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Igiene e salute secondo l'OMS

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce la salute come un completo stato di benessere fisico, psichico, sociale e mentale, non soltanto l'assenza di malattia.

Tipi di malattie

Le malattie si possono distinguere in trasmissibili e non trasmissibili. Le malattie trasmissibili sono provocate da microorganismi (mcg) e trasmesse per una causa che può essere unica, specifica o necessaria affinché si sviluppi la patologia.

Terminologia delle patologie

  • Patologia: malattia.
  • Eziologia: causa della malattia.
  • Patogenesi: come si sviluppa e quali sono i danni provocati dalla patologia.
  • Sintomatologia: manifestazione clinica.
  • Infezione: interazione di un agente biologico ed un ospite recettivo, implica la replicazione dell’agente nell’ospite.
  • Malattia infettiva: espressione dell’infezione dal punto di vista clinico; espressione di segni e sintomi sviluppatisi in seguito all’infezione. È possibile che l’infezione non dia luogo a malattie, ma decorra in forma latente.
  • Colonizzazione: presenza di mcg a livello di cute, mucose, ferite, escreti e secreti.
  • Sintomo: cambiamento delle funzioni del corpo, avvertite dal paziente come il risultato di una patologia.
  • Sindrome: specifico gruppo di segni e sintomi che accompagna una patologia.

Severità e durata della patologia

  • Acuta, se c’è uno sviluppo rapido.
  • Cronica, con uno sviluppo lento.
  • Subacuta, se lo sviluppo dei sintomi è tra acuto e cronico.
  • Latente, quando la patologia è presente, ma c’è assenza di sintomi.

Estensione del coinvolgimento dell'ospite

  • Infezione locale, se i patogeni sono limitati ad una sola zona del corpo.
  • Infezione sistemica, se l'infezione è diffusa in tutto il corpo.
  • Infezione focale, è un’infezione sistemica che inizia con presenza di batteri.
  • Batteriemia, presenza di batteri nel sangue rilevata tramite emocoltura.
  • Setticemia, malattia sistemica che porta ad un’enorme risposta infiammatoria in seguito al passaggio di mcg nel sangue.
  • Tossiemia, presenza di tossine nel sangue.
  • Viremia, presenza di virus nel sangue.
  • Infezione primaria, infezione acuta che causa la patologia iniziale.
  • Infezione secondaria, infezione opportunistica favorita da una primaria.
  • Patologia sovraclinica, senza rilievo alcuno di segni e sintomi, dunque inapparente.

Stato di una patologia trasmissibile

  • Periodo di incubazione: tempo che intercorre tra l’ingresso del mcg (penetrazione del patogeno) e la comparsa della sintomatologia, varia a seconda della patologia/malattia.
  • Periodo prodromico: si verifica una sintomatologia aspecifica, es. febbre/nausea.
  • Fase acuta della malattia: con sintomatologia specifica della malattia.
  • Periodo di convalescenza: la sintomatologia regredisce, tornano energia ed appetito, si può arrivare alla guarigione.
  • Periodo di trasmissione: si verifica a seconda dell’agente infettante in tutte le fasi.

Malattia trasmissibile

  • Epidemia: aumento dei casi rispetto a quelli attesi, localizzata in tempo e spazio.
  • Endemia: numero elevato di casi rispetto al territorio circostante, localizzata nello spazio, ma non nel tempo.
  • Pandemia: fenomeno esteso in più continenti, localizzato nel tempo.
  • Malattia sporadica: casi di malattia che compaiono senza un preciso ordine.

Catena contagionistica

I mcg per rimanere e perpetuarsi devono avere un habitat naturale in cui riprodursi e l’opportunità di diffondersi.

MCG → SERBATOIO → PORTA D'USCITA → MODALITÀ TRASMISSIONE → PORTA D'ENTRATA → SUSCETTIBILITÀ OSPITE

Tipi di microorganismi (mcg)

  • Essere unicellulari, virus, batteri, miceti, funghi, rickettsie, clamidie, prioni, mcg opportunisti.
  • Prioni: proteine di struttura terziaria che a contatto con altre proteine originano una modificazione nella struttura quaternaria, si originano dei “buchi” che portano il paziente alla morte. Resistono fino a temperatura di 121°, usata per il livello di pulizia sanitaria.
  • Mcg opportunisti: colpiscono il paziente in momenti in cui le sue difese sono compromesse, sono molto pericolosi in ospedale perché vi si applicano procedure invasive, interventi, vi sono ustionati, immaturi ed anziani, inoltre in ospedale si applica l’uso di farmaci immunosoppressori.

Relazione mcg-ospite

  • Patogeni
  • Saprofiti
  • Commensali, quando beneficiano o sono indifferenti
  • Opportunisti, patogeni opportunisti rispetto all’ospite
  • Mutualisti, quando beneficiano sia il mcg che l’ospite
  • Parassiti, quando beneficiano a spese dell’ospite

Caratteristiche mcg

  • Ereditarie: capsula, antigenicità, trofismo, fimbrie per l'adesione, respirazione, sporificazione, tossinogenesi e mutazioni antigeniche.
  • Ospite-specifiche: patogenicità, invasività, infettività, contagiosità e virulenza.
  • Ambiente-specifiche: temperatura, umidità, presenza di nutrimenti, ossigeno, radiazioni UV e pH.

Flora microbica ospite

  • Transitoria può essere presente per giorni.
  • Permanente colonizza l’ospite per tutta la vita (simbiosi).

Tutte le soluzioni di continuo della cute (tagli) rappresentano un punto di entrata per i mcg, con l’antagonismo microbico la flora intestinale protegge l’ospite tramite acidi, batteriocine ed occupando nicchie che potrebbero essere sedi di patogeni.

I probiotici sono mcg vivi, che vengono applicati o ingeriti con intento benefico. Le sedi del nostro corpo che sono a contatto con l’esterno sono più facilmente soggette a patogeni:

  • Apparato genito-urinario
  • Apparato respiratorio (naso)
  • Apparato digerente (bocca, ano)

Il microbiota contiene un numero di geni 100 volte superiore all’essere umano. La colonizzazione dell’intestino inizia alla nascita, il parto può essere eutocico, ed aiutare molto nella risposta immunitaria o un taglio cesareo, che varia la capacità di risposta immunitaria. In ogni caso siamo colonizzati da mcg della madre e poi quotidianamente, la carica microbica dipende da dieta, canale vaginale, cute nel caso dell’allattamento, antibiotici, antisepsi e canale orale della madre.

In condizioni normali la flora microbica è in simbiosi con l’organismo:

  • Rappresenta una barriera difensiva dai batteri nocivi di natura alimentare.
  • Favorisce l’assorbimento di sostanze nutritive.
  • Produce vitamine essenziali ed alcuni amminoacidi.
  • Interviene nel metabolismo di acidi biliari e bilirubina.
  • Favorisce l’assorbimento grazie ad oligoelementi.
  • Interviene nei processi digestivi di grassi e zuccheri.
  • Stimola il SI della mucosa intestinale, una flora batterica sana stimola il sistema linfatico e le difese immunitarie, aumentando la mobilitazione di macrofagi e cellule deputate alla difesa dell’organismo.

La microflora intestinale viene aggredita continuamente da patogeni che giungono dall’esterno e normalmente non riescono a replicarsi grazie alla produzione di sostanze ed attività antibatterica da parte dei mcg residenti.

Hanno effetto bidirezionale su di essa antibiotici, stress e dieta.

Serbatoi di infezione

L’habitat naturale del mcg è uomo, animali ed ambiente. La sorgente, o fonte di infezione, è duplice, può trattarsi di veicoli inanimati o vettori animati.

Porta di uscita

  • Respiratoria: il mcg esce attraverso secrezioni nasali, espettorato, goccioline di Flügge.
  • Ematica: mcg eliminato col sangue, il contatto avviene con ferite, teleria, aghi, strumenti, rasoi.
  • Digerente: il mcg viene eliminato con feci o vomito e si può contaminare la biancheria.
  • Urinaria e genitale: mcg eliminato con urine e secrezioni spermatiche o vaginali.
  • Cutanea: mcg eliminato con sudore o squame cutanee.

Modalità di trasmissione

  • Contatto:
    • Diretto, tra 2 persone.
    • Indiretto, mcg che sopravvivono sugli oggetti.
    • Droplet, goccioline che arrivano fino ad 1 m di distanza.
  • Via aerea: batteri piccoli e leggeri, virus su particelle di polvere trasportati da correnti d’aria e che rimangono sospesi per lungo tempo.
  • Veicoli: sostanze che mantengono in vita il mcg finché viene ingerito ed inoculato nell’ospite suscettibile.
  • Vettori: es. mosca.

Un mcg che vi trasmette per droplet (<1m) non sempre si trasmette per via aerea (>1m), ma un mcg che si trasmette per via aerea lo fa sempre per droplet.

Le mani degli operatori sono il veicolo più coinvolto nella trasmissione di patogeni nosocomiali, i germi presenti sulla cute del paziente sopravvivono sulle mani 2-60 min.

Misure di amministrazione

  • Sorveglianza e prevenzione.
  • Valutazione di nuovi dispositivi medici.
  • Piani annuali per l’influenza.
  • Monitorare la compliance.
  • Supervisione MDROs (mcg multiresistenti - precauzioni isolamento da contatto, cohorting personale).
  • Comunicazione interna/esterna.
  • Ricerca.

Porta di entrata

Può essere endogena, quando il mcg migra ad altri distretti dell’organismo o esogena, per 2/3 entrare dalla porzione respiratoria ed 1/3 da quella intestinale, uretra, cute o congiuntive.

Ospite suscettibile

La resistenza di un individuo dipende da fattori legati al suo stato di salute ed all’efficienza del suo SI, sono particolarmente suscettibili alle infezioni anziani (immuno-senescenti, ovvero con un’immunità vecchia) e bambini (non hanno ancora sviluppato l'immunità) ulteriori fattori aggravanti sono malnutrizione, presenza di stati patologici, assunzione di farmaci immunosoppressori.

Caratteristiche epidemiologiche dell'ospite

  • Morbilità: giornate di lavoro perse per malattia/ giornate di lavoro totali.
  • Morbosità: numero di casi di patologia/ popolazione in esame.

Fattori di resistenza specifica ed aspecifica nell'ospite

  • Meccanici:
    • Gastrointestinali (saliva, acidità di stomaco, eliminazione rifiuti, secernere di enzimi e bile).
    • Genitourinari (la mucosa blocca l’adesione di mcg alla vescica, eliminazione rifiuti).
    • Tegumentario (primo meccanismo di difesa, previene la penetrazione, secrezioni antibatteriche, flora cutanea antibatterica, eliminazione cellule cutanee morte con batteri).
    • Linfatico (saliva per rimozione mcg, sudore).
    • Respiratorio (espulsione tramite tosse e starnuti, lisozima e Ig, muco, ciglia, peli nasali, secrezione macrofagi e linfonodi).
  • Biologici
  • Chimici

Biofilm

Il biofilm è un aggregato batterico di mcg in cui le cellule sono adese le une alle altre e/o ad una superficie. Le cellule sono spesso incorporate all’interno di una matrice polimerica extracellulare. Il biofilm è un insieme di polimeri di DNA, proteine e polisaccaridi, è una sostanza complessa, i mcg crescono su un substrato solido, si forma su superfici sia viventi che inanimate, rappresenta la modalità vitale prevalente dei mcg in ambiente ospedaliero, industriale e naturale. Sono caratterizzati da impossibilità di rimozione, eterogeneità strutturale, diversità genetica, complesse interazioni ed una ECM di sostanze polimeriche. I mcg una volta organizzati diventano aggressivi ed il biofilm antibioticoresistente, più è bassa la concentrazione dell’antibiotico, più il mcg si sviluppa ed il biofilm funziona, l’antibiotico viene neutralizzato e non c’è più possibilità di sconfiggere il mcg. Quando il mcg aderisce ad una superficie si forma la prima colonia, inizialmente debole, che se non viene separata si ancora tramite dei pili. La velocità di adesione dipende dal numero di cellule.

Fasi formazione del biofilm

  1. Adesione
  2. Formazione micro-colonie
  3. Maturazione biofilm
  4. Dispersione nell’ambiente

Un esempio comune è la Legionella, trasmessa tramite il biofilm che si trovava nelle tubature.

Batteri associati a biofilm

  • Diversi, più efficaci e resistenti.
  • Antibioticoresistenti.
  • Provocano infezioni nosocomiali in protesi, cateteri, valvole.

Infezioni vie urinarie associate a catetere vescicale (IVUAC)

85% dei casi dovute al catetere, il batterio usualmente eliminato con l’urina.

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Scienze mediche MED/42 Igiene generale e applicata

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher StudIng di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Igiene generale e applicata e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Politecnica delle Marche - Ancona o del prof Prospero Emilia.
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