MARKETING
Lezione 1.
Che cos’è il marketing? Quali sono le sue finalità? Facciamo un passo
indietro negli anni ’50 per capire come avveniva lo scambio impresa cliente.
Dopoguerra, le famiglie non avevano molte disponibilità e prodotti che per noi
oggi sono parti integranti della nostra vita. In un contesto dove le famiglie
iniziano a vedersi crescere il loro potere d’acquisto la cosa chiesta alle imprese
era la realizzazione dei prodotti a cui seguiva l’acquisto dei consumatori. Le
funzioni di questi prodotti erano più basilari, le imprese dovevano portare i
prodotti sul mercato ed erano abbastanza certi che sarebbero stati venduti (la
domanda era molto più forte dell’offerta). Ma perché l’esigenza/desiderio di
acquistare un prodotto nuovo (es. cellulare)? Ci risponde il marketing: a partire
da anni 80/90 abbiamo assistito ad una inversione della relazione domanda
offerta, non abbiamo più una offerta inferiore alla domanda ma bensì una
capacità delle aziende di produrre superiore a quella richiesta dal mercato:
nasce esigenza di vendere i prodotti e per farlo non basta solo comunicarli ma
capire le aspettative, i bisogni non soddisfatti dei consumatori; in base a queste
risposte predisponiamo un offerta di valore per i nostri clienti. Scopo: costruire,
gestire, sviluppare relazioni di valore con i clienti attraverso una creazione di
valore che possa al contempo generare valore per l’azienda.
Cos’è: Il marketing è la funzione aziendale che guida l’azienda nella gestione di
relazione di valore con il cliente.
Obiettivo: attirare i clienti offrendo maggior valore rispetto ai concorrenti e
riuscire a mantenere i clienti attuali attraverso il soddisfacimento efficace delle
attese di valore.
Il marketing è presente quando c’è uno scambio economico, simbolico,
emozionale, funzionale, sociale. Ma non è solo collegato alle attività
promozionali di vendita, l’obiettivo non è solo comunicare e vendere un
prodotto ma attraverso un marketing efficace ed efficiente l’azienda è in grado
di prevedere, capire, valutare aspettative e bisogni dei clienti, quali non sono
soddisfatte attualmente dalle offerte mercato, guida il processo di creazione
dell’offerta aziendale in modo da garantire l’emissione di prodotti con un valore
aggiunto perché nascono sulla base delle esigenze dei consumatori con
l’obiettivo di rispondervi, solo in un ultimo momento avviene attività di
promozione e vendita.
Il marketing quindi è un processo mediante il quale le imprese creano,
comunicano e trasmettono valore per i clienti ma soprattutto attraverso un mix
di attività ben progettato e realizzato si propone di trasmettere un valore
superiore al cliente e in base a questo vengono a creare delle relazioni stabili e
durature nel tempo che garantiscono alle parti coinvolte di ottenere nel tempo
scambio di valore. Il successo non dipende mai solo da offerte ben promosse e
pubblicizzate ma è fondamentale inserire all’interno di quel set di benefici sul
quale ho fondato il posizionamento della mia azienda rispetto ai competitor
(customer value proposition) i contenuti funzionali simbolici e emozionali che
diventano l’elemento essenziale dell’offerta e quindi parte portante del
trasferimento di valore dall’azienda al cliente finale. Alcuni esempi di brand che
hanno fatto del marketing una leva fondamentale per raggiungere il successo:
Nespresso, Barilla, Mc Donald, Nutella, so già qual è l’offerta e qual è il prezzo
ho chiara la proposta e lo scambio di valore è stabilito dal meccanismo del
brand mc Donald. Barilla slogan: “dove c’è Barilla c’è casa” al centro di una
campagna pubblicitaria realizzata negli anni 80 ed è arrivata fino a noi. Primo
spot fatto da Fellini, di 120 secondi, inusuale per l’epoca che solo le televisioni
private diedero spazio a questo (la Rai in un secondo momento la trasmette).
La promessa che veicolano non è solo legata al prodotto ma stanno cercando di
far capire che la pasta e il simbolo della famiglia stessa.
Il marketing può essere inteso come un insieme destrutturato di attività che
vengono realizzate da una impresa attraverso una fattispecie organizzativa
ovvero la funzione di marketing, al fine di soddisfare i bisogni inattesi o
inespressi dei clienti di modo da generare un valore prezioso sia per i clienti ma
Ma qual è il
allo stesso tempo crea valore per l’impresa (per gli stakeholder).
campo di azione del marketing? È multisfaccettato, fino a 10 tipologie di
entità di marketing
il marketing di beni e servizi è quello più comune e con il quale siamo
costantemente in contatto, i beni materiali sono la quota più consistente
della produzione dell’attività di marketing nella maggior parte dei paesi
occidentali (beni ricevono forme di sostegno che possono essere diverse,
congiunte, concentrate in una sola tipologia); es: i biscotti Cioccograno
rispondono ai più recenti trend: integrali, packaging che risponde
all’attenzione allo smaltimento.
Accanto a quello dei beni troviamo il marketing dei servizi: oltre il 50%
delle attività in Italia è imputabile ai servizi ( di credito, turismo, attività
alberghiera, attività mediche) queste attività hanno bisogno del sostegno
del marketing per essere veicolate nei confronti dei consumatori.
Un altro ambito che ha ricevuto attenzione è il marketing delle
esperienze/esperienziale (disneyland, Eataly, Fico…), per far vivere
un’esperienza unica ad un target ben preciso e definito, progettato per
far fronte alle esigenze dei consumatori di oggi, i consumatori vogliono
vivere una esperienza.
Marketing legato alle persone, celebrity marketing che costituisce un
grandissimo business, supportato da strumenti di comunicazione digitale.
Artisti, musicisti, calciatori, chef sono in grado di trarre benefici dalla loro
attività primaria ma sono anche in grado di generare emozioni
(esperienza) nei confronti dei loro clienti. Es: vado a cena al ristorante di
Antonino Cannavacciuolo per dire di esserci stato, l’esperienza diventa
ancora più ricca se posso interagire con lo chef.
Marketing degli eventi (Expo, salone del mobile) improntato su un evento
che risponde a delle esigenze specifiche dei consumatori, le esperienze
che si possono vivere sono molteplici, la strutturazione di questi eventi
avviene sulla base di analisi di marketing (?) di mercato che vogliono
comprendere cosa interessa veramente alle persone che frequentano
questi eventi, le attività accessorie che possono arricchire l’evento e
stimolare il cliente ad essere presenti.
Grande successo sta avendo da più di qualche anno il marketing legato a
determinati, specifici luoghi, località. Quanta attività di progettazione,
gestione, analisi dell’esperienza del turista nelle tappe del suo viaggio in
una determinata città, il marketing ha il compito di intercettare
l’esperienza di queste persone in modo da poterla veicolare comunicare
ad altri, i luoghi diventano veri e propri prodotti (città, stati, regioni fanno
a gara ad attirare turisti, imprese. (es. dopo Brexit bisognava
riposizionare agenzia del Farmaco in Europa, Las Vegas spende ogni anno
milioni di dollari per promuoversi come città turistica e di affari: “what
happens in Las Vegas stays in Las Vegas”).
Il marketing si ritrova un po’ ovunque, nei diritti di proprietà (es: adesivo del
Bluethooth) e dietro a questi brand c’è uno sforzo e una attività di marketing
importante per cercare di far capire ai soggetti qual è il valore aggiunto che la
presenza di queste tecnologie dà al prodotto che state acquistando, oppure
come le organizzazioni (università) lavorano per costruire una forte brand
image, un’immagina unitaria, usano il marketing non solo per promuovere
eventi ma per promuovere la loro immagine, per competere sull’assegnazione
di risorse o per generare interesse sull’audience di riferimento. Nell’era digitale
è importantissimo che i dati si trasformino in informazioni (ruolo strategico del
marketing) perchè anche le informazioni sono marketing: giornali, info di
prodotto, i prodotti trasformati in informazioni utili a soddisfare le esigenze del
cliente, tutti questi sono sforzi di marketing necessari per poter veicolare un
valore al consumatore finale. Infine è da ricordare il marketing delle idee
perché ogni offerta di marketing contempla una idea e soprattutto ai tempi
della CSR anche le idee hanno bisogno di un marketing forte che gli consenta
di prendere una posizione, un valore nella testa dei consumatori, anche per
veicolare delle idee è necessario che nascano sulla base di informazioni
ricavate attraverso attività di marketing e vengano veicolate con iniziative di
marketing ad hoc.
Com’è cambiato lo scenario del marketing negli ultimi decenni? Nel
corso degli ultimi anni abbiamo assistito ad un radicale cambiamento ad una
profonda trasformazione del concetto di marketing e della funzione del
marketing. In primo luogo se guardiamo a cosa è chiamato a compiere il
marketing ci rendiamo conto che i concetti sono cambiati; se una volta al
centro dell’iniziativa di marketing trovavamo l’azienda e i bene e servizi che
questa offriva al mercato oggi al centro troviamo l’attenzione nei confronti del
cliente e la relazione che questi soggetti tendono a sviluppare nel tempo con il
brand. Focus che si è traslato da prodotto a consumatore, l’obiettivo è
diventato quello di creare valore per il cliente, di intercettare i bisogni del
cliente in modo da predisporre una offerta che possa rispondere a questi
bisogni. È cambiato lo scenario all’interno del quale opera il marketing: la
competizione è sempre più globale, capillare su tutto il territorio perchè
abbiamo ha disposizione strumenti che ci permettono di competere con
aziende che si trovano in un secondo mercato e di offrire il nostro prodotto ad
un mercato diverso ancora. Quindi una profonda trasformazione sia in quello
che è il focus del marketing sia nei suoi concetti chiave. La geografia del
marketing anche è cambiata, sempre più frequentemente il marketing
internazionale si gioca sui mercati domestici (importanza di comunità locali).
Cambiamenti che hanno segnato la terminologia del marketing: e-commerce,
mobile marketing, viral marketing. Riflessione sui cambiamenti generati dai
social network: è cambiato il ruolo del cliente che è passato da semplice
fruitore di contenuti a vero e proprio produttore di contenuti (youtuber,
influencer = consumatori che hanno capito le potenziali delle piattaforme
digitali e hanno deciso di utilizzarle per parlare ad una platea di persone molto
più ampia). Sistema fiduciario prima dei social network: importanti i
suggerimenti di altri utenti che avevano già avuto esperienza con un
determinato prodotto, servizio, quello che cambiava era la distanza tra i due
consumatori (quello che aveva già usufruito del bene e quello che voleva
usufruirne) in cui il passaparola avveniva nella stretta cerchia di conoscenze
della persona (familiari, amici in cui riponeva fiducia). Oggi questo è cambiato,
abbiamo una più ampia platea di soggetti ai quali rivolgerci per stabilire se un
prodotto è degno della nostra attenzione.
Primo esempio delle comunità multietniche nei mercati domestici. Sono
comunità all’interno delle quali le loro persone continuano a conservare le
abitudini di consumo tipiche della loro cultura ma sono soggetti che con i loro
acquisti li vanno a realizzare nei nostri territori; da un lato abbiamo una
comunicazione rivolta a persone di etnia diversa per prodotti che si trovano nel
nostro territorio (es. pubblicità del museo egizio di Torino realizzata in lingua
araba oppure la pubblicità di satispay a Milano scritta in cinese).
I cambiamenti sociali con i quali il marketing si deve confrontare sono originati
dall’azione di alcuni importanti fenomeni. Dodici fenomeni:
1. Tecnologie di rete, nuova era dell’informazione, le tecnologie digitali, i
social network, l’e-commerce, consentono una forte personalizzazione
dei contenuti. Si sta affacciando il 5G che consente una molto
maggiore velocità di navigazione.
2. La globalizzazione è qualcosa che può avvenire in maniera più
semplice ma per molte realtà aziendali entrare in nuovi mercati
rappresenta una condizione obbligatoria per sopravvivere e
competere.
3. Un altro fenomeno importante è la deregolamentazione perché con
questi processi le istituzioni hanno cercato di aprire alcuni settori alla
concorrenza e a nuove opportunità di crescita. Esempio proliferare di
operatori nel servizio della telefonia mobile. Questi fenomeni sono
collegati anche con la privatizzazione.
4. La privatizzazione ovvero il processo che vuole rendere private società
pubbliche al fine di aumentarne l’efficienza e quindi di renderle più
competitive all’interno di uno scenario sempre più globalizzato
(esempio Alitalia, Autostrade per l’Italia).
5. Tutti questi trend non hanno fatto altro che generare un aumento della
concorrenza tra le imprese e questo ha avuto i suoi riflessi con
riferimento al marketing che non ha potuto ignorare questa
trasformazione in quanto funzione processo necessario per il successo
e la conquista di un vantaggio competitivo.
6. Fenomeno della convergenza che ha determinato una sempre
maggiore sfumatura dei settori, alcuni convergono al fine di soddisfare
i bisogni emergenti dei consumatori ed è un fenomeno guidato dalle
tecnologie digitali, ad esempio Apple produce sia beni in ambito di
telefonia e informatica ma con Apple pay è diventato anche un
operatore finanziario.
7. Trasformazione del commercio al dettaglio: l’avvento di Amazon, Ebay,
Groupon hanno avuto un impatto che non può essere trasformato se
vogliamo analizzare le trasformazioni del marketing.
8. Disintermeduazione: i canali commerce o i più nuovi canali social
commerce, le relazioni tra imprese e clienti non sono asettiche rispetto
a questi cambiamenti ma sono cambiate notevolmente perché la
relazione è sempre più diretta, one-to-one, il commercio si sta
trasformando in una ottica unicanale al fine di offrire esperienze al
consumatore, al fine di interagire su ogni step della customer journey
del consumatore, al fine di essere presenti in ogni momento del
processo d’acquisto. Le imprese tradizionali stanno cercando di
trasformarsi per rispondere al cambiamento di Internet (es. aprendo
uno store online, canali che offrono servizi aggiuntivi in grado di
mantenere il consumatore nel tempo).
9. Potere di acquisto dei consumatori è aumentato nei confronti delle
imprese perché i consumatori sono diventati fonti di informazioni e
sono sempre più abituati a parlare dei loro pari: opinioni, esperienze
d’uso, comunicazione dell’impresa.
10. Informazione dei consumatori.
11. Resistenza dei consumatori: I consumatori sono sempre più social e
le relazioni sui social che intrattengono con l’impresa fanno si che
questi decidano di acquistare un prodotto rispetto che un altro.
12. Sempre più una partecipazione attiva, ruolo nella relazione
impresa-cliente e quindi l’impresa vuole coinvolgere i consumatori
speciali in grado di essere la voce dell’impresa nei confronti di altri
consumatori e farli diventare brand ambassador e come tali sono
coinvolti nel processo di co-creazione sia dei prodotti sia
dell’innovazione.
Il processo di marketing. Il marketing va oltre la semplice comunicazione e
vendita del prodotto bensì si estende dal momento in cui l’azienda inizia a
ideare e progettare un nuovo prodotto fino al momento in cui l’azienda stessa è
in grado di acquisire valore dalla relazione che intrattiene con il cliente.
Schema arricchito con le funzioni, gli step, le attività che il marketing va a
realizzare durante il suo processo di attuazione. Step:
1. Comprensione del mercato, studio analisi dei bisogni e i desideri del
cliente, cosa ancora non è presente sul mercato o se è presente ancora
non è in grado di soddisfare a pieno le esigenze del cliente. Per scoprirlo
le aziende devono porre in essere le ricerche sul consumatore e sul
mercato che permettono di identificare e comprendere sia i bisogni e le
richieste del cliente sia le offerte attualmente proposte dalla azienda e
dai suoi competitor.
2. Definizione di una strategia di marketing orientata al cliente, consiste
una volta compresi i consumatori, i loro fabbisogni e il mercato in cui si
trovano, quali sono le strategia più corrette da porre in essere per creare
delle relazioni vantaggiose, in particolare attraverso il processo di
segmentazione di target del mercato l’azienda ha la possibilità di
identificare cluster di consumatori con esigenze e caratteristiche
omogenee per poi andare a decidere quale dei segmenti andare a
servire. Per servire in maniera corretta i target identificati l’azienda deve
predisporre un’offerta di valore ovvero definire il sui posizionamento sul
mercato e in che modo si differenzia rispetto all’offerta dei concorrenti.
3. Definizione di un programma di marketing integrato ad alto valore.
Andare a definire il marketing mix dell’impresa. L’azienda in questa fase
è chiamata a progettare il proprio prodotto o servizio creare un brand
forte, definire un prezzo corretto per offerta e clientela target, strutturare
la propria distribuzione e predisporre una gestione della domanda, infine
delineare quelle che sono le attività di promozione per comunicare la
propo
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