L’ATTIVITA’ ECONOMICA
Per parlare di attività economica dobbiamo partire dai fini delle persone, non solo economici ma
anche di soddisfacimento della propria vita, delle proprie aspirazione, di tipo morale, etico,
spirituale. Per il soddisfacimento di questi fini le persone devono riuscire a soddisfare dei bisogni,
basilari, per la sopravvivenza. bisogni naturali→ mangiare, dormire, bere. bisogni sociali, che
sono più legati al rapporto con le altre persone, per esempio il bisogno degli umani è quello di non
stare in isolamento. Per soddisfare bisogni necessitiamo beni, quindi per soddisfare i bisogni è
necessaria un‘attività economica. Essa è un attività di : produzione e consumo di beni ( merci,
beni tangibili, servizi ). Nel quale vi sono
1.i beni economici:
• possono essere utili
• e scarsi non sono disponibili in quantità illimitata ( non ci sono beni per tutti,
• non c’è cibo per tutti nel mondo ), si caratterizzano anche per un prezzo, sono
negoziati.
Vi è un consumo di beni liberi : sono beni utili, ma che non sono scarsi ( il vento è libero, la luce
solare è disponibile in quantità illimitata e tutti possono accedervi). Sono diversi dai beni
indispensabili per svolgere l’attività economica, attività che serve per
economici, ma entrambi sono
il soddisfacimento dei bisogni delle persone→ il quale è funzionale alla realizzazione dei loro fini.
I BISOGNI :In economia ci sono teorie, trattati che studiano i bisogni( esempio coloro che si
occupano di marketing nelle aziende, quanto sono impegnate nel fare analisi accurate dei bisogni
delle persone, per riuscire ,da un lato, a sviluppare dei beni, prodotti, servizi che siano in linea con
e dall’altro capire
quei prodotti bene i bisogni delle persone, per far leva su questi bisogni, per
riuscire a vendere in quantità maggiori di prodotti rispetto ad altre aziende. I bisogno sono
importanti soprattutto nella nostra società, alcuni tipi di bisogni sono più importanti di quanto non
siano in altri contesti geografici e storicamente non sono stati così importanti come sono oggi.
Un’ altra classica distinzione che possiamo fare,oltre ai bisogni sociali e naturali è :
3. Bisogni essenziali bisogni legati alla sopravvivenza, sono quelli che al minimo dobbiamo
riuscire a soddisfare per sopravvivere o comunque condurre una vita che sia di livello sufficiente
rispetto all’ambiente ne quale siamo inseriti( mangiare etc).e voluttuari sono bisogni che possiamo
soddisfare, ma se anche non fossimo in grado di farlo, non comprometterebbero la nostra capacità
, sono in più rispetto a quello che è il minimo(la macchina di lusso, l’orologio di
di sopravvivere
marca famosa, l’ultimo cellulare, vestiti di marca).
La gerarchia : se faccio lista dei bisogni e si prova a metterli in ordine da quelli più importanti a
quelli più voluttuari, sicuramente ci renderemmo conto che ce ne sono di più o meno importanti , è
possibile fare una gerarchia dei bisogni perché appunto i bisogni non sono tutti sullo stesso piano,
alcuni sono prioritari e altri danno una forte motivazione il poterli soddisfare e altri sono lontani e
niente di fondamentale per noi. La gerarchia può cambiare da persona e persona, e c’è anche un
effetto di apprendimento:
L’apprendimento: è legato all’imparare ( esempio una persona vuole un tablet ultra sottile, ma
capisce che non è così fondamentale), le persone imparano dalle esperienze , questa gerarchia dei
bisogni può cambiare in funzione anche dell’apprendimento. Non è una gerarchia fissa, varia nel
tempo cambierà per effetto delle nostre esperienze.
( aziende che hanno dei clienti fedeli nel tempo ma devono essere capaci di seguire le evoluzioni
del loro cliente nel tempo).
Piramide di Masloc è un modello che è stato sviluppato relativamente ai bisogni, dice che i bisogni
stanno in una gerarchia ed è fissa, alla base stanno i bisogni fisiologici, quelli di sopravvivenza, ma
l’essenza di questo modello è una volta che si è stati capaci di soddisfare i bisogni fisiologici, cos’è
che ci motiva a lavorare di più in azienda?! Il fatto di poter soddisfare dei bisogni diversi e che in
quel modello, immediatamente successivi a quelli fisiologici, sono i bisogni di sicurezza.
Sicurezza intesa come sicurezza fisica sul lavoro oppure sicurezza del posto di lavoro, dimensioni
rilevanti oggi. Dopo troviamo i bisogni di socialità, la possibilità di svolgere un lavoro con altri.
Bisogni di stima( sentirci apprezzati) e per ultimo il bisogno di autorealizzazione , il bisogno di
poter lavorare in un contesto che ci consenta di sfruttare a pieno quello che abbiamo imparato con i
nostri studi. chi nell’ambito di un’azienda
La piramide di Marlock viene utilizzata in ambito aziendale, per dire
prende decisioni del tipo organizzativo deve tenere conto di questa gerarchia dei bisogni. Capire i
bisogni è fondamentale per le aziende che devono offrire dei prodotti a dei clienti, consumatori, ma
è fondamentale in ottica più intera: chi si occupa di organizzazione in un impresa se capisce bene i
bisogni delle persone è anche in grado di offrire qualcosa che sia motivante e stimolante per quelle
e l’azienda ne trarrà beneficio.
persone che lavoreranno di più, lavoreranno meglio
Nella gerarchia non solo si può salire, ma si può anche scendere ( per esempio un manager di
successo, che ha un posto di lavoro ben remunerato , interessante dove soddisfa tutti questi bisogni,
la cui azienda improvvisamente chiude e lui si ritrova senza lavoro, quindi tornerà giù nella
piramide del bisogno).
I BENI:
Strettamente collegati ai bisogni è il concetto di beni. I fini delle persone generano dei bisogni,
dell’apprendimento, dell’esperienza,
questi bisogni possono cambiare nel tempo per effetto
cambiano perché cambiano le situazioni di contorno; al soddisfacimento dei bisogni contrinuiscono
i beni
Classificazione dei beni:
1. Beni primari e beni voluttuari
• Beni primari : pane
• Bene voluttuario: auto di lusso i fini del calcolo dell’inflazione(
È interessante osservare i cambiamenti del tempo, ad esempio
aumento generalizzato dei prezzi), o degli indici che sono rilevati a livello economico, anche sociale
per l’impatto che hanno, gli enti che fanno queste rilevazioni come l’istat, usano un paniere, un
insieme di beni che osservano. Noi siamo in un periodo di deflazione, viene considerata piuttosto
preoccupante, perché i prezzi si riducono e c’è un’aspettativa di ulteriore riduzione dei prezzi,
quindi le persone non acquistano ( ad esempio, se una persona sta per acquistare un automobile e
→
immagina che da li a poco il prezzo di quel prodotto scenderà, aspetta, ma se aspetta non
acquista→ per le imprese che producono auto e moto questo è un problema, se i consumatori,
clienti non comprano l’azienda si trova delle produzioni invendute, non guadagna e
ragionevolmente non assume nuovo personale→ meno persone hanno stipendi da poter utilizzare
→ → peggioramento dal punto di vista dell’economia.) Per
per acquistare beni circolo vizioso
calcolare l’ inflazione o la deflazione si va a vedere come variano i prezzi, qual è l’andamento dei
prezzi ma non lo si osserva su tutti i beni possibili e immaginabili. Per calcolare se c’è inflazione o
deflazione si guarda un insieme di beni che sono beni considerati di prima necessità o di utilizzo
comune. Ogni considerazione che noi facciamo va poi calata in un contesto , prevalentemente
parliamo delle economie più sviluppate e il nostro riferimento sarà quello dell’Europa , se
parlassimo del Kenya, Argentina o Cina dovremmo adattare le nostre considerazioni. Quando
mai parlarne in isolamento rispetto l’ambiente nel quale queste
parleremo di aziende non potremo
aziende sono inserite.
(Esempio il cellulare bene primario o voluttuario ? Fino ad un po’ di tempo fa era considerato un
bene voluttuario, oggi, nella nostra società, è diventato un bene primario data la diffusione di questi
cellulari. Osservare l’andamento dei prezzi dei cellulari ha un senso è entrato in un paniere, se
considerassimo un altro paese magari in via di sviluppo non faremmo la stessa considerazione).
2. Beni complementari: devono essere necessariamente usati insieme ( automobile e benzina),
singolarmente non hanno senso. Dal punto di vista aziendale ci può interessare perché produrre
l’uno senza la possibilità di avere l’altro non avrebbe senso, inoltre c’è un effetto importante
relativo ai prezzi di prodotti complementari (esempio: se aumenta il prezzo della benzina, scenderà
la domanda di auto.) La domanda di uno di questi beni può dipendere dal prezzo o dalla
disponibilità del bene complementare. Bisogna avere un attento monitoraggio, ad esempio, del
prezzo del bene che è complementare rispetto a quello che la nostra azienda produce
3. Beni fungibili : beni sostituibili tra di loro, possono essere alternativamente utilizzati per
soddisfare uno stesso bisogno. Esempio burro e margarina, zucchero e dolcificante, forno elettrico e
a gas, aumenta il prezzo dell’elettricità diventa più conveniente il gas. In questi casi abbiamo fatto
degli esempi di fungibilità nella quale i due prodotti appartengono anche allo stesso settore, effetto
incrociato sulle rispettive domande, se crolla il prezzo della margarina è possibile che si venda
tende a sottrarre domanda all’altro,
meno burro, la domanda che un prodotto riesce a soddisfare
quindi c’è una concorrenza, che non è diretta, perché non è lo stesso tipo di prodotto , ma è un
Cala il prezzo dell’uno,
prodotto leggermente diverso che soddisfa esattamente lo stesso bisogno.
questo attrae domanda e sottrae clienti all’altro. Ci sono dei casi più sottili , alcune aziende hanno
sperimentato una concorrenza da parte di produttori di beni molto diversi dai loro, pur tuttavia
concorrenza legata al fatto che si trattava di beni fungibili. Un caso classico si è verificato tanti anni
fa per un produttore di ciclomotori, che ad un certo punto si era reso conto che una parte di
domanda relativa ai suoi prodotti veniva sottratta da qualcos’altro. Si capì che il ciclomotore era
regalato per la promozione , quindi non era tanto considerata la funzione di trasportare ma di
che c’era un prodotto fungibile che non apparteneva allo stesso
premiare, allora avevano scoperto
settore. Non è facile capire da dove viene la concorrenza se avviene tra settori diversi.
4. Beni differenziabili e beni non differenziabili:
• Beni differenziabili: Ci sono tante modalità diverse per rendere quel bene diverso da quello
dei propri concorrenti, ( nell’abbigliamento vi sono una maniera di possibilità per
differenziare i tipi di abbigliamento,) possono distinguersi l’uno dall’altro per la qualità dei
prodotti, la categoria o fascia di età , livello del prezzo, marchi, materiali. In questo caso non
si può dire che sia facile competere, però ci sono più dimensioni lungo le quali confrontarsi
con i concorrenti.
• Beni non differenziabili : Molti oggetti non si possono differenziare, se uno magari si
differenzia anche gli altri possono farlo e ci sono quelli che sono difficilmente
differenziabili (Per esempio i chiodi non possiamo differenziabili, il cemento, i mattoni,
l’alcool). Però , vi è un problema , non è facile competere in un settore nel quale il bene non
è differenziabile , i prodotti sono tutti uguali quindi la competizione avviene sul prezzo,
resta in piedi soltanto chi ha i costi più bassi di tutti. Il prezzo è il ricavo unitario. Quando la
avere bassi costi nell’azienda
competizione è sui prezzi è importante se no non si
guadagnerà mai. Competizione di prezzo ma anche di volume, chi riesce a guadagnare è
colui che vende grandi quantità, perché guadagno poco su ogni unità di prodotto ma se ne
vendo tantissimi ovviamente riesco a guadagnare. Tutte le aziende di beni non
differenziabili cercano di inventarsi delle modalità per differenziarli quei beni proprio per
scappare dal confronto diretto dei prezzi.
5.Beni strumentali e beni di consumo:
• Beni strumentali : si dicono tali in quanto servono a produrre altri beni,( una macchina per
cucire una macchina utensile che serve a tagliare i materiali sono beni strumentali perché
servono per produrre altri beni).
• Beni di consumo: Sono beni che servono per il soddisfacimento immediato dei bisogni ( la
pizza è un classico bene di consumo, un mobile, un automobile) non possiamo usarli per
produrre altri beni
6.Beni durevoli e beni a utilizzo singolo:
• Beni durevoli : beni che possono essere utilizzati per più tempo, per più volte ( automobili,
mobili, impianti, macchinari).
• Beni a utilizzo singolo : sono quei beni che si consumano subito,non ci sono altre
possibilità di utilizzarli ( cibo una volta mangiato non si può più utilizzare).
Questo ha una rilevanza dal punto di vista del bilancio, perché vedremo che ci sono dei beni che
nelle aziende vengono immediatamente consumati(la nocciola del bacio perugina è un bene di
consumo ad utilizzo singolo la perugina usa le nocciole per produrre i baci, e si suppone che queste
materie prime vengano sistematicamente incorporate nei prodotti, tuttavia le aziende e le imprese
usano anche beni strumentali e durevoli che utilizzano per più anni, i macchinari che usano per
mischiare il cioccolato con la nocciola, non vengono usati una volta sola ma per più tempo). Per il
bilancio è un problema perché non potremmo trattare allo stesso modo quei beni che sono
incorporati immediatamente nell’attività produttiva e quelli che invece vengono utilizzati per un
lungo periodo di tempo
7.Beni a consumo individuale e beni a consumo collettivo :
• Bene a consumo individuale: esempio il cioccolatino
• Bene a consumo collettivo : ( trasporti pubblici, cinema, strade, autostrade)
Vi è una differenza perché prendiamo l’esempio del cinema, pensiamo alla questione del
dimensionamento della capacità produttiva, cioè quante sale con quanti posti; dato un certo
spazio, si deve decidere se fare 3 sale con un numero limitata odi posti , oppure una sala grande e
economicità dell’attività
una piccola e così via,ognuno ha un costo ed è da considerare nella
economica. Non vi è una correlazione diretta tra il consumo di quel bene e il prezzo. (Mentre se noi
acquistiamo un cioccolatino e correlato ad esso c’è un prezzo, vi è una correlazione diretta tra quel
prezzo e il consumo, ma se prendiamo il caso del cinema, se la sana è piena o vuota comunque il
biglietto ha quel costo). Dal punto di vista aziendale ci sono delle scelte molto importanti riguardo a
ciò.
8. Beni privati e beni pubblici
SI MANIFESTA L’ATTIVITA’
COME ECONOMICA
L’attività economica si manifesta in una serie di operazioni:
• Trasformazione tecnica( o fisico-tecnica) : che è una trasformazione fisica ( per fare il
bacio perugina bisogna mettere insieme il cioccolato la nocciola zucchero, questo caso è
fisica); spaziale ( Immaginiamo un magazzino, lì non c’è una
proprio una trasformazione
trasformazione fisica, l’azienda acquista, mette su gli scaffali dei prodotti, e vende) ; logica
nell’ambito delle aziende ci sono quelle ancora più speciali ( la banca trasforma delle
informazioni, concedono debito o credito e dall’altra parte nasce un debito) .
• Attività di negoziazione : domandare offrire, cercare di trovare un punto di equilibrio. Si
negoziano:
➢ Beni privati: beni a consumo individuale che hanno un prezzo ( dalle caramelle agli
scii, dai videogiochi alle consolle, alle merendine).
➢ Disponibilità di mezzi monetari : quando una banca concede un finanziamento/
prestito, essa concede la possibilità di utilizzare una somma di denaro per un periodo
di tempo definito, quindi vi è una negoziazione di disponibilità di mezzi monetari.
➢ quando si assicura la moto o l’automobile presso un’
Copertura dei rischi:
assicurazione si negozia la copertura a fronte di rischi specifici ( le imprese possono
assicurarsi contro il rischio di incendi e furti, rischi ben identificati ).
➢ Lavoro: ci sono negoziazioni di lavoro, quando qualcuno domanda lavoro ( le
imprese, le aziende e le banche domandano ) e quando qualcuno offre lavoro ( chi ha
disponibilità di lavorare
➢ Beni pubblici: sono dei beni ad uso collettivo dove non si possono escludere alcuni
dalla possibilità di fruire di questi beni ( esempio la difesa, se un esercito difende un
territorio non può dire adesso dentro questo territorio difendo te e l’altro no) A fronte
non c’è un prezzo, nei beni privati c’è. ( è chiaro che la difesa ha un
dei beni pubblici
coperto anche grazie ai tributi dei cittadini ma non c’è una relazione diretta tra
costo
quel bene pubblico e il prezzo che pago).
• Configurazione dell’assetto istituzionale : vuol dire assumere delle decisioni che
riguardano soprattutto la scelta degli attori chiave dell’azienda ( esempio chi sono quelli che
apportano il capitale, gli azionisti, quanti sono, quanto possono apportare). Si cerca di dare
un’ idea di com’è fatta la di un’ impresa, decidere chi sono gli
compagine proprietaria per la vita dell’azienda. Decisioni
organi che assumeranno una delle decisioni fondamentali
relative a come configurare quest
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