Estratto del documento

• Introduzione all'internazionalizzazione

• Globalizzazione

• Cultura

• Etica

• Sistema politico

• Teorie di commercio ed investimenti internazionali

• Il sistema politico e legale nei contesti nazionali

• Gestione finanziaria delle imprese multinazionali

• Strategia e organizzazione nell'internazionalizzazione

• Strategie d'ingresso nel mercato estero

− Export e import

− FDI, licensing e franchising

LA NATURA DELL’INTERNAZIONALIZZAZIONE

Tutte le attività che aggiungono valore - incluso l'approvvigionamento, la produzione e la

commercializzazione - possono essere eseguite a livello internazionale.

Il commercio internazionale può coinvolgere prodotti, servizi, capitale, tecnologia, know-how e lavoro.

Le imprese internazionalizzano attraverso varie strategie di ingresso, come l'esportazione e gli investimenti

diretti esteri (FDI).

LE DIMENSIONI DELL’INTERNAZIONALIZZAZIONE

ATTORI DELL’INTERNAZIONALIZZAZIONE

• Impresa focale: L'iniziatore di una transazione commerciale internazionale, che concepisce, progetta e

produce offerte destinate al consumo da parte di clienti in tutto il mondo.

• Intermediari del canale di distribuzione: Un'impresa specializzata che fornisce vari servizi logistici e di

marketing per le imprese focali come parte delle catene di fornitura internazionali, sia nel paese d'origine

che all'estero

• Facilitatore: Un’impresa o un individuo con speciali competenze in ambito bancario, di consulenza legale,

di sdoganamento o di servizi di supporto correlati che assiste le imprese focali nell'esecuzione di

transazioni commerciali internazionali

• Spedizioniere: Un fornitore di servizi logistici specializzato che organizza spedizioni internazionali per

conto di aziende esportatrici

• Multinazionale (MNE): Un’impresa con risorse sostanziali che svolge varie attività commerciali

attraverso una rete di sussidiarie e affiliate situate in più paesi

• Clienti:

− Consumatori individuali o famiglie

− Rivenditori: imprese che acquistano prodotti finiti allo scopo di rivendita

− Acquirenti organizzativi: imprese, istituzioni e governi che acquistano beni e servizi come input per

un processo di produzione o come forniture

− Governi e organizzazioni senza scopo di lucro

1) Cercare opportunità di crescita attraverso la diversificazione del mercato

2) Estendere la vita commerciabile di prodotti o servizi che hanno raggiunto la maturità nel mercato

nazionale

3) Guadagnare margini e profitti più alti

Per molti tipi di prodotti e servizi, la crescita del mercato nelle economie mature è lenta o piatta. La

concorrenza è spesso intensa, costringendo le aziende a cavarsela con margini di profitto ridotti. Al

contrario, la maggior parte dei mercati esteri può essere poco servita (tipico dei mercati emergenti ad

alta crescita) o non serviti affatto (tipico delle economie in via di sviluppo). Una concorrenza meno

intensa, combinata a una forte domanda di mercato, implica che le aziende possono avere margini più

alti per le loro offerte.

4) Acquisire nuove idee su prodotti, servizi e metodi commerciali

I mercati internazionali sono caratterizzati da una concorrenza agguerrita e da clienti esigenti con diversi

bisogni. Ambienti stranieri unici espongono le aziende a nuove idee per prodotti, processi e business.

L'esperienza di fare affari all'estero aiuta le aziende ad acquisire nuove conoscenze per migliorare

l'efficacia e l'efficienza organizzativa.

5) Servire meglio i clienti chiave che si sono trasferiti all'estero

In un'economia globale, molte aziende internazionalizzano per servire meglio i clienti che si sono

trasferiti nei mercati esteri

6) Essere più vicini alle fonti di approvvigionamento, beneficiare di vantaggi di sourcing globale, o

guadagnare flessibilità nell’ approvvigionamento dei prodotti

7) Ottenere flessibilità da una maggiore varietà di basi di approvvigionamento

8) Ottenere l'accesso a fattori di produzione a basso costo o di miglior valore

L'internazionalizzazione consente all'azienda di accedere a capitale, tecnologia, talento manageriale e

lavoro a costi inferiori, una qualità più alta o un valore migliore.

COMMERCIO INTERNAZIONALE INVESTIMENTI INTERNAZIONALI

→ →

Scambio di prodotti e servizi attraverso i confini Trasferimento di assets in un altro paese o

nazionali; tipicamente attraverso l'esportazione e acquisizione di assets in quel paese

l'importazione

• •

Esportazione: Vendita di prodotti o servizi a Investimento internazionale di portafoglio:

clienti situati all'estero, da una base nel paese Proprietà passiva di titoli stranieri come azioni e

d'origine o in un paese terzo obbligazioni, al fine di generare rendimenti

• finanziari

Importazione o global sourcing: Acquisto di •

prodotti o servizi da fornitori situati all'estero Investimento diretto estero (IDE/FDI):

per il consumo nel paese d'origine o in un paese Strategia di internazionalizzazione in cui

terzo l'impresa stabilisce una presenza fisica

all'estero attraverso l'acquisizione di beni

produttivi come terreni, impianti, attrezzature,

capitale e tecnologia

I beni e/o servizi dell’impresa valicano i confini L'impresa attraverso gli investimenti valica i confini

nazionali nazionali, stabilendosi all’estero

Internazionalizzazione Globalizzazione

Le performance delle attività commerciali e Integrazione economica in corso e

di investimento delle imprese valicano le interdipendenza

frontiere nazionali crescente dei paesi in tutto il mondo

La globalizzazione si riferisce allo spostamento verso un’economia mondiale più integrata e interdipendente.

Globalizzazione dei mercati:

• Unione dei mercati nazionali in un più ampio mercato globale

• Preferenze dei consumatori nei diversi paesi convergono verso uno standard globale

• Offrire gli stessi prodotti di base a livello mondiale favorisce la creazione di un mercato globale

La globalizzazione e i progressi tecnologici hanno alterato il panorama degli affari internazionali più di

qualsiasi altra tendenza.

La globalizzazione interconnette le economie nazionali portando alla crescente interdipendenza di acquirenti,

produttori, fornitori e governi di tutto il mondo.

La globalizzazione permette alle aziende di vedere il mondo come un unico grande mercato per beni, servizi,

capitale, lavoro e conoscenza.

PERMANGONO ASPETTI DISTINTIVI PER I MERCATI NAZIONALI

Tuttavia, continuano ad esistere differenze molto significative tra i mercati nazionali in molte dimensioni

rilevanti, tra cui:

• I gusti e le preferenze dei consumatori

• I canali di distribuzione

• Il sistema di valori insito culturalmente

• I sistemi commerciali

• Le norme legali

GLOBALIZZAZIONE DELLE COMMODITY

Attualmente i mercati più globali non sono i mercati dei prodotti di consumo – dove le differenze nazionali

nei gusti e nelle preferenze sono spesso ancora sufficientemente importanti da agire come un freno sulla

globalizzazione.

La globalizzazione principale avviene per i mercati per i beni industriali e per le materie prime come

l’alluminio, il petrolio, il grano (commodity) e i mercati dei prodotti industriali come i microprocessori, i jet

commerciali etc.

GLOBALIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE

La globalizzazione della produzione si riferisce all’approvvigionamento di beni e servizi da località in tutto il

mondo per trarre vantaggio dalle differenze nazionali nei costi e nella qualità dei fattori di produzione.

Una rete globale di fornitori porta ad un prodotto finale migliore, aumentando le opportunità di guadagnare

una quota di ordini totali maggiori rispetto ai competitor.

L’esternalizzazione della produzione in paesi esteri aumenta le possibilità di aggiudicarsi ordinativi

significativi in quei paesi.

Originariamente l’outsourcing veniva utilizzato da imprese manifatturiere di grandi dimensioni (es. IBM,

Boeing), tuttavia sempre più imprese sfruttano le moderne tecnologie di comunicazione per esternalizzare

le attività dei servizi a produttori a basso costo in altri paesi.

L’outsourcing delle attività produttive a diversi fornitori causa la creazione di «prodotti globali».

I QUATTRO RISCHI DELLA GLOBALIZZAZIONE

RISCHIO CROSS-CULTURALE RISCHIO PAESE (POLITICO)

Una situazione o un evento in cui un malinteso Effetti potenzialmente negativi sulle operazioni e

culturale mette valori umani in gioco sulla redditività dell'azienda causati da sviluppi

• Differenze culturali (stili di vita, mentalità, nell'ambiente politico, legale ed economico di un

costumi, religione, lingua) paese straniero

• Percorsi di negoziazione • Sistema politico instabile

• Stili decisionali • Leggi e regolamenti che sfavoriscono le imprese

• Etica straniere

• Sistema legale inadeguato o sottosviluppato

• Corruzione

• Protezionismo, barriere commerciali e agli

investimenti

• Fallimento o amministrazione inadeguata

dell’economia nazionale

RISCHIO COMMERCIALE RISCHIO FINANZIARIO

Perdita o fallimento potenziale delle aziende a Rischio di fluttuazioni avverse dei tassi di cambio

causa di strategie commerciali, tattiche o procedure • Esposizione della moneta

mal sviluppate o eseguite • Tassazione

• Partner deboli • Inflazione

• Problemi operativi

• Tempistiche di ingresso

• Intensità competitiva

• Scarsa esecuzione della strategica

GESTIRE I RISCHI DELLA GLOBALIZZAZIONE

I rischi non possono essere evitati, ma anticipati e gestiti.

Le imprese internazionali esperte valutano costantemente gli ambienti e conducono ricerche per anticipare

i rischi potenziali, capire le loro implicazioni e intraprendere azioni proattive per ridurre i loro effetti.

Questo corso è dedicato a fornire a voi, futuri manager, consulenti o imprenditori, una solida comprensione

di questi rischi, nonché le competenze manageriali e le strategie per contrastarli efficacement.

EVOLUZIONE STORICA DELLA GLOBALIZZAZIONE

I DRIVER DELLA GLOBALIZZAZIONE

1) Riduzione delle barriere al commercio e agli investimenti

− Negli anni 20-30 dello scorso secolo delle barriere al commercio internazionale prendevano la forma

di dazi elevati sulle importazioni

− Lo scopo tipico di tali dazi era proteggere i settori domestici dalla concorrenza estera

− In quel periodo si innescarono politiche protezioniste ritorsive con i paesi che aumentavano

progressivamente le barriere al commercio l’uno con l’altro

− Dopo la seconda guerra mondiale i paesi industrializzati dell’Occidente si impegnarono a rimuovere

le barriere al libero scambio di beni e servizi tramite accordi (es. GATT poi WTO)

− Oltre a ridurre le barriere commerciali molti paesi hanno anche rimosso progressivamente le

restrizioni agli investimenti diretti esteri (IDE/FDI)

− Di recente la situazione è mutata portando a nuove politiche protezioniste e dazi (es. US-Cina)

2) Cambiamento tecnologico

− Il costo delle comunicazioni globali è stato per molto tempo una barriera alla globalizzazione dei

mercati

− L’abbattimento dei costi di comunicazione riduce i costi per coordinare e controllare

un’organizzazione globale

− Molte di queste comunicazioni avvengono nel rapporto B2B

− Negli ultimi 30 anni le comunicazioni globali sono state rivoluzionate dallo sviluppo dei satelliti, la

fibra ottica, le tecnologie wireless e l’internet of things (IoT)

− E-commerce, team virtuali, sensor monitoring,..

3) Cambiamento dei trasporti

− Containerization nel trasporto multimodale abbatte i tempi di movimentazione delle merci

− Aumento dell’efficienza e dell’affidabilità

− Abbattimento dei costi di trasporto e spedizione

− La dispersione geografica della produzione è diventata meno dispendiosa consentendo lo sviluppo

di filiere globali

IMPLICAZIONI PER LA GLOBALIZZAZIONE DEI MERCATI

La globalizzazione della produzione e lo sviluppo di tecnologie innovative che abbattono i costi di

comunicazione e trasporto hanno facilitato la globalizzazione dei mercati.

Questo processo ha ridotto le differenze culturali tra i paesi e sta portando ad una convergenza dei gusti e

delle preferenze dei consumatori.

A questo processo contribuiscono anche i network di comunicazione globali e i media – inclusi i social media

- che stanno creando una cultura condivisa a livello globale (e.g., Netflix, HBO, …).

Questo porta allo sviluppo di un «villlaggio globale» e di «mercati globali» per prodotti di consumo (es. Apple

Ipad, Louis Vuitton bags, Ferrari cars).

Tuttavia, permangono differenze nazionali che caratterizzano le preferenze dei consumatori così come le

pratiche imprenditoriali e manageriali che è fondamentale considerare nei processi di internazionalizzazione.

IL DIBATTITO SULLA GLOBALIZZAZIONE

1) Posti di lavoro e reddito

Una preoccupazione frequentemente espressa dagli oppositori della globalizzazione è che la riduzione

delle barriere al commercio internazionale distrugga posti di lavoro nel settore manifatturiero delle

economie avanzate.

Esternalizzando le attività dei servizi a fornitori a basso costo le aziende «esportano posti di lavoro» in

paesi con bassi salari e contribuiscono a una maggiore disoccupazione e a minori standard di vita nei paese

sviluppati.

I sostenitori della globalizzazione rispondono che i benefici superano i costi.

Quando un paese si apre al libero scambio si verifica sempre un certo sconvolgimento ma l’economia nel

suo complesso migliora.

L’importazione di prodotti tessili dalla Cina porta a prezzi dell’abbigliamento inferiori negli Stati Uniti e ciò

permette ai consumatori di spendere una parte maggiore del loro denaro in altri articoli.

2) Politiche di lavoro e ambiente

Una seconda fonte di preoccupazione è che il libero scambio incoraggi le imprese dei paesi avanzati a

trasferire gli impianti produttivi in paesi meno sviluppati che difettano di norme adeguate per la

protezione dei lavoratori e dell’ambiente.

I sostenitori del libero scambio sostengono che norme ambientali più severe e standard lavoratici più

stringenti vadano di pari passo con il progresso economico.

Il libero scambio permette ai paesi in via di sviluppo di aumentare i propri tassi di crescita economica,

diventare più ricchi e sviluppare leggi ambientali e di lavoro più rigide.

3) Sovranità nazionale

Un’altra preoccupazione espressa dagli oppositori della globalizzazione è che l’attuale economia globale

sempre più interdipendente trasferisca il potere economico dai governi nazionali alle organizzazioni

sovrannazionali come WTO, UN o UE.

I sostenitori del libero scambio sostengono che il potere delle organizzazioni sovrannazionali come il WTO

sia limitato a ciò che gli stati nazionali decidono collettivamente di concedere.

4) Divario tra pesi

I critici della globalizzazione sostengono che negli ultimi cento anni con l’aumento del libero scambio il

divario tra i paesi ricchi e quelli poveri del mondo si è ampliato.

In realtà negli ultimi 40 anni il numero di poveri estremi al mondo si è ridotto.

I paesi più ricchi del mondo possono aiutare riducendo le barriere all’importazione di prodotti dai paesi

più poveri del mondo (es. dazi sulle importazioni di prodotti agricoli e tessili).

LA GESTIONE DEL MERCATO GLOBALE

Un’impresa internazionale è un’impresa che esporta o importa prodotti da altri paesi.

Un’impresa multinazionale investe direttamente in operazioni in altri paesi.

I dirigenti di un’impresa internazionale/multinazionale devono gestire la complessità:

− Decidendo dove nel mondo collocare le attività di produzione per minimizzare i costi e massimizzare il

valore aggiunto

− Coordinando e controllando le attività di produzione disperse a livello globale

− Esaminando il valore etico delle proprie operazioni in ambito sociale, economico e ambientale

− Analizzando le conversioni con le monete estere

GLI EFFETTI DELLA GLOBALIZZAZIONE SULLA CULTURA

La globalizzazione esercita forti pressioni sulla cultura nazionale perché la liberalizzazione del mercato

espone i consumatori locali ai marchi globali, a prodotti e a valori non familiari.

Ad esempio:

Le persone in tutto il mondo sono esposte a film, televisione, Internet e altre fonti di informazione che

promuovono gli stili di vita delle persone negli Stati Uniti e di altre economie avanzate. Cresce quindi

l’interesse per i prodotti e i servizi occidentali, percepiti come un segnale di standard di vita più elevati

Il flusso di influenza culturale spesso in entrambe le direzioni.

NAZIONALISMI

L'imperialismo culturale è compensato dalla controtendenza del nazionalismo locale.

Mentre i servizi sono diventati in gran parte universali, i comportamenti e gli atteggiamenti delle persone

rimangono relativamente stabili nel tempo.

Mentre la globalizzazione standardizza aspetti superficiali della vita nelle culture nazionali, le persone

resistono a queste forze insistendo sulla loro identità nazionale e prendendo provvedimenti per proteggerla.

Per esempio, esistono leggi per proteggere la lingua e la cultura nazionale in Belgio, Canada e Francia.

CULTURA

I valori, le credenze, i costumi, le arti e altri prodotti del pensiero e del lavoro umano che caratterizzano il

popolo di una data società.

La cultura non è:

• Giusta o sbagliata: persone di diversa provenienza vedono il mondo diversamente. Ciascuna cultura ha

le proprie nozioni e comportamenti accettabili

• Comportamento individuale: La cultura è un costrutto collettivo. Si riferisce a fenomeni e

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/08 Economia e gestione delle imprese

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher maddylubrini di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia e gestione delle imprese Internazionali avanzato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Rondi Emanuela.
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