Elettrotecnica: DC – Transitorio
Circuito elettrico
Un circuito elettrico è un insieme interconnesso di componenti elettrici e i loro collegamenti (conduttori di rame), definito da un percorso chiuso dove la corrente fluisce con continuità.
Corrente elettrica
La corrente elettrica I è il movimento ordinato di cariche, elettroni. In presenza di un campo elettrico, l’energia di legame tra il nucleo e gli elettroni si rompe, liberando così questi ultimi e permettendo loro di scorrere lungo i conduttori. Il generatore di F.E.M. si occupa di muovere gli elettroni lungo un percorso chiuso. La corrente può essere costante nel tempo (DC) o variare (AC).
Corrente DC
Una corrente DC (stazionaria, continua) è utilizzata in strumenti dove sono presenti piccole tensioni, ad esempio un telecomando. Una AC ha utilizzi molteplici, dedicati principalmente alla distribuzione.
Tensione e potenza
V, tensione, è il lavoro che il campo elettrico compie per muovere la carica elettrica da un punto A ad uno B. Volt, V = J/C (Joule/Coulomb). In presenza di un campo elettrico conservativo, il lavoro Vab è indipendente dalla traiettoria. Potenza è la variazione dell’energia nel tempo, dW/dt, con Watt = J/s.
Un dispositivo è detto attivo se fornisce, eroga potenza, e passivo se la assorbe.
Generatori ideali
- Generatore ideale di tensione: E non varia con I. [Retta parallela alle ascisse]
- Generatore ideale di corrente: J non varia con V. [Retta parallela alle ordinate]
Resistenza e conduttanza
La resistenza è un materiale che si oppone al passaggio di corrente elettrica; la conduttanza, G = 1/R [Siemens].
- Più grande è la sezione del conduttore, minore è la resistenza
- Più lungo è il conduttore, maggiore è la resistenza
- R = pL/s (Seconda Legge di Ohm)
- Ogni componente del circuito rappresenta una resistenza
1° Legge di Ohm: V = RI; R è il coefficiente angolare della retta.
Bipoli lineari
I bipoli lineari sono bipoli la cui caratteristica esterna è una retta uscente dall’origine. Una resistenza non lineare è definita da materiali non ohmici.
Collegamenti
- Serie: Due bipoli sono detti in serie se attraversati dalla medesima corrente
- Parallelo: Due bipoli sono detti in parallelo se ai loro capi c’è la stessa tensione
Cortocircuito e circuito aperto
- CC: Retta coincidente con le ascisse (I), R = 0, Vab = 0
- CA: Retta coincidente con le ordinate (Vab), R = inf, Vab = x, I = 0
Generatori reali
Generatore reale di tensione: Dispositivo in serie a una resistenza (interna) che genera una tensione e una corrente ma che non riesce a fornire il valore massimo predefinito. Caratteristica Esterna: retta che interseca le ascisse negative nel punto -E/Re (P.to di lavoro a cortocircuito) e le ordinate positive nel punto I = 0 = E (P.to di lavoro a circuito aperto), dove E è detta tensione a vuoto.
Generatore reale di corrente: Dispositivo in parallelo a una resistenza (interna) che genera una corrente, la quale non arriva completamente all’utilizzatore. Caratteristica Esterna: retta che interseca le ordinate negative in –Rj*J (P.to di lavoro a circuito aperto, corrente a vuoto) e le ascisse positive in Icc = Vab = 0 (P.to di lavoro a corto circuito), dove Icc è detta corrente di corto.
I = J + Irj; Irj = Vab/rj; I = J + Vab/rj --> Vab = (I - J)rj.
Leggi di Kirchhoff
- LKC (Legge Kirchhoff alle correnti): Dato un nodo in cui non ci sia generazione o accumulo di cariche, la somma delle correnti entranti nel nodo è uguale alla somma delle correnti uscenti.
- LKT (Legge Kirchhoff alle tensioni): Data una maglia, il lavoro totale per percorrerla è uguale a 0. (Creare un sistema con: n-1 equazioni ai nodi e r-(n-1) equazioni ai rami)
Regola del taglio
Fare una prima equazione ad una maglia arbitraria (possibilmente esterna), tagliare un ramo e scrivere l’equazione della maglia rimanente.
Calcolo potenze con convenzioni
- Convenzione del Generatore: Considerando una corrente che esce dal morsetto positivo (A), la potenza ricavata sarà uguale –RI (La corrente che esce dal morsetto positivo è negativa). Se P > 0, il bipolo è un generatore, se P < 0 è un utilizzatore.
- Convenzione dell’Utilizzatore: Considerando una corrente che entra nel morsetto positivo (A), la potenza ricavata sarà uguale a RI (La corrente che entra è positiva) o a VabI. Se P > 0, il dispositivo assorbe potenza, se P < 0, il dispositivo eroga potenza.
Rete elettrica equivalente
Una rete elettrica equivalente è una rete che è possibile sostituire alla precedente a patto che il circuito non si accorga della differenza tra le due; la differenza di potenziale e corrente rimangono invariati.
Partitori di tensione e corrente
- Partitore di Tensione, Resistenze in serie: Vab si divide sulle resistenze, es: Vab = V1 + V2 V1 = Vab R1/Req (Req = R1 + R2), V2 = V R2/Req. La tensione è proporzionale alla resistenza sulla quale è necessario calcolare la differenza di potenziale.
- Partitore di Corrente, Resistenze in parallelo: I si divide sulle due resistenze. I1 = I R2/Req; I2 = I R1/Req
Formule dei partitori
- P. Tensione: Resistenza in serie ad un CC; Req = R1, V1 = Vab; Vcc = 0
- P. Tensione: Resistenza in serie ad un CA; Req = inf, V1 = 0; Vca = Vab
- P. Corrente: Resistenza in parallelo ad un CC; Req = 0; I1 = 0. La resistenza è trascurabile e la corrente preferisce passare lungo il cortocircuito. Icc = I
- P. Corrente: Resistenza in parallelo ad un CA; Req = R1; I1 = I. La corrente passerà necessariamente dove la resistenza è minore (su r1). Ica = 0
Collegamenti a stella e triangolo
Stella: 1 morsetto in comune, 3 diversi. Triangolo: morsetti in comune a 2 a 2.
Trasformazione stella-triangolo
Trasformazione stella in triangolo e trasformazione triangolo in stella.
- Rab = R1R2/Rp
- Rac = R1R3/Rp
- Rbc = R2R3/Rp
- Rp = R1//R2//R3
- Ra = RabRac/Rs
- Rb = RabRbc/Rs
- Rc = RacRbc/Rs
- Rs = Rab + Rbc + Rac
Principio di sovrapposizione degli effetti (P.S.E.)
Data una rete elettrica lineare in cui ci siano più cause (generatori indipendenti), l’effetto dovuto all’azione simultanea di più cause è uguale alla somma algebrica degli effetti dovuti all’azione di ogni singola causa. Es: circuito con due generatori in parallelo. Cause:2 (E1, E2), Effetto:1 (I). P.S.E: I = ±IE1 ±IE2
Rendere passivo un generatore
- E1 ON – E2 OFF --> Calcolare la corrente, I’
- E1 OFF – E2 ON --> Calcolare la corrente, I’’
- P.S.E: I = ±I’ ±I’’ (Segno dipendente dal verso della corrente)
Composizione di generatori di tensione e corrente
- Serie di E: Eq = e1 + e2
- Parallelo di E: Se ideali, si va incontro ad un paradosso fisico. Se E1 diverso da E2, E1-E2=0? - contrario alla proprietà conservativa del campo elettrico
- Serie di J: Impossibile se ideali
- Parallelo di J: Jeq = j1 + j2
- Serie di E e J: J prevale su tutto ciò che ha in serie
- Parallelo di E e J: E prevale su tutto ciò che ha in parallelo
Teorema di Millman
- F.E.M. di Em: Media pesata delle fem con pesi le conduttanze e la cui resistenza interna è data dal parallelo delle resistenze.
- Dati N. rami in parallelo in cui si trovano generatori reali di tensione o resistenze o generatori di corrente, essi sono equivalenti ad un unico generatore reale di tensione che ha: Somma delle correnti di corto dei singoli rami/ somma delle conduttanze dei singoli rami resi passivi.
- Em = (E1/R1 + J)/1/R1
Teoremi di Thevenin e Norton
Thevenin: Data una rete lineare N, essa è equivalente ad un generatore di tensione reale, detto di Thevenin, la cui f.e.m. è pari alla tensione a vuoto della rete tra i punti A e B e la cui resist...
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