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ENTOMOLOGIA (1 prova itinere)

Il termine entomologia deriva da entomos che vuol dire “in pezzi”.

Gli insetti fanno parte del phylum degli Artropodi (artro=articolati;

podos=zampe,piedi).

Al phylum degli artropodi fanno parte altri subphyla che sono:

- subphylum trilobitii quali sono estinti;

- subphylum cheliceratii quali sono privi di mandibole e antenne,

e tra questi abbiamo la classe xifosuri; classe euripteridi; classe

pantopodi e classe aracnidi (ragni e anche acari);

- subphylum mandibolari i quali hanno mandibole e antenne, e tra

questi abbiamo la classe crostacei; classe miriapodi a cui

appartengono i chilopodi, pauropodi, diplopodi e sinfili (centopiedi,

millepiedi); classe esapodi di cui fanno parte gli insetti.

Gli insetti costituiscono una delle classi del phylum degli artropodi o

un tipo di artropodo. Essi hanno in comune con gli artropodi le

seguenti caratteristiche:

- sono costituiti da un esoscheletro esterno;

- hanno un corpo segmentato;

- hanno delle appendici articolate.

Invece le caratteristiche proprie sono:

- sono suddivisi in capo, torace e addome;

- hanno 6 zampe; hanno massimo 4 ali.

Gli insetti possono anche essere atteri cioè privi di ali.

Essi possono essere:

- atteri primitivi i quali non hanno i geni che fanno crescere le ali;

- atteri secondari i quali geneticamente dovrebbero avere le ali ma

nascono senza anche se dotati di geni (es: afidi);

Gli artropodi costituiscono oltre i ¾ della popolazione animale del

pianeta, e la maggior parte di essa è rappresentata dagli insetti.

Ad esempio se la storia della nascita della terra anziché in miliardi

di anni fosse riportata in un anno la comparsa degli insetti sarebbe

avvenuta a metà novembre, i mammiferi primitivi sarebbero

comparsi a metà dicembre, e l’uomo sarebbe comparso solamente

tra le ore 16/20 del 31 dicembre, questo per dire che gli insetti

sono antichissimi.

In base al (cioè in base a ciò che mangiano) gli insetti

regime trofico

si classificano in:

- umifaghesi nutrono di sostanza umiche;

- micofaghe” “ di funghi;

-entomofaghe “ “ di insetti;

- ematofaghe ” “ di sangue;

- necrofaghe ” “ di cadaveri;

- saprofaghe ” “ di sostanze in decomposizione;

- coprofaghe ” “ di escrementi;

- fitofaghe ” “ di piante. Esse a loro volta in base a ciò

che mangiano si dividono in rizofaghe (si nutrono di radici);

fillofaghe (foglie); xilofaghe (legno); carpofaghe (frutto); antofaghe

(fiori); spermafaghe (seme).

Dal punto di vista dell’uomo gli insetti possono essere:

-utili quando sono coinvolte nella produzione di materiale utile

(miele, pappa reale; coloranti, seta ecc..), quando sono

entomofaghe ovvero si nutrono di insetti dannosi, quando sono

insetti impollinatori; quando sono specie saprofaghe o necrofaghe

poiché decompongono la s.o in humus; quando sono utilizzati

direttamente nell’alimentazione umana.

-dannosi che sono da considerare tali solo quando attaccano

direttamente l’uomo o compiono attività che riducono la

disponibilità dei suoi beni.

-indifferenti

MORFOLOGIA DEGLI INSETTI

Gli insetti morfologicamente sono costituiti da: capo, torace e

addome.

Il capo è costituito da antenne, apparato boccale, che sono le

appendici del capo.

Il capo è costituito da 6 segmenti fusi insieme che vanno a

costituire il sincefalo. Esso può essere suddiviso in procefalo e

gnatocefalo.

-Il procefalo è costituito dai seguenti segmenti che sono acron,

intercalare ed antennale.

-lo gnatocefalo è costituito dai seguenti segmenti che sono labbiale,

mandibolare e mascellare.

Frontalmente il capo è costituito da: labbro superiore, labbro

inferiore, fronte e vertice.

Di profilo il capo è costituito da: guancia, tempia, mascella e

peristoma.

Il “collo” dell’insetto è costituito da: occipite e postoccipite che

collegano il capo al torace.

La posizione del capo rispetto al torace può essere:

-prognato in cui l’asse del capo è in prosecuzione dell’asse

longitudinale del torace;

-ipognato in cui l’asse del capo è perpendicolare rispetto l’asse del

corpo. E’ frequente nei fitofaghi ossia insetti che si nutrono delle

piante.

-metagnato in cui l’asse del capo forma un angolo acuto con l’asse

del corpo. Esso presenta la bocca rivolta verso il basso.

-epignato in cui l’asse del capo forma un angolo ottuso con l’asse

del corpo. Esso presenta la bocca rivolta verso l’alto.

-libero ossia collo libero di ruotare ed è tipico degli insetti volanti.

-infero ossia capo infero incassato nel torace, tipico degli insetti che

scavano gallerie nel legno.

ANTENNE

Le antenne sono una delle appendici del capo e sono articolate.

Esse sono sempre presente negli insetti anche se con sviluppo

vario.

Inoltre sono ubicate all’interno di alveoli (toruli, ossia fossette

articolari) scavati in cui le antenne sono libere di ruotare.

Esse sono posizionate in qualsiasi punto del capo, ma di solito si

trovano in posizione varietale. Essendo articolate sono costituite da

segmenti (antennomeri) che sono:

-il primo si chiama scapo; il secondo si chiama pedicello; i pezzi

successivi formano il flagello ed esso può essere o monoarticolato o

pluriarticolato.

Le antenne svolgono molteplici funzioni tra cui riescono a percepire

sostanze chimiche rilasciate da cibo, sono molto sensibili e riescono

a percepire i ferormoni che sono delle sostanza chimiche emanate

dalle femmine ed utilizzate per attrarre sessualmente il maschio;

possono essere utilizzate come organi uditivi secondari; molto

spesso queste antenne sono sede di organi sessuali secondari;

infine possono svolgere importanti funzioni per respirazione, copula

e ricerca dell’ospite.

Le antenne può assumere varie forme: filiforme, embricata,

bipettinata (maschio) o moniliforme (femmine), aristata in cui è

presenta una lunga setola piumosa ecc..

APPARATO BOCCALE

L’apparato boccale degli insetti è diverso in funzione degli alimenti

di cui essi hanno bisogno.

1) Il più tipico apparato boccale degli insetti è l’APPARATO BOCCALE

MASTICATORE ECTOGNATO che si pensa sia il padre di tutti gli

apparati poiché si pensa che i successivi siano derivati da esso.

Questo apparato è tipico degli Ortotteri (grilli e cavallette)

L’ectognato deriva da ectos e gnatos che significa “bocca

all’esterno” per cui i pezzi boccali si trovano all’esterno e sono

perfettamente visibili.

Esso è costituito da 4 pezzi: labbro superiore, mandibola,

mascella e labbro inferiore.

Il labbro superiore è una lamina impari-mediana semplice,

articolato su due condidi. E’ situato sotto il clipeo e permette alla

bocca di aprirsi.

La mandibola è costituita da un’articolazione mono-condida. La

superficie interna della mandibola è indurita e sclerificata mentre

nella superficie esterna è liscia. Esse si muovono lateralmente

all’interno e all’esterno. Inoltre è costituita da una parte apicale in

cui ha una funzione dilaniante poiché molto appuntita mentre ha

una funzione masticante nella parte basale.

La mascella è situato dietro le mandibole, essa è molte complessa

e articolata in cui abbiamo nella parte basale un segmento, articolo

detto cardine seguito da uno stipite a cui si attaccano un lobo

interno chiamato lacinia che ha funzione triturante, un lobo esterno

detto galea il quale è pieno di recettori sensoriali, e all’esterno

abbiamo un palpo mascellare, i quali sono legati alle gone (guancie

degli insetti).

Il labbro inferiore è dato dalla fusione di un secondo paio di

mascelle. Esso è formato da un submento che deriva dalla fusione

dei cardini ed è situato nella parte basale del labbro inferiore; da

mento e premento che derivano dalla fusione degli stipiti; da glossa

e paraglossa di cui la prima costituita da 2 lobi interne, la seconda

da 2 lobi esterni, inoltre la paraglossa deriva dalla fusione tra lacinia

e galea; infine presenta i palpi labiali.

All’interno della cavità boccale vi è un importantissimo organo detto

ipofaringe che divide in due la bocca in boccarium e salivarium. Il

boccarium si trova sopra l’ipofaringe ed è dove passa il cibo, mentre

il salivarium si trova sotto l’ipofaringe in cui vi sono le ghiandole

salivari.

2) Un altro tipo di apparato boccale è l’ APPARATO BOCCALE

MASTICATORE ENTOGNATO, tipico dei Collemboli che sono insetti

primitivi di dimensioni intorno al mm che sono saltatori ma saltano

tramite la furcula

Gli insetti che hanno questo apparato boccale non possono nutrirsi

di cibi troppo duri ma si nutrono di pezzi molli come gli steli

(fusticino) di piantine teneri, creando puntini neri. Quest’ apparato

presenta tutti i pezzi interni in posizione di riposo dentro la capsula

cefalica. I pezzi sono gli stessi pezzi del precedente apparato

(labbro sup, inf. ecc..) ma in forma più semplice.

Il labbro superiore è molto sclerificato e durante l’alimentazione

viene divaricato maggiormente.

Il labbro inferiore è diviso in 2 lobi labiali, semplici che

sostituiscono la glossa e paraglossa. Questi lobi quando un insetto

deve nutrirsi li divarica ed escono fuori mandibola e mascella.

La mandibola è un pezzo unico con la parte distale fortemente

sclerificata ed appuntita.

La mascella è un pezzo quasi unico in cui i lobi terminali

costituiscono la lacinia e la galea.

Quando l’insetto si nutre, divarica il labbro superiore e i lobi labiali

del labbro inferiore ed estroflette mandibola e mascella e li utilizza

come una sorta di pinza strappando piccole parti di cibo solido non

troppo duro.

3) Un altro tipo di apparato boccale è l’ APPARATO BOCCALE

MASTICATORE tipico delle Larve di Lepidottero.

Esso è costituito da un labbro superiore piccolo e sclerificato,

dalle mandibole che sono la parte più importante della bocca e

durante il riposo sono poste l’uno sull’altra. Sotto le mandibole vi è

un complesso maxillo-labiale dato dalla fusione di mascelle e labbro

inferiore. Il complesso maxillo-labiale termina con una struttura

denominata filiera che deriva dalla fusione di glosse e paraglosse.

Ed infine è costituito da un labbro inferiore il quale è fortemente

modificato ed all’interno di esso vi è una ghiandola sedicipera che

produce seta che fuoriesce dalla filiera.

4) Un altro tipo di apparato boccale è l’ APPARATO BOCCALE

MASTICATORE-LAMBENTE tipico dell’ Imenottero Vespoideo (vespe,

calabroni).

Quest’apparato permetto agli insetti di lambire dei liquidi dunque

l’alimentazione degli insetti è prettamente liquida, esso è anche

masticatore poiché le mandibole servono solamente ad aprire un

foro nei frutti (uva) provocandone la fuoriusciti dei liquidi.

Esso è costituito dal labbro superiore che è nascosto sotto il

clipeo ed ha perso la sua funzione quindi è sottomesso.

Le mandibole sono situate sotto il clipeo ed esse sono sclerificate,

appuntite nella parte apicale e provocandone la rottura dei frutti

(non ha funzione mesticatrice).

Infine vi sono la mascella e il labbro inferiore che sono muniti a

costituire l’apparato lambente.

Il labbro inferiore è situato al centro della struttura e presenta

delle glosse molto sviluppate, carnose e ricche di setole e

rappresenta la parte lambente.

La mascella è costituita dalla lacinia e galea che sono diventate

morbide.

L’insetto riesce a succhiare il liquido grazie a una pompetta situata

nella faringe e detta pompetta faringea che determina una

depressione per il risucchio del liquido.

5) Un altro tipo di apparato boccale è l’ APPARATO BOCCALE

SUCCHIANTE NON PERFORANTE tipico dei Lepidotteri adulti

(farfalle).

Quest’apparato è costituito da un labbro superiore ridotto.

Mandibola abortita.

Le mascelle quasi scomparse fatta eccezione per la galea le quali

si allungano andando a formare la SPIRITROMBA, essa è un tubo

longitudinale all’interno del quale passa l’alimento. In fase di riposo

è avvolto, per potersi allungare e quindi esplicare le sue funzioni

l’insetto insuffa aria tramite le trachee, l’aria finisce nella

spiritromba e con la pressione creata si allunga.

Il labbro inferiore ha solo due palpi labiali che hanno funzione

sensoriale.

6) Un altro tipo di apparato boccale è l’ APPARATO BOCCALE

LAMBENTE SUCCHIANTE tipico del Dittero Muscide (mosca

domestica)

Gli insetti che presentano questo apparato non attaccano gli

organismi vegetali ma si nutrono di materia organica come gli

escrementi, ed essi possiamo trovarli in locali di trasformazione

(fabbriche, industrie) e possono essere vettori di patogeni vari.

La mosca non mastica ma lambisce e succhia poiché emette degli

enzimi digestivi che trasformano il materiale solido in liquido.

Quest’apparato è costituito da un labbro inferiore che è la parte

principale di tutta la bocca. Esso si trasforma in una appendice

detta proboscite in cui al suo interno presenta delle scala nature

dentro le quali vi è il labbro superiore allungato a forma di coltello

e dietro il labbro superiore vi è l’ipofaringe. Il labbro superiore è

cavo mentre l’ipofaringe è appiattita per cui questi due si uniscono

perfettamente formando il canale di suzione.

L’ipofaringe è l’organo tramite il quale la saliva con gli enzimi

digestivi scende verso gli escrementi tramite un canale che è

all’interno dell’ipofaringe detto canale salivare.

Riguardo la proboscite all’estremità si allarga in due ventose dette

labelli che sono il punto di contatto tra bocca e alimento. La mosca

tramite il canale salivare fa scendere la saliva verso l’alimento che

inizia a sciogliersi e diventare liquido; quando diventa abbastanza

liquido la mosca tramite il canale di suzione succhia l’alimento

grazie a una pompa detta pompa esofagea che determina una

depressione ed evita che ulteriore saliva scenda dal canale salivare.

7) Un altro tipo di apparato boccale è l’ APPARATO BOCCALE

PUNGENTE SUCCHIANTE tipico del Rincote adesso chiamate

emitteri (afidi, cocciniglie, mosche bianche).

Questi insetti avendo un apparato succhiante si nutrono di sostanze

liquide come sangue o linfa e li devono prendere all’interno dei

tessuti, per cui sono dotati di un organo che ha la funzione di aprire

una microlesione nei tessuti.

Esso è costituito da un labbro superiore che è a forma di stiletto,

allungato che ha funzione protettiva e non interviene nel sistema

trofico (non entra in gioco nell’alimentazione).

Il labbro inferiore è molto sviluppato andando a formare una

struttura detta rostro al cui interno è scalanato in senso

longitudinale e vi stanno le mandibole e le mascelle le quali sono

protette dal rostro.

Le mandibole sono esterne e a forma di stiletto, le mascelle sono

all’interno anch’esso a forma di stiletto e presentano 3 creste, le

quali unendosi formano un canale di suzione e uno salivare.

Durante l’alimentazione il rostro va a poggiarsi sul tessuto vegetale

e dalla parte mediana tramite delle scalanature si piega facendo

allungare la mandibola e la mascella. L’alimentazione è come quella

delle mosche, cioè l’emittero tramite il canale salivare fa scendere

la saliva verso la linfa che inizia a sciogliersi e diventare liquido;

quando diventa abbastanza liquido l’emittero tramite il canale di

suzione succhia l’alimento grazie a una pompa detta pompa

esofagea che determina una depressione ed evita che ulteriore

saliva scenda dal canale salivare. Le mandibole pungono cioè

creano le lesione, mentre le mascelle creano i canali di suzione e

salivari.

8) Un altro tipo di apparato boccale è l’ APPARATO BOCCALE

PUNGENTE SUCCHIANTE tipico del Dittero Culicide (zanzara).

Questi insetti sono dotati del labbro inferiore è molto sviluppato,

allungato e formare il rostro, il quale è scanalato longitudinalmente.

All’interno del rostro sono presenti 6 stiletti cioè 2 mandibole, 2

mascelle, 1 ipofaringe e 1 labbro superiore. Gli ultimi due sono

quelli più importanti, mentre mandibole e mascelle hanno funzione

meccanica.

Il labbro superiore con l’ipofaringe va a formare il canale di

suzione mentre all’interno dell’ipofaringe vi è il canale salivare, in

cui all’interno di esso scorre saliva+enzimi digestivi+sostanze

anticoagulanti che non fanno coagulare il sangue con l’ossigeno.

Durante l’alimentazione il rostro va a poggiarsi sul tessuto e dalla

parte mediana tramite delle scalanature si piega facendo allungare

la mandibola e la mascella. L’alimentazione è come quella delle

mosche, cioè la zanzara tramite il canale salivare fa scendere la

saliva verso il sangue; mentre tramite il canale di suzione succhia il

sangue grazie a una pompa detta pompa esofagea che determina

una depressione ed evita che ulteriore saliva scenda dal canale

salivare. Le mandibole pungono cioè creano le lesione.

9) Un altro tipo di apparato boccale è l’ APPARATO BOCCALE

PUNGENTE SUCCHIANTE ASIMMETRICO tipico dei Tisanotteri che

sono fitofaghe e non hanno simmetria.

Questi insetti presentano un capo allungato e un apparato boccale a

forma di imbuto.

Il labbro superiore è ubicato posteriormente mentre il labbro

inferiore è ubicato anteriormente. Questi labbri formano una sorte

di scatola al cui interno sono presenti 3 stiletti che sono cortissimi e

sono 2 m

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Scienze agrarie e veterinarie AGR/11 Entomologia generale e applicata

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GS1994 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di entomologia e parassitologia agraria generale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Catania o del prof Rapisarda Placido.
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