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PARTICOLARITÀ DI RAPPRESENTAZIONE

LINEE

LINEA CONTINUA GROSSA

PER INDICARE I CONTORNI DEGLI

SPIGOLI IN VISTA

LINEA CONTINUA FINE

PER INDICARE TRATTEGGI,

LINEE DI COTURNO, FRECCE ECC.

LINEA A TRATTI FINE

PER INDICARE CONTORNI NON IN VISTA

LINEA FINE TRATTO-PUNTO

PER INDICARE ASSI DI SIMMETRIA

E PIANI DI SIMMETRIA

LINEA GROSSA TRATTO-PUNTO

PIANI DI SEZIONE FUORI

DALLOGGETTO SEZIONATO

TRATTEGGIO

I. TRATTEGGI DEVONO ESSERE FATTI CON LINEA CONTINUA FINE INCLINATE DI 45° RISPETTO AL CONTORNO DI SEZIONE.

II. SUPERFICI DIVERSE DI UNO STESSO PEZZO DEVONO ESSERE TRATTEGGIATE IN MODO IDENTICO.

III. SUPERFICI DI PEZZI DIVERSI ADIACENTI DEVONO ESSERE TRATTEGGIATE IN MODO DIVERSO.

SEZIONI

LINEA TRATTO-PUNTO FINE

PIANO DI SEZIONE

ASSI DI CILINDRI E CONICI

DEVE ESSERE SEMPRE MOSTRATO L'ASSE DI ELEMENTI CILINDRICI E CONICI CON LINEA FINE TRATTO-PUNTO.

PARTI SIMMETRICHE

SE UN OGGETTO È SIMMETRICO RISPETTO AD UN ASSE, SI PUÒ DISEGNARE UNA DELLE DUE PARTI E METTERE DUE // SULL'ASSE DI SIMMETRIA.

PARTICOLARITÁ DI RAPPRESENTAZIONE

LINEE :

LINEA CONTINUA GROSSA :

PER INDICARE I CONTORNI DEGLI SPIGOLI IN VISTA

LINEA CONTINUA FINE :

PER INDICARE TRATTEGGI, LINEE DI QUOTAURA, FUGHE, ECC

LINEA A TRATTI FINE :

PER INDICARE CONTORNI NON IN VISTA

LINEA FINE TRATTO-PUNTO :

PER INDICARE ASSI DI SIMMETRIA E PIANI DI SIMMETRIA

LINEA GROSSA TRATTO-PUNTO :

PIANI DI SEZIONE FUORI DALL'OGGETTO SEZIONATO

TRATTEGGIO :

  1. I TRATTEGGI DEVONO ESSERE FATTI CON LINEA CONTINUA FINE INCLINATA DI 45° RISPETTO AL CONTORNO DI SEZIONE.
  2. SUPERFICI DIVERSE DI UNO STESSO PEZZO DEVONO ESSERE TRATTEGGIATE IN MODO IDENTICO.
  3. SUPERFICI DI PEZZI DIVERSI ADIACENTI DEVONO ESSERE TRATTEGGIATE IN MODO DIVERSO.

SEZIONI :

  • LINEA TRATTO-PUNTO FINE
  • LINEA TRATTO-PUNTO GROSSA

ASSI DI CILINDRI E CONICHI

DEVE ESSERE SEMPRE MOSTRATO L'ASSE DI ELEMENTI CILINDRICI E CONICHICY CON LINEA FINE TRATTO-PUNTO

PARTI SIMMETRICHE :

SE UN OGGETTO È SIMMETRICO RISPETTO AD UN ASSE, SI PUO' DISEGNARE UNA DELLE DUE PARTI E METTERE DUE II SULL'ASSE DI SIMMETRIA

QUOTATURE

QUOTE LINEARI:

LINEA DI MISURA, CONTINUA FINE

QUOTE ANGOLARI:

60° LINEA DI MISURA, CONTINUA FINE

LINEA DI RIFERIMENTO, CONTINUA FINE

LE QUOTE DI DIAMETRI DEVONO ESSERE PRECEDUTE DAL SIMBOLO φ.

RAGGI:

R5 R6

DIAMETRI:

⌀10 ⌀10

⌀10 1°

SMUSSI:

2 30°

2x45° SOLO SE L'ANGOLO È DI 45°

ELEMENTI RIPETUTI:

3x12(=36) NUMERO DI ELEMENTI PASSO

3x10°(=30°)

ZIG-ZAG DI TAGLIO CIRCONFERENZA

LINEA CONTINUA FINE

LINEA SU CUI GIACCIONO LE CIRCONFERENZE DEVE SEMPRE

ESSERE INDICATO CON LINEA FINE TRATTO-PUNTO

TOLLERANZE DIMENSIONALI

Le tolleranze dimensionali sono dei range di errore ammissibili per la funzionalità di un pezzo meccanico.

I pezzi meccanici che necessitano di tolleranze dimensionali sono detti alberi e fori.

  • Albero: elemento esterno di un pezzo, anche non cilindrico.
  • Foro: elemento interno di un pezzo, anche non cilindrico.

Alberi e fori determinano un accoppiamento albero-foro.

TERMINOLOGIA DELLE DIMENSIONI

Dimensione nominale dn: è la dimensione del pezzo riportata sul disegno.

Dimensione effettiva de: è la dimensione di un pezzo determinata tramite misurazione.

Dimensioni limite: sono le due dimensioni estreme ammesse di un pezzo, dmax, dmin, entro le quali si deve trovare la dimensione effettiva: dmin ≤ de ≤ dmax.

SCOSTAMENTI SUPERIORI/INFERIORI

"Scostamento sup": è la differenza tra la dimensione massima e la nominale di un pezzo; si indica (come ogni altra indicazione riguardo alle tolleranze dimensionali) con la lettera maiuscola per i fori e minuscola per gli alberi:

  • Es = Dmax - D (Foro)
  • es = dmax - d (Albero)

"Scostamento inf": è la differenza tra la dimensione minima e la nominale di un pezzo:

  • Ei = Dmin - D (Foro)
  • ei = dmin - d (Albero)

La dmax di un albero rappresenta la sua condizione di massimo materiale (MMC) e dmin quella di minimo materiale (LMC); la Dmax di un foro rappresenta invece la condizione di minimo materiale e la Dmin quella di massimo materiale.

Tolleranza Dimensionale:

Si definisce tolleranza dimensionale IT di un pezzo (detta anche tolleranza fondamentale secondo la ISO) la differenza tra la

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Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/15 Disegno e metodi dell'ingegneria industriale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher donald_zeka di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Disegno meccanico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Carfagni Monica.
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