3. INTERFACCE
= interazioni fra i diversi livelli di analisi linguistica
INTERFACCIA LESSICO – SINTASSI
LESSICO lista di parole che compone il
vocabolario di una lingua
ENTRATE specificano gli elementi che vengono
selezionati
LESSICALI
partire: “Luca parte”
V [ _ ]
vedere: “Maria vede [Luca]”
V [SN]
regalare: “Sandro regala [un anello] [a Giulia]
V [SN
SP]
divisione: “La divisione [(della torta)] [(da parte
della mamma)] ha soddisfatto i
N [(SP) (SP)] bambini”
affermazione: “L’affermazione [dei genitori] [che i
bambini portano zaini pesanti]
N [SP SN ]
frasale interessa gli insegnanti”
appassionato: “Paolo è appassionato [di fotografia]”
Agg [SP]
INTERFACCIA SEMANTICA –
SINTASSI
VALENZA la F è un’azione o un evento a cui
partecipano un insieme di partecipanti
fissati dalla parola e dal suo significato
(da 0 a 3)
piovere: “ Piove”
verbi Ø-valenti Ø
partire: “Luca parte”
verbi mono-
valenti vedere: “Maria vede Luca”
verbi bi-valenti regalare: “Sandro regala un anello a
verbi tri-valenti Giulia”
PRINCIPIO DI PROIEZIONE
LE RAPPRESENTAZIONI AD OGNI LIVELLO SINTATTICO SONO
PROIETTATE DAL LESSICO
struttur contiene tutte le posizioni argomentali previste
a-p dalla valenza
struttur gli argomenti emergono dopo essere stati
a-s prodotti di spostamenti o eliminazioni
(lasciando traccia)
PRINCIPIO DI PROIEZIONE ESTESA
TUTTE LE FRASI HANNO UN SOGGETTO
Ɵ
CRITERIO -
AD OGNI ARGOMENTO VIENE ASSEGNATO UNO E UN SOLO
RUOLO- E OGNI RUOLO- VIENE ASSEGNATO A UNO E UN
Ɵ Ɵ
SOLO ARGOMENTO RUOLI-Ɵ
(= ruoli tematici, ruoli argomentali, ruoli semantici)
<AGENTE> colui che compie l’azione volontariamente
“Luca ha gettato la carta nel cestino”
<ESPERIENT entità animata che prova stati d’animo
E> “A Paolo piace Luisa”
entità in genere inanimata, per mezzo
<STRUMENT della quale l’Agente compie l’azione
ALE>
“Luigi ha rotto la finestra con il martello”
<BENEFICIA entità animata a vantaggio della quale si
compie l’azione
RIO> “Luca ha comprato il libro per Lucia”
entità su cui ricade l’azione del Verbo
<PAZIENTE> “Ho rotto la finestra”
V di movimento entità che subisce il
movimento
<TEMA> “Paolo ha spostato la sedia”
V locativi entità che si trova in quel
luogo
“Paolo ha messo il libro sul tavolo”
luogo in cui si trova un’entità
<LOCATIVO
> “Il sasso è precipitato lungo il pendio”
SELEZIONE-C SELEZIONE-S
(selezione semantica)
categoriale)
(selezione
tutte le classi di parole specificano il ruolo tematico
selezionano (richiedono) o di ciascun argomento dal
meno altri argomenti non punto di vista semantico
comprende il Soggetto
comprende il Soggetto
perché è elemento
obbligatorio vedere
V [ __ SN] <Esperiente,
Paziente>
regalare
V [ __ SN SP] <Agente,
Paziente, Beneficiario>
divisione
N [ __ SP SP] <Agente, Paziente>
appassionato
Agg [ __ SP] <Esperiente,
Paziente>
REFERENZIALITA’
= meccanismo attraverso il quale si utilizzano forme
linguistiche per rimandare ad entità nella realtà linguistica
della F o extra-linguistiche
ESPRESSIONI PRONOMI ANAFORE
-R
(= espressioni
Referenziali) “Maria ama lui ”
x y
“Maria ha detto “Maria ama se
x x
di amare lui ” stessa ”
y x
pronome pronome
indipendente riflessivo
“Maria ama
x (tonico)
Pietro ”
y “Maria lo ama”
nominale x y
“Maria ha detto “[Maria e Pietro ]
x x y z
di amarlo ” si amano”
y z
pronome clitico pronome
(atono) riflessivo
PRINCIPIO DEL LEGAMENTO
= si applica alla FL (Forma Logica) e permette di
interpretare la F dal punto di vista semantico e referenziale
UN’ESPRESSIONE- UN PRONOME È UN’ANAFORA È
R È LIBERA LIBERO IN UN LEGATA IN UN
DOMINIO LOCALE DOMINIO LOCALE
(= NON (= COINDICIZZATA
COINDICIZZATO AD UN ALTRO
AD UN ALTRO ELEMENTO)
ELEMENTO)
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Appunti di linguistica generale 2 sulla sintassi 3/3
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Sintassi - Appunti Linguistica Generale
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- Risolvere un problema di matematica
- Riassumere un testo
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