Economia delle aziende di credito
Sistema finanziario
Sistema finanziario: è un sistema complesso dove sussistono quattro principali elementi. Ci sono strumenti finanziari che sono contratti stipulati tra gli operatori che vengono scambiati nei mercati finanziari per mezzo della presenza di intermediari finanziari, tra i quali la banca. L'insieme dei contratti viene scambiato per soddisfare le esigenze degli operatori. L'esigenza primaria è quella di trasferire le risorse finanziarie a soggetti che hanno un deficit finanziario rispetto a quelli che hanno un surplus di risorse finanziarie.
Ci sono autorità di vigilanza che dettano regole, svolgono funzioni di controllo e servono a garantire che questa dotazione delle risorse avvenga in maniera efficiente. Inoltre, serve a tutelare gli operatori. Lo sviluppo di un sistema finanziario è importante per quanto riguarda l'economia reale: la possibilità di avere un sistema che consente di scambiare in maniera efficiente le risorse favorisce lo sviluppo dell'economia. Più efficienti sono i mercati e gli intermediari, maggiore è la produzione e lo sviluppo delle economie.
Il sistema finanziario è difficile da spiegare in maniera statica, in quanto è in continua evoluzione. Il sistema finanziario degli anni ’90 è molto diverso dal sistema finanziario di oggi. Gli strumenti, i contratti e i modi con cui le risorse vengono trasferite sono sempre più complessi (un esempio è la cartolarizzazione). I mercati finanziari hanno avuto una grande evoluzione negli anni. Si ha una trasformazione anche degli intermediari finanziari: negli ultimi anni sono sempre più complessi; prima c’era una grande specializzazione, le banche venivano classificate per tipo di attività, banche che si occupavano solo dell’unità nel breve termine e istituti di credito che si occupavano solo di attività nel medio-lungo termine. Nel corso degli anni questo è cambiato, gli intermediari svolgono al loro interno funzioni sempre più complesse e quasi tutte le funzioni possibili, sono modelli intermediari universali che svolgono tutte le operazioni.
Funzioni del sistema finanziario
Funzione monetaria
Il sistema finanziario ci consente di facilitare gli scambi perché consente di creare moneta e farla circolare. Per moneta si intende la moneta legale, quindi le banconote e le monete metalliche emesse dalla BCE; è un mezzo di pagamento comunemente e legalmente accettato. Oltre alla moneta legale, il sistema finanziario consente di creare un altro tipo di moneta, la moneta bancaria: ci si riferisce a depositi di moneta, deposito bancario, pagamento a vista (contratto nel quale il correntista deposita le disponibilità e può, a vista, prelevare i soldi quando vuole e avendo a disposizione strumenti che consentono di fare degli scambi, di pagare. Questi strumenti utilizzati da una persona che ha un deposito sono: assegni (circolare, bancario), carte di debito (bancomat), carta di credito, strumenti che consentono lo scambio di moneta in maniera rapida e sicura.
- Da un lato, il beneficio di non dover utilizzare il contante, quindi avere uno strumento che evita il trasferimento tramite contante.
- Fiducia: quando acquisto, il fatto di poter pagare con la carta di credito o con un assegno dall'altra parte presuppone che ci sia una persona che si fida del sistema finanziario e sa che utilizzando il bancomat con il POS ci sarà un accredito in contemporanea nel proprio conto corrente.
Per garantire la sicurezza di questo trasferimento, soprattutto tra banche diverse, è necessario che il sistema che mette in comunicazione queste banche funzioni in maniera corretta. Se la relazione tra le banche non dovesse funzionare e questi strumenti dovessero perdere fiducia, questo meccanismo non funzionerebbe. Se questo meccanismo non funzionasse, diminuirebbe la fiducia rispetto a quello che è lo strumento di credito bancario. Ci sono mezzi più sofisticati per esempio la moneta elettronica: PayPal, comunicare in maniera contactless, senza utilizzo fisico della carta. Per esempio, lo smartphone ha questa funzione, oppure si può depositare un assegno facendo solo la foto dell’assegno, questo funziona solo se vi è fiducia all’interno del sistema di pagamento.
Funzione creditizia
La funzione più importante del sistema finanziario è che consente di trasferire le risorse in maniera efficiente tra soggetti che hanno un avanzo finanziario (risparmiano più di quello che consumano) verso quelli che hanno un fabbisogno finanziario e quindi sono in disavanzo. Ci sono due grandi metodi di incontro tra le risorse: circuiti di intermediazione.
Circuito diretto
È un circuito nel quale i due soggetti si incontrano direttamente, possono farlo con o senza l’aiuto di un intermediario. Quando vi è un intermediario che aiuta l’incontro tra i due soggetti, allora questo scambio è assistito; se l’incontro avviene senza nessun intermediario e tantomeno l’esistenza di un mercato finanziario, allora è un incontro autonomo senza necessità di un mercato né di soggetti che aiutano a fare incontrare questi due soggetti. Non c’è un intermediario che interviene frapponendo il proprio bilancio.
Circuito indiretto (o intermediato)
È un circuito dove operano prevalentemente le banche. Non c’è un incontro diretto tra chi domanda e chi offre risorse finanziarie, c’è un intermediario che interviene con il proprio bilancio in maniera più sostanziale, facendo una trasformazione di rischi e di scadenze. Questa distinzione fa capire l’importanza del ruolo che ricoprono le banche nel sistema finanziario. Supponiamo che ci sia un’azienda, soggetto in deficit, che ha bisogno di raccogliere risorse: essa, per esempio, può emettere dei titoli azionari (raccogliere del capitale in forma di nuovo patrimonio) e le risorse verranno prestate da soggetti che hanno disponibilità.
Quando un soggetto emette un titolo azionario, prevede le risorse attraverso un titolo obbligazionario (concetto di prestito) che presta a terzi un determinato quantitativo di denaro.
Differenza tra azione e obbligazione
- Obbligazione: contratto di debito nel quale l’azienda si impegna a prendere a prestito e ripagare alla scadenza l’ammontare preso a prestito e gli interessi.
- Azione: l’emissione avviene in maniera tale che colui che presta i soldi diviene anche socio della società. Non ha gli stessi diritti di rimborso come nel caso del titolo obbligazionario, ma un rischio molto più elevato.
Quando vi è una richiesta comune di qualsiasi forma di fondi, si ha una passività e quindi nello stato patrimoniale tra le passività si iscrive il debito che si ha nei confronti dei soggetti che prestano le risorse finanziarie. Dall’altra parte, si avranno dei soggetti che nel proprio bilancio registrano un credito, ovvero un’attività finanziaria. Quando tutto questo avviene, sostanzialmente si ha un collegamento diretto tra il bilancio di questi due soggetti. Questo tipo di attività finanziaria o passività finanziaria viene chiamata strumento finanziario diretto (le obbligazioni e le azioni sono esempi tipici).
La raccolta di capitale da parte della società non può avvenire senza la presenza di nessun intermediario finanziario. Lo scambio non avviene quasi mai in maniera autonoma, la maggior parte delle volte non c’è il circuito diretto autonomo. Gli intermediari esistono all’interno di questi bilanci (circuito diretto assistito) innanzitutto perché ci sono asimmetrie informative (quando la distribuzione di informazione non è uniforme). È difficile per chi concede il finanziamento capire se di fronte ha o meno un’azienda meritevole del suo finanziamento, non ha una conoscenza dell’azienda tale per cui possa prendere decisioni. Inoltre, c’è la configurazione dell’asimmetria informativa che prende il nome di azzardo morale, circostanza nella quale si ha la certezza di prestare denaro ma non si sa se successivamente ci potrà essere un comportamento adeguato o non adeguato da parte della società finanziata. Il fatto di avere la stessa informazione è uno degli elementi fondamentali per cui, se non interviene qualcuno, lo scambio potrebbe non effettuarsi.
Gli intermediari all’interno del circuito diretto offrono dei servizi per facilitare questo incontro. In particolare, le aziende si occuperanno di fare un servizio di consulenza, quindi faranno un’analisi di quello che è il valore dell’azienda che sta ottenendo a prestito e dovranno consigliare nel modo migliore il proprio cliente. Ridurre l’asimmetria informativa di un’azienda è sicuramente più facile per un intermediario di grandi dimensioni che ha gli strumenti per farlo. Il costo che un intermediario che fa consulenza è molto più basso rispetto a quello che sarebbe il costo che dovrei sostenere io. Ci sono costi di transazione: costo della ricerca di una controparte, per cercare quello che è un investimento che si addice a quelle che sono le mie esigenze, dovrò iniziare a fare un’analisi di tutte le possibili forme di investimento. In questo canale, tendenzialmente la forma autonoma non esiste mai e nel caso in cui ci sia un intermediario, questo non cambia niente per il collegamento creato. Nel circuito diretto, nel caso ci siano dei problemi per inadempienza da parte del creditore di fondi, le eventuali perdite si ripercuotono direttamente sul mio bilancio, il fatto che non sia stato o meno consegnato da un intermediario non ha nulla a che vedere con quello che sarà il risultato finale. Di fatto, mi assumo il rischio. Inoltre, l’investimento proposto coincide esattamente con quella che era la mia esigenza.
La maggior parte delle famiglie detiene strumenti che sono liquidi, di breve termine e poco costosi, investimenti in depositi non a lungo termine. Quindi, per gli operatori che non vogliono acquistare ed accollarsi il rischio, cosa si può fare? Interviene il circuito indiretto, cioè un soggetto che trasforma le risorse sia dal punto di vista delle scadenze che del rischio. Ho di nuovo il mio imprenditore finale, ci sono unità in avanzo ma interviene un intermediario con il proprio bilancio nel mezzo. La società che intende finanziarsi emetterà una passività finanziaria che verrà acquistata direttamente dall’intermediario (la banca è l’intermediario per eccellenza). Dall’altra parte, le persone che hanno la disponibilità non sono disposte a investire per un tempo così lungo e non hanno informazioni sui soggetti per procedere all’investimento, quindi la banca concede a queste soggetti famiglie di emettere dei crediti di attività finanziarie che si ritrovano sotto forma di passività finanziarie, che sono rappresentati dai depositi a breve termine. Quindi, avremo degli investitori che possono depositare a breve termine, tuttavia consentono alle imprese che avevano bisogno di essere finanziate nel medio-lungo termine di finanziarsi. Se questo intermediario non ci fosse stato, avremmo avuto dei soggetti in deficit che avevano delle esigenze nel medio-lungo periodo, mentre le altre famiglie non erano disposte a concedere questo tipo di finanziamento, quindi senza questo intermediario non ci sarebbe stato nessun tipo di scambio.
La banca possiede attività finanziarie rappresentate dalla concessione di finanziamenti di soggetti in deficit nel lato dell’attivo e nel passivo hanno passività tecnicamente finanziarie. Nel lato dell’attivo si ha una durata medio-lunga, nel lato del passivo si finanzia a breve periodo, almeno il 60%. Quindi, con una struttura finanziaria caratterizzata prevalentemente da un finanziamento a breve concede dei finanziamenti a medio-lungo termine, questo ne comporta un notevole rischio, rischio di tasso di interesse. Sostanzialmente, il soggetto in surplus non vuole e non ha le capacità per poter valutare quello che è il rischio di impresa della società. L’intermediario svolge un’attività di screening, di controllo e di selezione di quelli che sono i soggetti che meritano di essere finanziati e svolge l’attività di scrematura iniziale per conto di un soggetto in surplus. Inoltre, per tutelarsi all’asimmetria informativa, svolge un’attività di monitoraggio. La banca, per conto della difesa del soggetto in surplus, successivamente si troverà a monitorare l’andamento dei pagamenti fatti dalla società che ha preso a prestito, quindi se paga in maniera puntuale, se effettivamente sta utilizzando i fondi concessi. In assenza di un intermediario come la banca, questa operazione non si sarebbe svolta.
La banca si aspetta un profitto, ovvero l’ammontare degli interessi che la società pagherà per l’intero finanziamento sono molto più alti rispetto agli interessi pagati dalla banca per finanziarsi attraverso un deposito. Ma la banca come fa ad accollarsi questo tipo di rischio? Pensiamo a una serie di soggetti e di aziende e dall’altra una serie di soggetti in surplus. Concedendo finanziamenti a un insieme di soggetti, il rischio che la banca si accolla è inferiore rispetto a quello che si accollerebbe se finanziasse una sola azienda. Alcune aziende potrebbero andare in default, altre potrebbero andare in default ma la banca riesce con questa moltitudine di soggetti a diversificare il proprio portafoglio e quindi ridurre il rischio totale. Nel circuito diretto e assistito c’è un intermediario che interviene esclusivamente per facilitare l’incontro, non si impegna in prima persona con il proprio bilancio, per svolgere questo compito svolge dei servizi chiamati servizi di intermediazione immobiliare.
Nel circuito indiretto e intermediato, l’intermediario è unico, frappone il proprio bilancio. Da un lato, l’intermediario non si assume nessun rischio, agisce solo in nome e per conto del cliente senza accollarsi nessun rischio. Nel circuito intermediato, proprio perché l’intermediario sottoscrive in proprio, gli effetti giuridici si ripercuotono direttamente su di lui.
I saldi finanziari
Insieme omogeneo di individui che hanno le stesse caratteristiche, le principali unità sono le famiglie, le aziende non finanziarie (impresa). Per ciascuna unità possiamo delineare quello che è il conto economico dell’una e dell’altra. Conto economico di una famiglia: le principali fonti di ricavo sono quelle che derivano dallo stipendio, si hanno dei costi per consumo corrente e la differenza tra ricavi e costi mi porta a identificare l’ammontare di risparmio (S). Per quanto riguarda l’azienda, ci sono spese di esercizio e ricavi, dalla differenza di questi due si trova l’utile di esercizio. Oltre al conto economico, possiamo pensare allo stato patrimoniale di queste unità economiche, nello stato patrimoniale abbiamo:
- Attività reali
- Finanziarie
Le attività reali per quanto riguarda una famiglia sono gli immobili mentre per quanto riguarda le attività finanziarie esse sono: il portafoglio di investimento, portafoglio dove ho degli investimenti in titoli azionari. Si avranno passività finanziarie, per esempio il mutuo, debito che si contrae nei confronti del sistema finanziario. La differenza rappresenta il patrimonio netto. Il legame tra conto economico e stato patrimoniale avviene tramite un flusso di una performance che verifica in un periodo temporale, quindi è la differenza tra ricavi e costi di quel periodo. L’utile d’esercizio di un’azienda è legato allo stato patrimoniale perché va ad aumentare lo stato patrimoniale, questo vale anche per le famiglie. Il risparmio è una variabile di flusso, la variazione di una variabile stock nel tempo.
Per calcolare il saldo finanziario si deve partire dallo stato patrimoniale, dove abbiamo attività reali e patrimonio netto, passare da queste grandezze che sono degli stock a fare uno schema dei flussi, quelle che sono le fonti di finanziamento e utilizzo che ne faccio. Slide prospetto di fonti e uso di fonti, tra le fonti che posso utilizzare per finanziarmi ho la variazione delle passività finanziarie, (posso ottenere un acconto e quindi aumentare le disponibilità finanziarie per finanziarmi) e la variazione del patrimonio netto che è il risparmio. L’ammontare degli usi dev’essere pari all’ammontare delle fonti. L’ammontare della variazione delle attività finanziaria più le variazioni delle società finanziarie dev’essere pari alla variazione delle possibilità finanziarie ed economiche.
Il saggio finanziario sarà pari all’ammontare del risparmio meno gli investimenti. L’ammontare di quello che ho risparmiato al netto di quello che vado ad investire in attività reali prende il nome di saldo finanziario, eventuale fabbisogno di risorsa finanziaria. Il saldo finanziario sarà pari all’ammontare del risparmio meno gli investimenti in attività reali. L’ammontare di quello che ho risparmiato al netto di quello che vado ad investire in attività reali prende il nome di saldo finanziario. Vale in una circostanza in cui ci sono due soggetti che riescono a risparmiare di più, al netto dei costi delle spese correnti, e al netto di quello che decidono di investire in attività reali e presentano quindi un avanzo, hanno la possibilità di sottoscrivere delle attività finanziarie. Mentre ci sono altri soggetti che rispetto a quello che hanno risparmiato al netto delle spese correnti e al netto di quello che investono in attività negative, hanno un saldo negativo quindi hanno necessità di ricorrere al sistema finanziario per potersi allocare delle risorse.
Le principali unità economiche
- Famiglie: sono unità in surplus, ovvero riescono a risparmiare più di quanto investono.
- Società finanziarie: sono in disavanzo, deficit finanziario.
- Intermediari finanziari: saldo pari a 0.
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