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Economia e gestione delle imprese turistiche – Prof Rocca – I & II modulo Stefano Bricca

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L’economia e gestione delle imprese turistiche è parte delle scienze economiche, ovvero delle

discipline che hanno come argomento lo studio della ricchezza.

La ricchezza si manifesta in diversi modi: la produzione (P) è il primo modo, è la creazione della

ricchezza. La produzione avviene per soddisfare i bisogni umani, che comportano il consumo (C). Se

la produzione è maggiore del consumo (P > C R), abbiamo una ricchezza risparmiata, quindi un

risparmio (R). Tale ricchezza prodotta e non consumata può essere tesaurizzata (messa da parte e

basta) oppure impiegata produttivamente per creare nuova ricchezza, attraverso gli investimenti

(I). Un investimento è un impiego produttivo di ricchezza risparmiata.

Per agevolare la circolazione della ricchezza, si verifica il fenomeno del commercio. Per permettere

che un prodotto venga consumato è necessario un intermediario che sposti la ricchezza dal luogo di

produzione al luogo di consumo: tale circolazione di ricchezza prende il nome di commercio.

in termini fisici

(materiali)

trasformazione

produzione P tempo

di ricchezza in termini

immateriali

consumo C spazio

Scienze Studio della

economiche ricchezza risparmio R

commercio

Ci concentreremo sulla produzione e sulle aziende che producono ricchezza, ma anche sulla

circolazione della ricchezza.

Produzione : insieme di atti attraverso i quali la ricchezza viene trasformata, insieme di atti che

comporta la trasformazione della ricchezza. La produzione implica una trasformazione della

ricchezza. Tale trasformazione può avvenire in termini fisici (materiali) o in termini immateriali.

La costruzione di un’auto o la produzione di una tavoletta di cioccolata implicano trasformazioni fisiche.

Questo tipo di trasformazione è tipico delle imprese industriali.

Ma la produzione si attua anche in maniera immateriale, perché non sempre la trasformazione

avviene in termini fisici, ma può avvenire anche solo in termini di tempo e spazio. Un esempio è il

trasporto di un bene nel tempo e nello spazio: le imprese di import-export giocano su questo per

guadagnare.

Ad esempio, un’impresa di questo tipo acquista il caffè in Brasile appena dopo il tempo del raccolto poiché

quel bene in quel periodo è molto consistente: l’offerta è alta e il prezzo è basso poiché c’è abbondanza in

quel periodo. Tali commercianti guadagnano su questo aspetto: si accaparrano notevoli quantità nel

momento in cui termina il raccolto, per poi rivendere altrove quando l’offerta sul mercato si riduce poiché ci

si allontana dal tempo del raccolto. La domanda, essendo costante, permette guadagno facile su vendite a

prezzi rialzati.

L’importatore di caffè agisce su tempo e spazio: trasferisce un bene da un luogo in un tempo a un altor luogo

in un altro tempo.

Scienze ed economia

Scienze formali: scienze che individuano leggi secondo un metodo di tipo astratto basato sul

ragionamento (tipo la matematica)

Scienze empiriche, tra cui le scienze economiche: non possono fare a meno dell’osservazione dei

fatti, in questo caso economici (produzione, consumo, risparmio, commercio). È sempre necessario

osservare come i fenomeni si manifestano. macroeconomia

(economia del turismo)

Scienze economiche: analisi della ricchezza positive

e delle loro manifestazioni. (ciò che è) microeconomia

(economia e gestione

Le scienze economiche positive sono quelle delle imprese turistiche)

Scienze

che studiano il ciò che è, i fatti economici economiche

così come si manifestano e che nessuno politica macroeconomica

può mettere in discussione. normative

(ciò che deve

essere)

Esempi: macro e microeconomia, che studiano politica microeconomica

(politica delle imprese

i fenomeni a grande e piccola scala. turistiche)

La macroeconomia studia il comportamento di

tutti i produttori (insieme di tutta l’offerta); analisi di domanda e offerta turistica totale, dell’insieme di

produttori e consumatori (economia del turismo).

La microeconomia studia il comportamento del singolo produttore (un elemento dell’offerta); analisi del

singolo produttore o consumatore (economia e gestione delle imprese turistiche).

Le scienze normative studiano il ciò che deve essere. Le scienze normative tengono conto di ciò che

viene messo in evidenza dalle scienze positive. Si prende atto di ciò che è e si analizza il motivo dello

stato delle cose, e si fanno delle ipotesi o si studiano interventi e modalità per agire su o migliorare

un fenomeno. Le scienze normative costituiscono la ricerca delle linee di condotta da seguire per

raggiungere determinati obbiettivi; sono lo studio del comportamento per aumentare domanda o

offerta, e sono sempre divise in due: politica macroeconomica e politica microeconomica.

L’economia del turismo è una branca dell’economia politica. L’economia e gestione delle imprese

turistiche rientra sia nelle scienze positive, sia nelle normative, poiché hanno contenuto positivo

(economia delle imprese turistiche) e normativo (gestione delle imprese turistiche)

Sistema economico

Il sistema economico si suddivide in tanti sottoinsiemi, come ad esempio il sistema turistico. Per

comprendere il sistema turistico occorre vedere prima quello economico. Comprendere il lessico è

importante, perché permette di avere chiari i concetti e cominciare a comprenderli prima delle

spiegazioni.

Sistema: insieme di elementi in relazione tra loro (ad esempio, produttore, consumatore,

intermediario… che hanno tutti delle relazioni).

Sistema economico: gli elementi che interagiscono in questo sistema sono quelli che hanno a che

fare con le quattro manifestazioni della ricchezza. Nel sistema economico ci sono degli operatori

economici, e i principali sono famiglia e impresa (e pubblica amministrazione).

Per prime si sono formate le famiglie, e solo in epoca moderna si sono create le imprese. Il primo

operatore è la famiglia, che nei primi stadi della civiltà doveva sopravvivere e procacciarsi la

ricchezza autonomamente. Solo in momenti più evoluti c’è stato il tentativo di trasformare la

ricchezza in qualcos’altro, con l’artigianato. Questo avveniva sempre nella famiglia. La distinzione

tra ruolo di consumo e ruolo di produzione si è creata solo recentemente, con la rivoluzione

industriale, che ha appunto diviso le due fasi di produzione e consumo. Prima produzione e consumo

avvenivano interamente in famiglia, oggi non più: alla famiglia spetta il consumo, e alle imprese la

produzione.

L’impresa è un operatore esterno, a cui la famiglia cede denaro (in caso di presiti o quote societarie),

beni materiali (in caso di strutture affittate), o forza lavoro. Lo scopo dell’impresa è trasformare i

fattori produttivi in prodotto che poi viene rivenduto nuovamente alle famiglie.

Denaro e beni materiali costituiscono il capitale.

Il movimento/flusso di denaro che va dalle famiglie alle imprese per l’acquisto di beni, servizi e

prodotti non viene tutto trattenuto dalle imprese, ma viene ridistribuito in parte alle famiglie che

contribuiscono a produrre, che sia per pagare i salari, gli affitti, o gli interessi. Chi ha offerto lavoro

ha diritto al salario, chi ha dato denaro ha diritto a interessi, e chi cede gli immobili ha diritto

all’affitto.

Questo è il primo esempio di sistema economico: nei sistemi più evoluti ci sono altri elementi. Uno

di questi è l’aggregato della pubblica amministrazione (PA), ovvero l’insieme degli enti pubblici

(Stato, regione, comune, camera di commercio…). La PA è necessaria poiché offre servizi pubblici,

certi beni e servizi per la società come difesa, giustizia, sanità…

Redditi, affitti e interessi percepiti dalle famiglie sono tassati, quindi parte di questi finiscono alla PA

sotto forma di tasse o imposte. Lo stesso avviene per le imprese: l’utile/il guadagno/il profitto è

tassato. Questi pagamenti coattivi/coercitivi (obbligatori per legge) vengono prelevati dallo Stato in

cambio di servizi pubblici.

Imposta: finanza un carattere generale. Le imposte si versano indistintamente, anche se non è detto

che si usufruisca di ciò per cui si versa l’imposta (manutenzione marciapiedi, magistrati…).

Tassa: finanza un carattere particolare. Chi versa una tassa paga un servizio di cui usufruisce,

specifico, individuale (tassa scolastica, universitaria, di registro…).

Famiglia e impresa sono sottoinsiemi del sistema economico. Se si considera anche la PA, il sistema

economico è più vicino alla società. Questi operatori sono legati da relazioni biunivoche, ed è questo

che rende il rapporto tra le parti un sistema. 27/2

Operatori economici: tre grandi

aggregati, che sono famiglie (che

prevalentemente consumano), imprese

(che prevalentemente producono), due

operatori privati, e la pubblica

amministrazione, pubblica (che

produce e consuma).

La PA è un insieme di enti pubblici che

offre sevizi generali alla popolazione,

famiglie o imprese che siano. Consuma

ricchezza per produrre servizi pubblici.

Sia la famiglia, sia l’impresa, sia gli enti pubblici, sono tutte aziende. In economia, azienda fa

riferimento a un operatore economico. Un’azienda è un insieme coordinato, organizzato, di beni e

di persone per il conseguimento di un fine economico.

Il fine economico consiste o nella produzione di ricchezza, o nel suo consumo, o in entrambi gli

scopi. Le aziende miste sono quelle che hanno come fine consumo e produzione, e un esempio si

trova nelle imprese a conduzione familiare. L’impresa è un operatore che produce ricchezza, ma in

questo tipo di impresa buona parte di quello che si produce viene consumato per soddisfare le

esigenze della famiglia. Erogare è sinonimo di consumare.

di consumo/di erogazione Quando si parla di imprese, si fa riferimento alla categoria di azienda

Azienda di produzione (imprese) che come fine ha la produzione di ricchezza, quindi che fanno

trasformazioni fisiche o immateriali (o entrambe).

Sono imprese nelle quali il fattore lavoro viene offerto

mista (imprese familiari) principalmente dai membri della famiglia. Se ci sono operatori

esterni è perché il lavoro da parte della famiglia non è sufficiente.

Ci sono alcuni elementi costitutivi, essenziali, dell’azienda: beni economici, persone,

organizzazione, fine economico, operazioni. Se manca anche solo uno di questi 5 elementi, non si

può parlare di azienda. Sono condizioni necessarie e costituenti dell’azienda.

denaro di investimento

beni materiali beni immobili

beni economici di consumo

(capitale) beni immateriali beni mobili

(⇒servizi)

persone

Elementi organizzazione

dell'azienda fine (scopo) economico

operazioni (⇒ fatti di gestione)

Beni economici capitale

, o : non tutti i beni sono economici, solo una parte è detta tale. Solo i

beni utili all’uomo per conseguire ricchezza, che quindi sono usati sostenendo un sacrificio, sono

detti economici. L’aria non è un bene economico.

Quindi un bene economico comporta un sacrificio da parte dell’uomo, e sono beni limitati nello

spazio, quindi non disponibili per tutti. Per disporne, serve un sacrificio, quindi serve dare in cambio

qualcos’altro o pagare un prezzo.

I beni economici possono essere materiali (come il denaro, i beni immobili, i beni mobili) o

immateriali (che non hanno consistenza fisica, quindi sinonimo di servizi).

I beni materiali possono essere anche distinti in beni di investimento e di consumo: quelli di

investimento sono usati per accrescere la capacità produttiva dell’impresa (acquisto di immobile,

affitto di un nuovo stabilimento), quelli di consumo sono usati per necessità dall’impresa (toner per

stampante, cancelleria).

Persone : anche questo elemento è essenziale, poiché anche una microimpresa o microfamiglia è

composta da almeno un solo membro. Una persona serve sempre. Un esempio è il vu cumprà che

si occupa autonomamente di ottenere merce da vendere e va a venderla.

Meno persone ci sono e meno organizzazione è necessaria, ma c’è sempre organizzazione.

L’organizzazione è la combinazione ideale di beni e persone. Se non c’è buona combinazione, c’è

disorganizzazione.

Un’impresa di viaggi dettagliante prenota aerei, alberghi e fornisce pacchetti: occorre tenere conto

dell’ampiezza dei locali in cui si tiene l’attività, ma anche considerare la prospettiva del volume di affari nel

futuro. All’inizio si avrà un solo dipendente, ma un ufficio di medie dimensioni, sperando che il volume di

affari aumenti e che quando serviranno più dipendenti e più mobilio, ci sarà abbastanza spazio per la coda

dei clienti all’interno del negozio. Serve quindi conciliare il numero di persone e la grandezza dei beni

immobili e l’adeguatezza dei beni mobili, calcolando che il bene immobile non si può ampliare se non con

grandi costi. Se dall’inizio di un’attività si assumono 5 persone e non c’è abbastanza lavoro, si è mancati di

organizzazione e si hanno perdite.

fine economico

Il riguarda la ricchezza in termini di consumo e produzione. Il fine è detto

economico perché ha a che fare con la produzione, o con il consumo, di ricchezza. Il fine è

economico perché c’è produzione di un reddito. Se non c’è trasferimento materiale, si specula sulla

differenza di prezzo (rivendita a prezzo maggiorato di certi pacchetti o trasporti, come fanno le

agenzie). Il fine economico consiste o nella produzione di ricchezza, o nel suo consumo, o in

entrambi gli scopi.

Operazioni

: costituite dalle decisioni prese nel corso della vita in termini soggettivi

dell’azienda, dalle quali scaturiscono i fatti di gestione. Quando si Gestione

parla di gestione, si può intendere in termini soggettivi e in termini

oggettivi. in termini oggettivi

La gestione in termini soggettivi è l’insieme delle decisioni prese dai responsabili dell’azienda (chi

assumere, dove ubicare l’azienda, come suddividere i locali a seconda delle funzioni).

Le decisioni soggettive causano fatti di gestione, oggettivi: i fatti di gestione in termini oggettivi sono

successivi a quelli in termini soggettivi, ne dipendono.

Gestione: insieme di tutte le decisioni prese dai responsabili nel corso dell’intera vita dell’impresa.

Non tutte le decisioni fanno parte della gestione: solo quelle che hanno ricadute sulla ricchezza le

sono. Ad esempio decisioni che comportano aumento o diminuzione del reddito, decisioni su

assumere o meno un dipendente in più che deve essere pagato, e quindi che deve essere assunto

solo se si ha la certezza di poterlo pagare, e avere un utile da quell’assunzione. Queste decisioni,

parte della gestione in termini oggettivi, comportano obblighi e modifiche alla ricchezza.

La gestione ha un riferimento temporale: si riferisce a tutta la vita dell’azienda, ovvero dal momento

successivo alla costituzione.

Se un’azienda è molto longeva, la gestione va monitorata nel tempo. Un’azienda è come un essere

vivente, è un organismo vitale perché produce ricchezza e necessita di controllo. La gestione va

monitorata nel corso del tempo ed è necessaria suddividerla in sottoinsiemi.

gestione (ed esercizi amministrativi) fase di cessazione

fase costitutiva

fase pre-costitutiva fase di funzionamento

-1 0 +1 n

costituzione

Fase pre-costitutiva: varia, può essere lunga o corta, dipende dall’azienda. Occorre stabilire la forma

giuridica (impresa individuale, società…). Si fanno indagini preliminari, studi di fattibilità, progetti

per vedere se conviene o no. Più è grande l’azienda, più tempo serve. (-1 > 0)

Costituzione e fase costitutiva: anche la costituzione può durare vario tempo, a seconda del tipo di

attività. (0 > +1)

Fase di funzionamento: legata alla vita dell’impresa. Se ha breve vita è breve e porterà alla

cessazione; se è longeva può anche non chiudere.

Fase di cessazione dell’impresa: i casi sono molteplici, può essere venduta con una cessione in

blocco, vantaggiosa perché chi la acquisisce ha già un’impresa avviata e oliata, o può esser

smembrata, liquidata a pezzi. Quando termina la fase di cessazione, termina la gestione.

La gestione comprende tutti i fatti che avvengono nel lasso di tempo da costituzione a cessazione.

In caso di cessione, la fase pre-costitutiva non si ripete, se non per faccende burocratiche (può

avvenire un cambio di tipo di società: si ricostituisce giuridicamente, ma non a livello pratico).

La gestione non comprende la fase pre-costitutiva perché i fatti non si sono ancora realizzati: nella

fase pre-costitutiva c’è uno studio sulla carta, non c’è nulla di concreto: i fatti concreti cominciano

al punto 0.

La gestione può essere molto lunga, e quindi può avere bisogno di monitoraggio per controllare se

è in buona salute, se è precaria o se è in peggioramento continuo. L’andamento della gestione va

monitorato sottoponendola a diversi controlli.

La gestione è un insieme di fatti amministrativi che hanno conseguenze sulla ricchezza.

Il sottoinsieme della gestione è detto esercizio amministrativo. È un sottoinsieme perché è

intervallato, in base alla salute dell’azienda si decidono gli intervalli in cui suddividere la gestione.

Se la condizione è buona, i controlli/gli esercizi amministrativi possono essere fatti a tempi distanti.

Se la salute dell’azienda è cattiva, servono controlli cost

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher steeeegtfo di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e gestione delle imprese turistiche e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi di Genova o del prof Rocca Giuseppe.
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