APPUNTI DI MEDICINA INTERNA
Indice
La medicina interna………………………………………………………………….
………………………………………….……………….pag 2
L’ ipertensione arteriosa
…………………………………………………………………………………………………………………
……pag 13
Il diabete mellito………………………………………….……….
………………………………………………………………..……………pag. 22
L’assenza di
coscienza……………………………………………………………………………………………………
……………………pag.31
Lo scompenso
cardiaco……………………………………………………………………………………………………
…………………pag.38
La medicina interna è basata su diversi step: FORMULAZIO CONFERMA
ESAME NE IPOTESI
ANAMNESI EPICRISI DELLA TERAPIA
OBIETTIVO DIAGNOSTIC DIAGNOSI
HE
SEMEIOTICA : arte di rilevare i sintomi, i segni e tutti i dati che riguardano un paziente
SINTOMO : sensazione soggettiva avvertita dal paziente
SEGNO : alterazione obiettiva manifestata dal paziente
I segni e i sintomi permettono di iniziare l’iter che conduce alla di formulazione della
diagnosi clinica della malattia. La metodologia permette di assemblarli, affinché venga
formulato un ventaglio di possibilità.
PATOLOGIA : classificazione di malattie basata su:
- Eziologia (cause)
- Patogenesi (meccanismi fisiopatologici)
- Quadro anatomopatologico
- Descrizione di segni e sintomi
CLINICA : uso di patologia e semeiotica per inquadrare l’affezione che colpisce il
paziente e curarla adeguatamente. ANAMNESI
Raccolta dei dati storici del paziente, condotta in luoghi idonei.
- È necessario condurre il colloquio con il paziente in modo calmo e sereno, senza
fretta, tenendo un atteggiamento che dimostri ascolto e interesse.
- Evitare di incombere e insistere con il paziente, dimostrando interesse non solo
verso le malattie ma anche nei confronti della persona stessa.
- Usare un linguaggio chiaro e comprensibile, modulato a seconda del soggetto
in questione.
Serve a:
- Instaurare un rapporto con esso
- Raccogliere tutte le informazioni utili per avere diverse ipotesi diagnostiche
Il problema clinico può essere genericamente suddiviso in:
primario
- : motivazione più importante per la quale il pz è pervenuto
all’osservazione del medico ed eventuali problemi antecedenti, correlabili
all’attuale
secondario
- : altre malattie rilevanti e coesistenti, sintomi di incerta relazione
con il problema primario, patologie preesistenti residuate in esiti.
L’anamnesi tradizionale comprende:
1 Anamnesi familiare: 2
2 Anamnesi personale fisiologica
3 Analisi patologica (remota o prossima)
① ANAMNESI FAMILIARE
Riguarda i familiari ed è necessaria per capire se ci sono malattie ereditabili o se ci
sono fonti di contagio all’interno della famiglia. Rileva anche situazioni anomale
nell’ambiente.
MALATTIE EREDITABILI
Ereditarietà autosomica dominante :
- Sferocitosi, ellissocitosi, talassemia
- Rene policistico
- Nanismo acondroplasico
- Corea di Huntington
- Ipercolesterolemia familiare
Ereditarietà autosomica recessiva:
- Fenilchetonuria
- Glicogenosi
- Mucopolisaccaridosi
- Mucoviscidosi (Fibrosi cistica)
Ereditarietà multifattoriale:
- Ipertensione arteriosa
- Diabete mellito
- Gotta
- Obesità
Ereditarietà legata al cromosoma X:
- Emofilia
- Favismo
- Distrofia muscolare
② ANAMNESI FISIOLOGICA
Se il paziente è in età pediatrica è importante chiedere al genitore informazioni
riguardanti lo sviluppo psicomotorio del figlio. Nell’ età adolescenziale viene richiesta
l’età a cui si è avuto il menarca o informazioni generali sul ciclo mestruale. Alle donne
si pongono domande riguardo le gravidanze, il flusso mestruale e la menopausa
(spesso legata a turbe vasomotorie, che provocano vampate di calore, aumento di
peso e ipertensione). Si analizzano abitudini di vita (es. fumo, alimentazione corretta,
attività fisica svolta, attività lavorative ecc.) e le funzioni fisiologiche principali (fame,
sete, sonno, diuresi, minzione, alvo).
L’ ATTIVITA’ LAVORATIVA può essere responsabile delle cosiddette malattie da
lavoro
- Pneumoconiosi: malattie polmonari da inalazione di polveri
Organiche: bissinosi, bagassosi, polmone dell’agricoltore
Inorganiche: silicosi, antracosi, siderosi, asbestosi
- Saturnismo (intossicazione da piombo
Coliche addominali
3
Ipertensioni arteriose
Anemia
Neuropatie
- Malattie da solventi (benzolo, anilina)
Neuropatie
Anemie
Neoplase vescicali
- Intossicazione da solfuro di carbonio
Neuropatie
- Intossicazione da mercurio (idrargirismo)
Neuropatie periferiche
Disturbi extrapiramidali
- Patologie da calore
- Patologie da rumore
- Patologie da lavoro agricolo
Brucellosi
Pesticidi (composti organofosforati)
Erbicidi (paraquat)
- Patologie da lavoro medico
Malattie infettive (in particolare epatite)
Malattia da raggi X
- Malattie da lavoro stressante
Malattie dei manager
Malattie dei lavoratori alla catena di montaggi
L’anamnesi fisiologica comprende anche la descrizione delle funzioni fisiologiche
FAME
La sensazione di fame o di sazietà è determinata dalla attività di centri ipotalamici
sensibili al livello di glucosio nel sangue. A livello periferico contrazioni gastriche
anomale possono determinare sensazione di fame.
IPERORESSIA e BULIMIA
- Ipoglicemia
- Lesioni nervose centrali
- Stimoli psichici
- Diabete mellito
- Ipertiroidismo
- Alterazioni gastriche
INAPPETENZA e ANORESSIA
- Malattie infettive
- Gastriti
- Epatopatie croniche
- Neoplasie
- Patologie psichiche
SETE
4
osmocettori
I recettori che informano della sensazione di sete sono che trasmettono
gli impulsi al diencefalo. Si ha sete se si verificano:
- polidipsia primitiva (sensazione di molta sete)
- diminuita ingestione di acqua (ostacoli alla canalizzazione del tubo
gastroenterico, impossibilità a bere)
- aumento perdite di acqua (emorragia, vomito diarrea, poliuria, sudorazione
eccessiva)
DIURESI
Quantità di urina prodotta dal rene nelle 24 ore
Fattori che influenzano la diuresi sono:
- Entità del flusso ematico renale
- Integrità del filtro glomerulare
- Entità del riassorbimento tubulare
Normalmente la quantità di urina prodotta è pari a 2L circa al giorno. Esistono diverse
alterazioni della diuresi:
Poliuria : produzione di più di 2 litri di urina nelle 24 ore. Causata da:
- polidipsia psicogena
- diabete insipido: ridotta o mancata produzione di ormone antidiuretico ADH.
L’acqua non viene assorbita perché la parete dei tubuli renali è impermeabile; le
urine basso peso specifico
saranno a perché molto diluite
- insufficienza renale cronica
- diabete mellito: iperglicemia. Glucosio passa nelle urine tramite il glomerulo
renale in partite però è assorbito (normalmente). Se la concentrazione di
C6H12O6 > 180mg/L il rene non assorbe il glucosio, che rimane nelle urine,
urine peso
causando l’aumento della pressione osmotica. Le avranno quindi un
specifico notevole .
- Iatrogena: a seguito di farmaci somministrati
Oliguria : produzione dimeno di 1 litro di urina in 24 ore. Causata da :
- privazione di liquidi
- eccessiva perdita di liquidi
- stato di shock
- glomerulonefrite acuta
- Tubulo necrosi
Anuria: totale soppressione della produzione di urina da parte del rene. Causata da:
- shock
- glomerulonefrite acuta diffusa
- tubulo necrosi
- anuria riflessa
MINZIONE
Atto fisiologico che porta alla emissione dell’urina dalla vescica 5
Nicturia: prevalenza della quantità di urina emessa durante la notte, rispetto a quella
emessa durante il giorno
- ipertrofia prostatica
- scompenso cardiaco
Pollachiuria: aumento di frequenza delle minzioni
- Infezioni della vescica e dell’uretra
- neoplasie vescicali
- ipertrofia prostatica
- prolasso uterino
- neoplasie utero e retto
Disuria: generica difficoltà alla minzione
Stranguria : minzione dolorosa
- infezioni urinarie
- neoplasie vescicali
Ritenzione urinaria : impossibilità alla minzione acuta o cronica
- neoplasie vescicali o uretrali
- calcoli
- ipetrofia prostatica
- difetto di contrattilità del detrusore o di rilasciamento dello sfintere
Incontinenza urinaria : emissione involontaria di urina
- lesioni organiche dello sfintere vescicale
- lesioni nervose
Enuresi notturna: tipica in età pediatrica.
ALVO
Emissione di feci e gas dallo sfintere anale
Occlusione o ileo : Mancata emissione di feci e gas
- ILEOMECCANICO: ostruzione del lume intestinale
- ILEO PARALITICO: paralisi della muscolatura intestinale con arresto della
peristalsi
Stipsi : Ritardo della evacuazione
- Alimentazione incongrua
- Cause psichiche
- Abuso di lassativi
- Megacolon
- Stenosi organiche intestinali
Diarrea : Aumento di numero delle scariche alvine
- Gastroenteriti ed enterocoliti
- Insufficienza pancreatica (malassorbimento)
- Flogosi intestinali croniche
- Neoplasie intestinali
Dissenteria Le scariche non sono costituite da feci ma da materiale patologico
(sangue e feci)
- Colera
- Amebiasi
- Salmonellosi
Melena Emissione di feci nerastre, picee 6
- Test per sangue occulto positivo
Indica perdita di sangue da: esofago stomaco duodeno
- Ulcera peptica
- Gastrite emorragica
- Varici esofagee
Enterorragia Presenza di sangue rosso vivo misto alle feci
- Neoplasie del colon
- Diverticolosi del colon
- Colite ulcerosa
- Emorroidi
③ ANAMNESI PATOLOGICA
Costituisce l’analisi dei sintomi. I più comuni sono:
- Dolore
- Dispnea
- Tosse
- Nausea
- Astenia
DOLORE
Il sintomo dolore è la risultante di due componenti
Componente neurologica
- : Attraverso due neuroni gli impulsi algogeni dalla
periferia vengono veicolati alle vie spinotalamiche e da qui al talamo. La
percezione è ancora confusa e non soggetta a valutazione critica
Componente psichica
- : risulta dalla proiezione alla formazione reticolare ed alla
corteccia cerebrale ed è responsabile della valutazione critica dell'impulso
algogeno di cui discrimina intensità, qualità, punto di provenienza
LA VIA DEL DOLORE
1° neurone: dalla periferia al corno posteriore della sostanza grigia del midollo spinale
2° neurone: dal corno posteriore al talamo, dopo decussazione
3° neurone: dal nucleo posterolaterale del talamo alla corteccia sensoriale
DOLORE SOMATICO: è di solito ben localizzato (punto, linea, superficie).
Gli impulsi sono veicolati da nervi somatici o cerebrospinali. Le terminazioni nervose
sono sensibili a stimoli quali:
-pressione, trazione, taglio, frizione, puntura, ustione
-variazioni di pH, necrosi
DOLORE VISCERALE: gli impulsi sono veicolati da fibre che decorrono nei nervi
parasimpatici e simpatici. Stimoli che evocano dolore viscerale sono:
- -distensione
- -spasmo o contrazioni
- -irritanti chimici
È di solito mal localizzabile, diffuso e tridimensionale 7
DESCRIZIONE DI UN DOLORE
- Sede
- Qualità
- Intensità
- Durata (decorso)
- Fattori scatenanti o aggravanti
- Fattori allevianti
- Irradiazione
- Sintomi associati
CAUSE DI DOLORI TORACICI VISCERALI
- Angina pectoris
- Infarto miocardico
- Pericardite
- Aortopatie
- Embolia polmonare
- Esofagodinie
CAUSE DI DOLORI TORACICI SOMATICI
- Nevralgie intercostali
- Mialgie intercostali
- Dolori ossei o articolari
- Dolore pleurico
- Dolore mediastinico
DOLORE ANGINOSO ischemia miocardica acuta e transitoria
La causa di un dolore simile può essere
Caratteristiche
- Retrosternale
- Oppressivo, costrittivo, schiacciante, stringente
- Intensità variabile
- Breve (minuti)
- Scatenato da sforzi, freddo, pasti abbondanti,
emozioni. N.B. Può comparire anche a riposo
- Alleviato da interruzione dello sforzo, dai nitroderivati
- Irradiato alla spalla e al lato ulnare del braccio sinistro,
al collo, alla mandibola, all’epigastrio
- Associato talora a nausea, sudorazione
DOLORE DA INFARTO MIOCARDICO
necrosi del miocardio
La causa è la
Caratteristiche
- Retrosternale
- Oppressivo, schiacciante, costrittivo, stringente, terebrante
- Sensazione di morte imminente
- Intensità elevata (generalmente)
- Ore o giorni
- Non ha evidenti fattori scatenanti (generalmente)
- Non è attenuato dai nitroderivati
- Si irradia alla spalla e braccio sinistro, collo, mandibola, epigastrio 8
- Si accompagna a nausea, vomito, sudorazione
DOLORE ADDOMINALE DA ULCERA PEPTICA
Caratteristiche
- Epigastrico
- Crampiforme, urente, trafittivo
- Stagionale (primavera e autunno) ed in particolari ore del giorno
- Alleviato da assunzione di cibo e di antiacidi
- Irradiato al dorso
- Accompagnato da nausea, vomito, eruttazioni
NEOPLASIA DELLO STOMACO
caratteristiche
- Epigastrico
- Crampiforme, urente, trafittivo
- Persistente
- Accentuato dai pasti
- Non alleviato né da cibo né da antiacidi
- Irradiato al dorso
- Accompagnato da anoressia, dimagrimento
DOLORE COLICA BILIARE DOLORE COLICA RENALE
TOSSE
Violenta espirazione a glottide chiusa, preceduta da veloce
e profonda inspirazione. Ha lo scopo di proteggere l’albero
respiratorio dall’ingresso di sostanze estranee e
dall’accumulo di secreti.
TOSSE SECCA ( senza espettorazione)
Può essere causata da:
- inalazione di polveri o sostanze irritanti
- corpi estranei
- flogosi di laringe trachea o bronchi
- neoplasie laringe, bronchi
- neoplasie mediastiniche
- flogosi pleurica
TOSSE PRODUTTIVA (con espettorazione) 9
Cause possibili sono:
- flogosi bronchi o parenchima polmonare con essudato
- bronchiectasie
- edema polmonare acuto
EMOTTISI o EMOFTOE : emissione di sangue con la tosse
- infezioni polmonari es. tubercolosi, micosi, infezioni batteriche
- neoplasie bronchiali
- bronchiectasie
- malattie cardiovascolari es. infarto polmonare, stenosi mitralica
VOMITO
Rapida e forzata espulsione di cibo, o altro materiale, dallo stomaco attraverso la
bocca, di solito preceduto da nausea. Esistono diversi tipi di vomito:
alimentare
- Vomito acquoso
- Vomito biliare
- Vomito emorragico
- Vomito (ematemesi)
caffeano
- Vomito : presenza di sangue digerito
fecaloride
- Vomito
CAUSE cerebrali
- psicosi
eventi emotivi acuti
aumento pressione intracranica (contusioni, tumori, ascessi,
meningiti, emorragie)
tossiche
- farmaci
tabacco
radiazioni
tossici endogeni (uremia, insufficienza epatica)
viscerali
- ostruzione al transito
malattie dello stomaco
logosi pelviche e addominali
otovestibolari
- cinetosi
s. di Ménière
DISPNEA
“spiacevole consapevolezza del proprio respiro” fame d’aria, fiato pesante,
È un sintomo che viene descritto dal paziente come
sopraffiato . Da un punto di vista patogenetico la dispnea si verifica quando il lavoro
respiratorio è eccessivo. Da un punto di vista clinico possiamo avere: 10
da sforzo
- Dispnea a riposo
- Dispnea
Ortopnea
- parossistica notturna
- Dispnea
il fenomeno della dispnea si può verificare:
- in relazione allo sforzo: scompenso cardiaco, BPCO
- In relazione al decubito: scompenso cardiaco
È associata a un grado di esercizio fisico minimo, necessario per evocare tale
sensazione. (è da considerare la variabilità individuale di percezione)
SINTOMI E SEGNI ASSOCIATI
- dolore Scompenso cardiaco
BPCO: broncopneumopatia cronica ostruttiva
Cardiopatia ischemica
Embolia polmonare
Pneumotorace
- febbre polmonite
Scompenso cardiaco
ASTENIA
stanchezza
Sensazione di sproporzionata rispetto alla attività svolta
PATOGENESI
- Disturbo trasmissione nervosa al muscolo
- Disturbo elettrolitico
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