Estratto del documento

FARMACOLOGIA E FARMACOTERAPIA 1

martedì 5 ottobre 2021

Farmacocinetica

Spesso si usano termini come farmaco, medicinale, prodotto medicinale, che sono sinonimi, ma

medicinale.

se si vuole essere precisi bisogna usare il termine

De nizione di medicinale secondo OMS: sostanza o prodotto usato con scopo di esplorare o

modi care sistemi patologici o siologici, quindi a scopo terapeutico o diagnostico, con bene cio

di chi lo riceve.

De nizione di medicinale secondo Farmacopea U ciale: ogni sostanza o composizione

presentata come avente proprietà curative o pro lattiche delle malattie umane e animali allo

scopo di stabilire una diagnosi o di ripristinare, correggere o modi care funzioni organiche

dell’uomo o dell’animale.

De nizione di farmaco data in Italia dall’articolo 1 del D. Lgs 219/06 intende per medicinale:

proprietà curative o pro lattiche delle malattie

1. sostanza o associazione di sostanze con

umane;

2. ogni sostanza o associazione di sostanze che possa essere utilizzata sull’uomo o

ripristinare, correggere o modi care funzioni

somministrata all’uomo allo scopo di

siologiche, esercitando un'azione farmacologica, immunologica o metabolica, ovvero di

stabilire una diagnosi medica. medicina curativa medicina preventiva.

Dalla de nizione n.1 si capisce che c’è una e una

Medicina curativa ripristina nostro stato di salute —> eliminare o limitare malattia stessa.

Medicina preventiva => serve a mantenere stato di salute. OMS dice che stato di salute è

benessere sico, psichico e sociale e non la semplice assenza di malattia —>

• prevenire l’instaurarsi di malattia;

• preservare una data condizione.

Medicina preventiva

Prevenzione primaria => si attua per evitare che evento morboso si veri chi —> rivolta a ridurre

incidenza di malattia. Incidenza = comparsa di nuovi casi di malattia. Vaccino è esempio.

Prevenzione secondaria => attuata in soggetti in cui evento morboso si è già veri cato ed è

stato curato. Obiettivo è ridurre rischio che evento si veri chi nuovamente. Serve anche per

fermare o rallentare la progressione di una malattia. È rivolta a ridurre la prevalenza della malattia.

Prevenzione terziaria / riabilitazione => riguarda malattie croniche. Serve ad arginare

complicanze di malattia.

medicina predittiva,

Si fa sempre più strada cioè medicina personalizzata che consente di

conoscere assetto genetico di un individuo e capire sue fragilità.

Principio attivo => componente del medicinale respo di e etto terapeutico.

Eccipiente => materiali privi di attività terapeutica e hanno lo scopo di aumentare la stabilità o

l’assorbimento, mascherare odore o sapore.

Classi cazione dei farmaci

In base ad azione farmacologica:

• sintomatici => agiscono sui sintomi di malattia —> es. farmaci antin uenzali: paracetamolo (es.

Tachipirina) che ha azione inibitoria competitiva contro ciclossigenasi, enzima correlato a

conversione di acido arachidonico —> si spegne cascata in ammatoria. Altri farmaci che

curano i sintomi, come farmaci per l’Alzheimer? 1

fi fi

fi

fi fi fi fi fi fi fi ffi fi ff fi fi fi fl fi fi fi fi

• causali o eziologici => agiscono sulla causa della malattia —> es. antibiotici: Augmentin =>

associazione antibiotica precostituita contenente antibiotico beta lattamico amoxicillina e acido

clavulanico, che ha scopo di proteggere antibiotico per evitare resistenza, e questo consente a

farmaco di essere più e cace ma di esser anche a più ampio spettro;

• patogenetici => agiscono su meccanismo di malattia —> es: antipertensivi, antiaritmici;

• sostitutivi => ripristinano funzioni dell’organismo alterate da malattia —> es. insulina;

• diagnostici => rilevano aspetti anatomo-funzionali di organi e mettono in evidenza la

condizione normale o patologica, permettono di e ettuare diagnosi di malattia —> es. Hexvix.

Esempio di medicinale a uso diagnostico: Hexvix - esaminoevulinato (HAL) => iniettato in vescica

un’ora prima dell’esame, induce un accumulo intracellulare elettivo di por rine fotosensibili (PAP)

ed in particolare di protopor rina IX (PpIX) nelle cellule maligne di origine uroteliale a di erenza

delle cellule benigne. Le por rine intracellulari (comprese le PpIX) sono composti uorescenti

fotoattivi che emettono luce rossa se eccitati con luce blu.

E etto del farmaco

E etto principale => azione terapeutica.

E etto secondario => e etto collaterale o evento avverso.

• E etto collaterale dosi

=> e etto non desiderato non dannoso che si manifesta a

terapeutiche, può essere dovuto allo stesso o a un diverso meccanismo d’azione. Si può

veri care in organi o distretti diversi da quelli desiderati. Generalmente non è dannoso.

• Evento avverso danno a paziente.

=> evento inatteso che porta Questo fenomeno clinico non

ha necessariamente un rapporto di causalità con il trattamento stesso. Quando una causa

farmacologica è fortemente sospettata o provata in qualsiasi misura, viene preferito il termine

ADR o reazione avversa da farmaco.

Reazione avversa da farmaco (de nizione OMS): risposta a farmaco che procura danno non

intenzionale e che si veri ca a dosi normalmente utilizzate da uomo.

De nizione EMA: reazione avversa è risposta a medicinale dannosa e non intenzionale —>

rapporto di causalità tra medicinale ed evento avverso (ADE) è quando meno ragionevolmente

possibile e la relazione non può essere esclusa.

De nizione di farmacologia

Scienza che si propone di studiare composizione di farmaci e leggi secondo le quali si svolgono i

fenomeni indotti da tali sostanze nell’organismo.

Facciamo formulazione farmaceutica. A questo punto lo somministro (diverse vie di

somministrazione). A questo punto c’è disintegrazione di forma farmaceutica, quindi dissoluzione

farmacocinetica,

del farmaco. A questo punto c’è fase di che prevede:

• assorbimento

• distribuzione

• metabolismo

• escrezione.

Una volta che questo è avvenuto, farmaco interagisce con suo recettore, così si ha e etto

(farmacodinamica). In fase di farmacodinamica farmaco arriva al sito destinatario, e così si ha

e etto terapeutico.

Forma farmaceutica forma preservare principio attivo

consente di dare al nostro farmaco, per

cederlo assorbito e assoggettato a processi farmacocinetici.

e di a nché venga solide

Posso avere forme farmaceutiche (compresse, pillole, capsule rigide, polveri, granulati),

semisolide liquide gassose

(gel, ungenti, paste, ecc), (sciroppi, ale gocce), (areosol).

Per ogni prodotto possono esistere varie forme farmaceutiche (es. Tachipirina in compresse o per

via endovenosa, oppure supposte).

Principio attivo ha un nome, invece il nome del farmaco è diverso. Es. paracetamolo ≠ Tachipirina.

2

ff ff

ff

ff

ff fi

fi fi ffi ffi ff fi ff fi

fi fi ff fi fi fl ff ff

Biodisponibilità

Come entra un farmaco? Dove va? Come viene scomposto? In che modo esce?

Principi dell’ADME:

• Assorbimento

• Distribuzione

• Metabolismo

• Escrezione.

Quando ho assunto farmaco, modo in cui entra in uenza l’assorbimento. Parametro

farmacocinetico derivante dal meccanismo di assorbimento di un farmaco è detto

biodisponibilità, frazione di principio attivo

che indica anche assorbito da una forma

che raggiunge la circolazione sistemica come farmaco intatto.

farmaceutica Si misura

determinando la concentrazione plasmatica di farmaco in relazione al tempo.

Importante concentrazione plasmatica di farmaco e in quanto tempo farmaco raggiunge il

sangue.

Biodisponibilità => quanto farmaco è arrivato nel sangue in un certo tempo.

Vie di somministrazione - vie parenterali

Parenterale => oltre l’intestino. Utile per il metabolismo di primo assaggio: se so che via di

somministrazione è parenterale, quindi non incontra tratto gastroenterico, non c’è metabolismo di

primo passaggio, che si veri ca quando si somministra farmaco oralmente.

Farmaco prima di raggiungere circolazione passa prima dal fegato, quindi una quota viene

scomposta già nel fegato.

Vie iniettive più comuni

all’interno di vie parenterali. Le sono endovenosa, intramuscolare,

più specializzate

sottocutanea, intradermica, intrarteriosa. Le (si incontrano meno, e a volte

necessitano di personale medico specializzato. sono la intracardiaca (es. iniezione di adrenalina

nel cuore durante infarto), intrarticolare, intratecale, intracavitaria.

vie parenterali sistemiche.

Endovenosa, intrarteriosa, intracardiaca sono

A seconda del tipo di somministrazione ago usato sarà diverso. Intramuscolare arriva dentro

tessuto muscolare; sottocutanea va nel tessuto sottocutaneo, l’intradermica nell’epidermide, ecc.

Somministrazione endovenosa

in vena centrale o

Somministrazione di grande / medio / piccolo calibro; vena può essere

periferica.

Somministrazione è compito di personale medico specializzato. Può essere fatta a casa o in

ospedale.

Somministrazione in bolo o per infusione continua a velocità

può avvenire (se praticabile)

controllata ( eboclisi). inserted Central

Può avvenire usando cateteri periferici o centrali, oppure usare PICC (peripherally

catheter), oppure con altri modi (non ricordarli per forza) —> es. broviac è più per bambini.

per elevata concentrazione ematica del farmaco biodisponibilità del

Utilizzata ottenere —>

100%. È saltata la fase di assorbimento.

In gra co si rappresenta concentrazione plasmatica nel tempo.

Quando la inietto sono al 100%, ma col passare del tempo

concentrazione plasmatica diminuisce, no a quando non c’è più

perché viene eliminato.

Caratteristiche di soluzione iniettabile:

• sterilità assoluta

• pH neutro o debolmente alcalino 3

fi fl fi fi fl

• concentrazione simile a quella del siero;

• viscosità analoga a quella del sangue;

• assenza di gas o sostanze oleose e pirogeni.

Iniezione in asepsi e in direzione della corrente sanguigna e lentamente —> infusione continua

anziché in bolo se praticabile.

Si usa in terapia d’urgenza, farmaci rapidamente metabolizzati prima o durante l’assorbimento,

farmaci che possono causare irritazioni a tessuti, farmaci a basso indice terapeutico.

Gli aspetti negativi della via di somministrazione endovenosa sono:

• possibilità di formazione di emboli;

• possibilità di riscontrare infezioni batteriche e virali.

Possibili complicanze associate a somministrazione endovenosa di farmaci:

• e etti tossici improvvisi —> somministrazione troppo rapida;

• infezioni —> materiale e/o composti non sterili;

• embolismo —> infusione di sostanze oleose, infusione di volumi consistenti di aria o gas;

utilizzo di soluzioni a osmolarità non corretta, presenza di precipitati nella soluzione.

Somministrazione intramuscolare

parenchima muscolare.

Si arriva no a

Siti di iniezione:

• muscolo deltoide;

• sito dorsogluteale;

• sito ventrogluteale;

• vastus lateralis

• rectus femoris.

Evitare siti che appaiono gon , in ammati o infettati.

Muscolo è molto irrorato, quindi inietto farmaco in zona ricca di sangue, così da aumentare

assorbimento. Organo ber vascolarizzato riceve più farmaco perché riceve più sangue.

Si può iniettare quantità di medicinale minima nel deltoide, e di più nel quadricipite femorale.

Bisogna valutare quindi anche sito di iniezione, e dipende da volume di farmaco da iniettare.

Se si fa somministrazione intramuscolare, forma farmaceutica in uenza assorbimento.

Velocità di assorbimento dipende da:

• sito di iniezione;

• quantità e composizione di tessuto connettivo;

• grado di vascolarizzazione e velocità di perfusione vascolare;

• caratteristiche di farmaco;

• presenza di tessuto adiposo;

• proprietà siche della soluzione.

Massaggi prima di iniezione aiutano a vascolarizzare e quindi favorire somministrazione.

Svantaggi:

• è più dolorosa di via sottocutanea;

• velocità di assorbimento dello stesso farmaco può variare notevolmente se si varia usso

ematico locale mediante riscaldamento locale, massaggio, esercizio sico;

• vasocostrizione con farmaci non può essere utilizzata per rallentare assorbimento, come invece

si può fare nella via sottocutanea;

• non si usa durante il trattamento con anticoagulanti;

• può provocare un danno muscolare.

Somministrazione sottocutanea

Generalmente utilizzata per farmaci non assorbibili a livello gastrointestinale. 4

ff fi fi fi fi fl fi fl

Ci sono siti consigliati per questa somministrazione, come parte superiore di braccia, zona

periombelicale, zona anteriore delle cosce. Iniezione tra derma e muscolo. Questo tipo di

somministrazione richiede non più di 2 mL di farmaco.

Chi ha diabete fa questo tipo di somministrazione.

Si limita a farmaci non irritanti per tessuti.

Velocità di assorbimento è in genere bassa —> consente e etto a lungo termine del farmaco.

Va bene per somministrazioni frequenti di farmaco.

È possibile variare il tempo di assorbimento associando il farmaco a vasocostrittori.

Necessario poco addestramento per eseguire questo tipo di somministrazione.

Via adatta all’impianto sottocutaneo.

Contraccettivo inserito a livello del braccio rilascia progesterone (Nexplanon) => esempio di

impianto sottocutaneo: operazione di piccola chirurgia per inserire nel corpo sotto il derma una

protesi, un dispositivo per il rilascio di farmaci.

Somministrazione intradermica

Iniettare farmaco o diagnostico in spazio tra epidermide e derma.

Piccole quantità somministrate (100-200 μL). Si fa magari per valutare presenza di allergie, o

valutare presenza di tossine.

I siti adatti per la somministrazione intradermica sono gli stessi consigliati per la somministrazione

sottocutanea, a cui si possono aggiungere la faccia interna dell’avambraccio e la scapola.

Somministrazione intravascolare

intrarteriosa

Somministrazione => più pericolosa della via endovenosa, usata per ottenere

elevate concentrazioni di farmaco in particolare organo, per angiogra e.

intracardiaca

Somministrazione => tecnica medica riservata alle emergenze (somministrazione

regionale).

Somministrazioni topico-regionali intrarticolare:

=> somministrazione si inoculano

antin ammatori o anestetici locali, per curare patologie articolari.

Somministrazione intratecale

Permette di iniettare farmaco in spazio compreso tra aracnoide e pia madre spinale, che contiene

liquido cefalorachidiano. Si usa ago particolare. Fatta da personale specializzato.

per bypassare barriera ematoencefalica.

Si fa iniezione qui infusori o pompe intratecali:

Somministrazione può anche essere fatta con a paziente iniettata la

pompa, che consente di dispensare farmaco tramite catetere. Pompa funziona come serbatoio,

che può venire rifornito da farmaco.

Vantaggi:

• somministrare il farmaco in prossimità del sito d'azione su cui deve agire;

• facilita il passaggio del principio attivo attraverso la barriera ematoencefalica (BEE);

• rapida insorgenza d'azione;

• evita il cosiddetto e etto di primo passaggio.

Iniezione epidurale consente di iniettare farmaco in spazio cellulare adiposo tra dura madre e

parte ossea. Iniezione anestetica. 5

fi ff ff fi mercoledì 6 ottobre 2021

Farmacocinetica

Somministrazione intracavitaria Intraperitoneale, intrapleurica

Avviene all’interno di spazio o di cavità corporea. o

intravescicale.

Esempio di somministrazione peritoneale: chemioterapia … mix di farmaci non viene iniettato in

vena, ma di uso direttamente nel peritoneo. Attraverso lavaggio ad alta temperatura si consente

al farmaco di entrare nel residuo di cellule tumorali non asportate e che rimangono nel peritoneo.

Vie parenterali non iniettive

• Inalatoria

• Transcutanea

• Transmucosale

Somministrazione per via inalatoria

Sfrutta caratteristiche di area respiratoria:

• a livello di polmone c’è elevata super cie di scambio;

• elevata irrorazione sanguigna;

• limitato spessore, stretta vicinanza tra epitelio alveolare ed endotelio capillare —> rapido

assorbimento.

In tempi brevi si riesce a raggiungere concentrazioni plasmatiche che consentono di avere e etto

desiderato. Abbiamo bisogno di assorbire farmaco. Rapidità di assorbimento è importante.

Farmaci possono essere inalati come:

• gas;

• vapori;

• aerosol.

Destino di particelle di farmaco dipende da loro diametro. A seconda di loro dimensioni si

depositano in area di erenti. Particelle maggiori di 5 μm si depositano in vie aeree superiori, ma

quando hanno dimensioni tra 1 e 5 μm si depositano in albero tracheo-bronchiale, se minori di 1

μm raggiungono alveoli dove possono essere assorbite.

Fattori che in uenzano la deposizione delle particelle di aerosol nelle vie respiratorie:

• dimensioni delle particelle;

• volume inspiratorio;

• stato di pervietà delle vie respiratorie;

• caratteristiche tecniche del sistema di generazione dell’aerosol.

Per chi deve fare somministrazioni di questo tipo è importante il device usato.

Assorbimento per via inalatoria è variabile.

Svantaggi: irritazioni locali, di coltà nel regolare dose del farmaco.

Somministrazione per via transcutanea

Tre diversi potenziali siti d’accesso:

• strato corneo;

• follicoli piliferi;

• ghiandole su

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 212
appunti di farmacologia e farmacoterapia Pag. 1 appunti di farmacologia e farmacoterapia Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 212.
Scarica il documento per vederlo tutto.
appunti di farmacologia e farmacoterapia Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 212.
Scarica il documento per vederlo tutto.
appunti di farmacologia e farmacoterapia Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 212.
Scarica il documento per vederlo tutto.
appunti di farmacologia e farmacoterapia Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 212.
Scarica il documento per vederlo tutto.
appunti di farmacologia e farmacoterapia Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 212.
Scarica il documento per vederlo tutto.
appunti di farmacologia e farmacoterapia Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 212.
Scarica il documento per vederlo tutto.
appunti di farmacologia e farmacoterapia Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 212.
Scarica il documento per vederlo tutto.
appunti di farmacologia e farmacoterapia Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 212.
Scarica il documento per vederlo tutto.
appunti di farmacologia e farmacoterapia Pag. 41
1 su 212
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze biologiche BIO/14 Farmacologia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher .chiara-f di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Farmacologia e farmacoterapia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Barbieri Annalisa.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community