FISIOLOGIA
Studia le funzioni degli organismi viventi (1542, Fernel, studio della natura
dell’uomo sano) determina cause-condizioni-leggi che regolano fenomeni
vitali
Organismo unicellulare: sistema aperto che dipende da ambiente esterno x
scambi ambiente interno è isolato ma soggetto a variazioni esterne scarsa
possibilità di adattamento
Organismo pluricellulare: ambiente interno costante e indipendente da
variazioni esterne, grazie a strutture coordinate garantite da specializzazione
cellulare capacità di comunicare in ambiente acquoso alta necessità e
possibilità di adattamento:
Liquido extracellulare (LEC) = ambiente acquoso che circonda le cellule
o suddiviso in plasma (1/4) e liquido interstiziale (3/4) interfaccia tra
ambiente esterno e liquido intracellulare (LIC), rimane invariato grazie
all’omeostasi
H O corporea (ACT) = 0.6*peso // LIC = 0.4*peso // LEC = 0.2*peso
o 2
Caratteristiche comuni a organismi mono e pluricellulari:
Capacità di duplicarsi x mitosi/meiosi
o Ambiente acquoso interno separato dall’ambiente esterno acquoso o
o gassoso (solo in organismi pluricellulari) da una superficie (membrana
cellulare)
Consumare O e nutrienti produzione energia x le proprie funzioni
o 2
Liberare prodotti di scarto (CO )
o 2
Lavoro di coordinazione con altre cellule
o OMEOSTASI
Aristotele: corretto bilanciamento delle forze in un organismo è fondamentale x
buona salute Bernard: fondamentale che ambiente interno sia stabile
1929, Cannon: omeostasi = tendenza dell’organismo a mantenere stato
stazionario a fronte di modificazioni ambientali
Mantenimento di condizioni costanti dell’ambiente interno a fronte di
perturbazioni interne o esterne variabili regolate: temperatura corporea,
pressione arteriosa, osmolarità plasmatica, pH plasmatico, concentrazione
2+
ematica di molecole come glucosio o Ca
SISTEMI DI CONTROLLO
Mantengono le variabili regolabili entro valori ottimali x organismo (condizione
stazionaria dinamica, perché non si può avere una completa costanza dei
parametri):
Recepiscono modificazioni di condizioni e attivano meccanismi di
o compensazione
Stabilità di variabile interna dipende dal bilancio tra input e output
o importa il valore netto del processo complessivo
Interni alla cellula, a un organo, all’organismo o che integrano organi ≠
ridondanti o capaci di adattamento
Feedback negativo: risposta contrasta stimolo, controbilanciando la
perturbazione iniziale variazione della variabile rilevata da sensore che
informa integratore che invia istruzioni all’effettore che determina la risposta
compensativa che fa ritornare la variabile nella norma (set point) es:
mantenimento pressione arteriosa
Feedback positivo: risposta rinforza stimolo, spingendo la variabile ancora +
lontano dal suo valore ottimale es: stimolazione secrezione di LH da parte di
estrogeni in ovulazione
Controllo anticipatorio (feedforward): capacità di attivare funzioni prima che
avvenga un cambiamento
Se modificazioni ambientali esterne sono a lungo termine, sistemi di controllo
hanno capacità di adattamento sopportazione di caldo/freddo delle
popolazioni equatoriali/artiche + bradicardia in atleta + disattivazione sensori
della pressione di O in vita ad alta quota
2
TERMOREGOLAZIONE
Meccanismo fisiologico che tende a mantenere costante la temperatura interna
dell’organismo adattando processi di produzione (termogenesi, x attività
metabolica dei tessuti) e dispersione (x irraggiamento, conduzione, convezione
ed evaporazione) del calore a variazioni della temperatura ambientale:
Conduzione: trasferimento energia termica tra oggetti a diretto contatto
o Convezione: trasferimento calore causato da gas/liquido in movimento
o Irraggiamento: energia trasferita da corpo all’ambiente sotto forma di
o onde elettromagnetiche
Evaporazione: calore usato x conversione di liquido in gas
o Velocità di dispersione del corpo dipende da velocità di conduzione del
o calore dall’organo da cui viene prodotto fino alla cute + velocità di
trasferimento dalla cute all’ambiente
Dispersione calore indipendentemente da T corporea: sudore
o sottrazione a pelle di calore latente necessario x vaporizzare 1g di H O a
2
1atm limiti: umidità dell’aria
Percezione variazione temperatura: termocettori esterni (cute x T ambiente) e
interni (ipotalamo per T sangue) fibre nervose sensitive sistema di
rilevazione ipotalamico (area PO) centri di confronto con set point fibre
nervose efferenti (SNA) risposta
Distribuzione di calore ≠ nel corpo:
GUSCIO INTERNO (nucleo centrale, core): organi vitali, temperatura 37-
o 37.5°C aumenta di estensione se c’è caldo x vasodilatazione,
diminuisce se c’è freddo x vasocostrizione conduzione aumenta di 8
volte da vasocostrizione a vasodilatazione
GUSCIO ESTERNO: dipende da ambiente e necessità di conservare calore
o del corpo
Se compensazione omeostatica non riesce si ha ipotermia (processi metabolici
rallentano + rischio morte a 27°C + blocco sistemi regolatori a 30°C) o
ipertermia (collasso o colpo di calore: denaturazione proteica + emorragia e
danno celebrale a 42°C + morte a 44°C)
FEBBRE = risposta patologica dell’organismo a variazione di T interna cause:
anomalie funzionali celebrali + sostanze tossiche su centri termoregolatori +
proteine (pirogeni) che alzano punto di regolazione del centro ipotalamico
Vampate di calore in menopausa = risposta fisiologica dell’organismo a
variazione di T interna il set point diminuisce
TRASPORTI E COMUNICAZIONE
X svolgere funzioni, organismo necessita di energia, da nutrienti e da O ATP
2
usata x sintesi macromolecole + lavoro meccanico (contrazione muscolare) +
trasporti attivi attraverso membrane
MEMBRANA PLASMATICA
Doppio strato lipidico costituito da fosfolipidi ordinati con teste all’esterno e
code idrocarburiche in movimento all’interno + proteine integrali (attraversano
lo strato a pieno spessore) o periferiche (solo sul versante interno) + carboidrati
legati sulla superficie esterna alle proteine proteine libere di muoversi
lateralmente e ruotare in 1 strato
TEORIA DEL MOSAICO FLUIDO: membrane simile a cristalli liquidi che si
comporta da fluido bidimensionale, la cui fluidità deve essere ottimale
Barriera semipermeabile capacità di diffusione varia in funzione di
dimensione delle molecole e dell’idrofobicità (solubilità in mezzo idrofobico)
H O può passare
2
Trasporto: uniporto (1 molecola) + simporto (2 molecole, = direzione) +
antiporto (2 molecole, ≠ direzione)
PROTEINE DI MEMBRANA
Canale ionico: permette a ioni specifici di muoversi attraverso pori contenenti
H O:
2 Specificità x ioni determinata da ≠ filtri selettivi
o Chiusi, si aprono in risposta a segnali elettrici, meccanici o chimici
o
Vettore (trasportatore): trasporta sostanze specifiche modificando la propria
forma
Recettore: riconosce un particolare ligando e altera una funzione cellulare
ADH si lega a recettori nei reni e modifica permeabilità di membrane
plasmatiche all’H O
2
Enzima: catalizza reazione all’interno o esterno della cellula
Connettore: si ancora ai filamenti all’interno e all’esterno della membrana,
garantendo stabilità strutturale e morfologica contribuisce a movimento della
cellula e al legame tra cellule
Marcatore di identità cellulare: glicoproteina che distingue tra cellule
dell’organismo ed estranee
SCAMBI
Tra ambiente interno ed esterno avvengono attraverso epiteli polarizzati, che
hanno proteine di trasporto ≠ su membrane apicale e basolaterale permette
trasporto selettivo direzionale:
ASSORBIMENTO = trasporto dal lume al LEC SECREZIONE = trasporto
o da LEC a lume
Attraverso membrana plasmatica scambi devono soddisfare necessità fisiche
(grandezza, solubilità nei lipidi, spessore membrana, ampiezza superficie di
scambio) ed energetiche (gradiente di concentrazione o elettrico)
LEGGE DI FICK: flusso netto = P*A*C con P = coefficiente di permeabilità, A =
C
area superficie della membrana, = differenza di concentrazione ai 2 lati della
membrana x elettroliti, diffusione netta influenzata anche da differenza di
potenziale LIC/LEC
DIFFUSIONE FACILITATA (mediata da un trasportatore)
Una specifica proteina trasportatrice facilita la diffusione di una sostanza da un
lato all’altro della membrana
Velocità tende a un valore max e dipende da: numero di trasportatori (glucosio,
amminoacidi) + specificità e affinità del trasportatore x molecola
OSMOSI
Quando soluto separato dall’H O attraverso membrana semipermeabile, che
2
permette passaggio di H O ma non di soluto H O attraversa membrana verso
2 2
regione a > concentrazione di soluto
Movimento x osmosi continua finché l’opposta pressione idrostatica
controbilancia esattamente la pressione osmotica, misura indiretta della
concentrazione di soluto espressa in unità di pressione, che dipende dal numero
di particelle x unità di volume di liquido, indipendentemente dalla massa delle
particelle
Cellula in mezzo isotonico è in equilibrio osmotico in mezzo ipertonico cede
H O e raggrinzisce in mezzo ipotonico acquista H O e si gonfia fino a
2 2
scoppiare (LISI OSMOTICA)
Equazione di Van’t Hoff: = g*C*R**T con g = num particelle osmoticamente
attive/mole soluzione, C = concentrazione soluto, = coefficiente osmotico (0 =
permeabile al soluto, 1 = impermeabile al soluto)
Unità di misura della concentrazione di soluzione in funzione del numero di
particelle = OSMOLE (Osm) 1Osm = 1mol di molecola che non si dissocia,
1Osm = 2mol di molecola che si dissocia in 2 ioni osmolalità normale dei
liquidi cellulari è 300 mOsm/kg di H O
2
Se soluzioni = di soluto non permeante (= osmolarità) sono separate da
membrana permeabile solo all’H O, non ci sarà differenza di concentrazione
2
quindi non ci sarà movimento di H O
2
Tonicità = effetto che la concentrazione dei soluti non permeanti di una
soluzione ha sul volume cellulare no unità di misura, differisce da osmolarità
perché questa misura anche soluti permeanti
TRASPORTO ATTIVO
Consuma energia perché avviene contro gradiente elettrochimico
Trasporto attivo primario: energia liberata da idrolisi di ATP utilizzata
direttamente x trasporto es: pompe ioniche, pompa sodio-potassio, pompa
protonica
Trasporto attivo secondario: energia necessaria deriva dal trasporto passivo di
+
un’altra molecola es: simporti o antiporti Na dipendenti
Elettroneutro se non si ha trasferimento netto di cariche, altrimenti elettrogeno
TRASPORTO TRAMITE VESCICOLE processo attivo
ENDOCITOSI = ingresso di sostanze in una cellula tramite vescicole:
Mediata da recettore: complessi recettore-ligando inducono invaginazione
o di una fossetta rivestita di clatrina che forma una vescicola contenente i
ligandi
FAGOCITOSI: ingresso di particella solida in cellula dopo che pseudopodi
o la circondano x formare un fagosoma
PINOCITOSI: ingresso di LEC in cellula dopo invaginazione della
o membrana plasmatica a formare una vescicola
ESOCITOSI = uscita di sostanze da una cellula tramite vescicole secretorie che
si fondono con la membrana plasmatica e rilasciano i loro contenuti nel LEC
TRANSCITOSI = passaggio di sostanza attraverso cellula in seguito a endocitosi
da un lato ed esocitosi dal lato opposto
POTENZIALI E SINAPSI
POTENZIALE ELETTRICO DI MEMBRANA
Cause: ≠ distribuzione di specie ioniche tra i 2 capi della membrana + ≠
permeabilità (conduttanza) della membrana alle ≠ specie ioniche + presenza di
pompe elettrogeniche:
CONDUTTANZA dipende da: numero di canali specifici x ogni ione + stato
o di apertura canali + isoforma della proteina canale
Organismo elettricamente neutro ma ioni non distribuiti uniformemente
o tra LIC e LEC (lieve eccesso di cariche negative all’interno, positive
all’esterno)
Polarità stabilita dalle cariche in eccesso nel LIC potenziale negativo
o
+
K tende a uscire da cellula, facendo diventare LEC positivo ma LIC negativo
+
K rientrano in cellula fino a che gradiente elettrico e di concentrazione si
+
bilanciano e K non si muovono +
+
Na tende a entrare in cellula, facendo diventare LIC positivo ma LEC negativo
+
Na riescono da cellula fino a che gradiente elettrico e di concentrazione si
+
bilanciano e Na non si muovono +
Pompa sodio-potassio elettrogenica: contribuisce al potenziale di membrana a
+ +
riposo portando fuori 3Na e dentro 2K
POTENZIALE DI EQUILIBRIO = potenziale di membrana che si oppone
esattamente a un dato gradiente di concentrazione x cellula permeabile a 1
solo ione alla volta si usa equazione di Nernst: E = (61/z) * log ([Ione ] /
ione est
[Ione ]) con z = carica dello ione
int
Per calcolare POTENZIALE A RIPOSO (varia tra -10mV e -90mV) non si usa
+
somma algebrica ma si tiene conto della conduttanza di ogni ione (K influisce
+ -
tanto perché ha > permeabilità, Na poco perché < permeabilità, Cl influisce
minimamente o zero in cellule eccitabili) equazione di Goldman-Hodgkin-
Katz:
Potenziale di membrana si misura ponendo un elettrodo nella cellula e un altro
nel bagno extracellulare (a questo viene dato valore di 0mV) voltmetro
misura V :
m
Se V meno negativo del potenziale di riposo: cellula si depolarizza
o m
Se V più negativo del potenziale di riposo: cellula si iperpolarizza
o m
CELLULE ECCITABILI
ECCITABILITA’ = modificazione transitoria, grazie alla presenza di canali
regolabili, della permeabilità della membrana cellulare in risposta a uno stimolo
Apertura e chiusura di canali genera depolarizzazione poi ripolarizzazione della
membrana generando un potenziale d’azione o graduato:
Potenziale a punta: fase rapida in cui potenziale di membrana positivo
o Potenziale postumo iperepolarizzante: fase che segue la ripolarizzazione
o PERIODO REFRATTARIO: intervallo di tempo in cui non si può avere
o (assoluto) o si ha solo per stimoli più intensi (relativo) un 2° potenziale
d’azione in = punto limitano la frequenza massima del potenziale
d’azione (FOTO3):
Assoluto: causato da chiusura di cancelli di inattivazione di canali
+
Na
Relativo: innalzamento della soglia perché rimangono aperti canali
+ +
K che contrastano depolarizzazione e sono pochi i canali Na
tornati a riposo
POLARIZZAZIONE = ogni volta che potenziale di membrana ≠ 0mV
DEPOLARIZZAZIONE = processo che rende potenziale di membrana – negativo
grazie alla corrente d’ingresso (flusso di cariche + nel LIC)
IPERPOLARIZZAZIONE = processo che rende potenziale di membrana +
negativo grazie a corrente in uscita (flusso di cariche + nel LEC)
RIPOLARIZZAZIONE = membrana torna a potenziale di membrana di riposo
TIPI DI CANALI IONICI
Canali ligando dipendenti:
Cambiano forma in risposta al legame tra messaggero chimico extracellulare
proveniente da altri neuroni e recettore di membrana
Dove: sinapsi su dendriti e soma, placca neuromuscolare, cellule cardiache
nodali
Generano risposte cellulari o POTENZIALI GRADUATI = segnali elettrici di
intensità variabile che si propagano x brevi distanze e man mano diminuiscono
di intensità:
+ intenso è lo stimolo, > è il potenziale > è la durata dello stimolo +,
o > è la durata del potenziale
Potenziale diminuisce x dispersione di corrente (membrana non è un
o buon isolante con canali ionici aperti) e resistenza del citoplasma (si
oppone al flusso di elettricità)
Sono eccitatore quando sono depolarizzanti, inibitori quando sono
o iperpolarizzanti
Canali voltaggio dipendenti (VOC): (FOTO2)
Si aprono/chiudono in risposta a variazioni del potenziale di membrana
Dove: assoni (trasmissione anterograda del segnale neuronale), zona
presinaptica (accoppiamento segnale elettrico e contrazione muscolare) , cellule
autoritmiche (trasmissione elettrica nel cuore)
Generano POTENZIALI D’AZIONE (spike) = segnali elettrici di intensità costante,
rapidi e ampi, che viaggiano, senza attenuarsi, dalla zona trigger del neurone
all’estremità dell’assone (FOTO1):
ZONA TRIGGER = centro di integrazione del neurone tra soma e assone
o +
contiene alta concentrazione di canali Na voltaggio dipendenti
Depolarizzazione continua finché non raggiunge valore critico tutto o
o nulla (SOGLIA, tra
-60mV e -50mV, a cui si aprono i canali) stimolo sotto-soglia non
induce potenziale d’azione, stimolo sopra-soglia non fa aumentare il
potenziale d’azione
Può propagarsi alle zone adiacenti senza modificarsi
o +
Canali Na voltaggio dipendenti:
Canali a doppio cancello (1 di attivazione, 1 di inattivazione) che
o permette al segnale elettrico di essere condotto in 1 sola direzione
Sensore di voltaggio = segmento S IV ricco di amminoacidi+ che
o mantengono segmento ancorato verso interno membrana quindi canale
chiuso quando si depolariz
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.