essere in

Equilibrio

e S V V è inclinata negativamente

D

V è inclinata positivamente

S

D V V

V V

Tasso di cambio S =D 9

Se il tasso di a io va ia al va ia e della do a da e dell offe ta di valuta si i p ese za di u

regime con cambi flessibili.

Se esiste un accordo internazionale tra banche dove è stabilito un tasso di cambio fisso,

i dipe de te dalle va iazio i della do a da e dell offe ta di valuta, si i p ese za di u egi e

con cambi fissi.

Il regime con cambi fissi ha aspetti e

positivi negativi

Non è possibile speculare, dato mantenere i cambi fissi richiede un certo

che i cambi sono fissi, ed è presente costo (disporre di riserve valutarie

una certezza negli scambi internazionali. abbastanza ampie da poterle mettere in

vendita in caso di deficit). 17/11/16

Consumo privato

Due componenti principali del reddito nazionale Investimento privato

Consumo privato (C): consumo a libello aggregato e non individuale

Due teorie del consumo:

1. Teoria macroeconomica di Keynes a livello aggregato

2. Teoria microeconomica teoria del consumatore individuale

Teoria macroeconomica del consumo (Keynes)

Questa teo ia avvie e i u o testo di i e tezza dove l i dividuo dispo e di u e to livello di

informazione che però non è né perfetta, né completa.

L i fo azio e l i dividuo dispo e di tutte le o os e ze e essa ie pe defi i e

quando

perfetta

la sua funzione obbiettivo economica: sapere quello che vuole di fronte le diverse scelte possibili.

L i fo azio e ua do l i dividuo o os e a he uello he i te do o fa e gli alt i

completa

individui.

Informazione perfetta e completa: quando si sa tutto di tutti.

Se o do Key es l i fo azio e o pot à ai esse e pe fetta pe h l i dividuo o può o os e e

tutte le possibili alternative di scelta e non può essere neanche completa perché non può

conoscere le scelte degli altri.

l i dividuo o pie s elte e o o i he i o dizio e di i fo azio e i pe fetta e i o pleta.

==>

Si può misurare il livello di questa incertezza?

te gli a i si sviluppa il

Dura che cerca di calcolare la probabilità

calcolo delle probabilità

dell a ade e di u e to eve to a atte izzato da i e tezza. Si utilizza il al olo p o a ilisti o sulla

base dei dati a disposizione. Maggiore sono le informazioni di base sulle quali il calcolo

p o a ilisti o si ost uis e, aggio e sa à la possi ilità dell a ade e dell evento.

10

Keynes sostiene che il calcolo delle probabilità è un ottimo strumento e molto utile, ma può essere

applicato solo a studi di carattere fisico-naturali (es. meteo) che non dipendono da scelte soggettive

degli esseri umani. Il calcolo probabilistico non può essere applicato al comportamento umano

No osta te iò il al olo delle p o a ilità vie e utilizzato ell e o o ia che studia i rapporti

economici tra individui) sulla base di (ad es. negli investimenti).

aspettative

E possi ile fo ula e u a teo ia delle aspettative he isu a la p o a ilità dell a adi e to di u

evento (ad es. teoria delle aspettative adattive razionali).

Key es sostie e he pe ua to igua da l a alisi e o o i a, dipe de do da o po ta e ti

l i e tezza o

==>

soggettivi e umani, non è possibile formulare una teoria delle aspettative

misurabile perché dipende da variabili non misurabili economicamente.

Le informazioni sono imperfette e incomplete e il loro livello di imperfezione e incompletezza

non può essere misurato.

Conseguenza della teoria del consumo secondo Keynes:

Le scelte dipendono allora da un livello di reddito non da quello atteso e futuro dato che

presente,

non è misurabile.

In realtà le scelte possono dipendere anche dal reddito futuro (ad es. quando una banca concede

un mutuo lo fa sulla base della garanzia del lavoro della persona che gli assicura un reddito futuro

con il quale poter pagare il debito).

di i e tezza o isu a ile, l i dividuo po tato ad agi e

Siccome si vive in una condizione ==>

secondo gli elementi che ha a disposizione nel momento presente non può fare un piano di

Consumo

Secondo Keynes il consumo dipende dal reddito: i consumatori non possono spendere più di quanto

==> il consumo non può superare il livello del reddito corrente (oggi è possibile acquistare

incassino ==>

a rate, si è ampliata la sfera della scelta di consumo oggi il consumatore può eccedere il livello

di reddito corrente) livello corrente di reddito

+

C = F (Y) 

Consumo relazione funzionale positiva se cresce cresce

Y C

Ma di quanto cresce al crescere di

C Y?

La elazio e fu zio ale fo is e solo u i fo azio e ualitativa perché dimostra solo che C

au e ta all au e ta e di ma non spiega di quanto.

Y

Funzione poche informazioni

implicita: l i e e to di

Per conoscere di si deve trasformare la funzione implicita in

quanto esplicita:

C

esplicitare la relazione quantitativa immaginando una certa relazione funzionale

( dipende da nella misura espressa in questa relazione)

C = C + Y C Y

0 C

è dato da una (C ), che è indipendente dal reddito, più la

componente autonoma del consumo

C 0

( che rappresenta quanto cresce il consumo al crescere di

propensione marginale al consumo Y),

C


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in comunicazione, innovazione, multimedialità
SSD:
Università: Pavia - Unipv
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher ruberrosis di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica della conoscenza e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pavia - Unipv o del prof Fumagalli Andrea.

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