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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PISA

ECONOMIA E TECNICA

BANCARIA Prof : ELENA BRUNO

Anno accademico 2019/2020

PROGRAMMA

Excursus normativo istituzionale dell’attività bancaria.

L’accesso all’attività bancaria.

La vigilanza internazionale e nazionale sul sistema creditizio e

finanziario.

La politica monetario nell’Eurosistema.

Le funzioni della banca.

La politica degli impieghi e della raccolta.

La politica degli investimenti in titoli.

Le variabili strategiche del sistema bancario.

Le operazioni bancarie attive per cassa e di firma.

Le forme tecniche di raccolta diretta e indiretta.

I servizi bancari.

TECNICA BANCARIA

L’OBBIETTIVO PRIMARIO DELL’EUROSISTEMA è il mantenimento della

STABILITA DEI PREZZI

POLITICA MONETARIA:

- Profilo strutturale affidata alla BCE e al SEBC. La politica

monetaria viene definita per tutta l’area dell’Euro dal SEBC e dalla BCE

BCE: rappresenta il vertice istituzionale e operativo del sistema.

SEBC: sistema europeo di banche centrali che è composto dalla BCE e

dalle 28 BCN dei paesi dell’UE.

Eurosistema: sistema di banche centrali dei 18 paesi dell’area dell’euro

-Profilo funzionale IL SEBC è un organismo con caratteristiche di elevata

complessità ; il SEBC opera sotto la guida di organismi decisionali: il

Consiglio Direttivo, il Comitato esecutivo e il Consiglio generale.

-Profilo esecutivo LE funzioni esecutive della politica monetaria

vengono decentrate presso le BCN

-obbiettivo STABILITA’ DEI PREZZI, la quale viene misurata attraverso

le variazioni subite dall’indice armonizzato dei prezzi al consumo IAPC per

l’area dell’euro.. Questo obbiettivo si realizza mediante la definizione di

obbiettivi intermedi e di appositi strumenti di intervento definiti dalla

BCE. La STABILITA’ DEI PREZZI si raggiunge quando il IAPC è inferiore al

2%.

LA POLITICA MONETARIA si compone di 3 elementi principali:

-una definizione quantitativa dell’obbiettivo primario della politica

monetaria unica.

-la stabilità dei prezzi.

-2 pilastri su cui la strategia di politica monetaria poggia per conseguire

questo obbiettivo

BCE definisce gli oggettivi e strumenti.

Le BCN supportano la BCE all’implementazione della politica monetaria

comune.

OBBIETTIVO mantenimento della stabilità dei prezzi. Come si realizza?

Mediante la manovra della quantità di moneta in circolazione nel sistema.

P x Y = M x V

Controllo della liquidità presente nell’area Euro finale.

Obbiettivo

Gli obbiettivi intermedi di cui si avvale la BCE nella realizzazione

dell’obbiettivo finale? Per raggiungere l’obbiettivo finale della stabilità dei

prezzi viene prospettata dalla BCE una strategia che si basa su 2 pilastri,

ovvero due obbiettivi intermedi:

OBBIETTIVI INTERMEDI sono :

-definizione della quantità di moneta ottimale nel sistema la BCE ha

scelto di annunciare il valore di riferimento per un “aggregato monetario

ampio” in simboli M3.

-valutazione ad ampio respiro delle prospettive per i prezzi.

2 PILASTRI:

1- M3 : la quantità di moneta che la BCE definisce ottimale all’interno del

sistema della comunità, dall’area euro.

2- Valutazione ad ampio respiro delle prospettive dei prezzi: la BCE tiene

conto di una serie di variabili fornite da istituzioni che si muovono

nell’ambito della politica economica generale.

1 pilastro

M3 aggregato base di riferimento per definire la quantità di moneta ottimale

all’interno del sistema economico dell’area euro. Aggregato più ampio che si

compone nella sommatoria di M 2, M1 piu tutta quella moneta che fa

riferimento a investimenti, riserve delle banche…che potrebbero entrare in

circolazione..

M1  liquidità primaria che ha le caratteristiche di essere composta da

strumenti espressi in moneta contante, o una moneta alternativa al

contante ma che ha le caratteristiche di essere prontamente liquidabile. Anche

se non si tratta di moneta contante, si parla di strumenti che sono

immediatamente immobilizzati e quindi trasformati in moneta contante.

Comprende gli strumenti finanziari piu’ liquidi, cioè il circolante e i depositi in

c/c overnight e a vista.

M2 aggregato monetario secondario. È una visione più allargata di liquidita

perché viene formato da depositi vincolati a tempo determinato fino a 2 anni:

strumenti che sono immobilizzati in un tempo più lungo di quelli

dell’aggregato M1 . Inoltre è formato dall’aggregato M1.

È composto da: M1 + gli altri depositi a breve rimborsabili entro 2 anni e quelli

con la clausola di preavviso fin a 3 mesi.

M3 M2 + tutti quegli strumenti finanziari (investimenti e riserve )presenti in

circolazione nel sistema economico. È l’aggregato monetario più ampio scelto

come OBBIETTIVO OPERATIVO.

LA BCE fa riferimento all’aggregato M3.

La BCE intende mantenere un adeguato livello di liquidità, di base monetaria

cioè M3.

2 pilastro

Definito un primo pilastro, l’altro pilastro di cui si avvale la BCE per raggiungere

l’obbiettivo della stabilità dei prezzi è quello di fare una valutazione di

ampio respiro, cioe una valutazione spazio temporale e quindi di più lungo

termine nelle prospettive dei prezzi. Questa valutazione viene formulata

usando degli indicatori finanziari e economici prodotti dalle organizzazioni

internazionali dagli operatori di mercato, nonché derivanti da inchieste

condotte presso imprese e consumatori.

Quali sono le variabili che la BCE tiene in considerazione in questa

valutazione?

-tutti gli indicatori dell’attività reale (capacità produttiva, disoccupazione)

-costo del lavoro

-tassi di cambio e prezzi internazionali

-prezzi delle attività finanziarie rappresentati nella sua specificità delle curve di

rendimento.

-quanto risultato dalle aspettative da parte dei soggetti in deficit in presto ai

soggetti in surplus

Sono alcune delle variabili che la BCE tiene in considerazione per esprimere

una valutazione di ampio respiro sulle prospettive dei prezzi.

Una volta che la banca di Italia ha definito, ha fatto la valutazione , definito

quale è la quantità di moneta, l’aggregato che deve sottoporre a controllo,

andiamo a chiederci: ma quali sono gli strumenti attraverso i quali BCE realizza

l’obbiettivo della stabilità dei prezzi?

STRUMENTI DELLA POLITICA MONETARIA COMUNE.

Quali sono gli strumenti attraverso i quali la BCE realizza l’obbiettivo della

stabilità dei prezzi?

STRUMENTI divisi in :

-STRUMENTI CONVENZIONALI quelli gia decisi che adotterà nel tempo e

che rimangono comunque strumenti che non subiscono alcuna modifica nel

tempo. Sono convenzionalmente questi gli strumenti : operazioni di mercato

aperto, operazioni di iniziativa delle controparti, manovra della riserva

obbligatoria di liquidita e controllo dei tassi guida.

Sono strumenti che BCE usa sempre nel tempo per realizzare il suo obbiettivo.

Gia negli anni 2000 si è reso necessario ripensare a altri strumenti aggiuntivi

a quelli convenzionali che potessero supportare la BCE nella strumentazione

predisposta per il raggiungimento della stabilita dei prezzi come obbiettivo.

-STRUMENTI NON CONVENZIONALI( a partire dal 2009): vengono

predisposti tutte le volte che BCE sente la necessita di dover ricorrere a uno

strumenti aggiuntivo per raggiungere l’obbiettivo della stabilita dei prezzi.

STRUMENTI CONVENZIONALI:

1-OPERAZIONI DI MERCATO APERTO-  sono operazioni di

acquisto e vendita di titoli. ES: Titoli che vengono venduti dalla BCE alle

banche, alle BCN dei paesi dell’eurozona allo scopo di immettere liquidità

nel sistema quando vengono acquistate dalle BCN. Operazioni di

acquisto/vendita titoli che intercorrono tra la BCE e le altre banche, volte a

creare o assorbire base monetaria dal sistema.

Queste operazioni di mercato aperto si distinguono poi a loro volta in:

A- Operazioni di rifinanziamento principale

B- operazioni di rifinanziamento a più lungo termine

C- -operazioni di fine tuning

D- -operazioni di tipo strutturale

Sono tutte operazioni di mercato aperto, ma ognuna di essa contribuisce al

perseguimento di un obbiettivo specifico relativamente al controllo della

liquidità ottimale nel sistema.

A- OPERAZIONI DI RIFINANZIAMENTO PRINCIPALE- sono le operazioni che

segnalano l’orientamento di politica monetaria della BCE. Quando

la BCE vuole dare una segnalazione al mercato se vuole fare una

operazione restrittiva o espansiva della liquidità, lo fa con le operazioni di

rifinanziamento principale. Sono le operazioni segnaletiche di

orientamento di politica monetaria. Come si attuano le operazioni?

Vengono effettuate nel breve periodo. Svolgono la funzione di controllo

dei tassi interbancari, di determinazione delle condizioni di liquidità nel

mercato e di segnalazione dell’orientamento di politica monetaria.

gli impulsi di quest’ultima avvengono a due livelli:

1- La scelta della quantità di titoli da offrire in asta determina il

volume di base monetaria del sistema e quindi influenza il livello

dei saggi interbancari

2- La scelta del tasso a cui avviene la negoziazione dei titoli

costituisce un forte segnale dell’orientamento di politica monetaria

di lungo periodo

sono orientative della volontà della BCE se immettere o drenare

liquidità. Tra le procedure c’è l’ASTA STANDARD: asta standardizzata dove

vengono predisposte all’origine tutte le note del contratto di compravendita

titoli. Le banche hanno a disposizione una intera giornata per inoltrare

richiesta alla BCE di acquisire titoli della BCE. A fine giornata la BCE

acquista i titoli e si impegna a una scadenza settimanale a porre in essere

una operazione uguale a quella precedenti. Sono operazioni temporanee

di immissione di liquidita che durano una settimana. La BCE immette con

essa liquidita nel sistema e per farlo deve comprare titoli; è un acquisto di

titoli con scadenza a 1 settimana . le banche centrali nazionali poi hanno

un giorno di tempo per esprimere l’adesione all’attivita di compravendita ; a

fine giornata si concludono le operazioni e nell’arco di settimana dalla

transazione realizzata si realizzano operazioni uguali da parte delle banche

del sistema.

L’obbiettivo è realizzare la stabilita dei prezzi.

La BCE decide quanti tioli acquistare, cioe quanta liquidita immettere nel

sistema.

SCADENZA: 1 settimana.

FREQUENZA: settimanale

PROCEDURA: asta standard

IMMISSIONE DI LIQUIDITA’: operazioni temporanee.

B-OPERAZIONI DI RIFINANZIAMENTO A LUNGO TERMINE ASTA STANDARD.

Obbiettivo di controllare la quantità di moneta ritenuta ottimale nei suoi

livelli in un determinato momento nell’eurozona. Rispetto al punto A,

queste hanno una frequenza MENSILE (e non più settimanale) più lunga,

una scadenza 3 MESI, pur se le aste sono standardizzate e le immissioni di

liquidita sono a natura temporanea.

FREQUENZA: mensile

SCADENZA: 3 mesi.

IMMISSIONE DI LIQUIDITA’: operazioni temporanee.

C-OPERAZIONI DI FINE TUNING E DI TIPO STRUTTURALE -> possono essere

realizzate per perseguire obbiettivi di immissione di liquidita, sia per

obbiettivi di drenaggio, assorbimento di liquidita nel sistema.

C-OPERAZIONI DI FINE TUNING mirano a regolare la liquidita del

mercato e non solo, m anche mirano a controllare l’evoluzione dei

tassi di interesse. Evoluzione discendente causata da fluttuazioni

improvvise di liquidita. Contenere gli effetti sui tassi di interesse

dovuti a fluttuazioni della liquidita. Intento è quello di andare a agire

sulla STABILITA’, sugli effetti legati alle fluttuazioni della liquidita sui tassi di

interesse. Stabilizziamo i tassi di interesse. I tassi sono il costo dell’attività

reali e finanziarie. Si agisce sul contenere le fluttuazioni della liquidita

perché queste impattano sulla stabilita dei prezzi. L’obbiettivo è

contenere la variazione dei tassi di interesse.

Come si realizzano? Siccome sono legata a situazioni improvvise, che

intervengono in casi eccezionali quando le variazioni sono legati a fattori

non prevedibili, queste operazioni introducono, drenano liquidita nel sistema

mediante OPERAZIONI TEMPORANEE ma anche con OPERAZIONI DI SWAP IN

VALUTA. Possono essere sia legati a obbiettivi di immissione di liquidita sia a

obbiettivi di assorbimento di liquidita, la eccezionalità della operazione

emerge anche nella sua procedura la procedura avviene o mediante il

ricordo ad ASTE VELOCI NON STANDARDIZZATE o A PROCEDURE BILATERALI

che prevedono che ci sia una transazione ma puo non esserci una

transazione successiva futura che sia di segno opposto a quella realizzata (o

vendi o acquisti; mentre nelle asta standardizzate vendi e acquisti , qua o

vendi o acquisti e basta ). Si realizza una operazioni a pronti senza che ci sia

una procedura a termine.

IMMISSIONE DI LIQUIDITA’: -operazioni temporanee

-operazioni di swap in valuta

SCADENZA: non standardizzata

FREQUENZA:non regolare

PROCEDURA: -aste veloci

-procedure bilaterali

E- OPERAZIONI DI TIPO STRUTTURALE- quando l’intento della BCE è quello

di andare a modificare in maniera strutturale,, definitiva la quantità di

moneta in circolazione. L’operazione cambia la struttura della liquidita

presente nel sistema. Si tratta di variare nel tempo la liquidita presente in

un certo momento nel territorio dell’eurozona.

IMMISSIONE DI LIQUIDITA’: -operazioni temporanee

-acquisti definitivi

SCADENZA: standardizzata /non standardizzata

FREQUENZA: regolare e non regolare . non regolare

PROCEDURA: -aste standard

-procedure bilaterali

Queste operazioni sono volute dalle BCE la quale attraverso le BCN decide di

usare tutti gli strumenti necessari per raggiungere l’obbiettivo della stabilita

dei prezzi. A queste sue decisioni le altre banche si adeguano.

OPERAZIONI SU INIZIATIVA DELLE CONTROPARTI

2. 

strumenti di politica monetaria volte a modificare

temporaneamente la liquidita richiesta dalle banche quando queste

abbiano manifestazioni, esigenze di acquisire liquidità o di

cedere liquidita la sistema. Si svolgono mediante rapporti

bilaterali tra la BCE ( e quindi le BCN) e le banche di ciascun

paese dall’area dell’Euro. Sono gestite a livello decentrato

dalle BCN.

PERCHE? le banche operano con la moneta . Tutte le banche hanno

un rischio di liquidita, rischio legato alla trasformazione della

scadenza relativamente alla raccolta di impieghi e quindi alla fine

della giornata le banche possono trovarsi in situazioni di eccesso di

liquidità. Se la banca ha bisogno di liquidita in un certo

momento, puo chiederlo alla BCE. Se invece ha un eccesso

di liquidità, puo depositarlo verso la BCE. È una volontà della

banca quella di richieder o cedere liquidita al sistema; è una sua

esigenza.

Mentre le operazioni di mercato aperto sono poste in essere dalla

BCE ,queste sono poste in essere dalla BANCHE .

Si dividono in :

a. Operazioni di rifinanziamento marginali

b. Depositi marginali

A- OPERAZIONI DI RIFINANZIAMENTO MARGINALE ha una durata

OVERNIGHT: cioè un giorno. Quando si richiede questa operazione? La

banca richiede questa quando ha bisogno di una liquidita aggiuntiva

temporanea. Si rivolge allora alla BCN o BCE e chiede liquidita mediante

la vendita di titoli. Deve cedere titoli alle BCN o BCE e quindi venderli .

IMMISSIONE DI LIQUDITIA’: operazioni temporanee

SCADENZA: overnight

B- DEPOSITI PRESSO LA BANCA CENTRALE MARGINALI

Quindi è a discrezione della controparte. Se invece ha un eccesso di

liquidita e puo decidere di cederla e quindi di non tenerla in cassa alla

BCE .

questi depositi sono costituiti dalle banche presso la BCN del

paese d’origine e remunerati a un tasso ufficiale stabilito dalla

BCE.

SCADENZA: overnight

Quali titoli possono essere negoziati? Non tutti i titoli che hanno le

banche in portafoglio possono essere usati; la BCE ha stabilito i requisiti

che devono avere i titoli per poter formare negoziazioni nell’ambito della

politica monetaria (rapporti tra banche e BCE).

Allegato al documento della politica monetaria emanato nel 1999 dalla

BCE, abbiamo i REQUISITI PER I TITOLI CHE DEVONO AVERE PER POTER

ESSERE OGGETTO DI NEGOZIAZIONE CON LA BCE: SONO ATTIVITA

IDONEE PER LE OPERZIONI DI POLITICA MONETARIA.

I titoli detenuti dalle banche , se prima del 1999 potevano essere usati in

ogni caso, nel 1999 la BCE ha introdotto questi limiti per i titoli per le

negoziazioni

CRITERI PER DIRE SE UNA ATTIVITA’ O TITOLO è IDONEO O MENO:

1- TIPO DI ATTIVITA’ o certificati di debito della BCE oppure

strumenti di debito negoziabili. Non sono ammessi i crediti e le

attività emesse dallo stato per operazioni di politica monetaria. I

crediti sono ammessi se garantiti e quindi bisogna andare poi a

veder le garanzie.

2- STANDARD DI CREDITO (RATING DELLA ATTIVITA) devono essere

stati valutazioni di particolari agenzie che attribuiscono la idoneità

in funzione del raiting.

3- LUOGO DI EMISSIONE spazio economico europeo

4- PROCEDURE DI REGOLAMENTO

5- EMITTENTE--< chi sono gli emittenti? L’emittente del titolo perché

sono posse essere usato nelle operazioni sono: BCN, settori

pubblico e privato purche con il reddito previsto dalla normativa,

istituti nazionali e internazionali, banche. Devono comunque essere

titoli emessi nell’ambito, nello spazio economico europeo.

6- Ambito economico europeo

Si stabiliscono i criteri di idoneità dei titoli per la certezza della

solvibilita dell’ente emittente. Per garantire la

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giadauniversitapisa di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e tecnica bancaria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Bruno Elena.
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