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LA SINTASSI

Introduzione:

è il livello di analisi che ha per oggetto la combinazione di parole e la struttura delle frasi.

La presenza della lingua di un livello che chiamiamo sintassi si può vedere nel fatto che le parole si combinano tra loro in

frasi seguendo i modi previsti dalla lingua e non in sequenze casuali o nel completo arbitrio del singolo parlante o

accostate tra loro in base al significato. (Basile 2010)

Le parole si combinano in frasi secondo i modi previsti dalla lingua.

Obbiettivi della sintassi:

Rendere espliciti sulla base dei quali i parlanti giudicano le frasi accettabili o non accettabili ad intuizione dei

➢ parlanti grammaticalità o agrammaticalità.

Rendere esplicite tutte le proprietà di una data lingua;

➢ Confrontare caratteristiche sintattiche delle diverse lingue e individuare parametri adatti di confronto [ad

➢ esempio il parametro Testa-Complemento.]

Sintassi - Le unità di analisi della sintassi

PAROLA La parola è il costituente ultimo, il livello più basso – il Leggere, capostazione, carro

costituente ultimo armato

SINTAGMA Il sintagma è il costituente primario, include due distinti

sintagmi nominali, preposizionale, genitivale ecc.

FRASE Oggetto ultimo dell’analisi – meccanismo ricorsivo.

La parola

La parola è il primitivo della teoria morfologica, accordo intuitivo e non è possibile definirne il significato in analisi.

• Ordine fisso dei costituenti – morfemi – non può essere alterato e non può inserirsi materiale linguistico.

• Preceduta o seguita da una pausa

• Separabile nell’ortografia eccezioni di idiosincrasie per la scrittura.

• Caratterizzato da accento primario pronuncia non interrompibile.

Il Sintagma

Il sintagma è una minima combinazione di parole cioè sono costituiti da almeno una parola. Funziona come un’unità di

struttura frasale o più generalmente della sintassi.

Es: una macchina rossa – beve acqua – con la matita.

➔ [sintagma verbale] [sint.verb] [sint. Preposizionale]

Ogni sintagma è costituito da una testa elemento minimo che funge da un certo tipo di sintagma se viene

→ →

eliminato, il gruppo di parole perde la sua natura sintagmatica.

La testa è l’elemento che determina la categoria di un intero sintagma:

La copertina Blu sintagma nominale copertina [TESTA]

◼ → →

Sintagma Verbale N+V – V+N

Sintagma Nominale N+Agg

Sintagma preposizionale P+N

Tipi di Sintagmi:

NOMINALE SN Costruito intorno al nome Es: i miei amici fidati; le signore; un

Nome = TESTA libro con la copertina blu.

VERBALE SV Costruito intorno al verbo Es: vado al parco; ho dormito bene

Verbo=TESTA

AGGETTIVALE Sagg Costruito intorno ad un aggettivo Es poco intelligente, molto unito.

Aggettivo=TESTA

AVVERBIALE Savv Costruito intorno ad un avverbio Es: abbastanza rapidamente

Avverbio=TESTA

PREPOSIZIONALE Sprep Costruito intorno ad una preposizione Es: Per Parigi, Con la matita, a

Preposizione:TESTA Stoccolma

Il sintagma preposizionale costituisce un caso speciale: la preposizione testa da sola non è utilizzabile come

sintagma tuttavia la preposizione regge il sintagma nominale che introduce un predicato.

Alcune parole conoscono sia uso avverbiale che preposizionale:

es: Gianni arrivò dopo Gianni arrivò (dopo cena, dopo di me) elementi dunque possono essere usati anche

→ →questi

da soli.

Come riconoscere i sintagmi criterio di movimento le parole costituenti un sintagma, si spostano insieme alla

→ →

frase.

Come riconoscere i Sintagmi

Criterio della scissione

❖ Ho guardato dentro gli scatoloni è dentro gli scatoloni che ho guardato

▪ →

Elemento copulare essere+sintagma+ resto della frase.

▪ Dividere la frase in due parti, informazioni sintatticamente utili per riconoscere la grammaticalità della frase

▪ Criteri della coordinabilità

❖ Valore categoriale dei sintagmi

▪ Se due sintagmi sono dello stesso tipo possono essere coordinati

▪ Collegando un sintagma preposizionale

▪ es→ Pietro e un suo caro amico sono partiti per le vacanze

Coordinare un sintagma formato da un unico elemento o parola rilevanza chiave

▪ →parola

Sono due sintagmi con la stessa natura.

▪ Criterio della sostituibilità

❖ I sintagmi possono essere sostituiti da altri elementi tipo pronomi

▪ Pronomi in distribuzione complementare con gli articoli.

Es: lo zio preparò [una torta] molto buona lo zio LA preparò molto buona→sintagma verbale

Una torta molto buona per sé è un sintagma aggettivale lo zio preparò sintagma verbale la testa è torta

→di → → →

appoggia al verbo anche se di per sé può stare da solo.

→si

**criterio di movimento le parole costituenti un sintagma si spostano

Gli enunciati

Obbiettivo di studio della sintassi.

Sono atti linguistici proferiti in un contesto con delle date intenzioni comunicative

Non fanno parte dell’analisi linguistica come analisi dei componenti interni al linguaggio.

Differenza e proposizioni ed enunciati

Le Proposizioni sono gli enunciati a cui io posso attribuire un valore di verità. Tra gli enunciati alcuni hanno uno statuto

speciale quello di essere in grado di esprimere pensieri completi le proposizioni

Base di conoscenze semantiche oggi fa freddo

La stessa frase pronunciata in base al contesto può avere due significati diversi può essere vero e può essere

▪ falso.

Una stessa proposizione può essere espressa da frasi diverse anche in altre lingue it’s cold today, il fait froid

aujourd’hui

Enunciati proposizioni frasi sono tre livelli dell’analisi linguistica pragmatico, semantico, sintattico.

La teoria sintattica di come sono costruite le frasi.

→teoria

Giudizi di grammaticalità

Dipendono dalla nostra conoscenza delle regole sintattiche che ci dice se una frase è ben formata e quindi

potenzialmente utilizzabile in qualche contesto.

Giudizi di accettabilità

Dipendono invece dalla nostra conoscenza del mondo dal fatto che la proposizione espressa è difficilmente valutabile in

termini di verità o falsità

#la mela mangia Gianni.

Si esprime con il cancelletto quando una frase non sappiamo se sia vera o falsa.

Giudizio di computabilità

Dipendono dalla nostra capacità di elaborare dati che è condizionata da limiti severi di memoria di lavoro altre

caratteristiche

Es: chi pensi che Paolo creda che dovresti assolutamente dire a Giovanna che è importante contattare?

Variabilità nei giudizi di grammaticalità

Un parlante=una grammatica internalista

➔ →prospettiva

Un parlante ha la sua propria grammatica.

Es: ?credo che il treno è già partito > selezione del congiuntivo

Sarebbe più espressa meglio con credo che il treno sia già partito.

Dipende da vari fattori: età del parlante, scolarizzazione, registro più o meno formale

Interferenza dei fattori esterni alla sintassi, fattori normativi:

es: A me mi piacciono/piace i dischi di Madonna

non c’è niente che ho bisogno/la ragazza che gli è nato un bambino

metodo principale per la rilevazione dei dati sintattici

utilizzo delle coppie minime

▪ necessità del dato naturalistico di informanti nativi in italiano vanno bene i nostri giudizi

▪ ma per altre lingue non potremmo dare valide spiegazioni per quanto riguarda il giudizio di grammaticalità.

▪ Variazioni individuali.

Es: vedo la luna/guardo il bambino/mangio i gelati/conto le zebre

luna la/guardo bambino il/mangio gelati i/conto zebre le

→Vedo

il determinante precede il nome sempre in italiano la struttura delle frasi è rilevante l’utilizzo del determinante

precedente al nome

esempio il rumeno gli articoli vanno dopo il nome e si attaccano come enclitici

in maniera approssimata possiamo identificare una frase con una struttura predicativa l’attribuzione di una qualità o di

nu modo di essere o di agire di un’entità

la predicazione è una funzione tipicamente associata ai verbi e generalmente ad ogni verbo autonomo corrisponde ad

una frase.

Eccezioni

Frasi nominali buona, questa torta messaggi autosufficienti contengono una predicazione

→ →

In alcune lingue la predicazione non prevede necessariamente la presenza di un verbo.

La predicazione non è strettamente legata al verbo soggetto e predicato hanno un rapporto di dipendenza

reciproca.

Relazioni fra frasi

Coordinazione

paratassi senza rapporti gerarchici tra di essi frasi accostate l’una all’altra

es: Gianni cucina e Maria lavora

Subordinazione:

Rapporto di dipendenza tra le frasi gerarchicamente subordinate alla principale

Gianni dice che gli studenti che hanno affollato le aule di questa scuola nutrendo simpatie verso il professore

→Es:

calvo, hanno dovuto sostenere una prova difficilissima per superare l’esame.

Frase Principale Gianni dice..

Sintassi – tratti e categorie

Cosa combina la sintassi?

Le parole sono entità difficili da definire e quello che la sintassi combina è qualcosa di più piccolo e astratto: I Tratti.

I tratti sono proprietà sintattiche delle parole che ne condizionano la distribuzione e le relazioni che intrattengono.

Tanto l’una quanto l’altra dimensione non sono definibili in modo lineare ma dipendono dalla struttura.

Gianni guard-a la mela

Gianna tagli-a la mela

Gianni butt-a la mela

*Gianni giuseppe la mela

*gianni butt-ano la mela

Tutte le frasi sono diverse perché hanno una parola diversa in seconda posizione. Eppure, è chiaro che le prime tre

hanno qualcosa in comune che le ultime due non hanno: hanno uno schema comune più astratto delle parole che lo

compongono.

cerca sulla base di dati empirici di strutturare la grammatica, sembra esserci uno schema comune dove non

→Si

contano le parole ma le forme ipotesi la seconda parola deve essere in -a ma ..

=gianni distruss-e la mela

*gianni distruss-ero la mela

*gianni maria la mela →

Lo schema rimane lo stesso anche se la forma è diversa sappiamo che la seconda parola deve essere un verbo

Quello che la sintassi combina sono parole etichettate dove l’etichetta è la categoria: la sintassi combina proprietà delle

parole etichettate ovvero fasci di tratti che ogni individuo memorizza nel corso della propria vita.

Le parole hanno tutte delle categorie:

Categorie lessicali Categorie Funzionali

Nome Determinante

Verbo Preposizione

Aggettivo Pronome

Avverbio Congiunzione.

L’ordine delle parole è funzione della loro categoria la sintassi delle lingue naturali non è puramente combinatoria. Un

altro modo per spiegare questo è che la sintassi non combina parole ma qualcosa di più astratto.

categoriali

→Tratti

Le parole sono combinazioni di:

Tratti morfologici accessibili all’interfaccia acustico percettiva – senso motorio

→proprietà

- Tratti semantici accessibili all’interfaccia logico semantica: umano, animato, definito

→proprietà

- Tratti sintattici visibili alla sola sintassi

→proprietà

-

Le proprietà della parola che sono visibili alla sintassi spesso sono visibili anche alla morfologia [hanno realizzazione

morfofonologica] e in questo caso somigliano ai morfemi, ma non è necessariamente così:

• CRITERIO DI CONVERSIONE: in inglese Click = può avere tratto N che V senza che la morfologia li distingua.

sintattico senza che la morfologia ci operi sopra→si può cambiare da nominale a verbale senza che ci

→Tratto

sia un’implicazione morfologica. derivazione zero: senza che sia espresso nessun morfema visibile.

Esempio in italiano:

Fioriere/i giardini/i cactus/le forbici tratto sintattico plurale

→Le →

>Cactus non ha un morfema flessivo che caratterizza il plurale.

Non c’è completa omogeneità tra morfologia e sintassi e tra sintassi e semantica

>Forbici ha un tratto sintattico plurale che non caratterizza una pluralità di individui.

Tratti categoriali rilevanti per la sintassi:

Tratti PHI: che si esplicano nei tratti grammaticali di NUMERO, GENERE E PERSONA.

➔ Altri tratti: che si esplicano nei tratti grammaticali di (CASO*), MODO, TEMPO, ASPETTO.

I tratti categoriali hanno una definizione distributiva per la sintassi e si basano questa definizione:

Due parole appartengono alla stessa parte del discorso/categoria se possono occupare le stesse posizioni.

Gianni osserva/osservava la luna

Es:

*Gianni osservazioni la luna

L’osservazione/le osservazioni della luna

*l’osserva/l’osservava...della luna

Attraverso questo criterio distribuzionale si distingue un verbo, che occupa una determinata posizione, da un nome.

Articoli VS aggettivi dimostrativi Occupano la stessa posizione

(Questo, quello, codesto)→

Es: Il pane

Un pane

Quel pane

Questo pane

*il questo pane

*un questo pane

articoli hanno tutti lo stesso status categoriale.

→pronomi,

esterni alla pura analisi sincronica dei dati, vedere che il dimostrativo Ille del latino ha dato vita in italiano

→fatti

all’articolo IL fenomeno di grammaticalizzazione che si esplica in Diacronia

→ Dimensione temporale in cui si collocano i fenomeni

( o altro fatto esterno che ci

sincronia

linguistici nel loro continuo divenire (si contrappone a ); estens. evoluzione nel tempo di fatti e fenomeni)

da conto del fatto che dimostrativi e articoli fanno p

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-LIN/01 Glottologia e linguistica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chiarag_2889 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Linguistica generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Franco Ludovico.
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