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GRUC- 6 cfu

Laurea Triennale in Ing. Gestionale

Appunti di

GESTIONE DELLE RISORSE UMANE E COMPETENZE

basati su appunti personali raccolti durante le lezioni

a cura di Morena Proia

01/03/2019

Quando prendiamo delle decisioni: Processi decisionali complessi e mettono in gioco noi persone in

modi diversià componenti impulsive, emotive, razionali. Pensiamo anche a cosa pensano gli altri

(uno di noi può avere + bisogno a farsi aiutare, qualcuno potrebbe farsi condizionare troppo).

Ragionare e confrontarsi ma essere sempre COERENTI, saper tornare sui propri passi.

NEUROSCIENZE (per capire di più sulle persone e sulle aziende, come le persone reagiscono a

seconda delle loro aspettative…)àgli scienziati considerano le cose che conosciamo come

approssimazione della realtà. Leggere e concentrarsi su alcuni contenuti abilita delle competenze.

Leggere, avere pazienza e concentrazione nella lettura. Noi reagiamo ai fenomeni in termini emotivi.

Il cervello da gli input anche per azioni future (prevedere il futuro, orientarci nei comportamenti… es:

vedo il gradinoàalzo la gamba). Il cervello è un organo complesso, sempre in continua evoluzione.

Per prendere una decisione, ragionare nel modo: prima d’impulsoà poi ragionamento, ma alla fine

scegliere facendosi trasportare emotivamente dalla situazione (ß di solito funzioniamo cosìà la

parte istintiva di noi è quella che prende le decisioni).

Dire a qualcuno che deve affrontare un intervento: supererai l’intervento e guarirai al 40% è

emotivamente preferibile per il paziente, invece dire che al 60% potrebbe non risvegliarsi fa sì che il

paziente scelga di non fare l’intervento.

BIAS= Errori che commettiamo perché nei fenomeni, in gioco c’è la componente emotiva oltre che

quella razionale.

Noi riusciamo a prendere decisioni migliori rispetto ad una macchina, perché la macchina non ha

emotività né razionalità.

La razionalità richiede più tempo nelle scelte, le strutture emotive del cervello sono quelle più

profonde ma che ci fanno prendere le scelte in modo più rapido.

Provare paura per le minacce e “schifio/disgusto” per le sostanze che il nostro cervello percepisce

come pericolose. Paura e disgusto sono state fondamentali per andare avanti e sopravvivere. Oggi

però queste ci rendono un poco disadattati. (all’esame, aumenta il nostro battito cardiaco per la

paura, per l’ansia, anche se non c’è nessuno pericolo grave che genera stressàil nostro

àsituazione

sistema immunitario si indebolisceàdisturbi psicosomatici, però ci rende vivi. MINACCIAàpaura di

perdere.

Tecniche yoga, ci fanno concentrare sul nostro respiro, sui nostri gesti, per capire e razionalizzare la

situazione che stiamo vivendo.

Creare condizioni che ci permettono di metterci in contatto con altre personeà anche questo

doversi relazionare con le persone (nuove o meno) può essere causa di stress.

L’utilizzo di droghe ci fa allontanare dalla realtà, ci fa discostare dalla situazione di paura/stress che

stiamo vivendo.

Gioca un ruolo fondamentale la genetica ed il contesto in cui si è vissuto.

Aspetto/sentimento di minaccia.

Eu-stress= buono, Dis-stress=non buono .

i parla di “Eustress” per indicare l’aspetto positivo dello stress.

Una certa quantità di stress, intesa come quantità di stimoli indirizzati al nostro corpo e alla nostra mente,

serve per mantenerci attivi e reattiviàaumento la performance. Questo ci permette, infatti, di avere una vita

movimentata, motivata, con successi, insuccessi e di ricercare un modo per sfogare il nostro malessere.

Un esempio può essere lo stress derivante dall’impegno lavorativo intenso che, se accompagnato da un’attività

sportiva o attività rilassanti, può portare beneficio in termini di autostima, realizzazione professionale ecc.

Si parla, invece, di “Distress” per indicare l’aspetto negativo dello stress.

Una grande quantità di stress, cioè di stimolazioni emotivamente importanti, che arrivano al nostro organismo

in un breve lasso di tempo, oppure che si protraggono nel tempo, e che non trovano una valvola di sfogo,

mettono a repentaglio la salute. Se non si è in grado di riposare fisicamente o mentalmente, trovando dei modi

per sfogare le tensioni, lo stress diventa negativo. .

Un esempio lo possiamo trovare nelle malattie croniche

Tutti abbiamo una componente razionale per prendere delle decisioni, ma alla fine siamo

condizionati dai nostri impulsi ed emozioni.

Es: i tassisti d Manhattan: sentimento di pauraà i tassisti odiano perdere.

Il disgusto si attiva a proposito di cose che non ci piaccionoà può generarsi anche rabbia. Ma sotto

la rabbia può esserci la paura (magari la paura di non riuscire a fare qualche cosa).

Minacciaàpaura di non raggiungere l’obiettivo. È importante dare un nome alle emozioni.

Gli psicofarmaci (come anche le droghe) possono sostituire degli ormoni.

IMPRESE E PERSONE:

SLIDE: concetto di cultura aziendale: le culture aziendali sono tutte

differenti l’una dall’altra anche se tra segmenti verticali sono similari (una banca, somiglierà ad

un’altra banca). Culture di paese e geografiche (una banca inglese può non assomigliare ad una

italiana). Motivazione e Leadership

2 concetti fondamentali: :

ogni azienda non è caratterizzata solo dai suoi risultati economici, dalla sua struttura organizzativa,

dai suoi business ma anche da qualcosa che a prima vista non si può vedere perché ha a che fare

con i comportamenti delle persone. Si vogliono in azienda persone competenti, motivate, capaci di

sfruttare le loro competenze e di apprendere sempre più cose. + relazioni sociali.

àsuccesso,

DOMANDA ESAME: Perché si spendono soldi a ricercare

a che serve la gestione delle risorse umane?

persone? per due cose

à

- per avere persone motivate (essere motivati= essere capaci di acquisire competenze)

- per avere persone competenti (sanno fare il loro lavoro e ci mettono energia ad utilizzare le loro

competenze) e alle quali piace il lavoro.

I test fatti danno un risultato delle nostre motivazioni/competenze.

Leadership : vista sia come qualità naturale che ciascuno di noi può

possedere e sia come qualità sulla base della quale le aziende dovranno

poi scegliere i capi dell’organizzazione e quindi, sulla base dei quali in

azienda verrà scelto il manager (gestisce sulla base del potere) o il leader

(gestisce sulla base della necessità di guidare le personeàguida, le

persone però potrebbero non seguirlo perché ognuno ha una sua idea).

ETICA:

04/03/2019

Fare test SCARF nella cartella test

Video: “la incantata” link:

città

https://www.youtube.com/watch?v=Asvwql6Zhm4&list=PLoO8sYnh4cfCpc54NfR_F0n-

m008b64R6 Rapporto tra persone e lavoro :

àconsiderazioni:

Abbiamo visto una bambina che si reca dalla strega chiedendole un lavoro a tutti i costi…

- Una bambina determinata che vuole un lavoro a tutti i costi perché le serve;

- Accetta qualunque tipo di lavoro senza pensare se potesse essere quello giusto per lei e firma

il contratto senza nemmeno leggerlo quindi la forte necessità di un lavoro la porta a non

vedere nemmeno cosa sta realmente facendo;

- Suscita inquietudine quando ha detto: “tu adesso appartieni a me, il tuo nome adesso

appartiene a me” e le cambia nome da GIIKO a SAMà rappresenta un po' l’annullamento

sul posto del lavoro;

della persona

- Cambiamento di atteggiamento della ragazza che all’inizio era molto spinta a dire la sua però

dopo cambia e si adegua alle richieste della signora pur di ottenere il lavoro;

- Sottomissione della bambina alla strega;

- viene data fallire/sbagliare. La strega dice: “se tu sbagli vai nel porcile

Non l’opportunità di

insieme ai tuoi genitori” questo indica un ambiente di lavoro in cui appena commetti un

à

errore, sei fuori (invece dovrebbero esserci opportunità di sbagliare per poter crescere ed

imparare dai propri errori);

- Davanti al pianto di suo figlio cambia anche l’atteggiamento della strega, che davanti la

bambina era autoritaria ma davanti al pianto del figlio si fa sottomettere da quel pianto e da

la colpa alla ragazza che l’ha fatta urlare (questo fattore ha fatto cambiare l’atteggiamento

della strega verso la ragazza)

- La strega cerca di la ragazza in tutti i modi definendola: pigra, viziata,

sminuire

gracileàpersona che ha potere ci sminuisce…la ragazza avrebbe potuto tirarsi indietro e

invece no ha insistito e ha messo davanti la sua determinazione senza farsi scoraggiareàla

ragazza resiste e persiste combattendo ogni circostanzaàessere consapevoli di ciò che

le emozioni di paura che la ragazza prova, non le impediscono di insistere;

siamoà

- La ragazza sembra disperata per avere questo lavoro, al punto di chiederlo ma alla fine è come

se non lo stesse scegliendo lei in base a cosa sa fare o meno o a cosa le piace o meno, basta

che glielo danno perché le serve;

- In prospettiva lei non ha molta possibilità di esprimere sé stessa (cosa che invece in azienda

è fondamentale);

- Senso di alienazione, “Il tuo nome adesso mi appartiene” dice la strega (datore di lavoro) à

da quel momento non si chiamerà più GIIKO ma SAM (come un altro dipendente perché

appena chiama SAM esce subito un altro ragazzo con lo e in quel

sguardo triste e assente

momento cambia anche lo sguardo di GIIKO perché è come se capisse a cosa sta andando

incontro)àsensazione di freddo, di qualcosa di già impostato;

- Mettendo lo stesso nome (SAM) è un bene perché da un lato fa emergere l’uguaglianza tra i

dipendenti ma da un lato ha dato l’impressione come se fossero tutti dei robot privi di

personalitàà

perdita di sé, di personalità di identità;

- La ragazza sembra che sta annullando i suoi diritti davanti al datore di lavoro.--> si crea uno

squilibrio di potere perché è la ragazza, con il suo atteggiamento di sottomissione che

permette alla strega di comportarsi così.--> la ragazza dovrebbe avere un comportamento

diverso nel chiedere il lavoro e non sembrare disperata e propensa a qualunque cosa,

dovrebbe mascherare questo bisogno di lavoro per poter avere più potere contrattuale.

All’inizio, quando ci affacceremo sul mondo del lavoro, troveremo persone che ci reputano

interessanti e che vogliono a tutti i costi fare colpo su di noi, perché siamo risorse che a loro servono.

In questo caso non ci sarà moltissimo squilibrio perché noi porteremo all’azienda un valore aggiunto

in termini di competenze di cui l’azienda ha bisogno. C’è un livello di civiltà nelle relazioni di lavoro

differente.

Qual è lo spazio che ciascuno di noi ha per esprimersi all’interno di un’organizzazione di lavoro?

Dipende da alcuni fattori specifici che chiameremo e cioè dalle caratteristiche

CULTURA AZIENDALE

valoriali dell’organizzazione e dal modo con cui il nostro responsabile diretto/capo agirà. Il

comportamento di ciascuno all’interno di un’organizzazione dipenderà dalla propria personalità e

dall’ambiente. Ognuno agisce secondo queste cose. Dipende anche molto da come è il mio capo, se

mi permette di esprimermi; di esprimermi formalmente entro certi limiti; se mi considera; se non mi

fa aprire bocca…

Di solito, quando siamo in un posto di lavoro e ci troviamo davanti ad alcune situazioni particolari, ci

rendiamo conto che agiamo in modo differente rispetto al caso in cui quella situazione l’avessimo

vissuta al di fuori (casa, università, palestra…)àquesto ci fa già capire come in qualche modo la nostra

mente sia condizionata dal lavoro (negativamente, quando per esempio il nostro capo ci tratta male

e noi restiamo impassivi quasi a dire “se mi ha trattato così è perché me lo merito” o restiamo in

silenzio per non perdere il posto di lavoro e quindi ci facciamo calpestare/trattare in qualunque

modo; ma anche positivamente) spiega come e quanto il contesto in cui ci troviamo

àquesto

influenza le nostre azioni e modi di fare. Ogni comunità ha le sue regole: implicite o esplicite.

Cultura aziendale

:

Ogni ambiente sociale ha le sue regole, implicite o esplicite…quindi si assumono atteggiamenti a

secondo dell’ambiente in cui ci troviamo (esempio a lavoro, quando si ricopre un ruolo di basso livello

ancora ci vestiamo casual, con il crescere dell’importanza del nostro ruolo e dell’importanza che ha

il cliente con cui andiamo a parlare, iniziamo a vestirci (cravatte, vestiti) e curarci in un certo modo).

(ci sono anche dressing code, tagli di capelli...). Gli spazi di

L’azienda è una struttura normativa

autonomia che una persona può prendersi all’interno di queste strutture normative, dipende da

quanto è rispettata quella persona e da quanto l’azienda ha bisogno di quella personaà più una

persona è reputata importante per l’azienda e più (la persona) può prendersi delle libertà.

Conservare la nostra personalità/individualità/autonomia (volontà di esprimersiàfar vedere chi

siamo), dipende da noi e dalla nostra reputazione e quanto siamo reputatati (dall’azienda) importanti

per il risultato economico di queste aziende.

Le società di consulenza sono quelle che hanno più vincoli perché i dipendenti sono sempre a

contatto con il cliente. Fare il consulente ha dei vincoli anche di dressing code (EYàMatteo giacca,

cravatta, vestitoàpresenza fisica del dipendente dal cliente rappresenta tutta l’aziendaàMatteo

rappresenta tutta EY quando va dai cuoi clienti), perché per relazionarsi con il cliente, si deve avere

un bell’aspetto e bella presenza. Il dressing-code influenza il comportamento delle persone. Partendo

dal dressing-code si capisce quanta influenza ha l’azienda sui propri dipendenti.

Merlin: Lavorano in divisa (per accentuare l’uniformità tra i collaboratorißunico limite). Il

Leroy

collaboratore ha molta responsabilitàà nel piccolo ogni dipendente ha la possibilità di esprimersi al

100%. I manager danno la possibilità ai dipendenti di esprimersi. Adeguamento comportamentale

ma non c’è cultura stringente, di richiesta di cambiamento di chi siamoàla persona si sente a

proprio agio. Feedback per farti capire dove hai sbagliato e dove noß in questo modo il dipendente

si sente rispettato e capisce dove ha sbagliato perché chi lo ha corretto o comunque gli ha dato i

feedback ha in passato ricoperto il suo stesso ruolo (gli da indicazioni anche per non farlo sbagliare

su qualche cosa in cui lui ha sbagliato in precedenza).

Anche fare il cameriere ha i suoi vincoli (divisa, capelli, comportamento corretto verso il cliente,

orario da rispettare, pulizia). Il dipendente viene osservato, soprattutto all’inizio e poi con il passare

del tempo questa supervisione diminuisce un po’ perché si prende fiducia verso il dipendente.

TEORIE ORGANIZZATIVE : con le quali si è andato a rappresentare il mondo del lavoro a

Taylorismo

partire dalla rivoluzione industriale (secolo scorso), tra gli esponenti c’è con il =

Taylor à

modo/rappresentazione di vedere l’azienda ed è un modo procedurale perché il periodo in cui si

verifica è un periodo in cui nel mondo manifatturiero si passa da attività artigianale a quella

industriale cambiano gli strumenti di produzioneànecessità di studiare l’azienda e andare a

à

definire qualcosa che la renda più ordinata e cioè le procedure del lavoro.

Nell’azienda è necessario avere (cioè la descrizione del lavoro e la descrizione

Procedure di lavoro

dei ruoli). va bene avere un’azienda ma si devono fare dei passi in più,

Non solo tayloristica si deve

à

fare una trasformazione/evoluzione/arricchimento culturale (dell’azienda) e di prodotti da offrire e

per capire se possiamo assecondarlo il più

si deve considerare sempre l’esigenza del singolo cliente

possibile. Il taylorismo è sempre una cosa buona, MA MAI essere SOLO tayloristi, soprattutto se si

vuole essere competitivi. Le regole sono importanti, ma è necessario avere procedure di lavoro,

formare i dipendenti sulle procedure di lavoro e fare un lavoro di standardizzazione ma dobbiamo

anche pensare al lato cliente e quindi considerare le esigenze del cliente. In che modo possiamo

rendere il servizio che vogliamo dare al cliente, coerente con la procedura (sicurezza…) e allo stesso

tempo tenendo conto dell’esigenza stessa del cliente?

Scientific management: [legato a Ford e Taylor (USA: introduzione di massa delle

automobiliàobiettivo aumentare l’esigenza attraverso dell’utilizzo, quali sono gli strumenti? Le

analisi: capire le operazioni che devono essere compiute come vengono tratte)]. Nel caso della

procedura dello Scientific Management si tratta di individuare il modo della sequenza di operazioni

che riduce le operazioni ed il tempo per ciascuna di queste attività. Si applica sia al mondo fatturiero

che a quello dei servizi (es il prof che ha dovuto inserire ognuno di noi all’interno del BOX in cui ci

sono i servizi che lui ci offre (lezioni, Homework, appunti…). Gli esseri umani, dal punto di vista di

come lavorano, non sono tutti uguali (chi ha più energia, più forza, più capacità) ecco perché vengono

fatte selezioni dei lavoratori o addestramento. Ha lo di aumentare l’

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher MollyPro di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Gestione delle risorse umane e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Lepri Fabrizio.
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