Di cosa si occupa la sociologia?
L'ambito è ovviamente lo studio della società. Quello che è complesso è il campo di studio della sociologia. Da notare che la sociologia non è l'unica disciplina che studia la società, ad esempio l'antropologia, storia, psicologia, economia e demografia. Si andrà quindi a definire il campo di studio.
Confronto tra sociologia e altre discipline
La differenza fra antropologia e sociologia è che l'antropologia tradizionale si concentrava sullo studio dei popoli immergendosi all'interno dei loro ambienti, studiando la descrizione della popolazione, mentre la sociologia cerca di trovare delle costanti. La differenza fra storia e sociologia sta nel fatto che la storia studia e riguarda le società antiche, mentre la sociologia studia le società di oggi; la sociologia senza la storia non avrebbe molti dati da comparare. La differenza fra psicologia e sociologia è che la psicologia è improntata principalmente sullo studio dell'individuo, nel suo essere. La demografia studia, quantitativamente, i fenomeni.
Definizioni del campo di studio della sociologia
La sociologia quindi di cosa si occupa? Ci sono tre soluzioni: soluzione gerarchica, soluzione residua, soluzione analitica (o formale).
- La sociologia secondo Conte si poneva al di sopra di tutte le altre scienze e comprendeva tutte le altre scienze sociali. In effetti la sociologia modifica le idee di tutte le altre scienze;
- La sociologia studia ciò che le altre scienze non studiano;
- La sociologia ha il compito di studiare le forme di subordinazione, la formazione di alleanze e coalizioni, da cosa nasce il divario crescente fra ricchi e poveri. Studia anche l'organizzazione sociale, se funziona bene o se funziona male.
Origine e sviluppo della sociologia
La sociologia si afferma nella metà dell'800 e nasce dal bisogno di sviluppare lo studio della società in maniera empirica. La sociologia non ci dice come la società dovrebbe essere ma scopre i meccanismi della società. Nasce come effetto di tre rivoluzioni: rivoluzione scientifica, rivoluzione industriale e rivoluzione francese.
Le tre rivoluzioni
Si sentiva un enorme bisogno di dare risposte a grossi mutamenti e turbamenti sociali.
- Rivoluzione scientifica: Impone un cambio di passo delle scienze dello studio dell'uomo, imponendo il metodo induttivo, studiando i fenomeni arrivando a delle generalizzazioni in termini scientifici e paradigmi. Le spiegazioni divennero il fulcro dell'analisi sociologica. Questo porta a una conseguenza: l'obiettivo era quello di individuare le regole della società.
- Rivoluzione industriale: È altrettanto una importante trasformazione. Fra il 700 e 800 si passa da una società stabile dove la tradizione e le regole e tradizioni sociali vengono trasformate. In questa situazione apparivano minacciati in particolare modo i rapporti gerarchici consolidati nel quale il dominio era temperato dalla solidarietà fra i superiori e gli inferiori.
- Rivoluzione francese: Precede la rivoluzione americana; il potere è nelle mani del popolo, cambiamenti delle tradizioni di una società.
I temi della sociologia classica
- Ordine
- Mutamento
- Conflitto
- Integrazione sociale
La sociologia si interroga come è possibile che la società funzioni in maniera più o meno regolare.
Teorici e correnti di pensiero
1) Ordine: Secondo questi tre sociologi i problemi sono dati dal fatto che vi è una mancanza di ordine. Società che cambia e si struttura come un organismo.
- Conte (1798-1857) - fisica sociale
- Spencer (1829-1903) - teoria dell'evoluzione
- Durkheim (1858-1917) - divisione del lavoro e forme della solidarietà sociale
2) Mutamento:
- Marx (1818-1883) - L'evoluzione storica e sociale è determinata dalle contraddizioni oggettive legate alle forme di produzione, ovvero alla disponibilità di risorse materiali e tecniche.
Due correnti di pensiero
- Il positivismo: Si sostiene che le scienze della società non sono diverse da quelle della natura. Il fine è di spiegare attraverso basi empiriche e oggettive usando tecniche concettuali e di verifica della natura. La sociologia cerca le cause dei fenomeni. Si cerca di trovare delle cause che si ripetano nel tempo, delle regolarità. Oltre a ciò, si tentava di spiegare per prevedere il corso di alcuni fenomeni. Secondo il positivismo esiste una realtà sociale al di fuori dell'individuo; proprio per questo può essere studiata in maniera oggettiva. Esponenti: Conte, Spencer, Durkheim, Marx.
- Lo storicismo tedesco: Si sostiene che le scienze della società sono diverse dalle scienze della natura, bisogna quindi porsi in maniera completamente diversa, perché si entra in interazione con il fenomeno sociale che si sta studiando. La conoscenza non deve essere improntata come spiegazione, l'obiettivo è quello di comprendere il pensiero sociale. Esponente: Weber.
Trasformazione del concetto di scienza
Lo storicismo tedesco pone l'accento sulla comprensione dei significati effettivamente vissuti dagli attori sociali e delle forme espressive cui hanno dato luogo. In fare questo, sottolinea come la conoscenza è sempre il prodotto dell'incontro tra due mondi di significato diverso: quello dell'attore sociale e dell'osservatore.
La parzialità di ogni sapere scientifico:
- Il principio di "falsificazione" Popper (1902-1994)
Definizione di paradigma
Si definiscono paradigmi scientifici quegli assunti di base di natura teorica e metodologica sui quali una comunità di scienziati, in un determinato campo, sviluppa un consenso storicamente accettato da tutti (o quasi) i suoi membri. Questo modello è difficilmente applicabile perché si è di fronte a molti paradigmi in competizione fra di loro. In sociologia esistono due paradigmi che definiscono due modi alternativi di accostarsi al campo di studio. Questi due paradigmi non possono essere usati in maniera complementare. Questi due paradigmi sono il paradigma della struttura e il paradigma dell'azione.
- Il paradigma della struttura (teoria olistica): È la società che definisce i comportamenti umani. Questo paradigma nasce con la sociologia (Conte, Spencer, Durkheim e Marx). Secondo i sostenitori di questo paradigma, ognuno di noi nasce in un mondo preformato (nascere da famiglie ricche o povere, in Italia o in Spagna, ecc.) bisogna vedere il contesto di una persona perché la società precede l'individuo, l'individuo apprende il modo delle regole sociali dall'ambiente. Le strade di una persona sono quindi prebattute. Questo non vuol dire che l'individuo non sia libero di effettuare una scelta ma le opportunità di scelta sono comunque delimitate dal contesto. Secondo Durkheim, la società avviene prima degli individui e il problema sociale deriva dalla società. Vi è uno studio più scientifico e oggettivo rispetto al paradigma dell'azione.
- Il paradigma dell'azione (teoria individualistica): L'esponente è Weber e nasce alla fine dell'800 durante lo storicismo tedesco. Qui si parla di individualismo metodologico. Non esiste il sociale senza gli individui. La sociologia non può prescindere dallo studio degli umani. Per spiegare un'azione si deve tenere conto dei motivi dell'attore. Weber anticipa molti ambiti di ricerca, che dalla sociologia macro si arriva alla sociologia micro.
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