Economia aziendale
Economia aziendale è una scienza economica (sociale) che si occupa delle attività produttive poste in essere per rispondere ai bisogni umani. Essa studia le aziende. Economia aziendale è una scienza economica che studia le attività economiche messe in atto dall’essere umano, che sono attività svolte per risolvere il problema economico (tra bisogni umani che sono illimitati e risorse disponibili che sono limitate per definizione).
L’uomo si pone una serie di bisogni illimitati che cambiano nel tempo, consuma quindi risorse che sono limitate. Per rispondere a questo bilanciamento mette in atto attività economiche (consumo/scambio). Per risolverlo l’uomo è cambiato e lo scatto fondamentale si è avuto con la rivoluzione industriale in cui sono cambiate le attività economiche grazie a cui si sono avuti più prodotti con un prezzo decrescente. Anche la rivoluzione digitale ha cambiato le modalità di consumo economiche.
Osservazione delle aziende
Economia aziendale studia le aziende osservandole dal loro interno, guardando le operazioni, organizzazioni ecc. Macro e micro esaminano il sistema economico, esaminando l’azienda dall’esterno. È una disciplina scientifica di tempi recenti, grazie a Gino Zappa, padre fondatore dell’economia aziendale. Egli ha dato una svolta agli studi nel 1927 in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico a Venezia e ha dato una definizione di economia aziendale come disciplina scientifica. Ha definito l’economia come la scienza che studia le condizioni di esistenza e le manifestazioni di vita delle aziende.
Con "condizioni" si riferisce alle condizioni di equilibrio che l’azienda deve mantenere nel tempo per sopravvivere nel mercato (equilibrio economico e manifestazioni di vita finanziario). Con "manifestazioni" si intendono tutte le operazioni che l’azienda mette in atto nel mercato sempre per poter sopravvivere nel mercato. In particolare, le manifestazioni possono essere studiate secondo tre diversi aspetti: gestione, organizzazione e la rilevazione.
Gestione dell'azienda
- Gestione: Esamina le operazioni in cui il management elabora e persegue le strategie aziendali.
- Organizzazione: Esamina la struttura organizzativa che viene data all’azienda, ovvero come viene spartito il potere all’interno dell’azienda.
- Rilevazione: Riguarda la raccolta di informazioni e dati sugli effetti economici e finanziari delle operazioni di gestione (come si monitorano periodicamente i risultati della gestione e gli effetti successivi).
Tra di loro questi tre aspetti sono collegati. Gli studi di economia aziendale si possono definire come una disciplina che si fonde sullo studio delle decisioni che portano ad operazioni che provocano effetti sui valori aziendali. Si deve mantenere l’economicità della gestione, ovvero monitorare i risultati aziendali e verificare che si abbia un output che sia superiore ai sacrifici fatti per ottenere quel prodotto.
“Per azienda si intende un’unità elementare dell’ordine economico generale dota di vita propria e riflessa costituita da un sistema di operazioni prominente della combinazione di particolari fattori (produttivi) e della composizione di forze interne ed esterne, nel quale i fenomeni della produzione, della distribuzione, del consumo vengono predisposti per il conseguimento di un determinato equilibrio economico durevole tale da offrire una rimunerazione adeguata ai fattori utilizzati e un compenso proporzionale ai risultati raggiunti al soggetto economico per conto del quale l’attività si svolge.” (E. Gennessi 1960)
L’azienda ha una sua autonomia e i guadagni devono essere maggiori delle spese per produrre determinati prodotti.
Distinzione tra azienda e impresa
C’è differenza tra azienda e impresa, e noi abbiamo diverse unità nel sistema economico e distinguiamo le aziende da altre unità. All’interno delle aziende possiamo distinguere le imprese da altri soggetti che non sono delle imprese. L’azienda è un concetto più ampio che al suo interno racchiude anche le imprese. L’impresa è una particolare categoria di azienda (non tutte le aziende sono imprese). Gli altri soggetti sono rappresentati nel dettaglio dalle amministrazioni pubbliche e dall'organizzazione delle aziende non profit.
Le imprese sono particolari aziende che hanno come obiettivo quello di ottenere un profitto (che la gestione porti a creare ricchezza, a risultati profittevoli). Quindi le imprese mirano al profitto. L’amministrazione pubblica non ha come obiettivo il profitto ma ha finalità politico-sociali.
Le imprese sono aziende che producono beni e servizi destinati allo scambio di mercato, cercando di soddisfare i bisogni umani in modo indiretto, con l’obiettivo di avere un profitto. Per raggiungere questo obiettivo (profitto) produce e scambia nel mercato. All’interno si può fare una altra distinzione: l’impresa capitalistica pura e l’impresa cooperativa (che ha come scopo quello di dare un beneficio/vantaggio ai suoi soci).
Le altre categorie che non sono imprese perseguono una soddisfazione diretta dei bisogni umani, ad esempio le Asl (per rispondere alla necessità della salute dell’individuo). Le diverse operazioni delle imprese si distinguono in classificazioni, ad esempio nel tipo di attività svolta. In base ad essa si può distinguere:
- Manifatturiera: L’impresa (tradizionale) in cui si realizza un prodotto tangibile (fisico) ed opera una trasformazione fisico-tecnica per arrivare al prodotto finito (da materia prima a prodotto finito).
- Servizi: Le imprese di servizi come imprese di trasporto, turistiche, di consulenza, della salute, dell’istruzione, il parrucchiere ecc., che offre sul mercato un output non tangibile che soddisfa un bisogno.
- Commerciali: Le imprese commerciali invece offrono sul mercato sempre un prodotto tangibile però non c’è la trasformazione (acquistano e rivendono).
La classificazione che distingue l’impresa in base alla forma giuridica si divide in: individuale (che viene governata da un unico titolare) e in società (che è composta da soggetti che si accordano tra di loro per portare ricchezza all’azienda).
- Soci: Le società sono rette da soci che perseguono un fine comune (sopravvivere, operare l’azienda in maniera durevole). Una distinzione importante è quella tra diverse società: di persone e di capitali.
Società di persone e capitali
- Persone: La società di persone (s.n.c. società in nome collettivo o s.a.s. società in accomandita semplice) è quella società in cui all’interno di questa le caratteristiche dei soci sono importanti (hanno determinate qualità personali, di una certa rilevanza), in essa i soci sono illimitatamente responsabili per le obbligazioni sociali (i creditori della società se non riescono ad essere soddisfatti del patrimonio della società possono dover utilizzare i propri patrimoni personali).
- Capitali: Nelle società di capitali il socio non è illimitatamente responsabile e quindi la società ha un proprio patrimonio/capitale (s.r.l. s.p.a.).
L’azienda ha una sua autonomia e ha vita riflessa ovvero si pone in relazione con altri soggetti. Per mettere su un’azienda serve il denaro (fattore produttivo generico). I fattori produttivi specifici invece sono ad esempio gli acquisti delle materie prime, specifici dell’attività aziendale. Nei mercati di vendita l’azienda colloca il proprio prodotto. Il prodotto può essere venduto ad altre aziende o al soggetto (es: io produco lana e la vendo ad azienda tessile).
L’azienda reperisce input e li trasforma per arrivare ad output (con trasformazione si intende la capacità dell’azienda di aggiungere valore/aumentare l’utilità all’input). L’obiettivo dell’azienda è far crescere di valore i prodotti.
Ambiente macro e micro
In generale c’è un ambiente in cui l’azienda si deve interfacciare, in particolare l’ambiente in cui si relazione si può distinguere in macroambiente e microambiente. Il macroambiente è il contesto in cui l’azienda è collocata. Questo contesto può essere economico, politico, socio-culturale e naturale. Esso è quindi un contesto generale in cui l’azienda è collocata, opera e dove si può interfacciare. Nel dettaglio possiamo avere un microambiente che fa riferimento all’ambiente di contesto specifico che può riferirsi ai mercati d’acquisto/di vendita, di tecnologia.
La relazione con l’ambiente è univoca: l’azienda è influenzata dall’ambiente (ad esempio se esce una norma che dice di fare determinati caschi, cambia il modo di produrre) ma a sua volta può essere in grado di influenzare essa stessa l’ambiente (soprattutto considerando l’evoluzione del modello di business).
Soggetti con cui l'azienda si relaziona
In base alle categorie di soggetti le aziende si relazionano con:
- Sistema competitivo: Il sistema competitivo è rappresentato dall’insieme di soggetti con cui l’azienda instaura relazioni di scambio. Essi si dividono in concorrenti, fornitori e clienti. Con i fornitori c’è sia un rapporto collaborativo sia uno competitivo e con i clienti c’è un rapporto di interesse legato al prezzo. Concorrenti: stesso prodotto in aziende diverse. Fornitori sono elementi competitivi fondamentali o leve competitive, impongono alle aziende dei vincoli.
- Sistema sociale: Il sistema sociale è rappresentato da finanziatori, istituzioni, comunità e dipendenti. Essi a vario titolo hanno un interesse nei confronti dell’azienda (vogliono che l’azienda operi e funzioni bene sul mercato). È quindi un insieme di soggetti che sono interessati alla vita dell’azienda.
Le aziende hanno influenze negative (come l’inquinamento) e altre positive (come la ricchezza). La responsabilità sociale dell’azienda rappresenta il fatto che le aziende siano consapevoli delle influenze negative che possono trasmettere, perciò con questa responsabilità devono stare attente a molti fattori (come non inquinare, pagare bene i propri dipendenti ecc.). L’azienda accresce la propria comunicazione anche ponendo l’attenzione verso i temi di cui lo stato ha particolare interesse, fa comprendere che la propria attività ha un’attenzione a quello che è l’impatto socio-ambientale. Questo interesse si accompagna ai numeri.
L'azienda come sistema
Secondo certe teorie l’azienda al suo interno viene vista come un composto da subsistemi. L’azienda stessa al suo interno è un sistema e gli elementi base che costituiscono la struttura sono: l’elemento umano e l’elemento materiale.
- Umano: L’elemento umano è rappresentato dalle persone all’interno dell’azienda (dal più basso livello al top manager, persone con ruoli diversi).
- Materiale: L’elemento materiale è rappresentato da tutte le risorse di cui dispone l’azienda. Le risorse possono essere in forma monetaria oppure questo denaro può essere già stato trasformato in fattori produttivi specifici (tutto ciò che ci serve per il processo produttivo). Questi due elementi devono coesistere in qualunque azienda e si relazionano tra di loro quindi sono tra di loro complementari e interdipendenti.
Possiamo quindi leggere l’azienda come un sistema e le sue qualità sono:
- Aperto: L’azienda è un sistema aperto, non vive da sola ma si relaziona con altri soggetti, ha relazioni di scambio e comunicazione con altri soggetti. Si relaziona con l’esterno.
- Dinamico: È un sistema dinamico, l’azienda non perdura nel tempo sempre uguale a se stessa, essa deve evolversi e innovarsi, deve adattarsi ai cambiamenti che avvengono nell’ambiente esterno per stare al passo. L’azienda dovrebbe essere lei stessa in grado di dare impulso alle innovazioni e proporsi come nuova agli occhi del consumatore. Intendiamo sia innovazioni del prodotto sia alle innovazioni di processo (che fanno riferimento alle modalità di svolgimento nel processo produttivo, riguardano al modo in cui l’azienda produce).
- Sociale: Carattere sociale è rappresentato dalla sua capacità di essere attenta agli impatti esterni e inteso anche a soggetti che operano al suo interno.
Essi sono i caratteri principali, è un sistema finalizzato, probabilistico ecc. Gli elementi che compongono il sistema aziendale sono l’elemento umano e quello materiale. I soggetti che operano all’interno dell’azienda sono persone, la distinzione principale è quella tra soggetto economico e soggetto giuridico.
- Soggetto economico: Il soggetto economico fa riferimento a quelle persone che all’interno dell’azienda prendono le decisioni, danno la linea di indirizzo, stabiliscono la strategia e il fine dell’azienda. È colui che guida l’azienda.
- Soggetto giuridico: Il soggetto giuridico è il soggetto al quale fanno capo tutti i diritti e i doveri che nascono dall’attività aziendale. L’azienda compie operazioni che hanno diritti e doveri (che fanno capo al soggetto giuridico).
Identifico questi soggetti in maniera diversa a seconda della tipologia di azienda che ho di fronte. Le aziende individuali hanno un unico soggetto che fa capo all’azienda stessa perciò qui il soggetto economico e quello giuridico coincidono.
- Persone: Nelle società di persone (identificazioni strette alle qualità dei soci) il soggetto giuridico è rappresentato dalla società stessa (dall’azienda). Il soggetto economico è invece rappresentato dai soci (amministratori: quelli che hanno preso in carico l’attività di gestione dell’azienda).
- Capitali: Nelle società di capitali c’è una netta distinzione dal patrimonio dell’azienda rispetto a quello dei soci, in esse le decisioni sono affidate ai manager (persone che hanno esperienza e competenze nella gestione di azienda). Nella società di capitali il socio agisce come un investitore. Queste società sono più ampie.
Nelle grandi aziende si viene a creare la separazione tra proprietà (i proprietari) e direzione (chi la gestisce tipo l’amministratore delegato). L’azienda ha autonomia patrimoniale perfetta, opera lei stessa, è lei che risponde. Il soggetto giuridico è quindi formato dall’azienda stessa mentre il soggetto economico è rappresentato dal manager.
Nella separazione tra proprietà e direzione: la proprietà ha un certo interesse nel vedere un ritorno in termini monetari, il top manager ha l’interesse di fare in modo che l’azienda cresca. Esistono poi dei meccanismi nelle grosse aziende per allineare gli interessi di proprietà e manager. Si cerca di allineare questi interessi vista la separazione e parte della remunerazione deve essere regolata in base all’andamento della società (il modo che in manager lavori bene). All’interno dell’azienda quindi si distinguono l’imprenditore (chi esercita la funzione imprenditoriale) e il capitalista (colui che investe).
Normalmente nel mercato le aziende non sono isolate ma interagiscono all’interno di gruppi aziendali, queste aziende possono definirsi gruppo aziendale. Nel caso del gruppo ci sono aziende che rimangono giuridicamente autonome ma che si legano tra di loro tramite rapporti particolari. Per parlare di gruppi servono vincoli stretti che possono nascere dal contratto di dominio (in cui l’azienda viene messa sotto il dominio di un’altra azienda per contratto). Il vincolo partecipativo consiste in un’azienda che acquista una partecipazione (acquista una parte del capitale di un’altra azienda). Si parla di gruppo quando c’è un vincolo partecipativo. Parliamo di una quota che sia tale da influenzare l’attività di un’altra azienda, si parla di controllo di un’altra azienda.
Giuridicamente le aziende rimangono autonome mentre il soggetto economico nel caso dell’azienda gruppo è rappresentato da quella che è capo gruppo (quella che sta al vertice), il soggetto economico quindi coincide con la capo gruppo. Perché si crea un gruppo? Operare all’interno di un gruppo permette ad un’azienda di acquisire molto controllo anche con un investimento molto limitato. Ho influenza anche su altre società. Con il concetto di stakeholders, mi riferisco letteralmente ai portatori di interessi. Sono soggetti che a vario titolo sono interessati alla vita dell’azienda. Soggetti che sono in relazione con l’azienda. Hanno un proprio interesse legato alla vita dell’azienda e al suo funzionamento.
I flussi istituzionali sono clienti, fornitori, concorrenti, lavoratori, finanziatori (…), vuol dire che con tutti questi soggetti l’azienda deve comunicare, ci sono vincoli legislativi per cui devono essere date certe informazioni. All’interno dell’azienda dobbiamo distinguere la categoria dei fattori produttivi (i fattori della produzione). Gli elementi utilizzati come input del processo produttivo sono tre, per aver un fattore produttivo esso deve essere:
- Utile: Deve produrre utilità sotto il profilo economico.
- Oneroso: Sono fattori produttivi quelle cose in cui l’azienda sostiene e un costo, sacrificio in termini economici.
- Vincolato: C’è un vincolo per un fattore produttivo perché è a mio uso esclusivo, quel fattore fa parte del mio processo. Viene acquistato con un contratto d’acquisto. Esso è legato esclusivamente all’azienda.
Se ci sono questi tre requisiti sono di fronte a un fattore produttivo. Mi permettono di identificarlo e di esprimerlo monetariamente.
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