APPUNTI GEOGRAFIA
Concetti fondamentali della geografia umana
i concetti fondamentali della geografia umana sono : spazio, ambiente, luogo,
paesaggio, territorio.
Lo spazio è un’entità neutra dotata di proprietà all’interno delle quali sono
localizzati i corpi, lo spazio può essere relativo, per esempio uno spazio percepito
come distanza di tempo o distanza di costo non è uno spazio assoluto ma
soggettivo.
L’ambiente è l’insieme degli elementi biotici e abiotici e la relazione tra essi.
Il territorio è l’organizzazione sociopolitica degli spazi.
Il luogo invece è legato a significati simbolici e psicologici, per esempio il luogo di
incontro di una comunità è la piazza. I luoghi possono essere anche spaventosi e
inquietanti, oppure che ci fanno sentire a casa, questo sempre per l’aspetto
psicologico di questi. Il luogo è segnato anche dallo scorrere del tempo quindi è
diacronico.
Il Paesaggio è il risultato dell’interazione antropica tra territorio e luogo, il
paesaggio non è il panorama, il panorama che rispecchia i canoni pittoreschi ma
anche paesaggio antropomorfizzato come risultato dell’interazione dell’uomo con
l’ambiente. Il paesaggio è anche multisensoriale, il paesaggio è anche olfattivo e
uditivo. Noi siamo continuamente co-costruttori del paesaggio che cambia col
contributo dell’essere umano. La convenzione europea del paesaggio dice che
abbiamo dei diritti e doveri nei confronti del paesaggio , in quanto è come la
pelle del territorio, l’organo che lo protegge ma che è anche la superficie visibile
e toccabile. È come uno specchio del nostro benessere. Paesaggio, luogo e
territorio sono il risultato dell’interazione antropica tra spazio e ambiente.
Come è cambiata la concezione uomo e ambiente in geografia
La geografia nasce come disciplina nell’800. La prima scuola di pensiero
geografico è il determinismo geografico. Le fonti filosofiche sono il positivismo e
il darwinismo e la scuola da cui nasce è la scuola tedesca di Ratzel. Si basa su
una concezione per cui l’ambiente determina l’uomo, e che un certo tipo di
geografia fisica determina i modi in cui l’uomo si insinua. C’è un rapporto di
casualità lineare di causa effetto, dove l’ambiente è predominante rispetto
all’uomo dando origine a delle leggi che regolano questo rapporto (a x
corrisponde y). Da ciò derivano anche idee di razzismo per le quali l’uomo con
più capacità di insediarsi nel proprio territorio ha il diritto di espandersi e
conquistare, per esempio il pensiero nazista. Il determinismo da origine al
possibilismo che si sviluppa con la scuola francese di De La Blanch a inizio 900.
Le fonti filosofiche sono lo stoicismo e il determinismo. Per questa scuola la
natura offre delle possibilità e l’uomo ne coglie alcune ovvero sceglie il suo
genere di vita, non per forza però a un territorio corrisponde un solo genere di
vita, per esempio la Sardegna ha voltato le spalle al fine marittimo pur essendo
un’ isola. L’uomo è più attivo seppur sia sempre un rapporto di casualità lineare,
le possibilità date hanno anche dei limiti. Lo scopo è di costruire l’unicità di ogni
territorio.
La geografia contemporanea invece trova che le scuole precedenti siano inadatte
perché ora l’uomo ha la capacità di modificare la natura per le proprie necessità
con le nuove tecnologie. Quindi l’ambiente da all’uomo delle risorse che questo
utilizza e modifica l’ambiente, riceve dei feedback non sempre positivi. Ora
viviamo nell’antropocene, un’ epoca geologica con l’uomo come protagonista,
iniziata nel 1945 con la bomba atomica, prima arma capace di sterminare
l’uomo.
cosa è il degrado ambientale
il degrado ambientale è dato da fattori che stanno rovinando l’ambiente come
l’inquinamento, sia dell’aria che dei suoli e dell’acqua, dato dai rifiuti tossici
gettati nei suoli o emanati nell’aria. L’inquinamento può essere anche acustico o
luminoso o inquinamento elettromagnetico dato anche dai piccoli dispositivi
come i cellulari.
L’inquinamento è dato anche dal consumo di risorse per produrre energia,
usando sia fonti rinnovabili che non. Anche quelle non rinnovabili in realtà si
rigenerano ma in talmente tanti anni che vengono considerate non rinnovabili.
La deforestazione per procurare energia e terreni è un’altra causa del degrado
ambientale, e oltre tutto le foreste sono uno degli antidoti all’inquinamento
dell’aria ma vengono lo stesso abbattute per terreno edificabile o siti energetici.
Con il disboscamento si perde la capacità delle piante di consolidare il terreno e
impedire frane.
Altra causa è la riduzione della biodiversità, che porta l’estinzione di massa. I
suoli diventano sempre più sterili a causa del cattivo utilizzo di questi senza
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