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Appunti Prof. Galmarini Scienze del Turismo AA 2019/2020

ECONOMIA POLITICA: MICROECONOMIA

A cura di:

Giannino Greta

AL1 - ECONOMIA POLITICA

L’economia politica offre dei meccanismi per illustrare i mercati, il suo obiettivo è quello di esaminare il

mercato, la competizione e gli individui presenti nel sistema economico.

All’interno del sistema economico partecipano nel SETTORE PRIVATO:

1) Coloro che producono beni e servizi utilizzando lavoro, macchinari e materie prime, come: imprese, liberi

professionisti, lavoratori autonomi.

2) Questi consumano beni e servizi, lavorano e risparmiano, come: Individui, famiglie, lavoratori.

in quanto i primi (si occupano dell’OFFERTA) vendono i beni

Tra di loro avvengono degli scambi (ricavi) e i

servizi e impiegano il lavoro e capitale (costi), mentre gli ultimi (si occupano della DOMANDA) acquistano beni

e servizi (spesa) e forniscono lavoro e capitale (reddito).

I ricavi delle imprese sono delle spese per le famiglie, mentre i costi delle imprese sono redditi per le

famiglie.

Tra queste “famiglie” vi sono due mercati:

• MERCATO DEI BENI E SERVIZI FINALI che consiste nella produzione e acquisto di beni e servizi

• DEI FATTORI DELLA PRODUZIONE che consiste nell’impiegare e fornire lavoro e

MERCATO

capitale

Nel SETTORE PUBBLICO fanno parte le amministrazioni pubbliche, le quali si occupano di fornire beni e

servici pubblici come scuola, sanità, ecc.

Il settore pubblico acquisisce risorse attraverso le imposte pagate dai partecipanti del settore privato e fornisce

a quest’ultimo servizi pubblici e infrastrutture.

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AL3-DOMANDA BENE DI CONSUMO

Il prezzo è l’elemento che determina la quantità domandata di un bene:

• Il prezzo di mercato esprime la quantità di denaro che un consumatore deve versare al

venditore per acquistare una unità di base. È una grandezza “OGGETTIVA” e in genere è la

stessa per tutti i consumatori.

• Il prezzo di riserva di un dato consumatore esprime la quantità massima di denaro che un

dato individuo è disposto a cedere per acquistare una unità del bene; è una grandezza

“SOGGETTIVA” (tipica di ogni consumatore differente per ognuno di essi), ogni consumatore

ha il proprio prezzo di riserva, che dipende dalle proprie “preferenze” per il bene in questione

e dalle proprie disponibilità di risorse (reddito) da destinare al consumo.

Prezzo massimo che un soggetto è disposto a pagare.

Vi è un solo prezzo di mercato, ma ci sono tanti prezzi di riserva quanti sono i potenziali consumatori

del bene.

ESEMPIO 1: = 1,80 €

Consideriamo un individuo, che chiamiamo i, il cui prezzo di riserva è pari a r^i

è pari a 1,80 € significa che per l’individuo è del tutto

Dire che il prezzo di riserva di i indifferente:

1) acquistare e consumare una unità del bene, al prezzo di 1,80 €

2) non acquistare e non consumare il bene, trattenendo 1,80 € da destinare ad altri scopi

sia pari a p* = 1,20 €.

Supponiamo ora che il prezzo di mercato

In questo caso l’individuo troverà conveniente acquistare il bene a questo prezzo in quanto è

1,20 € gli rimarranno in tasca 0,60 €, la

inferiore rispetto al suo prezzo di riserva. Difatti, cedendo

differenza fra il suo prezzo di riserva e il prezzo di mercato.

La differenza fra prezzo di riserva e prezzo di mercato si chiama SURPLUS DEL CONSUMATORE,

misura monetaria (perché espressa in euro) del vantaggio che l’individuo realizza attraverso

una

l’acquisto e il consumo di una unità del bene di riferimento.

Nel caso in cui il prezzo di mercato fosse stato superiore al prezzo di riserva, per il consumatore non

sarebbe stato conveniente.

ESEMPIO 2: decidere in merito all’acquisto di una (e una sola)

Consideriamo tre individui (i, h, k) che devono

unità di un bene di consumo.

Prezzi di riserva in euro: r^i = 1,80 r^h = 1,50 r^k = 1,00

Prezzo di mercato: p * = 1,20

In questo caso: pari 1,80 − 1,20 = 0,60

1) i acquista perché r^i > p* e realizza un surplus pari 1,50 − 1,20 = 0,30

2) h acquista perché r^h > p * e realizza un surplus

3) k non acquista perché r^k < p * e non realizza alcun surplus

NB: il fatto che per l’individuo k il surplus sia pari a zero non significa che egli risulti “danneggiato”

k preferisce destinare le proprie risorse all’acquisto

rispetto agli altri due individui. Significa solo che

di altri beni, che reputa più utili rispetto a quello che stiamo considerando.

FUNZIONE DI DOMANDA DI UN BENE

La funzione di domanda di un bene mette in relazione la quantità domandata, che indichiamo con

q (variabile dipendente, asse x/orrizzontale) con il prezzo di mercato p del bene (variabile

indipendente, il prezzo non è uno specifico valore, asse y/verticale).

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AL3-DOMANDA BENE DI CONSUMO

La domanda individuale dice per ciascun prezzo di un determinato bene qual è la domanda da

capire la funzione di domanda dell’individuo è necessario il

parte di un determinato soggetto, e per

prezzo di riserva.

Se il prezzo di riserva è 1,80 euro per tutti i prezzi superiori a 1,80, la domanda è pari a 0.

Se indifferente tra 0 e 1 solitamente si sceglie 1.

Se il prezzo è inferiore a 1,80 la domanda è pari a 1 in quanto è inferiore al prezzo di riserva.

DOMANDA DI MERCATO o AGGREGATA

La domanda di mercato o aggregata è quella rappresentata da tutti i consumatori, dunque, la

somma di tutte le domande individuali. Per individuarla è necessario sommare le domande

orizzontali dei singoli individui. In funzione di diversi prezzi la domanda

cambia, questo è chiamato legge della

domanda:

-Se il prezzo aumenta o rimane costante

la domanda diminuisce.

-Se il prezzo diminuisce o rimane costante

la domanda cresce.

FUNZIONE DI DOMANDA CONTINUA O NON LINEARE

Se consideriamo migliaia di individui, avremo uno o più individui in corrispondenza di (quasi) tutti i

funzione di domanda “continua”

possibili prezzi di riserva. In altri termini, avremo una

Quando il prezzo aumenta la quantità diminuisce e viceversa.

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AL3-DOMANDA BENE DI CONSUMO

FUNZIONE DI DOMANDA LINEARE non è la sua “forma”

La proprietà più importante della funzione di domanda lineare (che è molto

ma il fatto che la quantità domandata diminuisce all’aumentare del

pratica sotto il profilo analitico),

prezzo e la domanda aumenta al diminuire del prezzo. Dunque, abbiamo a che fare con una

funzione di domanda “decrescente”. È importante il tipo di relazione che è decrescente.

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AL5-DOMANDA INDIVIDUALE

CURVA DI DOMANDA INDIVIDUALE Per spostamento lungo la

curva di domanda si intende

lo spostamento dei punti lungo

la funzione.

Esempio dal punto (p1,q1) al

…la quantità punto (p2,q2).

domandata diminuisce.

Spostamenti dell’intera curva di domanda

La funzione di domanda non dipende solo dal prezzo ma anche

da altri fattori, rappresentati da A (decritti nella prossima sllide). spostamento dell’intera

Per

curva di domanda si intende

lo spostamento della retta

verso destra o sinistra.

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AL5-DOMANDA INDIVIDUALE

FATTORI CHE DETERMINANO LO SPOSTAMENTO DELL’INTERA CURVA DI DOMANDA

-Se R diminuisce, diminuisce

anche q per i beni normali.

Se p(c) aumenta, la q del bene di -Se R diminuisce, q aumenta

riferimento diminuisce e per i beni inferiori.

diminuisce la domanda del bene

complementare. Il reddito ha due destinazioni:

al consumo o al risparmio.

Se p(s) diminuisce, Esso rappresenta il potere

diminuisce anche q Se p(c) diminuisce, la q del di acquisto del

bene di riferimento aumenta consumatore.

e aumenta la domanda del Il reddito ha un effetto

bene complementare. positivo sul consumo e sulla

quantità domandata.

Per q si intente la quantità domandata del bene preso in considerazione non del bene sostituto,

complementare, del reddito o delle preferenze o dei gusti del consumatore

è un bene la cui quantità domandata aumenta all’aumentare del reddito

Bene di consumo normale:

del consumatore.

Esempi: pasti al ristorante, giorni di vacanza, abbigliamento, calzature.

la quantità domandata “aumenta molto” all’aumentare del reddito (più spesso, se il bene è

Se

consumato solo quando il reddito supera una certa soglia) l bene normale è definito anche bene di

lusso.

In molti casi, all’aumentare del reddito, non aumenta tanto la quantità consumata quanto cambia (in

meglio) la qualità dei beni acquistati.

se aumenta il reddito passo dall’albergo a 3 stelle a quello a 4 stelle

Esempio:

Altri esempi: vino, gioielli, auto, abbigliamento, calzature, pasti al ristorante.

è un bene la cui quantità domandata diminuisce all’aumentare del

Bene di consumo inferiore:

reddito del consumatore

Esempio: margarina che viene sostituita dal burro.

Come sopra, per molti beni non diminuisce tanto la quantità consumata quanto si sostituiscono beni

di bassa qualità con beni di elevata qualità.

Due beni di consumo X e Y si dicono beni sostituti quando il consumatore ritiene di poter

soddisfare, anche consumando uno solo dei due beni, un dato bisogno.

Esempi: (vino e birra) (cinema e teatro) (vacanza al mare e vacanza in montagna).

Notare che beni sostituti non significa che il consumatore debba consumare sempre un solo tipo di

bene; posso, ad esempio, andare una sera al cinema e una sera a teatro, ma non assistere

contemporaneamente ad un film e a una commedia.

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AL5-DOMANDA INDIVIDUALE

Due beni di consumo X e Y si dicono beni complementi quando il consumatore, per soddisfare un

dato bisogno, deve consumare contemporaneamente entrambi i beni in date proporzioni, che

possono essere fisse o in una certa misura variabili.

Esempi: (pasta e pomodoro) (un pernottamento in albergo, due pasti al ristorante e una visita al

museo per un giorno di vacanza) (birra e gazzosa).

sono sia caratteristiche “oggettive” dei beni (per giocare a tennis,

Sostituibilità e complementarietà

servono un campo, delle palline e due racchette) sia caratteristiche “soggettive” che dipendono dalle

preferenze e gusti individuali (ad alcuni può piacere la birra mischiata con gazzosa, ad altri no: o

birra o gazzosa). Sono le motivazioni dello spostamento verso

o l’alto

destra della curva di domanda. Si

Sono le motivazioni dello sposta verso destra quando la quantità

spostamento verso sinistra o il basso aumenta.

della curva di domanda. Si sposta

verso destra quando la quantità In questo caso se aumenta il

diminuisce. reddito aumenta la domanda

Lo spostamento verso destra significa

che a parità del prezzo del bene,

l’individuo domanda di più.

verso l’alto

Lo spostamento significa

che l’individuo è disposto a pagare di

In questo caso se aumenta il più per quel bene.

reddito si riduce la domanda

DUE TIPI DI FUNZIONI

funzione di domanda “diretta” (la quantità domandata è espressa in funzione del prezzo):

funzione di domanda “inversa” (il prezzo è espresso in funzione della quantità domandata):

Le due funzioni sono una l’inversa dell’altra.

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AL5-DOMANDA INDIVIDUALE Le prime due unità prendono il nome di

unità INFRAMARGINALI, mentre

l’ultima è l’unità MARGINALE la quale

non da surplus netto perché l’individuo

paga il massimo che sarebbe stato

disposto a pagare.

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AL5-DOMANDA INDIVIDUALE Area del triangolo

= b*h /2

Surplus netto=(15-11)*3/2=6

Spesa=11*3=33

Surplus lordo=6+33=39

La spesa e il surplus del consumatore possono essere trovate: calcolando le aree o sommando i segmenti.

La spesa dei consumatori non ha un andamento monotono in quando prima aumenta e poi diminuisce se

diminuiamo il prezzo e viceversa. l’effetto aumento di q e dunque, la spesa aumenta.

La spesa aumenta sopra al punto mediano perché prevale

prevale l’effetto di riduzione di

La spesa diminuisce sotto al punto mediano p e dunque, la spesa diminuisce.

Il punto mediano è chiamato

punto di Cournot ed è il punto

in cui la spesa è massima.

Il grafico della spesa totale in

funzione della quantità è una

parabola.

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AL5-DOMANDA INDIVIDUALE

ELASTICITÀ DELLA FUNZIONE DI DOMANDA RISPETTO AL PREZZO

Non si prendono in

considerazione gli altri

fattori che determinano la

variazione della quantità

ma solo il prezzo.

L’elasticità è una misura di quanto la domanda è sensibile a variazioni del prezzo. Tanto

maggiore il valore dell’elasticità in valore assoluto, tanto più una variazione del prezzo determina

ampie variazioni (di segno opposto) della quantità domandata. Nelle funzioni di domanda

lineari deltaq/deltap è una

costante ed è il

coefficiente del prezzo

nella domanda diretta (è

l’inclinazione della retta).

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AL5-DOMANDA INDIVIDUALE

12 = 36/3

1/3 è l’inverso di 3

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AL5-DOMANDA INDIVIDUALE

Per trovare la variazione della quantità (delta q) devo fare la variazione della quantità meno la

quantità.

Esempio da 8 a 4: 36- 3x4= 24 ---- 24-12= 12

L’elasticità della domanda, su una funzione di domanda lineare, è un numero unico in un dato punto

qualunque sia la variazione del prezzo o della quantità. Ciò non vuol dire che lungo la curva di

domanda l’elasticità sia costante, ovvero che sia la stessa in tutti i punti sulla funzione di domanda in

quanto può prendere valori infiniti da 0 a infinito. Il punto medio è il punto di Cournot dove la spesa è

massima e l’elasticità è uguale a 1. A sinistra di tale punto

la domanda è maggiore di 1 (ELASTICA) e a destra è

minore di 1 (ANELASTICA).

È un modo differente di esporre le cose rispetto ai grafici

precedenti e mostra la relazione tra spesa e quantità in

cui il prezzo non è costante ma varia a seconda della

quantità:

La spesa aumenta sopra al punto mediano perché

prevale l’effetto aumento di q e dunque, la spesa

aumenta.

La spesa diminuisce sotto al punto mediano prevale

l’effetto di riduzione di p e dunque, la spesa diminuisce.

Se p diminuisce, q aumento più che proporzionalmente

rispetto a p se la domanda è ELASTICA. Se riduco di poco

il prezzo la domanda aumenta della stessa misura e p*q

rimane costante.

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AL5-DOMANDA INDIVIDUALE

ESEMPIO CALCOLO SPESA DEL CONSUMATORE

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AL6-DOMANDA LINEARE

La più ripida è il grafico in mezzo perché ½

è = 0,50-

La seconda è il grafico a sinistra perché 1/5

= 0,20

La meno ripida è il grafico a destra perché

1/10 = 0,10

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AL7-EFFETTO DI REDDITO E DI SOSTITUZIONE

L’effetto sulla quantità domandata della variazione del prezzo può essere scomposto in due

componenti: effetto di reddito ed effetto di sostituzione.

Possiamo capire molte cose riguardanti la funzione di domanda esaminando la retta di bilancio di

un consumatore. Consideriamo un consumatore che dispone una certa somma R, che chiamiamo

Reddito, che può essere destinata all’acquisto di due tipi di beni di consumo, che chiamiamo x e y

(ad esempio, pasta e riso).

La retta di bilancio del consumatore è definita dalla seguente equazione in cui spesa = reddito

(destinato al consumo)

L’equazione della rappresenta le molteplici combinazioni di “panieri” (una data

retta di bilancio

quantità per ciascuno dei due beni) che il consumatore può acquistare dato il reddito disponibile e

“esogeni”, cioè grandezze che il consumatore

dati i prezzi dei due beni. Il reddito e i prezzi sono non

è in grado di influenzare (nel caso del reddito, perché assumiamo, per semplicità, che sia frutto di

scelte e decisioni “già prese” dall’individuo; per i prezzi, perché il singolo consumatore non ha alcun

potere di influenzare i prezzi che si determinano sul mercato).

La retta di bilancio definisce tutti i panieri che il consumatore può permettersi, dato il reddito

Rappresenta cioè l’insieme delle

e i prezzi. opportunità di consumo.

La quantità di y va nelle ordinate, mentre la quantità di x nelle ascisse. Esprimiamo Qy in

funzione di Qx-

Q(X)= R/P(X) –

P(X)/P(Y)X Q(Y)

La retta di bilancio ha due intercette:

(asse y). Indica la quantità massima di bene y che l’individuo può acquistare

1)Qx=0 che è pari a R/Py (asse x). Indica la quantità massima di bene x che l’individuo può acquistare

2)Qy=0 che è pari a R/Px

esprime l’inclinazione della retta che è

Il prezzo relativo pari a -Px/Py.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/01 Economia politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher edo_gabr di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi dell' Insubria o del prof Galmarini Umberto.
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