Proiezioni ortogonali
Immaginare oggetto immerso in un parallelepipedo: devo individuare la faccia principale (ce ne sono 6), è quella dove ci sono il maggior numero di facce rappresentative.
La vista principale è quella che deve dare meglio l'idea dell'oggetto. In questo esempio:
- A frontale = Principale
- B vista dall'alto
- C da sinistra
- D da destra
- E dal basso
- F posteriore
Metodi di rappresentazione
Ci sono più modi di rappresentare le proiezioni ortogonali:
- Metodo europeo = primo diedro
- Metodo americano = terzo diedro
- Metodo delle frecce (usato poco, ma sempre in alcune applicazioni)
Nei casi in cui sia utile posizionare le viste non strettamente secondo il metodo di proiezione del primo o del terzo diedro, con il metodo delle frecce di riferimento esse possono essere posizionate liberamente.
Regole pratiche
- Le viste devono essere posizionate nel modo giusto.
- Le viste devono essere disegnate con la stessa scala.
- Quando per motivi di spazio non è possibile rappresentare una vista nello stesso foglio, è possibile utilizzare il metodo delle frecce per la vista mancante.
- Le linee hanno la precedenza sulle linee nascoste.
- Le linee nascoste vanno sempre omesse quando non aggiungono informazioni al disegno.
- Le linee nascoste hanno la precedenza sulle linee d'asse.
- Le linee in vista hanno la precedenza sulle linee d'asse. Le linee d'asse vengono comunque tracciate nelle parti sporgenti, distanziate di un piccolo spazio.
Scelta delle viste
- Le viste sono 3; bisogna capire quali sono quelle inutili (per esempio le simmetrie). Un modo per farlo è controllare se tutte le misure disponibili in una vista lo sono anche nell'altra; mettere viste in più è un errore.
- Oggetto asimmetrico = vista radiale e vista (assiale?)
- La vista laterale si prende sempre quella di destra se sono simmetriche.
- La vista dall'alto è quella con meno linee nascoste.
- La vista inferiore può essere omessa, ma in alcuni casi è fondamentale per capire com'è fatto un oggetto.
- La scelta delle viste va fatta anche in base al foglio.
- In alcuni casi è possibile ridurre il numero di viste impiegando delle note. Un primo esempio è per gli elementi a spessore costante.
Simboli
- Il diametro si indica con φ18 significa diametro 18.
- Il lato di un quadrato si indica con un quadratino con accanto il valore della lunghezza.
- Una vite va rappresentata con una M che indica la porzione filettata.
Spigoli
- Spigolo squadrato = spigolo vivo.
- Spigolo rotondo = raccordo.
IMPORTANTE: Se una particolarità non si vede in nessuna delle viste canoniche, occorre fare una vista ausiliaria fatta su un piano ausiliario parallelo a quella sezione che non si vede.
Si dice inclinata una superficie perpendicolare ad uno dei piani di proiezione, ma inclinata rispetto ai due piani adiacenti: A e B sono superfici inclinate.
Si dice obliqua una superficie che non è parallela a nessuno dei tre piani di proiezione: A e B sono superfici oblique.
Vera grandezza
Posizioniamo l'oggetto all'interno di una scatola con una parete parallela alla superficie in esame, proiettiamo l'oggetto sulle pareti della scatola. La superficie inclinata appare in vera grandezza sulla parete inclinata della scatola. Apriamo quindi la scatola ottenendo così la vista ausiliaria contenente la superficie inclinata nella sua vera forma.
Altro metodo per determinare la terza vista: Per determinare la terza vista, un metodo semplice è quello delle linee a 45°; in alternativa righello oppure compasso.
Sezioni - Definizioni
- Sezione: mostra solo contorni oggetto che giacciono su uno o più piani di sezione.
- Piano di sezione: piano immaginario che taglia l'oggetto rappresentato.
- Traccia del piano di sezione: linea che indica la posizione del piano o dei piani di sezione.
- Taglio: sezione che mostra in aggiunta i contorni disposti posteriormente al piano di sezione.
- Semi taglio/semi sezione: oggetto simmetrico diviso dall'asse di simmetria = disegnato metà in vista e metà in sezione o taglio.
- Taglio parziale/sezione parziale: solo una parte dell'oggetto è disegnata in taglio o in sezione.
- Frecce: indicano quale osservo e quale butto via.
- Unico tratteggio: Se è lo stesso pezzo.
Dove si mette la sezione?
Disposta rispettando la posizione del piano di sezione, il verso delle frecce e le regole delle proiezioni ortogonali; sono visibili i contorni delle parti in vista non sezionate. SI DEVONO EVITARE SEZIONI INUTILI: non aggiungono informazioni (es. non fanno vedere fori).
Spigoli nascosti sono rappresentati solo se indispensabili alla comprensione (in questo caso si parla di Taglio e non di Sezione).
Tipologie di sezione
- Secondo l'elemento secante (SES)
- Un solo piano.
- Piani paralleli: linea grossa per indicare il cambio del piano di sezione.
- Piani concorrenti: cambia direzione da un piano all'altro, linea misto fine = passaggio dalla sezione secondo un piano alla sezione secondo l'altro piano. Il piano di proiezione deve essere parallelo ad uno dei piani di sezione e la parte del pezzo che risulterebbe di scorcio deve essere ribaltata e messa sotto quella parallela al piano di proiezione.
- Piani consecutivi.
- Con una superficie di forma qualsiasi.
- Secondo l'estensione (SE)
- Semisezioni: pezzi simmetrici.
- Pezzo completamente descritto da una singola vista: NON è necessario indicare la traccia di sezione (asse di simmetria = linea mista fine 04.1).
- Se occorre un'altra vista (ovvero il pezzo non è assial-simmetrico) è necessario indicare il piano di sezione.
- Sezioni parziali: l'interruzione deve essere disegnata mediante una linea continua fine irregolare o a zig-zag; non si deve mai indicare la traccia del piano di sezione; interrompere la sezione parziale in modo chiaro, senza coincidenze con linee di diverso significato.
- Secondo la posizione (SP)
- In loco: SEZIONE RIBALTATA IN LUOGO, se non vi è ambiguità, il contorno della sezione deve essere tracciato mediante linea continua fine; non va indicato il verso di ribaltamento.
- In vicinanza: Sezioni ribaltate in luogo possono essere traslate al...
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