Estratto del documento

INFESTANTI GLI ALIMENTI E GLI AMBIENTI

Artropodi insetti e acari;

• 

Roditori.

Riferimento legislativo art. 5 legge 283 \ 62 è vietato commercializzare o somministrare

alimenti insudiciati e invasi da parassiti. Anche se si trova solo uno solo di questi parassiti che si

nutrono di alimenti, viene comunque effettuata un’infrazione e parte un processo penale.

Non tutti gli imballaggi proteggono dall’entrata degli imballaggi. Se nell’industria non sono

state osservate determinate cose, può trovarsi all’interno della confezione un parassita e che

sia vivo o morto è stata effettuata un’infrazione processo penale.

La tassonomia

Tassonomia di Linneo classifica gli esseri viventi in differenti livelli gerarchici (animali

raggruppati per categoria di appartenenza).

Quando parliamo di classi abbiamo ad esempio classe degli insetti e classe degli acari ed

entrambe appartengono al phylum degli artropodi per caratteristiche.

Regni phylum. Questi regni si dividono in:

Classi;

• Ordini;

• Famiglie;

• Generi;

• Specie.

• La prima lettera della prima parola è maiuscola e la

prima lettera della seconda parola è minuscola,

utilizzando il latino (nome universale). Per quanto

riguarda la specie, la lettera maiuscola si riferisce al

nome dell’entomologo che ha definito per la prima

volta quella specie. Se questa lettera è riportata tra

parentesi è perché è il nome di colui che ha introdotto

un nuovo genere (quindi è riportata tra parentesi la

lettera inziale del nome dell’entomologo che ha

scoperto una cosa nuova). Possono seguire, ad un

genere, i termini sp. (si tratta di una specie di quel determinato genere, ma non indicata); spp.

(si tratta di più specie); s.l. (si tratta di un gruppo di specie estremamente affini tra loro,

indicate in "senso lato", non riconoscibili se non da minuti caratteri morfologici); s. str. (si

tratta di una ben individuata specie, in "senso stretto", che fa parte di un gruppo s.l.).

Sono riportati tutti gli esseri viventi

come numero di specie. Gli insetti sono

quelli che hanno il maggior numero di

specie (56%). Ciò vuol dire che

nell’ambito dell’evoluzione, questi

hanno colonizzato più ambienti, quindi

hanno caratteristiche tali che li hanno

fatti affermare come numero tale di

specie.

Perché si sono così affermati? Hanno caratteristiche che glielo permettono:

Dimensioni hanno dimensioni limitate (piccole) che comportano facilità di

• 

movimento, facilità a trovare riparo e facilità nel trovare nutrimenti;

Sensilli permettono capacità di percepire concentrazioni molto piccole di odori, da

• 

loro utilizzati come linguaggio. Ad esempio, la femmina ha delle ghiandole che

producono feromoni che si diffondono nell’aria e che vengono percepiti dai maschi

(essi percepiscono anche piccole quantità di queste molecole). La femmina poi

produrrà un feromone di accettazione e avviene l’accoppiamento;

Ali permettono movimento e la capacità di nascondersi;

• 

Esoscheletro scheletro esterno che funge da protezione meccanica;

• 

Apparato respiratorio (non ha a che fare con la circolazione del sangue) respirano

• 

tramite una serie di fori laterali che si aprono e chiudono, facendo arrivare l’aria

direttamente ai tessuti o facendola arrivare a delle cavità. Grazie a queste temperature

riescono ad adattarsi alla temperatura dell’ambiente e sopravvivono a situazioni

difficili, anche per più di una settimana;

Sviluppo post-embrionale da un uovo esce un individuo che può essere una larva

• 

oppure un individuo che assomiglia all’adulto, i neanidi. Quando iniziano a nutrirsi, se

c’è una situazione non idonea, sono in grado di aspettare tempi migliori. Il tempo di

sviluppo di un insetto è quindi in funzione delle condizioni di nutrimento e della

temperatura. Lo stesso le uova, esse schiudono in funzione delle condizioni ambientali;

Adattamento avendo uno sviluppo abbastanza veloce, se cambiano le condizioni

• 

essi sono in grado di adattarsi.

Insetti strettamente legati agli alimenti (insetti dei cereali), agli ambienti (scarafaggi, blatte) e

accidentali (trovo un insetto dell’insetto).

L’insetto vivo o morto in un alimento, lo insudicia crescendo esso cambia il suo scheletro e

lo lascia, quindi insudicia. Inoltre, può veicolare microrganismi, virus e nematodi.

MORFOLOGIA INSETTI

Cavalletta (ordine degli Ortotteri), è un

insetto di campo. È adulto.

Quello che vediamo è l’esoscheletro che

ricopre l’insetto e che è abbastanza

resistente (è una struttura di

protezione) è ricoperto quindi da una

corazza. È rigida ma ha una certa

elasticità per il movimento conferita da

uno scheletro più sottile ed elastico che

unisce questi pezzi membrana

intersegmentale.

Capo ha protuberanze che si

• 

chiamano appendici ed è

costituito da 6 segmenti fusi tra

loro. Presenta antenne, occhi e apparato boccale;

Torace composto da 3 segmenti. Porta 2 paia di ali sul secondo e terzo segmento e

• 

presenta un paio di zampe per ogni segmento. Riporta anche zampe;

Addome costituito da più segmenti (circa 11), in numero variabile a seconda del

• 

gruppo di insetti.

L’esoscheletro \ tegumento è costituito, dall’esterno all’interno, da:

Cuticola parte esterna. Costituita da cere (lipoproteine) che permettono

• 

impermeabilità (non permettono che sfugga l’acqua del corpo) se un insetto si trova

a temperatura elevata, ad una certa umidità, le lipoproteine (la cera) inizieranno a

sciogliersi e quindi l’insetto riuscirà a controbilanciare la perdita di acqua dal corpo, e

quindi esso sopravvive. Vi sono anche chitina (25-60% del peso secco della cuticola. È

un polisaccaride azotato che contiene residui di acetil glucosamina), proteine con

sostanze fenoliche che conferiscono resistenza e infine, proteine che danno elasticità;

Epidermide;

• Membrana basale parte interna dell’insetto, cellule della parte interna. È la parte

• 

che interviene più attivamente durante lo sviluppo dell’insetto (ghiandole che

secernono sostanze che permettono il distacco della vecchia cuticola e la produzione

di quella nuova perché l’insetto, quando aumenta di dimensione, è come se avesse

uno scheletro troppo stretto e quindi deve assumere una nuova “taglia”). Ci sono delle

specie che cambiano la cuticola anche da adulti perché essa si usura.

L’insetto, avendo determinate caratteristiche fisiologiche, entro un certo limite è in grado di

sopravvivere. Quindi in un ambiente industriale con elevata umidità e T, se per pochissimo

tempo (pochi minuti), può uscirne vivo.

In un ambiente a T e umidità diverse, possiamo dire che l’insetto ha uno stretto range di

temperature, quindi sta bene a T estiva delle nostre altitudini per questo motivo sta bene in

un processo industriale (si utilizzano T elevate). Per quanto riguarda l’umidità, l’insetto ha un

range di umidità abbastanza basso sta bene tra il 40-70% (anche se dipende dalle specie).

Distaccamento vecchia cuticola l’epidermide produce delle sostanze che scollano \

producono il distaccamento della vecchia cuticola.

Contemporaneamente al distaccamento si produce la nuova cuticola e poi la spoglia larvale (“il

vecchio vestito”) viene allontana e rilasciata nell’ambiente l’insetto sguscia fuori dalla

spoglia. Capo capsula rigida con un’apertura anteriore a cui

sono connesse le appendici boccai ed una posteriore (foro

occipitale), che collega il capo stesso al torace. Vi sono:

Antenne costituite da antennomeri e ricche di

• 

sensilli che possono percepire odori. Le antenne sono

sempre in movimento per percepire l’ambiente. Gli

antennomeri hanno forme diverse a seconda della specie

(sfruttiamo queste forme per l’identificazione della

specie);

Occhi composti;

• Appendici al posto di un’apertura boccale.

L’entomologo ha testi online dove sono riportate le chiavi

di riconoscimento di una determinata specie (numero di

antennomeri, di che forma, ali membranose oppure no,

ecc.).

Apparato boccale masticatore

Labbro superiore azione contenimento cibo;

• 

Labbro inferiore azione contenimento cibo;

• 

Due mandibole forma sub piramidale che

• 

hanno lateralmente una denticolatura.

Quest’ultima ha funzione di una prima

masticazione e di grattare il substrato alimentare

(sono in grado di forare le cariossidi del cereale).

Mascelle operano masticazione più raffinata.

• 

Intervengono quindi sul substrato alimentare

dopo il primo attacco da parte delle mandibole.

Questo è l’apparato boccale ancestrale che pochi insetti

hanno mantenuto.

Alcuni sono rimasti ad apparato boccale masticatore, altri hanno subito trasformazioni per

renderlo ottimale al tipo di suzione, nutrimento. Ad esempio, le larve hanno sviluppato un

apparato boccale dilaniante.

Apparato boccale dilaniante tipico delle larve e dei ditteri

Hanno una sorta di uncino e attraverso produzione di saliva, ingeriscono tutto predigestione

esterna. Si vede una colorazione nera data da uncini, in grado di spostarsi avanti e indietro, a

destra e a sinistra (uncini con sistema muscolare molto forte).

Apparato boccale succhiante

Le mandibole sono rimaste come degli abbozzi \ moncherini. Invece, le mascelle di sinistra e

destra, hanno conformazione come metà di un tubo (concavità che avvicinate formano un

lungo tubo) spiritromba che viene portata a riposo arrotolata, dall’insetto. Esempio i

lepidotteri hanno questo apparato.

Apparato boccale lambente-succhiante (esempio mosca adulta)

Il labbro inferiore è pieno di canali \ cavità, con conformazione tipo a spugna, che “tampona” il

substrato e poi succhia. Il labbro superiore funge da copertura. Quando ad esempio si

appoggia sulla carne, esso emette dei succhi, della saliva, rendendo questo strato assorbibile.

A causa di queste emissioni, sono quindi vettori di microrganismi, virus, ecc.

Torace

Porta 3 paia di zampe per ogni lato, stigmi (ogni pezzo ha il proprio stigma) e ali (solo negli

adulti, se ci sono). Pezzi:

Protorace succede a volte che la parte superiore (terminale) sia molto larga e quindi

• 

che vada a coprire il capo, impedendone la visione (esempio in molti scarafaggi).;

Mesotorace;

• Metatorace.

Le zampe, per permettere i movimenti, hanno pezzi articolati collegati tra loro tramite cuticole

meno sclerificata e meno ricca di proteine rigide. I vari pezzi delle zampe sono molto diversi da

gruppo a gruppo (quindi da insetto a insetto) e la loro conformazione determina la velocità del

movimento. La forma del femore è utilizzata per l’identificazione della specie.

La conformazione e la lunghezza delle zampe identificano le varie caratteristiche di ogni

insetto, come la coccinella che non deve muoversi molto ha le zampe piccole, il coleottero è un

predatore e ha delle zampe più snelle.

Alcuni insetti terminano il proprio pre-tarso con delle unghie, che tra di loro presentano

conformazioni membranose che possono avere forme diverse e che permettono all’insetto di

aderire come una ventosa alla superficie, liscia o rugosa, e camminare verticalmente.

La ventosa può essere presente non solo nel primo tarso, ma anche negli altri, come per

esempio nella blattella germanica, permettendo all’insetto di spostarsi molto bene su superfici

verticali e lucide. La blatta orientalis non ha tutte queste ventose perché i nostri ambienti sono

cambiati nel tempo dove si sono sostituiti i materiali di produzione.

Ali si tratta di espansioni latero tergali del mesotorace e del metatorace, completamente

sviluppate nella gran parte degli insetti adulti.

Hanno cuticola più o meno spessa (più o meno ricca di sostanze che la induriscono) e può

essere trasparente oppure no a seconda dell’ordine dell’insetto. L'ala, di forma

grossolanamente subtriangolare, con margini più o meno arrotondati, può essere nuda o

ricoperta di peli o squame; è percorsa da numerose nervature, entro cui passano trachee,

nervi ed emolinfa. Oltre a quelle trasversali, che possono o meno essere presenti, si trovano

nell'ala delle nervature longitudinali: il loro numero, conformazione e la correlazione con

quelle vicine assumono in vari gruppi di insetti grande importanza sistematica.

Le ali possono essere più o meno sclerificate, venendo di conseguenza denominate elitre nei

Coleotteri, tegmina nei Blattodei e negli Ortotteri. Le pareti laterali e la parte superiore hanno

come un’espansione laterale le ali hanno quindi estensione latero tergale (le ali sono infatti

volumetriche e non piatte). Il sangue dell’insetto (emolinfa) passa anche nelle ali. Sono

presenti inoltre vasi piccoli che portano l’ossigeno e sistema muscolare che permette il

movimento.

Esempi di ali caratteristiche sfruttate per l’identificazione della specie:

Coleotteri presentano righe scure che determinano una sorta di celle. Il primo paio

• 

non è trasparente mentre il secondo paio sì. La cuticola ha colorazione e degli

ispessimenti;

Ali mosca (ordine dei ditteri) solo un paio di ali trasparenti con tante venature che

• 

originano celle e ispessimenti. La posizione delle venature è strategica per volare al

meglio, in base all’evoluzione. Tantissime venature sono date da una minor evoluzione

(libellule, ordine degli odonati) per aver un eguale efficienza di volo;

Api (ordine degli imenotteri) 2 paia di ali membranose;

• 

Lepidotteri 2 paia di ali membranose, ricoperte da squame alari. Queste squame

• 

hanno colori diversi, dando origine ad ali di macchie e colori differenti. Negli insetti con

2 paia di ali, queste hanno sistemi che gli consentono di unirsi ciuffi di setole

(uncini) per stabilità del volo ad esempio;

Blatte (ordine blattodei) il primo paio di ali è membranoso ma non così trasparenti

• 

(pseudo elitre) mentre il secondo paio è membranoso. Maschio = anteriori e posteriori

mentre femmina = solo due squamette al posto delle ali. Questa specie ha quindi

dimorfismo sessuale.

Addome

Costituito da tanti pezzi con appendici. In alcune specie alla fine dell’addome, troviamo altre

appendici cerci, strutture non articolate o fatte da tanti pezzettini, che sono organi di senso

e utili per l’accoppiamento.

Appendici locomotorie larvali

Delle larve hanno le zampe, altre no (apode).

Le larve apode hanno forma conica con all’apice apparato boccale dilaniante e alla fine

• dell’addome degli stigmi larva di un dittero. Questa potrebbe decidere di

addentrarsi dentro anche delle feci ad esempio (attratta da substrato liquido) entra

ma non totalmente (stigmi alla fine). Con movimenti simili a quelli peristaltici, è in

grado di muoversi. Ditteri = problema sanitario perché vettori di tutti i microrganismi;

Le larve oligopode (3 paia di zampe) si posizionano a riposo a c, tipiche dei coleotteri.

• Le larve dei coleotteri possono avere tre paia di zampe o senza. Una specie che si

sviluppa all’interno dei cereali e della pasta è priva di zampe. Hanno un capo color

giallastro;

Le larve polipode (3 paia di zampe + conformazioni a livello dell’addome che possono

• sembrare zampe, ma non sono articolate, sono una sorta di mammelloni con

caratteristiche di ventosa sono chiamate pseudo zampe ed hanno degli uncini per

aggrapparsi come ventosa) sono tipiche dei lepidotteri. Le pseudo zampe sono

presenti a partire dal terzo pezzo dell’addome, anche se altre specie ne possono avere

di meno (larve più tipiche delle piante e delle foglie) e sulla parte finale dell’addome,

queste sono dette volgarmente misurini (si muovono come per misurare): sono larve

di origine di campo.

APPARATI DEGLI INSETTI

L’addome di un insetto, sezionato trasversalmente, presenta in un punto l’unica zona dove il

sangue è condotto attraverso un tubo, quindi all’altezza del cuore. Centralmente c’è il tubo

digerente. Sotto c’è la catena ganglionare, come una coda che parte dal cervello e percorre

longitudinalmente tutto il corpo. Diaframma dorsale e ventrale sono delle sezioni, dei lenzuoli

all’interno che tagliano e sezionano le parti, separano gli organi, e sono legati alla membrana

basale della parete interna. Evitano che le strutture precipitino l’una sull’altra.

L’interno della scatola è riempito di sangue, tranne alcune determinate zone, libero nel corpo

(emolinfa), che non è di colorazione rossa, non c’è l’emoglobina e non trasporta ossigeno e

CO2. Non ci sono strati adiposi, ma un corpo adiposo. Il grasso fluttua in agglomerati

nell’emolinfa ed è utile soprattutto alla crescita dell’insetto, che può decidere lui quando

crescere. Il corpo adiposo si arricchisce quando c’è da mangiare, si gonfia e accresce fino a

quando non è troppo stretto e c’è bisogno di cambiare la cuticola. La metamorfosi è un tempo

abbastanza lungo, c’è bisogno di riparo e di energia da consumare presa appunto da questi

corpi adiposi.

Sistema digerente

Apertura boccale e apertura anale. Il tubo può essere diviso in tre zone divise da delle valvole.

Nel primo pez

Anteprima
Vedrai una selezione di 9 pagine su 36
Appunti Entomologia Pag. 1 Appunti Entomologia Pag. 2
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Entomologia Pag. 6
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Entomologia Pag. 11
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Entomologia Pag. 16
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Entomologia Pag. 21
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Entomologia Pag. 26
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Entomologia Pag. 31
Anteprima di 9 pagg. su 36.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Entomologia Pag. 36
1 su 36
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze agrarie e veterinarie AGR/15 Scienze e tecnologie alimentari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elisa.ussani di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Difesa integrata degli infestanti e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Milano o del prof Locatelli Daria Patrizia.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community