Istituzioni di diritto romano: Nexum, schiavo per debiti
Introduzione al diritto romano
Lo sviluppo del diritto romano coincide con la storia di Roma, città-stato fondata nel Lazio nel 750 a.C. L'imperatore Giustiniano nel periodo 529/534, ha raccolto il diritto romano. Ad un certo punto ha iniziato a sorgere il diritto nel mondo romano, si è sviluppato molto il diritto privato e in seguito il diritto pubblico.
Diritto privato e pubblico
Diritto privato: è l'insieme di norme che regolano i rapporti tra i privati.
Diritto pubblico: insieme di norme che regola l'organizzazione e il funzionamento dello stato, riguarda i rapporti tra stato e cittadini.
Il diritto cambia in base al periodo storico, il diritto romano è stata la radice del diritto attuale, dando molta importanza al diritto privato, inventato dai romani rispetto agli altri popoli del Mediterraneo a partire dal II secolo a.C.
Scienza del diritto
Sono esperti che capiscono le regole del popolo e le aggiornano, ad esempio nel diritto di famiglia.
Giuristi laici: trattati civilistici – scienza del diritto.
Codice di Giustiniano
- 1 Parte: leggi degli imperatori
- 2 Parte: istituzioni, regole che devono studiare gli studenti
- 3 Parte: Digesto, le opere dei giuristi
Nella prima parte del medioevo non adoperavano i testi giuridici, in seguito a Bologna fu fondata la scuola di glossatori giuristi, usarono il Digesto e portò alla creazione del diritto comune. Nel 1800 la scuola storica tedesca sul modello del Digesto creò il codice civile. Nel 1900 il diritto romano diventa oggetto di studio, in Cina, dove erano senza diritto scritto, chiamarono un gruppo di esperti del diritto romano e fecero tradurre il Digesto in cinese.
Testimonianze del diritto romano
Testimonianze non scritte: monumenti.
Testimonianze scritte: per cose poco importanti scrivevano su tavolette cerate con una punta acuminata per le scritte di tutti i giorni. Per le cose più importanti su pietra e venivano affisse nel foro romano. Dal Egitto arriva il papiro (volumen), nuova cosa su cui scrivere, usavano lo stelo non le foglie. Arriva a Roma intorno al 3 secolo, il papiro aveva solo delle colonne, i romani avevano molta memoria.
Cristianesimo e influenze culturali
Cristianesimo: culto delle verità, certezza del vangelo e della bibbia, grazie a un nuovo libro cucito ai lati e anche con le pagine numerate, il libro cucito si chiamava codice di codea.
- 31 a.C: i Romani conquistano Roma
- 3 secolo a.C: dal 200/250 a.C comincia a nascere la storia a Roma
Il primo storico scrive la storia in greco, i romani copiano i greci, ma non nel diritto perché i romani hanno inventato il diritto privato, i greci hanno sviluppato il diritto pubblico.
Fonti del diritto romano
Fonti di conoscenza: testimonianze grazie al quale conosciamo il diritto.
Fonti di produzione: è quella fonte che produce il diritto.
Periodi della storia romana
- 1° Monarchia
- 2° Repubblica
- 3° Principato
- 4° Impero assoluto
Lapis Niger: pietra nera, si trova nel foro romano (8 secolo).
Testimonianze sulle leggi
Cicerone: è un oratore, colui che difende le persone in un processo, allora era importante saper parlare bene. Noi interveniamo nel processo privato ma in generale nel processo penale. Cicerone ha scritto molte opere, orazioni, è una fonte di conoscenza del diritto.
Gaio, giurista romano
Fonte di produzione del diritto è vissuto nel 150-160 d.C, è un giurista particolare. Ha scritto la sua opera più importante: Le Istituzioni, per la prima volta un giurista scrive un'opera per l'insegnamento del diritto privato ma a livello elementare, adottato fino al 533, è conservato nella biblioteca di Verona. Il Digesto è un'antologia dei giuristi romani, ha conservato le opere dei giuristi, il diritto privato e la scienza del diritto romano.
1° Periodo: Età arcaica
Va dal 752 a.C fino al 509 a.C. È il periodo in cui c'è il Re, è un periodo monarchico, è un'epoca in cui la scrittura è molto rara. I romani hanno riempito di miti l'età arcaica, un mito famoso è quello della fondazione di Roma di Romulo e Remo. Secondo il mito di Enea, scappato da Troia con il figlio, ed arriva a sbarcare in Italia e si insedia nelle parti del Lazio e che il nipote di Enea fondò Roma.
I sette re di Roma
- 4 re iniziali di origini latina-sabina: Romulo, Numa Pompilio, Tullo Ostilio, Anco Marzio
- 3 re di origine etrusca: Tarquinio Prisco, Servio Tullio, Tarquinio il Superbo
Alle origini Roma era un villaggio di pastori.
Organizzazione romana
Si organizzano dandosi delle mura e un capo che rappresenti gli interessi di tutti. Sono organizzati in genti, famiglie molto allargate riconoscono un antenato comune, queste genti costituiscono dei gruppi autonomi. Queste genti decidono di avere un capo che si chiama Re, prenderà lui le decisioni più importanti, viene scelto dai capi delle genti, i capi sono i membri più anziani delle genti e dura per tutta la vita questo accade nella prima fase della monarchia dove ci sono i Re di origine latino-sabina.
Le competenze dei re
- Viene scelto per le capacità di comando, in base alla conoscenza dei segni delle divinità incorporee (numina) per interpretare i segni delle divinità se erano a favore.
- Sacerdoti: il Re deve riuscire a leggere questi segni per vedere se sono a favore, se non erano a favore = sacrifici.
- Deve guidare l'esercito
- Prendere decisioni che sono vincolanti per tutti (lex) è la pronuncia del Re, che è vincolante per tutta la comunità.
- Conflitti persone della comunità: svolge l'attività di giudice
- Giurisdizione: Iuris dictio
Il Re viene affiancato da un consiglio, il consiglio degli anziani, in seguito si trasformerà nel Senato. È composto dai membri anziani delle genti.
Interregno e tribù romane
Interregno: Interregnum
- 1) Ramses: latini
- 2) Tities: sabini
- 3) Luceres: etruschi
Tutto il territorio viene diviso in curie, ogni curia deve fornire un totale di uomini in armi.
Assemblea curiata
Insieme di uomini adatti alle armi, davanti a loro si investe di potere il Re (inauguratio), davanti all'assemblea curiata il Re decideva le condanne a morte per gravi reati contro la comunità, come l'alto tradimento e il parricidio, l'omicidio del pater familias (patria potestas), è il maschio più anziano all'interno di una famiglia ed è l'unico che ha il potere.
Collegi religiosi
Accanto al Re ci sono anche i collegi religiosi sono 3+1:
- Feziali: collegio addebito ai rapporti con gli altri popoli, sono loro che devono occuparsi di stabilire i trattati con gli altri popoli.
- Auguri: specializzati nella lettura dei segni, sono 3 ciascuno proveniente da una tribù diversa.
- Pontefici: sono i più importanti controllavano gli altri collegi, conservavano tutti i riti e gli avvenimenti più importanti esempio: guerre, epidemie, conservavano la memoria storica.
L'ultimo collegio è quello delle vestali, un collegio femminile, che deve sempre mantenere il fuoco sacro acceso che si trova nel foro romano. Le vestali devono essere vergini per tutta la vita, e il fuoco non deve mai spegnersi.
Aiutanti del re e cambiamenti sociali
Infine ci sono due aiutanti del Re:
- Duoviri Perduellionis: si occupano dell'alto tradimento
- Duoviri Parricidi: due uomini adetti al reato di parricidio, è una punizione che va eseguita davanti a tutta la comunità.
Con gli ultimi tre Re avvengono dei cambiamenti che è stato evidenziato dai reperti archeologici, si sviluppa il commercio e aumenta la crescita, la ricchezza e il benessere, il Re è anche un capo militare, si formano due aiutanti del capo:
- Magister Populi: comandante della fanteria
- Magister Equitum: comandante della cavalleria
Riforme di Servio Tullio
Divide il territorio cittadino in 4 tribù, che sono anche dette tribù urbane, alle quali poi si affiancheranno quelle rustiche.
Riforma esercito: viene ridistribuito in base all'ordinamento centuriato. Ogni centuria sarebbe composta da 100 uomini, ma in realtà ogni gruppo in base al reddito deve dare un tot di numero di centurie. Il reddito è in base all'armamento che le persone possiedevano. Si adotta un nuovo modo di fare la guerra.
Tattica oplitica: indica la fanteria, sono gli uomini che non possiedono il cavallo, ma hanno armi potenti di difesa e attacco.
Come si sviluppa il diritto e le fonti
Diritto arcaico: delitti, furto, danneggiamento, incendio.
Diritto privato e processo privato:
- Stretto legame religione/diritto
- È un diritto consuetudinario sono gli usi e costumi che vengono riportati nel tempo attraverso la memoria
- È un diritto estremamente formale, il diritto coincide con una forma che si chiama rituale
- Autodifesa: il singolo che deve difendersi. Mores.
L'insieme delle regole si è formata in via consuetudinaria, i romani danno al diritto un nome: I cambiamenti devono essere rispettati
Leggi: pronuncie vincolanti
Romulo: regole di famiglia
Numa: religiose
Tullio: militare
Diritto dei Quiriti
Rito del bronzo e della bilancia (per Aes et Libram)
Mancipatio: viene da manu capere: prendere con la mano, prendere il potere con le mani, serve per il trasferimento di cose che vengono chiamati: fondi, terreni, animali da tiro o da soma, schiavi.
Matrimonio cu manu: coemptio: acquisto della donna, passa dalla potestà del padre, alla potestà del marito (mancipatio familiae).
Autodifesa - Vendetta privata
- Omicidio volontario: la famiglia dell'offeso può uccidere il colpevole
- Omicidio involontario: è proibita la vendetta privata
Convocazione in giudizio
Legis actiones: azioni che si svolgono tramite riti
Manum conserere: intrecciare le mani, lottare
Riti di accertamento: la lotta entra nel rito
Manumissio: liberare lo schiavo dal potere
Età repubblicana
Anno 509: Repubblica (Respublica) cambiamento di regime
Organi fondamentali della repubblica:
- Senato: cioè il consiglio degli anziani
- Magistrati: potere maggiore ai due consoli
- Assemblee del popolo:
- Assemblea Curiata
- Assemblea Centuriata
- Assemblea Tributo
Le assemblee si chiamano comizi, sono organi politici che prendono le decisioni più importanti.
509/27 a.C: durata repubblica
Nel 27 a.C: inizia il principato
367: consolidamento repubblica
Potestas: potere civile e amministrativo
Imperium: potere militare
Praetor Maxum: pretore, comandante, superiore affiancato dal pretore minore
Consoli: due comandanti pari grado, che vuol dire prendere delle decisioni insieme, significa magistratura collegiale.
Senato: anziani che devono aver ricoperto il ruolo di magistrati
Senatori: Patres
Aristocratici: Patrizi si riservano tutto il potere politico
Lotta tra patrizi e plebei
Perché non c'era più il Re da un lato tutti erano sudditi, con la ribellione dei patrizi nei confronti della monarchia, il potere torna ai patrizi con la fine della monarchia c'è anche un impoverimento soprattutto dei plebei. Per i plebei era vietato il matrimonio con i patrizi però erano obbligati ad avere un ruolo importante nell'esercito romano.
Indebitamento e schiavitù per debiti
Debitore insolvente, quelli che non pagavano i debiti diventavano schiavi per debiti (nexum)
Vendita del figlio: in mancipio
Legis actio sacramento: rito di accertamento, se si accertava che il debitore era insolvente veniva condannato, se non pagava lo stesso. C'è anche un altro rito che è esecutivo, la legis actio per manus iniectiones, il creditore prende il debitore come schiavo a vita, il creditore può anche venderlo, non a Roma, ma fuori dalle mura, può anche decidere di ucciderlo.
Secessione dei plebei e leggi
494: famosa secessione dei plebei, abbandonano Roma e si trasferiscono sul monte sacro o Aventino.
451: i patrizi scrivono il diritto fino ad allora accumulato.
I plebei si danno un'organizzazione politica autonoma delineano i loro capi che sono i tribuni della plebe, si danno una loro assemblea che si chiama consiglio della plebe, le decisioni si chiamano plebisciti e valgono soltanto per i plebei.
367: la lotta tra patrizi e plebei dura fino al 367
Dodici Tavole
Sono la prima trascrizione del diritto a Roma, vengono preparate dai decemvri legibus scribundis: dieci uomini addetti alle leggi scritte, e una magistratura straordinaria
Codice Ur-Nammu: 2112-2095 a.C
Codice di Hammurabi: 1792–1750
Solone: 594
Codice di Gortina: 500–450 a.C
Fonti utilizzate
- Diritto consuetudinario: mores
- Pronuncie dei Re
- Codice di Solone
- Nuove leggi emanate dai decemvri
All'inizio erano scritte su tavole di legno, in seguito scritto sulla pietra.
Triperita e commenti alle dodici tavole
Triperita: Sesto Elio Peto Cato, scritta intorno al 200 a.C
Gaio: commento alle dodici tavole
Labeone: commento alle dodici tavole, il commento alle dodici tavole di Gaio e Labeone è un interesse antiquario.
Ciprano: nel 400 d.C nel foro romano ancora visibile l'iscrizione delle dodici tavole sul marmo
Cicerone: Gello notti attiche
Goffredo: 1616
Schoell: 1866 edizione 12 tavole (pallingenesi), riscrivere un'opera.
Citazioni testuali e struttura delle dodici tavole
Citazioni testuali: cita una norma delle 12 tavole.
Regole con carattere normale sono parafrasi: elaborata in modo di riassunto
Struttura dodici tavole
- Prime 3 tavole: diritto processuale
- Tavola 4: le persone (diritto di famiglia)
- Tavola 5: il diritto di famiglia e successioni a causa di morte o ereditaria
- Tavola 6: contiene le obbligazioni e i diritti reali quel poco che si è sviluppato
- Tavola 7: limitazioni della proprietà
- Tavola 8/9: diritto penale e processo penale
- Tavola 10: il diritto sacro
- Tavola 11 e 12: sono le norme che sono state a fare da integrazione ad altre norme
Tribuni della plebe
Inviolabili
Sacer Esto: colui che è abbandonato dagli dei e può essere ucciso da chiunque
Portare aiuto ai plebei: iu auxilii
Cerere: dea dei raccolti (libero-libera)
Edili plebei: adetti ai templi
Diritto scritto
12 tavole (541-450)
Tavola 3: Rito di svolgimento del processo
Si articolava in vari rituali
Legis actiones: azioni che si svolgono tramite riti
1) Ci deve essere un magistrato che ha il potere di dire il diritto (iurisdictio)
Rito di accertamento: 2) dove c'è un giudice, il giudice è un privato cittadino
In iure – apum iudicem: davanti a colui che giudica
Rito di esecuzione: attore: colui che viene chiamato in giudizio
Coemptio: rito della focaccia di farro, che avviene davanti al pontefice massimo
Tavola 5
Testamento Calatis Comittis: succesione legittima – intestata
Figli, figlie + moglie: cu manu
Se non ci sono figlie o figlie, eredita l'agnato promisso: il parente prossimo più vicino, se l'agnato prossimo rifiuta, l'eredità va alla gens.
Tavola 7
Sviluppo della proprietà sui terreni
Tavola 8
Fatti illeciti: delitta = vendetta privata
Crimina: alto tradimento e parricidio
Illecito magico religiosi: credenza nel dire formule magiche malefiche
Taglione
Occhio per occhio, dente per dente
Manifesto
Flagrante, di giorno colto sul fatto, il ladro se è a mano armata e ci sono dei testimoni si può uccidere
Non manifesto
Di notte, immediatamente ucciso
Tavola 9
Imperium. Potere militare: comando dell'esercito. Coercizione: potere di farsi obbedire
Provocatio Populum: appello al popolo (comizio centuriato)
Tavola 10
Il diritto sacro
Tavola 11 e 12
Regola che vieta il matrimonio tra i patrizi e i plebei. Il comizio centuriato può emanare nuove leggi, sono valide e superano le precedenti.
Pontefici
5 membri fino al 300 a.C solo patrizi.
Organizzazione
Pontefice massimo, i membri scelgono un capo che è il che dura in carica tutta la vita
Competenze dei pontefici
- Regolavano la materia sacra e conservavano i riti che suggerivano ai cittadini e ai magistrati, controllavano gli altri collegi (feziali e auguri).
- Conoscevano il calendario e comunicavano oralmente la scansione del tempo ai cittadini, annunciavano i giorni in cui era lecito amministrare la giustizia e compiere attività pubbliche erano i giorni:
- Fasti: vita pubblica
- Nefasti: giorni non favorevoli, si potevano fare cose di estrema necessità
- Dies ater: il giorno nero. Erano la memoria storica di Roma, scrissero gli annali. Presiedevano i comizi curiati per adozione, testamento, davanti ai comizi riuniti, assistevano alla cerimonia del matrimonio confarreato.
Interpretazione dei pontefici
- Elaborano tutte le applicazioni dell'atto per aes et libram, la mancipatio diventa un mezzo per compiere donazioni, costituire doti, acquistare potestà sulla moglie, disporre il proprio patrimonio in vista della morte.
- Creano il rito di emancipazione del figlio (emancipatio), adoperando il limite posto al pater familias rispetto allo ius vendendi, il rito nuovo è strutturato su sette atti formali (4 mancipatio e 3 manomissioni).
- Si deve a loro la creazione graduale delle legis actiones, i riti del processo privato arcaico.
Plebei
- 451/450 a.C: pubblicazione del testo delle 12 tavole
- 445 a.C: Legge Canuleia: abolito il divieto di matrimonio tra patrizi e plebei
- 367 a.C: Legge Licinie e Sestie: mitigazione dei debiti; plebei ammessi al consolato, uno dei due consoli doveva essere plebeo.
- 326 a.C: Legge Petalia Papiria: abolizione del nexum, schiavitù per debiti
- 300 a.C: Plebiscito Ogulnio: entrata dei plebei in collegio dei pontefici e di auguri
- 286 a.C: Legge Ortensia: il plebiscito ha lo stesso valore della legge
Organi di governo età repubblicana
Senato
Era il principale arbitro della vita politica. In un primo momento era il consiglio degli anziani (patres) ed era formato dall'aristocrazia patrizia; diventò, in seguito, un consiglio di coloro che avevano ricoperto una magistratura e quindi di composizione mista patrizio-plebea (ex censori, ex consoli, ex dittatori, ex pretori).
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