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MACROECONOMIA

III Cattedra – Prof. Sapienza

Manuale: Scoprire la Macroeconomia MODELLO IS-LM.

– Quello che non si può non sapere (2021) • La curva IS

• La curva LM

INTRODUZIONE. • Struttura modello IS-LM

• Oggetto di analisi della macroeconomia • Politica fiscale

• Il fenomeno della recessione • Politica monetaria

• La politica economica • Mix di politica economica

• Il debito pubblico

• Il tasso di disoccupazione MODELLO IS-LM ESTESO I.

• Produzione aggregata • Tasso di interesse nominale e reale

• Inflazione e Deflazione • Rischiosità dei titoli

• Deflatore del Pil • Gli intermediari finanziari

• Indice dei prezzi al consumo • Il modello IS-LM esteso

• Temporalità MERCATO DEL LAVORO.

MERCATO DEI BENI. • Flussi di lavoratori

• Le componenti del Pil • Disoccupazione

• La domanda dei beni • Determinazione e contrattazioni salariali

• Consumo • La teoria dei ‘salari di efficienza’

• Investimento • Salari, prezzi e disoccupazione

• Spesa pubblica • Determinazione dei prezzi

• Determinazione produzione di equilibrio • Equazione dei salari

• Investimento=Risparmio • Equazione dei prezzi

• Il risparmio • Salari reali di equilibrio e disoccupazione

• Le teorie del consumo

• E il governo? CURVA DI PHILLIPS.

• Inflazione attesa e disoccupazione

MERCATI FINANZIARI. • Curva di Phillips: prima formulazione

• La domanda di Moneta • Curva di Phillips e aspettative

• La determinazione del tasso di interesse • Tasso naturale di disoccupazione e PC

• Politica monetaria

• Meccanismi di trasmissione tasso interesse IL MODELLO IS-LM-PC

e cambio

• Intermediari finanziari

• Offerta e domanda di moneta emessa dalla

banca centrale

Oggetto di analisi della macroeconomia relazioni tra le grandezze

La macroeconomia è la branca dell’economia politica che studia le

economiche aggregate crescita economica, disoccupazione/occupazione,

studia la i tassi di

denaro.

l’inflazione/deflazione e i flussi di Le tre variabili centrali della macroeconomia sono la

produzione, disoccupazione

la e l’inflazione. tasso di crescita positivo

Gli obiettivi della politica economica sono assicurare un economica e

continuo debito pubblico continuamente rifinanziato dagli

anche per rimborsare il (che deve essere

investitori), contenere la disoccupazione, prezzi valore della

e mantenere un livello dei e del

moneta stabili. recessione

Tutto ciò per evitare il fallimento: una spezza le catene produttive

improvviso rallentamento dei consumi.

generando un Le recessioni normalmente sono innescate

squilibri

dagli accumulati che si rivelano insostenibili.

Il livello dell’attività economica, nel breve periodo, le sue fluttuazioni sono determinate dall’interazione

tra produzione aggregata, reddito (flusso circolare famiglie-imprese) e domanda di beni. Su orizzonti

crescita

temporali più lunghi, la crescita economica è guidata da altri fattori, primo fra tutti la

produttiva che dipende dal capitale fisico e umano, dalle risorse naturali e dalle conoscenze

tecnologiche.

Produzione Aggregata

Pil, produzione aggregata: misura reddito

Il prodotto interno lordo, è la misura della è una del e della

spesa finali

di un’economia, rappresenta il valore totale (somma) di mercato di tutti i beni e i servizi

prodotti nel paese in un determinato periodo di tempo (produzione aggregata e il reddito aggregato

uguali).

sono sempre

Pil nominale prezzo corrente

Il è la somma delle quantità dei beni e servizi finali valutati al esso

crescita produzione dei prezzi

dipende da due fattori: la della nel tempo e l’aumento dei beni nel

Pil reale prezzi costanti,

tempo. Il è la somma delle quantità dei beni e servizi valutati a deve essere

media ponderata produzione tutti beni finali.

quindi definito come una della di i Nell’anno base il Pil

reale e il Pil nominale risultano essere uguali. Nel breve periodo la produzione varia al variare della

domanda; nel medio periodo la produzione è al livello naturale con curva di offerta verticale.

Pil reale pro-capite

Il ci dice il reddito medio e la spesa delle persone in un paese. Il calcolo del tasso

di un’economia

di crescita del Pil Reale è fondamentale per analizzare l’andamento da un anno

espansione,

all’altro: gli economisti considerano un periodo di crescita positiva, o un periodo di

recessione.

crescita negativa, Tasso di crescita del Pil Reale = (Yt - Yt-1 / Yt-1)

prodotto nazionale lordo, Pnl,

Il rappresenta il reddito totale ottenuto dai fattori di produzione

prodotto nazionale netto, Pnn,

nazionali localizzati anche all’estero. Il si calcola sottraendo al Pnl gli

ammortamenti.

L’inflazione livello dei prezzi.

L’inflazione è un aumento sostenuto del generale Un’inflazione elevata riduce

l’efficienza: si creano scompensi e distorsioni riducendo la capacità della politica monetaria. Gli

deflatore del Pil dei prezzi al consumo.

indicatori del livello dei prezzi sono il e l’indice

Deflatore del Pil misura del livello dei prezzi,

Il deflatore del Pil è una ci dice quanta parte della crescita del Pil nominale

è attribuibile alla crescita dei prezzi, si considerano i beni prodotti.

Deflatore del Pil= Pil Nominale/Pil Reale= £Yt/Yt

Indice dei prezzi al consumo

dei prezzi a consumo

L’indice (Ipc), esso riflette la variazione dei prezzi del paniere di beni

tipicamente consumato dalle famiglie italiane, si considerano i beni consumati in un paese: essi

prezzo dei beni di consumo importati.

differiscono in ragione del

Legge di Okun

legge di Okun

La di una regolarità empirica: a tassi di crescita della produzione più elevati sono

associati riduzioni nel tasso di disoccupazione.

Curva di Phillips

legge di Phillips

La è una regolarità empirica che ci dice cha ad un minor tasso di disoccupazione è

associato a un aumento del tasso di inflazione.

Temporalità

breve periodo variare della domanda. medio periodo

Nel la produzione varia principalmente al Nel

la produzione tende a convergere verso il livello naturale: la condizione di equilibrio sarà stabilita

curva di offerta. lungo periodo

principalmente dalla posizione della Mentre nel la posizione della

curva di offerta dipende da diverse determinanti: quantità e qualità del fattore capitale e del fattore

lavoro ed innovazione tecnologica.

Le componenti del Pil

Il Pil (Y) è la somma di produzione di: beni di consumo (C), beni di investimento (I), spesa pubblica (G),

esportazioni nette (NX). Y= C+I+G+NX 3

consumo

Il (C) è la spesa delle famiglie in beni e servizi ad eccezione della spesa per l’acquisto di

immobili; l’investimento (I) è la somma dell’investimento non residenziale delle imprese e

spesa pubblica

dell’investimento residenziale delle famiglie; la (G) è la spesa in beni e servizi da parte

esportazioni nette

del governo locale o centrale ma non include i trasferimenti; le (NX) sono le

avanzi commerciali

esportazioni meno le importazioni e definisce (esportazioni> importazioni, NX>0)

disavanzi commerciali

e (esportazioni<importazioni, NX<0). La differenza tra treni prodotti e beni

investimento in scorte.

venduti in un dato anno si chiama

La domanda di Beni

domanda aggregata Z,

La dei beni, è un’identità che definisce Z come la somma di consumo,

investimento, spesa pubblica ed esportazioni nette. Semplificando le imprese forniscono qualsiasi

dato prezzo chiusa

quantità di tale bene a un e che l’economia è ===> Z = C + I + G

consumo reddito disponibile,

Il dipende dal Yd= Y-T, ovvero il reddito monetario (aggregato) meno

aumenta meno che proporzionalmente

le tasse (imposte al netto dei trasferimenti). Il consumo col

funzione di consumo

reddito disponibile. La è: ===> C= c0+c1(Yd)

c0 consumo

Il parametro rappresenta il livello di consumo quando il reddito disponibile è zero: il

autonomo. c1 propensione marginale al consumo

Il parametro invece è la ed esprime l’effetto sul

0<c1<1.

consumo di un incremento unitario del reddito disponibile, il suo valore è All’aumentare del

reddito disponibile c1 aumenta in modo meno che proporzionale (consumo e produzione salgono

insieme).

Un aumento del reddito genera un aumento del consumo, e di conseguenza della produzione.

L’investimento semplificando è una variabile esogena. Stiamo assumendo che l’investimento non

spesa pubblica,

risponda in alcun modo alle variazioni della produzione. La insieme alle imposte,

politica fiscale

descrive la del governo.

equilibrio produzione uguale

La condizione di sul mercato dei beni richiede che la (Y) sia alla

domanda spesa autonoma

(Z): Y= 1/1-c1 (c0+I+G+c1T) Il parametro (c0+I+G+c1T) rappresenta la

ovvero la domanda di beni che non dipende dal livello di produzione. Mentre il parametro 1/1-c1

moltiplicatore,

rappresenta il moltiplica l’effetto della spesa autonoma.

La relazione tra produzione e reddito viene rappresentata da una retta a 45°, con pendenza =1. La

funzione di domanda dipende dalla spesa autonoma e dal reddito, attraverso il suo effetto sul

linea ZZ,

consumo; si tratta di una retta, rappresentata dalla che ha come pendenza il valore della

eccesso di produzione,

propensione al consumo. A destra del punto A c’è un a sinistra invece c’è un

eccesso di domanda.

Equilibrio nel mercato dei beni 4

Un cambiamento iniziale nella domanda dà il via ad un processo di aggiustamento di produzione e

un nuovo livello

domanda attraverso il quale si giunge ad di produzione di equilibrio. Il risultato è un

aumento superiore iniziale domanda fattore

della produzione, all’incremento della di un pari al

moltiplicatore. serie

Questa dinamica dell’aggiustamento è definita graficamente come una

geometrica. domanda,

Un incremento di c0 fa aumentare la che a sua volta genera un incremento

produzione, reddito

della il quale porta a un aumento del dello stesso ammontare, che a sua volta fa

consumo, domanda.

aumentare ulteriormente il che porta nuovamente all’aumento della Quindi un

aumento spesa autonoma più proporzionale produzione di equilibrio.

della ha un effetto che sulla

↑c0 ↑Domanda ↑produzione ↑reddito ↑Consumo ↑Domanda

Serie geometrica: aumento c0

Investimento=Risparmio

Nel mercato dei beni per avere equilibrio l’investimento delle imprese deve essere uguale a quanto i

consumatori e il governo vogliono risparmiare ==> S= -c0+(1-c1) (Y-T). In equilibrio l’investimento

I>R eccesso di

risulta essere uguale al risparmio aggregato: Y= 1/1-c1 (c0+I+G-c1T) /quando c’è un

domanda, propensione al

tanti investitori chiedono soldi ma le banche non hanno disponibilità/. La

risparmio (1-c1) ci dice quanto viene risparmiato di un incremento unitario del reddito. Keynes ci dice

però che all’aumentare del risparmio, ciò si traduce ad una riduzione del prodotto e ad un risparmio

paradosso del risparmio.

invariato: risparmio privato

Il risparmio è la somma di risparmio privato e risparmio pubblico. Il è uguale alla

risparmio pubblico

differenza fra il loro reddito disponibile e il consumo, il è uguale al gettito delle

positivo avanzo di bilancio;

imposte meno la spesa pubblica. Risparmio pubblico (T>G) porta ad un

negativo disavanzo di bilancio.

risparmio pubblico (T<G) porta ad un

La domanda di moneta circolante depositi;

La moneta può essere usata per transizioni, ma non paga interessi, si divide in: e

titoli domanda di moneta livello di

i invece pagano un interesse positivo (i). La dipende dal

transizione tasso di interesse offerto

e dal dai titoli. La relazione tra domanda di moneta, reddito

nominale e tasso di interesse è data da: ===> Md= +$YL (-i)

funzione decrescente

Si tratta di una del tasso di interesse: minore è il tasso di interesse maggiore

sarà la quantità di moneta. Invece un aumento del reddito nominale fa spostare la domanda di moneta

verso destra. ↓i ↑Md; ↑Yl ↑Md

Considerando Ms=M, supponiamo ora che l’offerta di moneta (verticale e non dipende dal tasso di

Ms=Md,

interesse) sia uguale alla domanda di moneta, la condizione di equilibrio sarà: Ms=$YL(i); il

i

tasso di interesse deve essere tale da indurre gli individui a tenere una quantità di moneta pari

all’offerta di moneta. ↑Ms ↓i – (↑Yd ↑i necessario per indurre a tenere meno moneta e ristabilire equilibrio)

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aumento del reddito nominale provoca un incremento del tasso

Un (il livello di transizioni aumenta)

di interesse, eccede

la curva si sposta a destra. La domanda di moneta ora l’offerta di moneta e per

indurre a tenere meno moneta e ristabilire l’equilibrio, è necessario un aumento del tasso di interesse.

aumento dell’offerta di moneta provoca una riduzione del tasso di interesse

Un (la curva di offerta

si sposta a destra). Il tasso di interesse varia e ora la domanda di moneta aumenta.

Mercato della moneta

Politica monetaria politica monetaria.

La Banca Centrale conduce la Nella nostra economia semplificata, le attività della

banca centrale sono i titoli che detiene mentre le passività sono rappresentate dallo stock di moneta

emessa nell’economia. operazioni

La banca centrale può influenzare il tasso di interesse modificando l’offerta di moneta con

di mercato aperta: espansiva

con un’operazione la banca centrale acquista titoli aumentando l’offerta

di moneta (si sposta alla destra), il prezzo dei titoli si alza ed il tasso di interesse si riduce; con

restrittiva,

un’operazione la banca centrale vende titoli riducendo l’offerta di moneta (si sposta alla

sinistra), il prezzo dei titoli scende ed aumenta il tasso di interesse. /relazione inversa tra prezzo ed

interesse titoli/

L’aumento dell’offerta di moneta determina una diminuzione del tasso di interesse di equilibrio, questo

della

incentiva le imprese a investire e i consumatori a spendere, la conseguenza è l’aumento

domanda aggregata. Allo stesso modo il tasso di cambio diminuisce, la valuta nazionale si deprezza,

aumento della domanda aggregata.

aumentano le esportazioni: ciò porta un ↑Ms ↑domanda

aggregata

domanda emessa uguale domanda circolante

La di moneta dalla banca centrale è alla di da parte

più domanda riserve

degli individui la di da parte delle banche. Il tasso di interesse di equilibrio è tale

domanda uguali.

per cui la e l’offerta di moneta emessa dalla banca centrale sono

coefficiente di riserva,

Il ovvero l’ammontare di riserve che le banche detengono per ogni euro di

depositi in conto corrente si moltiplica per la domanda di moneta da parte degli individui, per stabilire

condizione di equilibrio

le riserve. La è H=Ø$YL(i).

tassi aumentano,

Quando i d’interesse la domanda di moneta diminuisce perché la domanda per i

riserva diminuisce.

depositi scende, la delle banche trappola della liquidità:

i

A volte riducendo può accadere che si cada nella quando il tasso di interesse

zero lower bound, orizzontale:

tocca lo la domanda di moneta diventa quando il tasso di interesse

diviene uguale a zero i consumatori sono disponibili a tenere una quantità anche maggiore di moneta,

si tratta di indifferenza. Md orizzontale, quando il tasso tocca lo 0 l.b. si è indifferenti su cosa prendere.

6

Trappola della liquidità

Gli intermediari finanziari finanziamento indiretto, intermediari

Gran parte dei prestiti avviene attraverso il attraverso

finanziari: istituzioni che ricevono fondi dai risparmiatori e li usano per accordare prestiti o comprare

attività

titoli. Le sono azioni ed obbligazioni che possiedono e i prestiti che hanno concesso, mentre

passività

le sono i fondi che detengono come moneta nella forma dei depositi di conto corrente e dalle

riserve (aliquota di riserva obbligatoria) che dipendono dai depositi.

restringe Ms innalzando interesse, aumentando

La banca centrale (l'offerta di moneta) il tasso di o

coefficiente operazioni di mercato aperto.

il di riserva obbligatoria, oppure attraverso le

leva finanziaria

La ci dice qual è il rapporto tra le risorse prese a prestito da terzi e le risorse proprie

della banca ed è definita come: Leva finanziaria = Attività / Capitale

quota di capitale sugli impieghi

La esprime il rapporto opposto: Capitale / Attività

Nella scelta della leva finanziaria ottimale la banca bilancia una maggiore leva finanziaria implica un più

tasso di profitto per unità capitale fallimento insolvenza.

elevato ma con un maggior rischio di ed

meccanismo blocca

A volte il dell’intermediazione si dato un evento avverso nel sistema finanziario:

quando ci sono dei dubbi avviene la corsa agli sportelli così come una mancata liquidità può portare a

svendere (fallimento) e alla contrazione dei prestiti concessi.

Immettere moneta circolante significa aumentare l’offerta. La banca centrale restringe offerta

innalzando il tasso di interesse, aumentando il coefficiente di riserva, diminuendo i prestiti e attraverso

le operazioni di mercato.

Curva IS – Mercato dei beni livello delle vendite tasso

L’investimento non è una variabile esogena ma dipende da due fattori: il e il

di interesse I=f (+Y, -i). La condizione di equilibrio diventa: Y=C(Y-T) + I (Y, i) + G.

consumo produzione

Attraverso

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher marcoscarano8 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Napoli Federico II o del prof Sapienza Elvira.
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