Filosofia del diritto
Diritto naturale e diritto positivo
- Diritto positivo:
- Fonti : Volontà umana e Creazione dell’uomo.
- Caratteristiche : Imperfetto, Caduco e Fallibile
- Diritto naturale:
- Fonti: Dio, Ragione e Natura.
- Caratteristiche: Perfetto, eterno ed Universale.
Positivismo giuridico
Separazione tra diritto e morale. Una cosa è l’esistenza della norma, un’altra cosa è la sua relazione con i sistemi etici o morali. Diritto = fatto sociale, artificiale, dipendente dalla volontà degli uomini e non è sottomesso alla morale. La morale, secondo i giuspositivisti, è soggettiva, plurale, conflittuale e variabile. Il diritto, proprio perché è prodotto dall'uomo (positivo = posto), è caduco, fallibile, storico.
Giusnaturalismo
Il diritto ha un fondamento morale. La validità deriva dal diritto naturale. Il diritto che non ha fondamenti etici non è diritto. La fonte del diritto naturale può dipendere dalla natura stessa, da Dio o dalla ragione.
Nelle prossime lezioni vedremo quanto questa distinzione implica questioni di grande rilevanza anche politica, che riguardano il contenuto del diritto, con particolare riferimento al processo di Norimberga.
Sistemi statici e dinamici
- Positivismo:
- L’unico diritto esistente è il diritto positivo.
- La validità del diritto dipende da criteri che riguardano la produzione giuridica e non il suo contenuto.
- L’autorità del diritto costituisce il fondamento del diritto (auctoritas non veritas facit legem).
- Giusnaturalismo:
- Il diritto è valido se si conforma al diritto naturale.
- La validità attiene al valore morale della norma.
- Il contenuto è il criterio di validità del diritto. La forma non basta.
Kelsen a questo proposito ha distinto tra sistemi statici (che rimane mutato nel tempo) e sistemi dinamici (che evolve nel tempo).
- Sistema statico = Diritto naturale con validità sostanziale.
- Sistema dinamico = Diritto positivo con validità formale.
Distinguendo tra validità sostanziale (sistema statico) e validità formale (sistema dinamico): Nel primo caso la validità delle norme si ricava dal contenuto di una norma generale (sistema logico-deduttivo). Nel secondo caso rinvia alla dimensione procedurale della produzione normativa, secondo il principio di autorità.
Valido: Non è sinonimo di buono ma di giusto (norma che è vigente).
Ontologia, fenomenologia e deontologia
- Approccio ontologico (origine logica del diritto):
- Si riferisce alla struttura normativa del diritto, ai concetti e alle categorie formali del lessico giuridico (norma, sistema giuridico).
- Risponde alla domanda "che cos’è il diritto".
- Implica le questioni relative alla validità.
- Approccio fenomenologico:
- Si riferisce al comportamento dei consociati in relazione al fenomeno giuridico (obbedienza, comportamenti conformi e difformi rispetto alla norma) indipendentemente dalla validità.
- Implica il piano dell’effettività.
- Effettività del potere/diritto.
- Approccio deontologico:
- Implica il dover essere.
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