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Filosofia del linguaggio

È riflessione fondata su capacità metalinguistiche innate degli esseri umani.

  • Filosofia delle lingue
  • Filosofia dei linguaggi
  • Critica e analisi linguistica
  • Filosofia di comprensione, traduzione, interpretazione
  • Filosofia della linguistica

Interlocutori privilegiati:

  • Logica
  • Linguistica
  • Psicologia cognitiva
  • Filosofia della mente
  • Estetica
  • Critica letteraria
  • Retorica
  • Etologia

Questioni centrali:

  • Relazione tra linguaggio e mondo
  • Relazione tra linguaggio e pensiero
  • Problema delle regole costitutive
  • Nesso con l'utente
  • Funzioni linguistiche
  • Relazione tra astratto e concreto
  • Dimensione simbolica e molteplicità delle attività semiotiche

Filosofia analitica e continentale

In entrambe le tradizioni il linguaggio ha un ruolo centrale ed è ciò che dà forma a ogni esperienza umana.

  • Tradizione analitica: centrale è emendare il linguaggio naturale (Frege)
  • Tradizione continentale: filiazione del pensiero critico kantiano rielaborando le metacritiche del linguaggio

Hamann, Herder, Humboldt

Convergenze tra le due tradizioni secondo D’Agostini:

  • Tematizzazione della soggettività linguistica (continentali)
  • Questione della mente e della coscienza (analitiche)
  • Idea di superamento della metafisica presente in entrambe

Divergenze:

  • Relazione con le scienze della natura (analitica) e miglior rapporto con la storia (continentale)
  • Modo logico-concettuale (analitica) e modo storico-testuale (continentale)
  • Linguaggio vicino a scienze o simboli logici (analitica) e linguaggio vicino a poesia, narrativa.. (continentale)
  • Stile filosofico diverso
  • Analitica rivendica la superiorità del rigore scientifico e della forza argomentativa
  • Continentale critica la chiusura e lo stile neoscolastico delle discussioni analitiche

Entrambe hanno colto in modo positivo le critiche, portando allo sviluppo di prospettive post-analitiche e post-continentali.

Filosofia analitica

  • Origine ricondotta a:
    • Neopositivismo (Circoli di Vienna, Berlino, Whitehead)
    • Scuola di Cambridge (Russell, Moore, Wittgenstein)

Frege:

  • Padre della filosofia analitica
  • Analisi su senso e significato, rapporto tra linguaggio e pensiero
  • Funzionamento del linguaggio ordinario, sono punto di riferimento della filosofia analitica di oggi.

Russell:

  • Diffonde insieme a Cernap la filosofia di Frege
  • Propone teoria della descrizione

Wittgenstein:

  • Fondamentale per la filosofia continentale, fa da ponte tra le due tradizioni

Filosofia continentale

  • Fenomenologia
  • Esistenzialismo
  • Ermeneutica
  • Marxismo
  • Strutturalismo
  • Post-strutturalismo
  • Teoria critica

Heidegger:

  • "Essere e tempo" capolavoro filosofico
  • Nella seconda fase, al centro linguaggio e esperienza estetica

Gadamer:

  • Teoria dell'esperienza ermeneutica
  • Precomprensione e interpretazione fondamentali per la fusione degli orizzonti ermeneutici

Foucault:

  • Sviluppa metodo archeologico, porta alla luce usi del linguaggio e del corpo esterni alla ragione moderna.

Filosofia del linguaggio in Italia

Nasce negli anni '50.

  • Antonio Pagliaro è il primo a ricoprire la cattedra di insegnamento della materia
  • Importanza dello studio filologico e della storia, dimensione semantica e componente culturale

La scuola Romana:

  • Epistemologia linguistica
  • Storia delle idee linguistiche

Pagliaro:

  • Propone analisi filologiche dei mutamenti semantici e interpreta la filosofia del linguaggio di autori (Dante, Omero…)

De Mauro:

  • La sua attività si muove tra linguistica, filosofia del linguaggio e storia delle idee linguistiche

La scuola di Bologna:

  • Eco:
    • Fondatore della semiotica in Italia
    • Aderisce allo strutturalismo, ma poi si distacca per rielaborare la posizione della filosofia analitica e il pensiero cognitivista
  • Violi:
    • Allieva di Eco
    • Nel suo libro fornisce una sintesi delle principali riflessioni su significato di matrice analitica e continentale

La scuola settentrionale:

  • Marconi:
    • Parte da discussione analitica sulla nozione di competenza lessicale e propone un nuovo modello
  • Vassallo:
    • Associa la ricerca filosofica su temi analitici e impegno sociale su temi come il matrimonio omosessuale

La scuola cognitivista:

  • Interesse per la mente e il suo funzionamento

Pennisi:

  • Interesse per le patologie neurolinguistiche
  • Fonda la scuola dottorale in scienze cognitive all'Università di Messina

Ferretti:

  • Si occupa dell'origine del linguaggio

Linguaggio nella filosofia antica

Platone:

  • Allievo di Socrate protagonista di tutti i suoi scritti

Cratilo:

  • Grande dialogo filosofico linguistico di Platone
  • Dialogo tra Socrate, Emogene e Cratilo
  • Cratilo sosteneva che il linguaggio è per natura cioè i nomi rispecchiano la vera essenza delle cose
  • Emogene sosteneva che il linguaggio è per convenzione
  • Socrate usa l'ironia per mettere in crisi altre convinzioni, distruggere certezze: nel Cratilo però è portato a una posizione integrata rispetto alle tesi criticate. Si appella a uno strumentalismo gnoseologico riconoscendo in parte che il nome deve riflettere certi aspetti cui si riferisce. Critica la posizione naturalistica di Cratilo, con etimologie.

Concezione universale ante rem.

Aristotele:

  • "De Interpretatione": prima formulazione del triangolo semiotico, le parole sono da un lato legate a concetti, dall'altro alle cose.
  • Linguaggio in prospettiva ampia
  • Individua caratteri specifici del linguaggio umano
  • Concezione universale in re

Linguaggio nella filosofia moderna

John Locke:

  • Semiotica di Locke fondata su distinzione tra essenza reale e essenza nominale
  • Produzione di segni si fonda su idee e loro composizione soggetta a variazione sociale, storica e culturale.
  • Idee divise in idee semplici (dipendono da attività sensoriale o mentale) e complesse (soggette a trasformazioni).

Gianbattista Vico:

  • "Scienza nuova", opera fondamentale per la riflessione sul linguaggio, propone un modello glottogenetico unitario.
  • Linguaggio filosofico individua tre modelli simbolici: lingua degli dei, degli eroi, e degli uomini.
  • Hanno origine contemporaneamente e procedono insieme nello sviluppo; lingua dei: avviene con caratteri poetici con uso di metafore, sineddoche, modo gestuale.
  • Lingua degli eroi: caratteri poetici con uso di metafore, modo fonico.
  • Lingua degli uomini: lingue storico-naturali.

Herder:

  • Allievo di Kant
  • "Saggio sull'origine del linguaggio", incipit situa in modo preciso l'origine del linguaggio umano “già come animale, l’uomo possiede il linguaggio” (dispositivi espressivi che l'uomo ha in comune con altre specie).

Steinthal:

  • Si creano discipline indipendenti, sviluppa riflessioni con proprio metodo e ispirazione empirica sperimentale; lavora in maniera ante litteram, integrando diverse prospettive e ambiti di ricerca.

Linguaggio nella filosofia contemporanea

Saussure:

  • Definire oggetto della linguistica
  • Punto di vista della linguistica generale è la sincronia, a cui affianca diacronia e poi pancronia
  • Arbitrarietà: le lingue sono sistemi formati da differenze.
  • Valore linguistico: dato da rapporto con altri elementi del sistema
  • Langue e parole: punto di vista della langue è il sistema linguistico e classi generali; punto di vista delle parole si riferisce a momento individuale enunciazioni sempre differente.
  • Dualità del segno linguistico: fuori da dimensione linguistica il pensiero è massa amorfa
  • Linguistica, semiologia, psicologia sociale: mette la linguistica in contesto più ampio (semiologia) e a sua volta dentro psicologia sociale
  • Tempo e massa parlante: lingua è sempre immersa nel tempo e parlata da comunità; due aspetti che determinano variazione sincronica.

Strutturalismo:

  • Semiotica strutturalista (Eco): teoria generale dei codici semiotici
  • Linguistica e strutturalismo (circolo di Praga)
  • Antropologia strutturale (Levi-Strauss): applica metodo di Saussure nella ricerca strutturale
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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/05 Filosofia e teoria dei linguaggi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lele84 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di filosofia del linguaggio e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica Guglielmo Marconi di Roma o del prof Fortuna Sara.
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