Il sistema finanziario
Aspetti normativi e istituzionali
Si tratta delle regole che guidano il sistema bancario e più in generale il sistema finanziario. Cosa riguardano queste regole? Dobbiamo partire dal considerare le caratteristiche del sistema finanziario. C'è un nesso forte tra il sistema bancario e politico. Il sistema finanziario è un insieme di cose che consentono:
- La circolazione della moneta
- La circolazione dei crediti
- La circolazione dei debiti
- Trasmettere ai mercati gli impulsi di politica monetaria (le scelte delle autorità monetarie)
Il sistema finanziario è costituito da tre pilastri:
- Le istituzioni: chi opera nei sistemi finanziari
- I mercati: dove opera
- Gli strumenti finanziari: con quali prodotti opera
Chi opera nei sistemi finanziari?
Operano le istituzioni: quei soggetti che a vario titolo possono operare nei mercati finanziari, operare o cooperare. Alcuni soggetti saranno quelli che effettivamente operano nei mercati: gli intermediari finanziari. Ci saranno però anche soggetti che intervengono nei mercati finanziari per controllare che tutto funzioni secondo le regole (anche se tuttora ci sono molti disastri). Da un punto di vista teorico quindi abbiamo:
- Chi controlla: autorità di controllo
- Chi agisce: gli intermediari
I soggetti che rientrano nella dinamica dei sistemi finanziari quindi sono due categorie: chi ci opera e chi controlla.
Dove andiamo a operare: i mercati
I mercati sono una gamma molto ampia di luoghi fisici nei quali si negoziano i vari strumenti finanziari. Ad esempio, le borse, presenti in ogni paese del mondo. Sono luoghi nei quali si negoziano strumenti finanziari particolari: strumenti di capitale o di credito con determinate caratteristiche. Anche le banche sono luoghi nei quali si negoziano strumenti di credito. I mercati possono essere domestici, internazionali, regolamentati, non regolamentati. Ci sono moltissime categorie. Il mercato alla base è un luogo nel quale negoziare operazioni con caratteristiche di omogeneità.
Si va dalla modalità più semplice di un prestito, un deposito in banca, fino ad operazioni di ingegneria finanziaria estremamente complicate che comportano la parola giocare in borsa. Giochiamo in borsa: è un intervento di tipo speculativo, equivale quasi a giocare alla roulette. Più vengono immessi sul mercato prodotti sofisticati, più il rischio aumenta. L’abbiamo visto con l’emissione di titoli di credito che inglobavano il valore nei subprime americani. Se mettiamo dentro a un contenitore abbastanza articolato strumenti di debito che hanno altissima rischiosità, perché non verranno pagati, ma sono illeggibili perché sono obbligazioni strutturate, noi tutti compriamo quel tipo di obbligazioni. Gli strumenti vanno dal più elementare, il deposito o il classico mutuo prima casa, fino ad arrivare a strumenti sofisticati e carichi di rischi spesso irriconoscibili.
Ormai i sistemi finanziari sono indispensabili, tutti abbiamo bisogno di una buona gestione del denaro, della tesoreria, le aziende, gli stati, chiunque ha necessità di accedere a fonti di credito. Esistono oggi delle funzioni imprescindibili per una buona articolazione di un sistema economico, in particolare svolge una funzione di intermediazione creditizia o meglio di efficiente allocazione delle risorse.
Funzione creditizia
Funzione creditizia significa: dividiamo in due settori qualsiasi sistema economico:
- Ci saranno soggetti in surplus
- Ci saranno soggetti in deficit
I soggetti in surplus ovviamente non danno credito a degli sconosciuti senza garanzie. Se così fosse non ci sarebbe un’efficiente allocazione delle risorse, non possiamo aspettarci che ciascuno di noi cerchi qualcuno a cui prestare soldi o viceversa qualcuno a cui chiederli, sarebbe un’operazione complessa e rischiosissima. Il sistema trova il modo per travasare i fondi.
Come si fa a permettere ai soggetti che possono investire di farlo in modo relativamente tranquillo? Questi soggetti lo fanno in modo tranquillo se c’è un sistema finanziario efficiente, se il sistema finanziario garantisce una efficiente allocazione delle risorse. Efficiente allocazione non vuol dire non perdere se si fanno determinati investimenti: quella è una scelta del singolo: si comprano azioni, se l’azienda va male, le azioni diventano carta straccia. Se il sistema è efficiente però ci sono una serie di informazioni che permettono di controllare il rischio, il mercato tramite tali informazioni dice se il mercato e se quell’azienda vanno bene, se l’azienda distribuisce dividendi, se l’azienda ha un mercato che dovrebbe aiutare le consumazioni ecc. Se non ci fosse il sistema finanziario non si potrebbero reperire tali informazioni. Se non c’è un sistema di istituzioni che mettono a disposizione tali informazioni gli investitori non saprebbero come fare.
La funzione creditizia è una funzione che poi noi ritroviamo anche specificamente nel sistema bancario, ma più in generale, è il sistema finanziario a svolgere tale funzione, il sistema finanziario, in generale, secondo modalità anche diverse tra loro, mette in contatto chi ha disponibilità con chi richiede disponibilità.
Il sistema finanziario ha il compito di assicurare un efficiente funzionamento del sistema. Ci sono cose talmente naturali e ovvie che non ci interessano: carte di credito, assegni, carte prepagate, e in generale tutti gli strumenti elettronici a disposizione per pagare. Ci sono strumenti di pagamento alternativi alla moneta contante. L’obiettivo di qualsiasi sistema economico è di incanalare il sistema dei pagamenti su tutto ciò che non è moneta (il governo Monti ha limitato le transazioni in contanti sotto i 1000 euro: l’obiettivo è la tracciabilità dei pagamenti come aiuto contro l’evasione fiscale), in linea generale i sistemi economici più evoluti non utilizzano moneta contante ma carte: è meglio avere una tesserina elettronica che i contanti, ci sono dietro ragioni di sicurezza, di celerità, di tracciabilità dei pagamenti effettuati ecc.
Tutto ciò è possibile grazie alla distribuzione monetaria, sviluppata dalle banche e, in linea generale, possiamo fare un richiamo al sistema finanziario per spiegare come in presenza di un efficiente sistema finanziario si ha un efficiente ed efficace sistema dei pagamenti. (Se noi siamo in Australia e abbiamo la carta Visa possiamo fare tutti gli acquisti che vogliamo senza contanti dietro: c’è una rete informativa a livello mondiale, europeo e nazionale, che addebita sul nostro conto corrente la spesa: è estremamente comodo e celere). Tutto ciò facilita i pagamenti e favorisce la circolazione di moneta sostitutiva: gli strumenti bancari finanziari alternativi e, allo stesso tempo, da un livello di sensibilità al capitale che si sposta da una parte all’altra del mondo in tempo reale che costituisce la base di possibili effetti a macchia d’olio di situazioni di shock in una parte del mondo che si trasmettono velocissimamente dall’altra parte del mondo. Prima la trasmissione di shock finanziari era più lenta. I tempi della trasmissione della crisi del 29 non hanno niente a che vedere con i tempi di oggi: l’abbiamo visto con i punti su subprime. Se da un lato c’è una maggiore sicurezza dei pagamenti, dall’altro c’è un maggiore rischio di shock finanziari globali.
Il sistema finanziario trasmette al sistema economico gli influssi di politica monetaria. La BCE fa il conto salva stati, perché sostiene certi paesi? La BCE batte moneta ecc. Tutto ciò significa proprio che la politica monetaria portata avanti da autorità come la BCE, per essere efficace deve andare a colpire quei presidi di tipo economico finanziario di un determinato paese piuttosto che un altro in modo da correggere e indirizzare un mercato verso le linee e gli obiettivi che le autorità si sono prefissi. Esempio Grecia: la BCE sceglie il programma finanziario per andare a correggere le situazioni di criticità dei sistemi economici. La BCE deve correggere le criticità. Se le banche spagnole falliscono il sistema salta in aria. Dovrebbe essere l’economia finanziaria a supporto dell’economia reale e l’economia reale lo strumento di base di crescita e sviluppo dei popoli, invece noi siamo arrivati a un volume attuale dell’economia finanziaria che è 8 volte quello dell’economia reale. Quest’anomalia non significa comunque che l’economia finanziaria sia un supporto di quella reale. La politica monetaria serve al sistema finanziario che produrrà effetti poi sull’economia reale, senza un efficiente sistema finanziario noi non riusciremmo a trasmettere la volontà delle autorità monetarie in sostegno dello sviluppo economico dell’area interessata (mercato comune, singolo paese e così via).
Il sistema finanziario (vedi slides)
Dobbiamo capire chi è, come opera, come agisce e con quali mezzi.
Le funzioni
- Realizza il trasferimento di risorse dal risparmio agli investimenti
- Assicura l’efficiente funzionamento del sistema dei pagamenti
- Trasmette al sistema economico gli impulsi di politica monetaria ed economica
Abbiamo fatto riferimento allo svolgimento di funzioni creditizie, monetaria, funzione di cinghia di trasmissione della politica monetaria. È il supporto per lo sviluppo dei sistemi economici a livello nazionale o sovranazionale, globale ecc. La funzione di intermediazione creditizia e la funzione monetaria le ritroveremo quando parleremo di banche. Le banche, in modo molto peculiare, sono la componente più importante, almeno a livello domestico, del sistema finanziario. Il dovere di trasmettere gli impulsi di politica monetaria che provengono dalle autorità monetarie (per noi sovranazionali: BCE), è compito del sistema finanziario trasmetterlo al sistema di riferimento. Sono le banche la cinghia di trasmissione di politica monetaria.
Il sistema finanziario gestisce anche i rischi. In qualsiasi operazione finanziaria ci sono dei rischi che:
- Possono essere connessi all’operatività in senso stretto
- Rischi connessi ad attività speculative
In entrambi i casi o ci sono le compagnie di assicurazione oppure la sottoscrizione di titoli particolari (derivati): sono di fatto strumenti di copertura di rischi. Tale copertura però non è passiva (c’è l’evento negativo e il rischio viene traslato, es incidente con l’auto). I derivati sono una copertura da rischi di tipo speculativo, rientrano in un meccanismo di utilizzo e di gioco nella finanza. Senza il sistema finanziario non ci sarebbe la possibilità di far crescere e sviluppare il sistema economico, fa parte del sistema economico tutta una serie di politiche che fanno a capo al fatto che ci sia a supporto un sistema finanziario.
Nei sistemi finanziari si opera secondo logiche anche diverse. Tra le istituzioni che vi partecipano ci sono diverse tipologie di intermediari e ci sono poi le autorità di controllo.
Gli intermediari
La parola intermediazione ci fa pensare a un soggetto che collega altri due soggetti che hanno esigenze contrapposte e complementari:
- Uno vuole avere (unità in surplus)
- L’altro vuole dare (unità in deficit)
Esempio: si vuole comprare una casa. Chi la vuole comprare va all’agenzia immobiliare, sceglie un intermediario e trova così chi vende. L’intermediario quindi percepirà una commissione, ha lavorato per mettere insieme le esigenze dei due soggetti.
Nel sistema finanziario abbiamo due tipi di intermediazione:
- Diretta o intermediato: c’è un intermediario che mette in contatto le unità in surplus con le unità in deficit. Svolge un’attività professionale per raccordare le esigenze di chi vuole investire con chi vuole essere finanziato. Un tipo nel quale il risparmiatore che vuole andare ad esempio nel mercato immobiliare non ha gli strumenti finanziari per poter agire.
- Indiretta: il soggetto che ha le risorse compra direttamente il debito di qualcun altro. Esempio acquisto di obbligazioni: si compra parte del debito di una società in modo diretto, è una scelta immediata, esclusiva dei due soggetti interessati, non c’è necessità di un intermediario.
L’intermediazione può essere vista sotto due aspetti:
- Propria o tradizionale, prevista dal codice. È quella alla quale fa riferimento il sistema finanziario in generale, es BOT. Il privato va in banca e li compra, l’intermediazione propria è quella fatta da tutti i professionisti presenti nel sistema finanziario.
- Impropria: è specifica dell’attività bancaria. L’attività bancaria ha una peculiarità: le unità in surplus non conoscono le unità in deficit e i rischi connessi si fermano direttamente tra unità in surplus-banca, unità in deficit-banca. Quando noi andiamo in banca e abbiamo dei soldi da investire chiediamo l’apertura di un CC, compriamo obbligazioni ecc, scegliamo lo strumento finanziario che più ci aggrada, alla scadenza, o quando rivogliamo i soldi, noi non ci rivolgiamo a dove sono andati a finire i soldi perché la banca li ha prestati ma alla banca. È la banca che deve far fronte alla restituzione delle disponibilità che io ho versato. È chiaro che quei soldi sono andati chissà dove, il beneficiario potrebbe anche essere moroso ma non ne devo risentire io che ho portato i soldi nel deposito, sarà un problema della banca. Alla banca fanno capo i rischi e il rispetto degli impegni sottoscritti, sia nei riguardi dei soggetti che hanno dato disponibilità sia di quelli che l’hanno presa.
Genericamente un circuito intermediato si ha quando c’è un intermediario, si può avere poi intermediazione propria o impropria, c’è infine il circuito diretto o indiretto. I soggetti interessati a operare nel circuito di intermediazione diretta o intermediata sono tantissimi.
Gli intermediari finanziari nel sistema finanziario italiano
Banche: l’operatività delle banche in tutte le scelte di investimento o finanziamento del mercato è molto alta. Con la riforma del 92 le banche hanno la possibilità di intervenire in tantissime operazioni non permesse invece alle altre autorità finanziarie. Le banche sicuramente svolgono l’esercizio del credito. Tutto ciò che fa riferimento al finanziamento in larghissima misura passa dal sistema bancario. Le banche danno credito con scadenze diverse. Il core business dell’attività bancaria è fare credito. Se le banche non fanno credito il sistema economico non regge. Le banche possono poi fare tante attività complementari a queste ma, prima di tutto, devono fare credito. È questo il loro obiettivo nei confronti del sistema economico. Nascono per sostenere l’economia attraverso la concessione di credito. Nel tempo c’è stata un’evoluzione, le autorità preposte alla regolamentazione delle banche hanno ampliato le modalità di far credito. Un prestito per un capannone ad esempio necessita di un mutuo trentennale. È preferibile coordinare i tempi di rimborso dell’operazione all’obsolescenza tecnica ed economica del bene che io vado ad acquistare. Credito è una parola molto generica, vuol dire fare finanziamenti alle autorità in deficit.
Il credito può essere:
- A breve termine
- A medio lungo termine
Quando parliamo di breve termine facciamo riferimento a un’operatività limitata a 12 mesi (max 24, ma di solito 12-18), il medio termine è 5 anni, dai 5 anni in su si va sul lungo termine. Il fatto che le banche dal 92 abbiano la possibilità di offrire credito su tutte le scadenze (da brevissimo al lunghissimo termine) agevola il rapporto con i clienti. Prima si sarebbe dovuto ricorrere a istituzioni finanziarie diverse che non potevano capire le esigenze complessive di quel cliente. Lo sviluppo dell’operatività delle banche è un vantaggio per un efficiente ed efficace funzionamento del sistema economico.
Le banche:
- Fanno credito al consumo: ormai il sistema si basa sul pagamento a rate. (Oggi noi siamo in recessione, se alimentassimo la domanda interna ne usciremmo prima o, non ci saremmo addirittura entrati, tuttavia il prezzo è una rischiosità delle famiglie. Le famiglie si sottopongono a un rischio di default, a livello macro può non essere importante ma a livello micro il fallimento della famiglia è un problema. Nei limiti giusti è importante sostenere il credito al consumo (tv, frigo, telefonino ecc), il credito al consumo, col pagamento graduale agevola l’acquisto però bisogna considerare il grado di rischiosità, inoltre il credito al consumo è molto costoso. Le condizioni spesso sono clausole vessatorie terribili. Spesso al mancato pagamento di una rata scatta l’iscrizione al CRIF che fa risultare cattivi pagatori negando il credito dalla banche. È un marchio negativo che rimane.) Pagare a rate non significa non pagare ma anzi pagare di più.
- Attivano operazioni di leasing (immobiliare, finanziario, operativo ecc.) o factoring: sono una sorta di affitto o credito pro soluto o pro solvendo.
- Può effettuare finanziamenti mobiliari (sottoscrivere titoli o partecipazioni, finanziarie o industriali): le banche possono anche essere azioniste, soci di aziende finanziarie o industriali. Sostengono le aziende con sottoscrizione diretta di partecipazioni.
- Operano in titoli: sono i titoli di debito o di capitale.
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