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Filosofia e narrazioni della globalizzazione

La globalizzazione è l'oggetto del corso. Globalizzazione è una parola recente, è un neologismo. È una delle parole più diffuse. Globalizzazione parla anche di ciò che mangiamo, di come ci vestiamo. La globalizzazione non è una cosa che riguarda il globo, il mondo intero; è un fenomeno che accade localmente, in ogni luogo del mondo c'è tutto il mondo. La globalizzazione non è riconducibile a un racconto privilegiato.

Perché la globalizzazione?

Due ragioni: una di merito e una di metodo; una di contenuto e una che riguarda il nostro futuro mestiere. Ci sono tanti modi di raccontare la globalizzazione quante sono le culture. Tema dell'identità e tema della diversità - l'interpretazione rende comunicative delle identità diverse, lingue, codici, culture diverse. Condizione umana globale: interpretare l'incontro-scontro tra identità che dipendono le une dalle altre. Questo è il compito dell'interpretazione e della traduzione. La traduzione viene prima che si stabiliscano identità, lingue ben precise. Il momento di peggiore comprensione è l'inizio (anche in libri, film). Noi siamo anche il nostro passato, da dove veniamo.

La globalizzazione e il 1989

Globalizzazione è una parola che è stata inserita nei dizionari qualche decennio fa, in una data molto importante per la storia contemporanea: 1989 - cade il muro di Berlino. Il mondo prima era diviso in due: socialismo reale e capitalismo. Mondi poco traducibili, se non sotto forma della guerra fredda. Ciò a cui ci riferiamo con la parola globalizzazione è nato intorno al 1989? Sì e no. Sì in quella forma specifica di cui tratterà il corso, con la velocità che assunse in quegli anni. No perché le radici di questo processo sono più antiche.

Cos'è la globalizzazione?

Relazione, interazione, riduzione delle distanze (culturali e geografiche), scambio, interdipendenza. La globalizzazione nel 1989 assume un aspetto particolare: interdipendenza tra tutti i luoghi, culture, economie, religioni, climi, virus, informazioni del pianeta. Si accelera questa interdipendenza, perché? C'è un altro fatto importante: nascono le tecnologie dell'informazione, si accorciano le distanze. Interdipendenza mai vista prima - questa è la caratteristica specifica della globalizzazione.

Le origini della globalizzazione

La globalizzazione però nasce prima - 1492: scoperta dell'America. 1989 è una discontinuità, come anche il 1492. Homo sapiens: nasce sulla terra 180 mila anni fa. I primi esemplari nell'Africa subsahariana, nella savana. Homo sapiens nasce come specie locale, non globale, adattata a quell'ecosistema particolare. Per circa 80 mila anni la storia umana è la storia di una specie locale. Poi comincia a espandersi fino a regioni settentrionali dell'Africa, adattandosi ad altri climi, cibi. Fino a 100 mila anni fa l'umanità è una specie locale. Da 100 mila anni fa fino a 40 mila anni fa piccoli gruppi cominciano una diaspora, grande processo migratorio che porta piccoli gruppi in alcune migliaia di anni a occupare tutte le grandi terre emerse del pianeta - occupano diverse regioni di diversi continenti. Quando gruppi si spostano in una terra si adattano - prima globalizzazione per separazione, diaspora, e non per interdipendenza - fino al 1492.

1492: scoperta dell'America

Il 1492 è una data importante perché la scoperta dell'America trasforma repentinamente il senso del popolamento umano della terra: da diasporico diventa interdipendente. Nel 1500 ci sono contatti reciproci tra diversi continenti per numerose vie. Capovolgimento del modo del popolamento umano della terra. Nasce una problematica di interpretariato: interpretare lingue, codici, culture completamente ignote, estranee.

Com'era il mondo nel 1492? Lo sappiamo oggi, ma non lo sapevano 500 anni fa. Era il globo e tutte le terre significative all'interno di ogni continente erano popolate da società umane. Queste società umane erano separate da millenni. Lo sviluppo di ciò che fa l'identità sociale è avvenuto per diaspora, separazione, da un ceppo comune (genetico). La separazione ha prodotto le differenziazioni: diverse culture, etnie, lingue, usi, costumi, religioni, ecc. Questa separazione però non ha interrotto l'unità umana. Quando è successa la stessa cosa con alcune specie animali, questo ha provocato la nascita di una nuova specie differenziata, quindi ha interrotto l'unità. Quella umana si è mantenuta, sia quella biologica che culturale. È sempre stato possibile un lavoro di interpretazione tra le diverse culture.

La globalizzazione e l'Europa

Qual era il mondo per gli europei allora? Finiva alle colonne d'Ercole sulle coste della penisola iberica su cui si apriva un mare mai esplorato a occidente; a nord i ghiacci; a sud c'erano state esplorazioni su coste africane; a oriente confine meno definibile, intorno agli Urali, steppe. Nel 1492 le superpotenze europee erano due: Spagna e Portogallo. La Spagna si era appena unificata con matrimonio di Ferdinando d'Aragona e Isabella di Castiglia. Si contendevano i mercati globali di allora. Per superare la disputa per il predominio economico, c'erano state esplorazioni di coste occidentali nordafricane. I regnanti spagnoli si lasciano convincere da Cristoforo Colombo di tentare un viaggio che avrebbe riaperto i mercanti, cercando di raggiungere le Indie non attraverso le vie occidentali, ma con navigazione di oceano inesplorato secondo un'ipotesi che a causa della rotondità della terra si sarebbero potuto raggiungere le Indie da occidente. Scopo di trovare risorse, in particolare l'oro, e continuare in maniera vittoriosa la guerra con Portogallo che allora divideva il mondo in due superpotenze. Cristoforo Colombo era un sapiente del tardo medioevo, con conoscenze sofisticate.

Narrazione dell'origine della globalizzazione

La narrazione dell'origine della globalizzazione è accompagnata dal mito della scoperta. È sottointesa la narrazione del punto di vista degli europei. Cosa trova Cristoforo Colombo nei successivi sbarchi? Trovano natura completamente diversa da quella europea, società, forme di organizzazione sociale completamente diverse, una storia completamente diversa, specie animali sconosciute, piante coltivate completamente diverse. Negli anni successivi proliferano viaggi che portano gli europei a raggiungere terre in tutti gli angoli del pianeta. Improvvisamente il mondo diventa un altro.

Dire "scoperta dell'America" e "scoperta dell'America da parte degli europei" è diverso. "Scoperta della terra da parte sia degli europei che dagli altri popoli del pianeta" - ognuno fa il proprio mappamondo. La prima globalizzazione è dell'immaginario, immagini che rappresentano cosa sono io nel mondo. "Scoperta della diversità" - uomo europeo entra nell'età della globalizzazione, interdipendenza attraverso l'esperienza della diversità. Provoca uno shock da diversità. Nel nuovo mondo l'Europa è solo una piccola parte.

Filosofie e narrazioni europee

L'Europa entra nel mondo dell'interdipendenza attraverso una domanda: cos'è la diversità? Questi uomini e donne sono come noi? Così entra nella prima globalizzazione. Ci sono risposte a questa domanda: le filosofie e le narrazioni che l'Europa ha costruito per dare senso al suo ruolo in questo nuovo mondo, che era un ruolo da protagonista, perché il motore di questa prima globalizzazione è stata l'Europa con sue armi, economia, cultura. Il racconto diffuso nel mondo è quello degli europei. Età moderna: secoli dal 500 al 900. Risposta incentrata su tre strategie:

  • Strategia del progresso: valutiamo gli eventi della storia in base all'idea di progresso - miglioramento. Questa idea non c'è sempre stata nelle culture umane. È un concetto, invenzione molto recente che si è sviluppato in Europa del 500. Concetto più importante della narrazione europea della globalizzazione. Il progresso indica un passaggio dal peggio al meglio. Narrazione incentrata sul progresso consente di stabilire una gerarchia tra le diversità che incontro: culturali, sociali. Questa categoria giudica le diversità conturbanti, che in un primo momento disintegrano le sicurezze di chi incontra la diversità. Nasce la categoria di primitivo, che non ha subito un valore sprezzante - vuol dire che sta prima in una sorte di evoluzione, infanzia dell'umanità. L'adulto è il compimento, è la forma europea. Apice del progresso: cultura europea.
  • Strategia della conversione: io mi faccio carico di convertire alla maturità culturale le altre civiltà, convertirle alla cultura europea. Schema, idealizzazione identificata in una cultura privilegiata.
  • Strategia della omogeneizzazione: obiettivo di costruire una cultura per l'umanità globale caratterizzata dall'interdipendenza sarà garantita da uniformazione delle culture. La diversità è un ostacolo, un disvalore.

Strategie culturali dell'incontro

Strategie culturali con cui accade l'incontro con la diversità. La globalizzazione è un processo che richiede un'interdipendenza economica e finanziaria tra tutte le economie. Quindi la globalizzazione sembra essenzialmente un processo economico. La globalizzazione è un processo complesso che intreccia molteplici dimensioni. Non c'è una globalizzazione, ce ne sono tante e si intrecciano tra di loro. "Complesso" si usa per indicare processi multidisciplinari, non sono riducibili a una sola dimensione. Ad esempio il cambiamento climatico - deforestazione, inquinamento, trasporti. "Complessità" e "complesso" derivano dal verbo latino "cumplectere", cum = insieme, plectere = intrecciare - intrecciare insieme. Un problema complesso o un oggetto complesso hanno un'identità che nasce dall'intrecciarsi di tante dimensioni - cervello, organismo, biosfera, società, mondo, famiglia, organizzazione umana. Le proprietà dell'insieme sono di più della somma dei sistemi. Se vengono meno le proprietà scompare l'insieme, scompaiono le proprietà dell'insieme. Il processo della globalizzazione emerge dall'interdipendenza, relazioni continue tra tutte le sue parti. L'insieme delle varie parti dopo un po' è diverso, è diverso l'insieme e sono diverse le parti.

Unificazione globale e diversità

Scoperta della terra e della diversità - si stabiliscono processi di unificazione del mondo, mondi separati hanno accesso gli uni agli altri e si trovano inseriti in processi di unificazione all'interno di una cornice unica. Primo processo di unificazione molto rapido è il processo di unificazione spaziale - rotte commerciali attraverso i mari di tutto il pianeta e iniziano scambi di materie prime. Queste rotte costruiscono una mappa fatta delle reti delle rotte. Quindi avviene una ri-mappatura globale delle parti del pianeta. C'è il problema dei racconti di un mondo che viene unificato. Mappe astratte create dal geometrizzatore del pianeta.

Nel 1494 i ministri degli esteri di Spagna e Portogallo si incontrano e stabiliscono un accordo segreto e stabiliscono di fissare una linea immaginaria sul nuovo mappamondo tra la Castiglia e il Portogallo che fu disegnata per la prima volta nel 1502 nella Carta del Cantino. Alla Spagna sarebbe spettata la gran parte del nuovo mondo (Americhe) e il Pacifico e al Portogallo la parte sud orientale dell'Africa, il Brasile e l'India. Avrebbero avuto un altro problema se le rotte di Spagna e Portogallo si fossero incontrate a causa della circumnavigazione - successo nel 1521. Nel 1529 i re di Portogallo e Spagna prolungarono la linea e per la prima volta il globo fu rappresentato con una linea di demarcazione. Rete astratta. La conoscenza delle terre avviene attraverso strategie di conquista. Spazio planetario geometrizzato. Hanno costruito un tempo, un calendario comune. Con le rotte commerciali e globali si trasportano non solo materie prime (oro, seta), ma anche animali e piante.

Unificazione agricola e impatto europeo

La terza unificazione globale è agricola - prime forme di agricoltura circa 12/13 mila anni fa, solo in 4 piccoli focolai: Mezzaluna Fertile (Mesopotamia), Cina centro-orientale, Messico e Perù. Prima tutte queste aree del pianeta erano separate. 180 mila anni fa compaiono i primi esemplari di homo sapiens, in una regione molto ristretta, Africa Subsahariana. Fino a 100 mila anni fa erano tutti africani. Poi inizia una grande diaspora, le popolazioni si diffondono in tutto il pianeta. Poi si costruiscono le prime società che rimangono separate le une dalle altre. Nascono i ceppi delle lingue, culture, etnie - fino al 1492. Anche le piante e gli animali rimangono separati fino al 1492. Quindi si ha una prima unificazione del pianeta dal punto di vista di flora e fauna domesticata. Estinzione di massa dei popoli nativi dei nuovi mondi - a causa di virus portati da uomini e da animali, catastrofe immunitaria.

Approccio europeo alla diversità

Come affrontano gli europei l'impatto con la diversità? Strategia prevalente: gerarchizzazione e omologazione. Categoria del progresso: immaginaria scala del processo al cui vertice c'è la cultura europea del 500 e poi le civiltà meno progredite. Ha portato a serie di decisioni politiche, religiose e culturali molto importanti in strategia di conquista. Costruzione di atteggiamenti culturali nei confronti dell'alterità e costruzione di metodi di interpretazione e traduzione tra le diversità. Racconto che la cultura europea faceva di se stessa. Tra 400 e 500 c'è passaggio epocale. Racconto prevalente era quello degli umanisti, élite culturale che inventa un'altra cultura e un'altra civiltà che poi cercherà di esportare in tutto il mondo. L'identità culturale dell'Europa è come un edificio che poggia su 4 pilastri (complessità, intreccio):

  • Cultura ebraica
  • Cultura islamica
  • Cultura cristiana
  • Cultura greca e latina riscoperta all'epoca dagli umanisti. Scoperta grazie alla traduzione degli arabi.

L'Europa è una prima forma di globalizzazione, incontro e scontro di tradizioni diverse. Nel 1492 le comunità importanti dell'islam erano presenti in Europa da almeno 8 secoli, soprattutto nella penisola iberica.

Cristoforo Colombo e la prima globalizzazione

Nel 1492 Cristoforo Colombo descrive cosa succede con la prima globalizzazione. La specificità dell'Europa è la sua diversità interna (di culture, lingue, paesaggi, climi). La diversità è sempre stata la ricchezza dell'Europa. Nel 1492 strategia di omologazione della diversità. Ma anche la diversità interna all'Europa diventa inquietante per gli europei stessi. I regnanti europei quindi conducono la riconquista delle terre popolate da islamici in Europa - viene rimossa una delle 4 colonne portanti. Avviene nel gennaio del 1942. Nella primavera 1492 c'è la rimozione di una seconda colonna: spagnoli di tradizione ebraica, erano una comunità importante. I regnanti promulgano un editto con il quale si impone agli ebrei spagnoli di convertirsi o di lasciare il territorio spagnolo. Inizia la prima pulizia etnica che la cultura europea infligge alle proprie minoranze. Dopo ci furono editti analoghi in Siria e Sicilia, Portogallo, Navarra, ecc. In tutti i centri d'Europa nasce questa ossessiva strategia di riduzione della diversità culturale. Negli stessi anni due antropologi tedeschi fanno una ricerca per capire quanto era diffusa la pratica di culti politeistici nelle campagne tedesche e anche in centro Europa: scrivono un testo "Malleus Maleficarum" che diede avvio a un'altra potente campagna di riduzione violenta della diversità culturale: caccia alle streghe - milioni di donne uccise perché accusate di stregoneria, ma in realtà usavano sapienze tradizionali. Poi inizia la stagione delle grandi guerre di religione: cattolici, protestanti, anglicani. Dopo la guerra di Vestfalia la Germania era praticamente spopolata a causa di questa guerra volta a ridurre la diversità e apporre una sola versione.

Doppio movimento e mondializzazione

Doppio movimento: Europa scopre altri mondi e li colonizza riducendo la diversità, allo stesso tempo riconquista se stessa imponendo una forma privilegiata. Cultura europea mette in atto la prima mondializzazione.

Zvetan Todorov, "La conquista dell'America"

Todorov è un filosofo, letterato, linguista russo che si occupa di semiotica, filosofia del linguaggio ma che da anni 80 concentra ricerche su questioni antropologiche, in particolare momenti storici significativi: scoperta dell'America e totalitarismi del 900. Nel testo ricostruisce a partire da documenti dell'epoca, tra cui diario di Colombo, l'atmosfera, l'ideologia, ciò che ha mosso la scoperta dell'America. Con ricostruzione di testi dell'epoca si costruiscono testimonianze di motivi locali. Idea di fondo di Todorov: denuncia del genocidio che è avvenuto con conquista dell'America.

La scoperta di altri e di altri continenti non fu sentimento di estraneità radicale: gli europei non avevano mai del tutto ignorato esistenza di altri popoli in Africa, Asia e Cina. Inizio 16esimo secolo gli indio americani erano presenti, ma di loro si ignorava tutto. L'incontro con questi altri si trasforma nel più grande genocidio della storia dell'umanità. Incontro con indio americani è esemplare, perché scoperta dell'America segna inizio dell'età moderna - età decisiva anche per la nostra attuale identità europea, siamo tutti discendenti di Colombo, di quella scoperta. Rimandi al diario di Colombo: si chiede cosa spinge Colombo a partire - movente principale: desiderio di arricchirsi. L'oro è onnipresente...

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Scienze antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche L-ART/06 Cinema, fotografia e televisione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher cacciadeborah di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia e narrazioni della globalizzazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Ceruti Mauro.
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