Un'introduzione
Parole chiave (12 febbraio)
- Sostenibilità: saperi di vita pratica, riguarda l'ambiente e l'uomo in tutte le sue sfaccettature.
- Impronta ecologica: è un indicatore utilizzato per valutare il consumo umano di risorse naturali rispetto alla capacità della Terra di rigenerarle. Viviamo da anni nella dipendenza ecologica.
One shot deal è un progetto che prevede la candidatura di soggetti che si impegnano a livello umanitario (bollette, alloggi, etc.). Gli sprechi sono all'ordine del giorno: 1/3 dei beni viene buttato e le risorse disponibili non sono distribuite equamente, con conseguente "morte alimentare" e aumento delle malattie legate all'eccesso di cibo.
- G.A.S: gruppi di acquisto solidale, legati alla visione della decrescita, propongono di evitare gli sprechi. Tali gruppi, spesso di singoli, acquistano da agricoltori prevalentemente prodotti biologici e locali. In questo modo permettono il sostentamento dei contadini.
- Nazione: comunità di individui che condividono alcune caratteristiche comuni quali la lingua, il luogo geografico, la storia ed un governo.
- WOOFERS: (Willing Workers On Organic Farms) coloro che lavorano nelle fattorie in cambio di vitto e alloggio.
- Rappresentazione: riproduzione attraverso oralità, scrittura o cornice. Colui che la esegue ne riporta la propria soggettività e il fine che si prefigge. Il fruitore interpreterà la rappresentazione secondo la propria visione (es. cartina geografica).
Geografia umana
Oggi si tratta di problemi e rischi ambientali causati dall'uomo. Il campo di interesse è l'organizzazione sociale, essa è un ambito culturale.
- Geografia umana: scienza dedicata all'analisi della distribuzione, della localizzazione e dell'organizzazione spaziale dei fatti umani. Tale scienza è composta da un aspetto sincronico, ovvero l'analisi degli assetti organizzativi umani presenti nel mondo in un determinato periodo, e da un aspetto diacronico, ovvero l'analisi dei processi che nel corso del tempo hanno condotto alla formazione di tali assetti.
Se ogni società ha una cultura materiale e immateriale, entrambe condizioneranno il suo agire sul mondo, ciò significa che ogni società ha una propria visione del mondo e farà da filtro alle altre visioni. Un esempio è l'UMMA islamica: territorio della comunità senza confini. Con questo nome si indicò fin dall'inizio la prima organizzazione politica dei fedeli musulmani che a Medina vide nel 622 d.C. la luce.
All'epoca della sua nascita l'Islam operò una profonda rivoluzione nell'assetto sociale dell'Arabia, sostituendo alla complessa rete di relazioni tribali e di sangue l'idea di un gruppo umano legato da vincoli di fede a prescindere dall'origine familiare e dalla razza. I privilegi genealogici continuarono ad avere peso politico, ma l'Islam insistette più sull'uguaglianza che sulle differenze degli uomini di fronte a Dio.
La comunità islamica deve infatti essere un corpo omogeneo nel quale tutti gli elementi concorrono alla perfezione e all'armonia. Non solo ogni credente è fratello ideale degli altri, ma la solidarietà e la mutua assistenza fra i membri della Umma sono un obbligo giuridico, un precetto cui nessuno può sottrarsi. Nelle parole del Profeta "I musulmani sono una sola mano e assomigliano a un muro compatto le cui parti si sorreggono a vicenda".
Nel nostro porci nella società dobbiamo ricordare che esistono relazioni:
- Verticali: l'uomo e l'ambiente.
- Orizzontali: l'uomo e la società, sono posti sul piano dello spazio.
- Biunivoche: quando i due soggetti interagiscono reciprocamente riguardo i cambiamenti globali causati dalle nostre emissioni e risposte all'ambiente. Sono biunivoci anche i rapporti tra le società.
- Spazio: non è sinonimo di territorio. Esso è sempre accompagnato da un aggettivo (es. spazio geografico).
- Territorio: è teatro ed oggetto dell'agire umano, prodotto storico di processi complessi dati dall'intervento delle comunità umane. Esso rinvia allo spazio terrestre, come il suolo che viene dato/prodotto/usato e percepito, ma è frutto di una sua modificazione, è uno stadio successivo.
Il territorio (14 febbraio)
Un territorio è un'area definita o delimitata che include porzioni di suolo o di acque, considerata di solito un possedimento di un animale, di una persona, di un'organizzazione o di un'istituzione.
Nascita di un territorio
Costruzione del territorio: è un processo di trasformazione dello spazio materiale in territorio, effettuato da gruppi sociali attraverso dinamiche continue. Ci sono varie fasi che si susseguono dopo che l'uomo ha iniziato a modificare lo spazio:
- Occupazione, momento iniziale che continua sempre.
- Insediamento.
- Organizzazione → infrastruttura → economia.
- Denominazione: il gruppo attribuisce un nome al territorio. Ciò dà inizio all'origine del processo.
- Attribuzione di valore ai luoghi: grazie ad antichità, fonti, divinità, chiese e riti.
Territorializzazione: definire una relazione con la terra. Reificazione: si verifica con l'affermarsi dell'età moderna e la rivoluzione industriale. Si consolidò l'economia di tipo capitalistico: essa si avviò nel Medioevo grazie alla figura del banchiere. Nasce proprio nel Medioevo il concetto di rivoluzione, inteso come trasformazione della società esistente. Con questo cambiamento muta il senso del tempo che è uguale alla manodopera del lavoratore durante l'orario di lavoro.
Deteritorializzazione: processo tipico dei giorni nostri, in cui un gruppo umano perde il controllo del territorio, dipendendo da altri in modo diretto e a causa delle pressioni economiche. Un esempio di tale processo è l'estirpazione delle mangrovie nello Sri Lanka: ciò favorisce l'avvento di cataclismi come gli tsunami, in quanto tali piante fungevano da barriere protettive naturali.
Riteritorializzazione: riacquisizione della capacità di fare proprio uno spazio (delocalizzazione attuale).
Paesaggio: tutto è paesaggio e ognuno lo vive a suo modo, è sempre rappresentazione di una pluralità. Esso è lo specchio dell'organizzazione sociale del territorio ed è percepibile. Esso risponde all'immagine che lo spazio contiene (passata o presente).
Il tempo
- Il tempo: è la dimensione nella quale si concepisce e si misura il trascorrere degli eventi. Esso può essere:
- Ciclico;
- A lunga durata: tempo in cui permangono certe visioni del mondo per un determinato momento;
- Sociale;
- Assoluto: passato, presente e futuro (es. il calendario);
Modello di Braudel
Braudel, storico e massimo esponente della scuola di Annales, che prende il nome dalla rivista francese "Annales d'histoire economique et sociale", distingue tra:
- Tempo: è un concetto astratto.
- Durata: può essere breve, media e lunga, essa definisce al suo interno "eventi", "congiunture" e "strutture". I primi si collocano nella vita politica, i secondi nella sfera economica e i terzi nella sfera della vita materiale.
Il mutamento storico segue ritmi diversi e determina la necessità di una nuova periodizzazione che articoli su tre livelli l'apparente linearità e continuità della storia politica.
Modello di Gegenstand (Soggetto)
Tale modello rappresenta il cambiamento del territorio grazie all'apporto di studenti e lavoratori. Ci sono vari modi di utilizzare il territorio: noi con le nostre attività contribuiamo a modificare il territorio.
Territorialità e geopolitica (18 febbraio)
Territorialità e regionalità: tale concetto deriva dalla territorialità animale.
- Per l'etologia il territorio è il luogo in cui si annida l'idea che ogni specie abbia una propria dignità e che vada difesa. Anche gli animali hanno il loro territorio da cui cercano di estromettere e raccogliere altre specie. Il territorio animale è penetrabile e mutevole.
- La territorialità umana: rappresenta l'insieme delle relazioni che le società intrattengono con il mondo ecologico, biologico ed antropologico per il soddisfacimento dei propri bisogni e nella prospettiva di ottenere il più elevato livello di autonomia. Tale territorialità può portare al nascere di un nazionalismo estremo, in quanto il territorio è considerato fisso e impenetrabile. Esistono anche gruppi umani senza territorialità, come i nomadi e gli zingari.
- Lo Stato moderno è fondato sul territorio. In particolare l'Italia è uno Stato regionale: lo spazio terrestre è diviso in vari luoghi classificati secondo funzioni (es. regione naturale e politica).
La geopolitica di Ratzel
La Geopolitica è lo studio delle implicazioni geografiche che investono le dinamiche storico-sociali ed economiche di un'area regionale. Essa consiste nelle strategie messe in atto dai vertici di uno stato per ottenere un ruolo sul piano internazionale. Tale piano porta conflitti in quanto si scontra con interessi di terzi.
L'idea dello spazio vitale per la sopravvivenza delle specie viene sovente ripetuta da Friedrich Ratzel, etnologo e geografo tedesco: “ogni essere vivente è fissato al suo spazio e con esso spazio congiunto… uno spazio vasto serve a conservare la vita”. Tale spazio è dato dai luoghi in cui trascorriamo abitualmente la vita (casa, scuola) e quelli sociali, in cui vengono intessute le relazioni.
In questo modo la preoccupazione per lo spazio vitale lo porta ad occuparsi dei confini, considerati non solo come linee che delimitano lo spazio di un gruppo di individui ma pure come campo di lotta. Così egli afferma: “il confine, considerato come periferia di un popolo, è un elemento costitutivo del popolo stesso.” La sua teoria dà ad Hitler alcune giustificazioni per le sue mire espansionistiche.
La geopolitica ha avuto numerose scuole di pensiero in tutto il mondo: Italia, Giappone e nel ’36 viene istituito un corso presso Trieste. Dal ’45 la geopolitica scomparve come disciplina.
La metafora dei sette gusci
La conoscenza si allarga con la metafora dei sette gusci, che stabiliscono la gerarchia spazio/temporale che varia in base a vari fattori:
- Età;
- Istruzione;
- Ambiente sociale;
- Status economico;
I sette gusci della nascita sono:
- Pelle: riveste il nostro corpo e grazie a cui il bambino ha esperienza di sé;
- Stanza: dal letto a tutte le sue zone, man mano che il bambino mette a fuoco gli oggetti;
- Appartamento o casa;
- Quartiere;
- Città;
- Regione: spazio al di fuori della città che si può raggiungere in giornata;
- Il vasto mondo: esso rappresenta l'eccezionalità.
In base ad essi e all'esperienza ciascuno di noi percepisce lo spazio avendo un sentimento di:
- Topofilia: affetto per un luogo;
- Topofobia: paura verso un luogo;
Percezione e spazio
Vi è un costante scontro tra percezione e realtà.
- Mappa mentale: strumento della psicoanalisi usato anche con finalità non psicologiche. Kevin Lynch, urbanista e architetto americano, somministrò dei questionari in cui domandava alle persone di disegnare la mappa del luogo in cui si trovavano. Egli voleva comprendere come i soggetti percepissero quei luoghi e i valori che essi racchiudevano. Tale indagine nasce come strumento per l'amministrazione avente lo scopo di capire il modo di vedere i cambiamenti degli uomini.
Usando come caso di studio tre città statunitensi, Lynch mostrò che le persone percepiscono lo spazio urbano che frequentano o nel quale vivono attraverso elementi e schemi mentali comuni, creando le loro mappe mentali attraverso l'utilizzo di cinque categorie:
- Percorsi, strade, camminate, passaggi, ed altri canali utilizzati dalla gente per spostarsi;
- Margini, confini e limiti ben percepiti come mura, edifici, spiagge;
- Quartieri, sezioni relativamente larghe della città contraddistinte da caratteri specifici e da una propria identità;
- Nodi, punti focali della città, intersezioni tra vie di comunicazione, punti d'incontro;
- Riferimenti, oggetti dello spazio velocemente identificabili, anche a distanza, che funzionano come punto di riferimento ed orientamento.
Oltre a questo studio, si dimostra il continuo rapporto dialettico tra questi due poli anche per altri casi come: l'idea della direzione (influenzata da cultura e territorio) e dal nostro vocabolario linguistico.
Spazio e distanza
La distanza può essere:
- Fisica: è data dalle distanze geografiche. Essa è mutata nel corso della storia in base all'evoluzione dei mezzi di trasporto. (10 km/h vela-cavallo, aumento della velocità e riduzione delle distanze grazie ad aerei, navi, auto, etc.) Con internet il concetto di distanza è stato sostituito da quello di tempo.
- Etnica: l'etnia è il termine moderno con cui si indica un gruppo culturalmente omogeneo che divide i suoi tratti a partire dalla lingua. La religione non è comune in un'etnia, è la lingua che trasmette i saperi della cultura.
La distanza divide i popoli e porta alla formazione di pregiudizi: è possibile abbatterla attraverso la conoscenza dell'altro, per esempio migliorando gli squilibri economici in uno stato (es. Irlanda e Inghilterra).
La costruzione del consenso (19 febbraio)
Esistono varie strategie per portare gruppi di persone in determinate posizioni; esso dipende anche dalla geografia.
- Stereotipi: opinione precostituita su persone o gruppi, che prescinde dalla valutazione del singolo caso ed è frutto di un antecedente processo. Un esempio di stereotipo sono “i verdi campi d’Inghilterra”: tale espressione è stata diffusa dagli stati maggiori dell’Inghilterra per dimenticare l’annullamento durante la I guerra mondiale.
- Iconografia: come inni, bandiere, gioielli, etc.
- Invenzione della tradizione e mitizzazione della storia: scritto dallo storico Hobsbawn, colui che ha coniato l’espressione Secolo breve, corrisponde al XX secolo e rappresenta un periodo di cambiamenti, conquiste e crisi. Secondo tale storico la tradizione è un’invenzione e come tale viene mitizzata, portando poi alla nascita del nazionalismo.
- Ideologia: sistema di pensiero definito sulla base di principi che orientano un gruppo di persone. In Italia uno dei maggiori creatori di consenso è stato Ettore Fieramosca (condottiero italiano) che difese la sua città capuana dai francesi nel ‘500. Egli è un emblema nazionale ed è stato omaggiato anche attraverso il romanzo di Massimo D’Azeglio e nel film prodotto da Gino Cervi (di natura propagandistica).
La mitizzazione della storia è stata sicuramente favorita da Fieramosca, ricordato soprattutto per la disfida di Barletta: scontro cavalleresco tenutosi nel 1503 in territorio di Trani (all'epoca dei fatti sotto giurisdizione veneziana), fra tredici cavalieri italiani (sotto l'egida spagnola) e altrettanti cavalieri francesi. Il confronto finì con la vittoria degli italiani.
La mitizzazione della storia porterà al nazionalismo. Tale concetto si discosta da quello figlio della Rivoluzione francese: comunità formata da individui con valori simili espressi nella costituzione dello Stato (cittadinanza attiva). Essi sono legati da sentimenti di fratellanza e coesione, alla ricerca di un perenne nemico comune.
Nel corso dell’800 vi sono cambiamenti legati all’industrializzazione: la richiesta di diritti da parte degli operai e la nascita dei sindacati, porta la classe dirigente a coalizzarsi con lo Stato contro il nemico interno ed esterno.
Un esempio di Stato che dà prova di tale tendenza è la Serbia: essa aveva avuto un passato molto travagliato a causa dei problemi col Kosovo. Durante il basso medioevo (1000-1492) essa diventa un piccolo impero ma avrà numerosi problemi etnici, combattendo battaglie interne tra sloveni, croati e serbi. La Serbia vedrà un’importante battaglia della Piana dei Merli del 1389, caratterizzata dallo scontro tra serbi e ottomani che distruggerà l’impero Serbo. Verso metà ‘800 la Serbia tentò di ricostruire l’impero distrutto sotto il nome di Grande Serbia, ma ciò risultò complesso.
La geografia lega tutti questi aspetti complessi grazie alla figura del geografo: alla formazione dello stato vi deve essere una figura che studi il territorio e lo rappresenti. Tale figura è multidisciplinare: disegnatore, consigliere del Re ma anche esploratore. Fondamentale è anche il ruolo della carta geografica, mezzo di comunicazione principale; essa è rappresentativa della specificità terrestre:
- Ridotta: riproduce in scala;
- Approssimata: non è costituita da rappresentazioni identiche;
- Simbolica: tante realtà sono rappresentate con icone particolari (simboli) spiegati attraverso una legenda.
Le carte geografiche nascono con qualche fine propagandistico e rappresentano a volte delle falsificazioni. Ai tempi dell’Unione Sovietica la regione baltica era rappresentata erroneamente: il suo territorio sovietico modificato e molte città nemmeno menzionate. Tale situazione termina negli anni 1961-1962, quando viene intercettato un aereo super-sonico in territorio sovietico: i fotografi immortalano l’evento, ormai il tempo della falsificazione dei territori, con lo sviluppo dei satelliti, è del tutto inutile.
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