Introduzione
Insieme delle strategie di manipolazione culturale che hanno luogo tramite la struttura dell'immaginario: i modi in cui le dinamiche culturali (l'immaginario, la letteratura, il folklore, le storie in genere) agiscono sulle dinamiche sociali, cioè influenzano i comportamenti sociali delle persone. La tematica dell'orrore è uno strumento per arrivare a una forma di comprensione molto rivelante: far capire in che modo le strutture dell'immaginario si riverberano sulle vite concrete; come le vite sono influenzate dalla letteratura. Le persone sono il risultato di un'operazione di modellamento continuo. Il problema è capire come la cultura ci educa a evitare delle cose che vengono presentate come negative; ci si occupa di strategie di demonizzazione.
Immaginario: tutte le produzioni finzionali a prescindere dal loro codice specifico. In prima istanza la letteratura, ma non soltanto i grandi poeti e scrittori, ma qualunque forma di testa finzionale (poesia, teatro, narrativa, epica, la narrativa orale folklorica); non soltanto i testi letterari che si leggono nei libri, ma anche le forme narrative e rappresentative diverse di altri media e codici (le immagini, il teatro e il cinema). Questi oggetti non esauriscono gli oggetti culturali; anche la moda rappresenta una forma da tenere in considerazione. Miti, figure, testi letterari antichi, alti o bassi, film. (Triviale: letteratura di consumo, dal tedesco. In italiano invece è moralmente negativo). Molta letteratura di consumo è alta letteratura.
Cercare di capire come funzionano delle strategie di manipolazione culturale che agisce sul destinatario. Ricerca sull'estetica: parola filosofica usata in questo senso a partire dal Settecento come quella branca della filosofia che riflette sulla natura del bello.
Interessa la dinamica, l'effetto che questi oggetti repellenti hanno sul destinatario. Dalla definizione originale di estetica si arriva in generale a considerare l'estetica come sinonimo di filosofia dell'arte: filosofia che riflette sugli obiettivi e il funzionamento della fruizione artistica; cosa succede quando un quadro, una sinfonia o un romanzo viene visto, ascoltato o letto. Questa riflessione può essere condotta con obiettivi diversi: per molti filosofi il nucleo principale è la definizione di bello.
Interessa capire quali sono le forze di manipolazione implicite nell'esperienza estetica, cioè come educa l'esperienza estetica, come si diventa a forza di leggere libri, vedere film ed ascoltare musica di un certo tipo. Le persone si trasformano grazie all'esperienza estetica.
Letterature comparate
Non esiste una definizione univoca. Fenomeni, problemi e approcci enormemente diversi. Le letterature comparate come disciplina hanno la particolarità di delineare un campo che si sovrappone con altri campi e che sembra non avere una sua dimensione specifica. Le pratiche comparatiste sono implicite nello studio della letterature in generale. Qualsiasi studio letterario parte in realtà da un approccio comparatistico, perché per attribuire un significato preciso a un certo testo bisogna collocarlo all'interno di un sistema più alto che permetta di trovare un significato specifico. Il confronto è la base dell'analisi in qualunque disciplina. Per comparatistica si intende un tipo di confronto che tenda a superare un fuoco unitario di un singolo contesto culturale. Le letterature comparate nascono in opposizione alle letterature nazionali. È un concetto che nasce agli inizi dell'Ottocento.
In Europa la diffusione della cultura non seguiva i contorni degli Stati nazionali, perché non erano ancora nati. Era normale già ai tempi dell'Impero romano che un'unica struttura politica avesse all'interno terre in cui la gente parlava lingue diverse. Gli Stati iniziano a formarsi nel Cinquecento tramite lotte intestine. Nel momento in cui la cultura nazionalistica comincia a diventare il senso comune (dopo la Rivoluzione Francese), inizia a diventare sempre più accentuata la spinta verso lo studio delle letterature limitatamente alla lingua nazionale. Tutti gli intellettuali erano bilingue; il latino era una lingua che veniva compresa in tutta Europa e veniva usata per la comunicazione nazionale e di conseguenza l'identificazione di lingua, cultura letteraria e identità nazionale politica non esisteva fino all'inizio del XIX secolo.
Cambia l'orizzonte politico e lo Stato nazionale comincia a diventare un concetto primitivo, è naturale; dovunque si parlasse quella lingua bisognasse estendere il confine: i confini geografici e linguistici sono determinanti geopolitiche. In precedenza non era stato così; i sudditi dell'Impero parlavano diverse lingue e la lingua non era un fattore politico. Nella cultura nazionalistica travalicare la letteratura nazionale diventa un dato marcato; parlato contemporaneamente di autori italiani e inglesi diventa un dato che esce dai confini normali della disciplina.
Le letterature comparate hanno come punto principale il rifiuto delle limitazioni nazionale. Nasce in molte parti d'Europa con un'etichetta più ampia: letteratura generale e comparata. In altri contesti culturali si traduce nel termine di Weltliterature. Un elemento specifico è la dimensione transnazionale; operazione che si fa su testi di più lingue e culture nazionali. Le letterature comparate hanno un ambito di competenza che riguarda i caratteri generali della letteratura: teoria della letteratura. Si pongono problemi relativi al funzionamento dell'oggetto letterario senza badare alla lingua del testo e/o alla sua traduzione.
Un altro elemento caratteristico è l'approccio trasversale e macrotestuale: non sono diverse dalle letterature nazionali, dalla teoria della letteratura e altro. L'uso che irrigidisce questa etichetta la fa diventare legata solo a un certo tipo di problemi che sono tendenzialmente macrotestuali: hanno come oggetto l'interpretazione di un macrotesto, cioè un insieme di testi. La letteratura comparata ha come oggetto privilegiato non il close reading di un singolo testo, ma affronta problemi a livello macrotestuale, su insiemi di testi. Ha una dimensione translinguistica, transnazionale, un approccio trasversale e macrotestuale ed una dimensione teorica comparatistica.
Elementi distintivi delle letterature comparate
Non esiste una definizione elementare della disciplina da cui scaturisce tutto ciò che è letterature comparate. Esiste un insieme di approcci che concretamente sono abituali nell'ambito delle letterature comparate. Le letterature comparate sono l'insieme dei problemi che vengono affrontati dai comparatisti. La comparatistica si occupa di generalizzazione dei testi: un problema teorico di quali sono le caratteristiche comuni a vasti macrotesti che condividono delle caratteristiche strutturali; generalizzano i problemi relativi ai generi letterari: forme astratte che hanno delle caratteristiche che vengono presupposte da ciascuna attuazione di questo modello (tragedia: ha alcune caratteristiche che possono essere di codice, trama: alcuni contenuti sono appropriati, ha un esito negativo). La letteratura comparata si occupa di riflettere sulle caratterizzazioni di questi generi che sono le astrazioni di diversi macrotesti.
Un'altra caratteristica di cui si occupa la letteratura comparata è la dimensione intertestuale della letteratura: è una delle condizioni di base della testualità; i testi sono tali se presentano delle forme di coerenza e coesione. Ogni testo presuppone un rapporto con altri testi precedenti che possono essere nel testo in cui ci si occupa evocati in maniera più o meno esplicita. La dimensione intertestuale definisce un particolare aspetto della prassi poetica che consiste nel formare gli enunciati letterari avendo sempre presente un repertorio preesistente che può essere di varie forme: regole, generi letterari, profili testuali che vengono di nuovo attuati (nel romanzo si possono riconoscere delle chiare prese di posizione di una letteratura a monte).
Le considerazioni intertestuali sono molto importanti perché ci si muove all'interno di un immaginario di genere, largamente fatto di cose che si ripetono sempre uguali e che hanno risonanza nella tradizione. Quando i testi horror vengono messi sul mercato solitamente il destinatario è un intenditore ed è in grado di apprezzare le sottili differenze rispetto al modello. Lo spazio di creatività sta in due fattori: il primo è lo scarto, il secondo è che la ripetizione dello stereotipo (del tema che si è cristallizzato) attiva nello spettatore la consapevolezza del codice: questa costruzione è molto importante dal punto di vista della dinamica letteraria, perché la ripetizione si traduce in una costruzione di un'aspettativa che orienta l'orizzonte d'attesa del destinatario. L'uso degli stereotipi aiuta alla gestione del destinatario.
Ambiti e approcci delle letterature comparate
L'ambito più popolare delle letterature comparate è la tematologia: studia i temi, si focalizza su un contenuto. L'approccio tematologico è rilevante, perché si studia un orizzonte estetico (della paura) con determinati generi dedicati (film horror, romanzo gotico, storia fantastica) e si studia un insieme di tema che forma un orizzonte horroroso. Bisogna sapere che cosa significa un determinato fenomeno. La letteratura comparata si è anche occupata delle riscritture: il focus dello sguardo comparatistico può non essere soltanto sincronico, ma può essere anche un'analisi diacronica delle trasformazioni di un modello letterario nelle sue manifestazioni successive.
Studio dei rapporti fra la letteratura (arte della finzione verbale) e le altre arti e in generale altre forme di espressione artistica. Questo tipo di problema può essere affrontato in termini tematologici o con uno studio più originale e specifico che consiste nel cercare di capire le analogie a livello semiotico e compositivo che possono regolare le prassi di diverse arti; a volte si tratta anche di fare delle analisi che ibridano i metodi critici.
Un altro approccio alle letterature comparate è quello legato alle letterature postcoloniali: "Orientalismo", si è sviluppata una corrente degli studi letterali che tematizza l'alterità geografica e culturale dell'Oriente e dell'Africa. Si è sviluppato un intero filone di studi che ha nella dialettica fra Oriente e Occidente uno dei suoi punti di forza; la comparatistica si è molto sviluppata in relazione a discorsi di comparazione tra europeo e non-europeo. La comparatistica vale sempre all'interno del mondo europeo, perché gli sviluppi delle letterature comparate possono essere fatti solo in determinati contesti con una formazione specifica.
Un'altra frontiera delle letterature comparate è la traduttologia: si occupano della traduzione letteraria ed esplorano i problemi generali che possono sorgere relativamente a traduzioni intese anche in senso lato. La comprensione del romanzo viene arricchita da un esame comparativo che contempla la varietà degli orizzonti di traduzione. Lo studio delle traduzione comparate è anche uno studio di quali sono i confini del dicibile attraverso le culture.
Un ultimo tipo di approccio caratteristico delle letterature comparate è il processo di canonizzazione: azzardano giudizi di valore (comparativi rispetto alle qualità dei testi letterari) e si studia la dinamica attraverso cui un certo testo viene riconosciuto importante da una cultura e viene messo al centro di una cultura. Lo studio delle letterature comparate viene ad essere spesso uno studio di tipo storico-culturale; sono un ambito al cui interno vengono dibattuti i problemi del rapporto fra la letteratura e la cultura umana in generale: cultura è qualsiasi manifestazione della vita umana come sistema organizzato di segni e si specifica in molti modi diversi; lo studio della letteratura rivendica la sua specificità.
Le letterature comparate, invece, tendono a cercare di illuminare con le loro ricerche i rapporti che sussistono fra il mondo della letteratura e dell'immaginario con il mondo delle realtà sociali in senso lato. La letteratura comparata unisce lo studio del testo letterario con il mondo delle produzioni culturali in senso esteso.
Analisi e studio dell'effetto estetico
Analisi e studio dell'effetto estetico del fenomeno letterario, come funziona un testo letterario. Questo approccio estetico (estetica significa percezione (aistesis)) si rifà a cosa succede al lettore quando legge un testo horror; si ha un'idea di quali sono i rapporti che la letteratura ha con il mondo. Letteratura legata all'esperienza extraletteraria. Il testo letterario è da considerarsi una parte del mondo a statuto speciale.
La funzione principale della letteratura nella prospettiva culturologica (la letteratura come produzione culturale all'interno di un ampio orizzonte in cui vengono prodotti molti oggetti culturali) è quella di organizzare i dati dell'esperienza in una costruzione dotata di senso. La letteratura ha come principale funzione quella di contribuire al fatto che i soggetti sociali riconoscono la loro esperienza nel mondo come un percorso unitario, direzionato e dotato potenzialmente di senso; se non ci fosse la letteratura i soggetti culturali avrebbero una difficoltà maggiore a credere che il mondo sia un tutt'uno organico dotato di significato. Le esperienze sono slegate tra loro e non evidenziano legami di causa ed effetto: il mondo a un punto di vista contemporaneo appare come un caos.
Vivere all'interno di un caos, sapendo che è tutto un caos, che tutto quello che si produce è effetto del caso può essere abbastanza difficile da tollerare. Le organizzazioni culturali dell'umanità, i gruppi sociali sorretti dall'interno da una cultura, si sono organizzati in maniera da individuare delle strutture di senso nell'esperienza (regole). Affinché queste regole culturali vengono introiettate e ritenute vere, vengano credute come indiscutibili, le culture hanno bisogno di una sorta di esercizio che è fornito dalla letteratura e dalle strutture dell'immaginario. Il mondo è dotato di senso, perché è conforme a delle astrazioni semiotiche (finzioni dell'immaginario) e questa corrispondenza fra la realtà reale e la realtà dell'immaginazione letteraria è ciò che convince che il mondo sia dotato di senso.
La letteratura insieme a tante altre costruzioni dell'immaginario (mitologia, morale tradizionale ecc) contribuisce a fondare l'effetto di realtà, a rendere reale il mondo nella percezione dell'uomo. La letteratura è alla base della costruzione della realtà umana come strutturata, organizzata e dotata di senso; lo scambio sociale all'interno di una cultura è possibile grazie alla letteratura.
La letteratura fornisce quel tipo di repertorio enciclopedico che permette di riconoscere il mondo in termine enciclopedico. Nella realtà l'uomo dà senso alle cose intorno a lui prendendo i significati che costituiscono il senso dall'enciclopedia dell'immaginario: la letteratura. La realtà (sociale, quindi un prodotto culturale dell'uomo) imita la letteratura. L'amicizia, l'amore, la guerra ecc. che sono considerate reali, acquistano vita; la letteratura fornisce i modelli di reazione emotiva.
Essenzialismo e costruzionismo
Essenzialismo: si riferisce a quella condizione filosofica che ritiene che il mondo esista veramente in maniera oggettiva, indipendente dalla volontà dell'uomo e che l'uomo può conoscerlo con gli opportuni procedimenti, ma che la conoscenza ha come obiettivo il congiungimento della realtà delle cose così come sono.
Costruzionismo: si riferisce a un orientamento che ritiene che la realtà non sia un dato oggettivo, perché a partire da Kant (mette in evidenza il fatto che la conoscenza umana non può essere oggettiva, perché ogni conoscenza è filtrata attraverso la mente umana che sono strutture date) in poi a partire da un saggio di due filosofi tedeschi "La costruzione sociale della realtà" in cui studiano come la conoscenza venga costruita attraverso lo scambio sociale, si crea il pensiero che la realtà non abbia una consistenza oggettiva, ma è di fatto conoscibile soltanto tramite un accordo intersoggettivo fra soggetti sociali; la realtà è un prodotto dello scambio sociale. Questo vale per entità culturali in quanto astratti, ma anche i dati fisici e naturali sono oggetti di costruzione sociale (i modelli della scienza influenzano la nozione delle cose).
I sistemi culturali hanno interesse a spingere le ragioni del mondo in direzione dell'essenzialismo, per evitare di dare spiegazioni. Mentre la visione costruzionista è una visione politicamente più aperta: se la realtà è il frutto di una costruzione sociale, cambiando la costruzione sociale si cambia la realtà. La letteratura fa parte di un gioco più ampio in cui è solo uno strumento per capire meglio il mondo; non ha valore in sé.
Le radici di quest'idea del rapporto fra letteratura e realtà per mostrare come la prospettiva sia diversa o opposta a una prospettiva più tradizionale. Aristotele, IV secolo a.C.: è un personaggio molto importante per la cultura occidentale, perché è stato un pensatore con interessi molto diversificati ed è ad Aristotele che si può far risalire la stessa idea di Università come la si conosce oggi. Aristotele era a valle di una lunga tradizione di pensatori che a partire dal VI-VII a.C. cominciano a formulare la filosofia occidentale: tentativo di spiegare il mondo su basi non religiose; all'origine di tutto ci sono delle spiegazioni del mondo fondate sull'esistenza di entità divine sul mondo in cui loro agiscono sulla realtà. A partire da un certo momento dei personaggi della cultura greca ionica (costa attuale Turchia) comincia a porsi domande esistenziali e per la prima volta trovano delle spiegazioni laiche. Molto spesso sono prospettive spirituali, ma vengono formate delle ipotesi sulla realtà che fanno a meno degli dei.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Appunti Letterature comparate
-
Letterature comparate - Appunti
-
Letterature Comparate - Appunti
-
Appunti lezione Letterature comparate