Mercato americano ed europeo anni '90
Cinque fasi
- Espansione dal '98 al 2000;
- Agosto 2000 scoppia la bolla tecnologica e vi sono scandali finanziari che minano la fiducia dei consumatori;
- Ripresa 2003-2007;
- Crisi finanziari mutui sub-prime 2007-2008;
- Post crisi finanziaria e crisi debiti pubblici 2009-2015.
I principali indicatori di un mercato
Per trovare dimensione, ampiezza e liquidità sono:
- Capitalizzazione: numero dei titoli esistenti moltiplicato per il prezzo giornaliero. Posso anche metterlo in relazione al PIL in modo da dirmi quanto vale la borsa di ogni paese all’interno della sua economia;
- Numero di società quotate: offre una generale indicazione sulla dimensione del mercato e sull’ampiezza del listino;
- Indice di turnover: rappresenta l’indice di liquidità degli scambi; si calcola con il controvalore degli scambi in un periodo diviso per la capitalizzazione media del periodo. Se, per esempio, il risultato è 200%, significa che il titolo durante il periodo viene scambiato per due volte.
L'evoluzione normativa
Legge sulle SIM 1/1991
È la prima sistematizzazione giuridica dell’intermediazione mobiliare in Italia, il suo obiettivo era di stimolare il canale diretto di trasferimento dei fondi attraverso i mercati ponendo rimedio al precedente quadro normativo lacunoso e incompleto.
- Istituzione di un nuovo intermediario: le SIM che mandano in pensione gli agenti di cambio, canali diretti e specializzati nel trasferimento di valori mobiliari;
- La legge dà alle SIM 2 caratteristiche:
- Esclusività: le attività proprie possono solo essere svolte da una SIM (anche se c’è una deroga per le banche fatta eccezione dell’attività di negoziazione in borsa che rimane esclusiva per le SIM);
- Polifunzionalità: tali attività sono: negoziazione in conto proprio e terzi, collocamento (mercato primario) di valori mobiliari con o senza garanzia di sottoscrizione, gestione patrimoniale su base individuale, raccolta ordini di acquisto o vendita, consulenza finanziaria in materia di valori mobiliari, sollecitazione del pubblico risparmio mediante attività svolta fuori sede.
- Nascita di una nuova figura professionale: il promotore finanziario, necessario per l’offerta fuori sede di strumenti finanziari; per diventarlo bisogna avere requisiti di professionalità e onorabilità valutati tramite concorso dalla CONSOB. Hanno l’obbligo di operare esclusivamente nell’interesse di un solo soggetto responsabile in solido nei confronti di terzi.
- Obbligo di concentrazione degli scambi nei mercati regolamentati, cioè per lo scambio di titoli quotati si deve sempre passare attraverso la borsa.
- Introduzione della negoziazione ad asta continua telematica e della liquidazioni a pronti dei contratti di borsa.
- Istituzione di nuovi mercati: i mercati dei derivati.
Decreto EUROSIM 415/1996
Atto legislativo forzato dalla prima direttiva europea sui servizi d’investimento; porta armonizzazione minima: fare in modo che in tutti i paesi abbiano un minimo comune di legislazione sulla materia e mutuo riconoscimento: se una SIM è riconosciuta ad operare in Italia essa viene riconosciuta anche negli altri paesi dell’UE.
- Principio passaporto unico: le SIM possono lavorare in tutti i paesi UE; quindi arriva la concorrenza in Italia delle banche estere;
- Equiparazione: totale equiparazione tra banche e SIM (adesso possono pure negoziare i titoli direttamente in borsa); come conseguenza molte SIM create nel '91 vengono chiuse dato che le banche non hanno più bisogno di loro;
- Semplificazione: semplificazione di attività rientranti nei servizi d’investimento, in particolare la consulenza finanziaria e la sollecitazione del pubblico risparmio vengono declassate a servizi accessori e non sono più riservate solo alle banche;
- Non diretta previsione dell’obbligo di concentrazione degli scambi: nei mercati regolamentati, significa che la scelta viene fatta dalle autorità nazionali; ogni paese può decidere se mantenere o no l’obbligo di concentrazione (la CONSOB mantiene l’obbligo);
- Privatizzazione della borsa: mercato non gestito più dalle camere di commercio (pubblico), ma da un soggetto privato gestito dagli intermediari (Borsa Italiana Spa).
TUF 58/1998
- Disciplina dei mercati regolamentati, conferma la netta separazione fra gestione dei mercati privatizzati (Borsa Italiana) e la vigilanza operata dalle autorità;
- Disciplina degli intermediari: creazione delle SGR, cioè un gestore unico che gestisce sia fondi comuni che gestione individuale (quest’ultima possono farlo anche le banche, il collettivo solo le SGR);
- Disciplina degli emittenti: rafforzamento della tutela degli azionisti di minoranza soprattutto nelle OPA, dando anche un premio di minoranza in modo che la maggioranza non possa schiacciare la minoranza;
Legge sul risparmio 262/2005
Fatta dopo vari scandali internazionali, si stabilisce l’obbligo di relazione di un prospetto informativo di tutti gli strumenti finanziari offerti al pubblico; aggravamento del reato del falso in bilancio (revisione della disciplina di insider trading e aggiotaggio) e c’è una prima riforma sugli organi di vigilanza (sulla BI si elimina la carica a vita del governatore).
MIFID direttiva 2004/39/CE in vigore dal 2007
- Disciplina degli intermediari finanziari: la consulenza finanziaria torna ad essere servizio esclusivo e soggetto ad autorizzazione CONSOB;
- Ridisegno della tutela dell’investitore: distinzione tra controparti (profilatura), 3 profili: qualificati, professionali e clientela al dettaglio. Qualificati e professionali sono a conoscenza del mestiere e sono poco tutelati invece la clientela viene molto tutelata perché conosce poco e c’è rischio di imbroglio;
- Distinzione fra servizi a valore aggiunto (consulenza e gestione) e servizi esecutivi;
- Obbligo di condurre test di adeguatezza (per i servizi a valore aggiunto) e test di appropriatezza (per i servizi esecutivi, es. compravendita titoli): il primo test è più corposo;
- Clausola excution only: clausola che permette di non compilare la MIFID ma la si può solo applicare coi titoli semplici;
- Concetto di best execution: ogni intermediario ha l’obbligo di eseguirlo nel modo migliore (miglior prezzo con minor commissioni);
MIFID II 2018
Disciplina dei mercati: abolizione dell’obbligo di concentrazione degli scambi e ridefinizione delle sedi di negoziazione, distinzione tra:
- Mercati regolamentati: sistema multilaterale amministrato dal gestore del mercato che consente l’incontro, sulla base di regole ben codificate (non discrezionali), di interessi multipli di acquisto e vendita relativamente a strumenti finanziari ammessi alle negoziazioni conformemente alle sue regole e ai suoi sistemi. I meccanismi di funzionamento del mercato sono disciplinati da un regolamento; l’istituzione di un mercato regolamentato deve avere approvazione di CONSOB, dopo aver certificato il rispetto dei requisiti imposti alle società di gestione.
- Sistemi multilaterali di negoziazione (MTF): è sempre un sistema multilaterale dove si incontrano acquisti e vendite, ma possono essere gestiti oltre che da una società di gestione, anche da SIM e banche (tale gestione costituisce un distinto servizio d’investimento); mancanza di un processo di quotazione (no OPA o IPO), mancanza di obbligo di trasparenza e informazione continua in capo agli emittenti, requisiti di trasparenza pre e post negoziazione meno impegnativi.
- Internalizzatori sistematici: un’impresa di investimento che in modo organizzato e frequente e con sistematicità, negozia per conto proprio eseguendo ordini del cliente (contropartita diretta) al di fuori di un mercato regolamentato o di un MTF; non è tecnicamente definibile come mercato, il cliente deve espressamente approvare l’esecuzione dell’ordine attraverso IS. In Italia si deve comunicare alla CONSOB le regole usate nella negoziazione, gli strumenti oggetto di scambio, i canali di diffusione delle informazioni, gli investitori che possono accedere.
Come si accede all'investimento azionario?
Si può fare da soli oppure affidare i risparmi ad un intermediario:
- Se si fa da soli ci sono 2 aspetti da guardare:
- Stock picking (quale scegliere);
- Market timing (quando uscire e come gestire).
- Cosa bisogna fare per fare da soli?
- Scegliere un intermediario autorizzato a eseguire ordini clientela (banca o SIM);
- Aprire un conto titoli;
- Disporre di liquidi o linee di credito.
Le banche sono l’intermediario preferito dagli italiani. Negli ultimi 20 anni ci sono stati grossi cambiamenti a livello legislativo.
SIM: servizi e operazioni
Le SIM svolgono servizi accessori e più ampi quali:
- Negoziazione per conto proprio;
- Ricezione e trasmissione ordini;
- Esecuzione ordini per conto clienti o consulenza negli investimenti;
- Gestione di MTF;
- Collocamento;
- Gestione di portafogli.
Direttiva MIFID
- Obbligo test di appropriatezza, dove si verificano:
- Familiarità con il tipo di operazione richiesta;
- Volume, frequenza e natura delle operazioni passate;
- Livello di istruzione;
- Professione;
- Niente obbligo sotto execution only con strumenti finanziari non complessi:
- Azioni quotate;
- Strumenti mercato monetario;
- Titoli di stato;
- OICR armonizzati.
Gli ordini di borsa
Ordine → proposta di negoziazione → contratto. L’ordine è il mandato assegnato dal cliente al broker: le informazioni minime (se non le specifico il mio intermediario è obbligato ad assegnarmi le migliori, “best execution”) sono:
- Mercato: mercati regolamentati o MTF o IS;
- Titolo;
- Quantitativo (non ci sono più i lotti minimi, quindi quanto ne voglio);
- Limite massimo/minimo del prezzo di negoziazione: ordine al meglio lo si acquista automaticamente al prezzo di mercato (non è più un ordine ma un'applicazione perché è automatico); o con dei limiti sia al massimo che al minimo (questo è un vero e proprio ordine di negoziazione);
- Periodo di validità: rimane fino a fine giornata e poi viene cancellato, ma si possono inserire clausole per allungare la durata dell’ordine;
- Tipo di operazione:
- Acquisto:
- Coperto: se ho i soldi per pagare subito;
- Scoperto: se l’intermediario me lo concede mi dà credito;
- Vendita:
- Coperto: vendo azioni che ho;
- Scoperto: vendo azioni che non possiedo aspettandomi un prezzo al ribasso.
- Short selling:
- Intraday: speculazione giornaliera, dichiaro l’ora da/a;
- Multiday: speculazione in più giorni, dichiaro il giorno di vendita e il futuro incasso (stipulo un contratto di prestito titoli con il mio intermediario e pagherò i relativi interessi dato che è sempre un prestito).
- Acquisto:
Per quanto riguarda Borsa Italiana Spa, le istituzioni che si occupano della liquidazione delle operazioni, cioè lo scambio titoli contro denaro, sono Monte titoli Spa che si occupa della liquidazione e Cassa di compensazione e garanzia che garantisce il buon fine di tutti i contratti stipulati. I contratti di borsa vengono liquidati dopo il terzo giorno dall’acquisto.
Ulteriore distinzione
- Senza leva: vendita allo scoperto, ma viene richiesto sul conto la garanzia intera della speculazione che voglio ottenere;
- Con leva: stessa cosa ma la garanzia è solo una percentuale della speculazione, quindi non intera; quindi io posso giocarmi con l’operazione l’importo intero, lasciando una garanzia minore. In caso di successo avrò un guadagno moltiplicato per il dividendo, stessa cosa per la perdita.
Scelta della sede di negoziazione: l’intermediario sceglie tra le tre sedi la migliore (best execution) a meno che il cliente non specifichi altro (mercati regolamentati, MTF e internalizzatori sistematici).
Conferimento degli ordini (cambiano i costi di commissioni)
- Telefono: chiamata o contratto di phone banking con password e chiamata registrata;
- Sportello;
- Internet.
Le commissioni
Sono la somma di:
- Commissioni di negoziazione: è la remunerazione da riconoscere all'intermediario per il lavoro svolto, si applica una % al controvalore dell'ordine; può essere una % o un importo fisso (in media è dello 0.19% con importo minimo di commissione pari a 19€). Alcuni intermediari applicano le commissioni in base al numero di titoli negoziati, altri ancora "flat", indipendenti dal numero.
- Oneri di tenuta conto: diritti fissi per la custodia e l’amministrazione dei titoli contenuti nel conto più imposta di bollo.
- Spread bid-ask: differenza fra prezzo denaro e lettera, rappresenta un costo implicito, perché se nell’istante in cui compro vado subito a vendere ci perdo. Lato denaro (è sempre più basso di "lettera"): il dealer comunica al mercato la propria disponibilità ad acquistare con un prezzo: 16.6. Lato Lettera indica il prezzo a cui il dealer è disposto a vendere: 16.7.
Se voglio comprare 10 azioni: andrò a comprarle a 16.7 (prezzo a cui il dealer è disposto a vendere), sto "applicando il mercato"; dopo averle comprate voglio venderle, le venderò al "meglio", applico le condizioni di mercato e vendo a 16.6 (ovvero la miglior proposta di acquisto derivante dal dealer).
Ordini condizionati
Alcuni broker danno la possibilità di inserire ordini condizionati, ovvero ordini la cui attivazione è subordinata al raggiungimento di un determinato livello di prezzo (livello di attivazione). STOP LOSS: ho acquistato a 16.7 e stabilisco subito che sono disposto ad accettare una perdita di 1€ per azione allora inserisco uno stop loss a 15.07. Si attiva l'ordine di vendita se il mercato avrà effettuato almeno uno scambio ad un prezzo inferiore (ovviamente anche superiore) a quello prefissato.
STOP ORDER (PROFIT): di solito segue una vendita allo scoperto, il livello di attivazione deve essere superiore al prezzo di mercato e l’ordine si attiverà solo se il mercato raggiungerà un prezzo ≥ quello prefissato.
Strumenti del mercato azionario
- Azioni;
- Obbligazioni convertibili;
- Obbligazioni con warrant;
- ETF (exchange traded funds).
Azioni
Le possibili classificazioni di mercato in base al parametro della capitalizzazione di borsa:
- Large Cap Stocks: titoli di ampia capitalizzazione (> 1 mld €). Si parla di Blue Chips, ossia titoli più rappresentativi del mercato in quanto maggiormente trattati e diffusi tra il pubblico, emessi da società con solida tradizione economico-reddituale;
- Mid Cap o Medium Stocks: titoli con capitalizzazione tra 400 mln ad un 1 mld € e dotati di buona liquidità (STAR);
- Small e Micro Cap Stocks: titoli a bassa capitalizzazione < 400 mln € e in genere limitata liquidità; corrispondono ai "titoli sottili" che vengono negoziati con regole speciali.
In base al criterio "Value e Growth Stocks a confronto":
- Value Stocks: società in grado di produrre utili: quotate in Borsa (MTA), hanno un basso livello di price earnings. Settori tradizionali, track record di risultati economico-finanziari positivi, margini elevati e sostenibili;
- High Growth Stocks: società con alto potenziale di crescita (Ex Nuovo Mercato); settori tecnologici, società di recente costituzione con prospettive di crescita, start up. Quotazioni elevate e sensibili alle oscillazioni di mercato, con alto livello price earnings;
- Income stocks: azioni di società che tendenzialmente pagano alti dividendi (servizi e settore immobiliare), adatte a strategie conservative;
- Cyclical stocks: forte correlazione con l'andamento del settore e dell'intero mercato (settore manifatturiero, automobilistico, finanziario);
- Defensive stocks: opposte alle precedenti, cioè con bassa correlazione con il mercato (settore alimentare e dei beni di consumo primari);
- Speculative stocks: elevata volatilità e quindi maggior rischio, negoziati OTC e con una piccola capitalizzazione: "penny Stocks" (titoli di nuova quotazione e Growth Stocks).
Price Earnings Prezzo / Utile
Indicatore per scegliere le azioni utilizzato dagli operatori, è un indicatore di rendimento. Se è basso l'azione è sottovalutata, se è alto è sopravvalutato; le Value Stocks hanno P/E più basso, per esempio. Un P/E alto potrebbe comunque essere una buona occasione per l'investitore, non è da scartare a priori così come non sono da acquistare a priori quelle con P/E basso.
Tassazione
I redditi derivanti da un investimento finanziario in valori mobiliari sono fiscalmente divisi in due fattispecie:
- Redditi di capitale: sono i proventi percepiti per il semplice investimento di un capitale, principalmente: interessi bancari, cedole e dividendi, rendite perpetue, operazioni PCT. Sono tassabili sulla base del principio di cassa (tassati nel momento in cui li percepisco) e senza dedurre i costi sostenuti per la loro produzione; dal momento che la tassazione è a titolo definitivo, il contribuente non deve indicare questi redditi nella dichiarazione annuale (anonimato fiscale). Due aliquote:
- 27% interessi maturati dalle attività finanziarie con scadenza inferiore a 18 mesi;
- 12,5% su prove.
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