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Le successioni a causa di morte

La successione si apre alla morte della persona, nel luogo del suo ultimo domicilio. Alla morte della persona, alcuni suoi diritti e obbligazioni si trasmettono ai suoi successori. Si trasmettono i diritti reali, gran parte dei diritti reali minori, ma non l’usufrutto. Se muore una delle parti di un contratto preliminare di vendita, il successore sarà obbligato a concludere il contratto. Non si succede nei contratti che obbligavano il defunto a una prestazione di fare, né nei contratti che riguardavano propensioni del tutto personali del contraente defunto. Si estinguono i diritti della personalità e i rapporti di famiglia.

Eredità

L'eredità è l'insieme dei rapporti giuridici che, alla morte della persona, si trasmettono ai suoi successori. L’apertura della successione provoca due effetti: delazione e vocazione. La delazione è l’offerta dell’eredità ai successori; la vocazione è la chiamata a succedere dei successori.

Forme di delazione

La delazione può assumere due forme:

  • Per legge: Si verifica quando:
    • Il de cuius non aveva fatto testamento, allora lo succedono i “successori legittimi” (familiari fino al 6° grado, poi lo Stato).
    • Il de cuius dispone della sua eredità per testamento o per donazione ma compromette i diritti che la legge riserva ai “legittimari” (figli, coniuge e ascendenti).
  • Per testamento: Il de cuius dispone della sua eredità tramite testamento (atto di volontà). Il testatore può disporre liberamente della sua eredità a eccezione di una quota riservata di diritto a determinati familiari.

Tipi di successione

Le successioni si distinguono in:

  • Successione a titolo universale: Chi eredita la totalità o una quota dell’eredità del de cuius è successore a titolo universale, e succede nei rapporti giuridici del de cuius, sia positivi che negativi.
  • Successione a titolo particolare: Chi riceve in base a una disposizione particolare del testamento (c.d. legato) uno o più rapporti o beni determinati del de cuius non è un erede ma un legatario, e non risponde dei debiti del defunto.

Capacità di succedere

Sono capaci di succedere le persone fisiche già nate al momento dell’apertura della successione e i concepiti (nati entro 300 giorni dalla morte del de cuius). Per testamento, inoltre, si possono lasciare i propri beni al figlio non ancora concepito. Per testamento possono succedere anche gli enti riconosciuti e non.

Indegnità a succedere

Sono indegne a succedere le persone che abbiano commesso gravi reati nei confronti del defunto o dei suoi parenti. (Caso di diseredazione: un figlio può essere escluso dall'eredità per le stesse ragioni).

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

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