Estratto del documento

Estinzione del reato:

  • Morte del reo prima della condanna (art. 150)
  • Amnistie (art. 151)
  • Remissione delle querele
    • preannuale
    • interprocessuale

Solo prima della condanna o se la legge dispone altrimenti

  • non può essere sottoposta a termini o condizioni
  • può essere fatta rinuncia al diritto alle restituzioni e al risarcimento del danno
  • Non produce effetto se il querelato l'ha espressamente o tacitamente rifiutata
  • Prescrizione (art. 157)
  • Oblazione (162)
  • Condotte riparative (162 ter)
  • Sospensione condizionale della pena (art. 163)
  • Perdono giudiziale (art. 169)

Estinzione della pena:

  • Morte del reo dopo la condanna (art. 171)
  • Decorso del tempo (art. 172)
  • Indulto e grazia (art. 174)
  • Liberazione condizionale (art. 176)
  • Riabilitazione (178)

Estinzione del reato:

  • Morte del reo prima della condanna (art. 150)
  • Amniste (art. 151)
  • Remissione delle querela
    • personale
    • extraprocessuale
      • espressa
      • tacita (purché il querelante ha compiuto fatti incompatibili con la volontà di perseguire nella querela)

Solo prima della condanna o che la legge dispone altrimenti

  • mai può essere sottoposta a termine o condizione
  • può essere fatta rinuncia al diritto alle restituzioni e al risarcimento del danno
  • Non produce effetto se il querelato l'ha espressamente o tacitamente rifiutata
  • Prescrizione (art. 157)
  • Oblazione (162)
  • Condotte riparative (162 ter)
  • Sospensione condizionale della pena (art. 163)
  • Perdono giudiziale (art. 169)

Estinzione della pena:

  • Morte del reo dopo la condanna (art. 171)
  • Decorso del tempo (art. 172)
  • Indulto e grazia (art. 174)
  • Liberazione condizionale (art. 176)
  • Riabilitazione (178)

Ex art. 25 le misure di sicurezza si distinguono in:

  • DETENTIVE:
    • - anapposami in una colonia speciale o casa di lavoro
    • - riesovo in una casa di cura e di custodia
    • - riesovo in un manicomio giudiziario
    • - riesovo in un repartotario pubblico
  • NON DETENTIVE:
    • - libertà vigilata
    • - divieto di soggiorno in uno o più comuni o in una o più province
    • - il divieto di frequentare osterie e pubblici spese di bevande alcoliche
    • - l'espulsione dello straniero dallo Stato
  • PATRIMONIALI:
    • - confisca
    • - cauzione di buone condotte

Pene principali

Art 61: Circostanze aggravanti comuni

  • Aver agito per motivi abietti o futili
  • Aver concorso nel reato per eseguire o occultare un altro o per garantirsi il prezzo/profitto/prodotto
  • L'avere, nei delitti colposi, agito nonostante la previsione dell'evento
  • Aver adoperato sevizie, o l'aver agito con crudeltà verso le persone
  • L'avere profittato di circostanze di tempo, luogo, di persona, anche in riferimento a età, tali da ostacolare la pubblica o privata difesa
  • L'avere il colpevole commesso il reato durante il tempo in cui si è sottratto volontariamente all'esecuzione di un mandato o di un ordine di arresto o di custodia o da osservazione, emesso per un precedente reato
  • L'avere, nei delitti contro il patrimonio ovvero determinati da reato di lucro, cagionato alla persona offesa dal reato un danno di rilevante gravità
  • L'avere aggravato o tentato di aggravare le conseguenze del delitto commesso
  • L'avere commesso il fatto con abuso dei poteri o con violazione dei doveri inerenti a una pubblica funzione o a un pubblico servizio, ovvero alla qualità di ministro di culto
  • L'avere commesso il fatto contro il pubblico ufficiale o un incaricato di pubblico servizio, o rivestiva della qualità di ministro di un culto cattolico o ammesso nello Stato, ovvero contro un agente diplomatico o consolare di uno Stato estero, nell'atto o a causa dell'adempimento delle funzioni o del servizio
  • L'avere commesso il fatto con abuso di autorità o di relazioni domestiche ovvero con abuso di relazioni d'ufficio, contrattuali o di ospitalità
  • L'avere il colpevole commesso il fatto mentre si trova illegalmente sul territorio nazionale
  • L'aver commesso un delitto contro la persona ai danni di un soggetto tenuto all'interno di un istituto di assistenza o di istruzione
  • L'avere il colpevole commesso un delitto non colposo durante un periodo in cui era applicato al medesimo maltrattamento di cure

ART. 62 - CIRCOSTANZE ATTENUANTI COMUNI

  • Aver agito per motivi di particolare valore morale o sociale
  • Aver agito in stato di ira determinato da un fatto ingiusto altrui
  • L'aver agito per suggestione della folla in tumulto
  • Danno di peculiare tenuità
  • L'essere concorso a determinare l'evento insieme con l'azione od omissione del colpevole il fatto doloso derivante altrove
  • Riparazione danni (prima del giudizio)

Pene principali

  • Ergastolo
  • Reclusione (15 g - 24 a)
  • Multa (50 - 50.000 euro)
  • Arresto (5 g - 3 a)
  • Ammenda (20 - 10.000 euro)

Pene accessorie

  • Interdizione dai pubblici uffici (perpetua - temporanea) (28)
    • Casi: (29)
      • Condanna all'ergastolo
      • Condanna non inferiore a 5 anni
      • Abitualità - Professionalità - Tendenza a delinquere
      • Condanna non inferiore a 3 anni - Temporanea di anni 5
  • Interdizione da una professione o da un'arte (30) (1 mese - 5 anni, salvi i casi espressamente previsti dalle legge)
  • Condanna per delitti commessi con abuso di un pubblico ufficio o di una professione o arte - Interdizione temporanea dai pubblici uffici/professione/arte/industria/mestiere/commercio (31) - Non si applica nel caso di delitto colposo
  • Interdizione legale - Condannato all'ergastolo
    • Condannato non inferiore 5 anni

- Interdizione temporanea dagli uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese (32-bis)

Casi:

  • Ogni condanna non inferiore a 6 mesi per delitti commessi con abuso dei poteri o violazione dei doveri inerenti all'ufficio [non si applica nel caso di delitto colposo].

- Incapacità di contrattare con la P.A. (32-ter)

(1 anno - 5 anni)

- Casi nei quali alla condanna consegue l'incapacità di contrattare con la P.A. (32-quater)

  • Delitti commessi recidanno o nel contesto di una attività imprenditoriale o comunque in relazione ad essa.

- Sospensione dell'esercizio di una professione o di un'arte (35)

  • 3 mesi - 3 anni
  • Casi: ogni condanna per contravvenzione che sia commessa con abuso di una professione/arte/mestiere/industria.

- Sospensione dell'esercizio uffici direttivi persone giuridiche e imprese (35-bis)

  • 15 giorni - 2 anni
  • Casi: condanne all'arresto per contravvenzioni commesse con abuso di poteri e violazione dei doveri inerenti all'ufficio.

Quando la legge non dispone altrimenti le durate della pene accessorie è pari a quella della pena principale, tolta che dovrebbe scaturire nel caso di contravvenire per un'indifferibile causa.

CONCORSO FORMALE - REATO CONTINUATO (81)

  1. Quando con una sola azione od omissione viola diverse disposizioni di legge ovvero commette più violazioni della medesima disposizione di legge.
    • Punito con le pene che dovrebbero infliggersi per le violazioni più gravi aumentate fino al triplo.
  2. Alla stessa pena soggiace chi con più azioni ed omissioni esecutive del medesimo disegno criminoso, commette, anche in tempi diversi, più violazioni della stessa o di diverse disposizioni di legge (reato continuato).

REATO COMPLESSO (84)

Quando la legge considera come elementi costitutivi o come circostanze aggravanti di un solo reato fatti che costituirebbero, per se stessi, reato.

ART. 59

ATTENUANTI e SCRIMINANTI

  • Sono valutate a favore dell'agente anche se da lui non conosciute o, per errore, ritenute inesistenti

AGGRAVANTI

  • Sono valutate a carico dell'agente solo se da lui conosciute e il motivo che le determina inconsistente per colpa

ART. 60

ERRORE SULLA PERSONA DELL'OFFESO

In ogni caso, nel caso di ERRORE sulla persona offesa al suo recto, non viene portato a carico delle agente le aggravanti cioè:

  • CONDIZIONI
  • QUALITÀ OFFESO
  • RAPPORTO OFFESO E COLPEVOLE

Se l'agente ritiene per errore inesistenti circostanze aggravanti o attenuanti QUESTE NON SONO VALUTATE CONTRO O A FAVORE DI LUI.

CIRCOSTANZE ATTENUANTI GENERICHE (62 bis)

Altre circostanze diverse, qualora si ritenga tali da giustificare una diminuzione della pena. Sono considerate su quel caso come nulla fosse esistenti.

  • DELITTO TENTATO (ART. 56)

atti idonei, diretti in modo non equivoco a commettere un DELITTO

  • RECLUSIONE non inferiore a dodici anni, se la pena stabilita è l'ergastolo. Negli altri casi con la pena stabilita per il delitto, diminuita da UN TERZO a DUE TERZI.
  • DESISTENZA VOLONTARIA (III comma)quando il colpevole desiste dall'azione sop. sarà soltanto alle pene per gli atti compiuti
  • RECESSO ATTIVO (IV comma)quando volontariamente impedisce l'evento, soggiace alle pene del delitto tentato, diminuita da un terzo alle metà

CONCORSO DI CAUSE (41)

  • Il concorso di cause PREESISTENTE o SIMULTANEE o SOPRAVVENUTE anchè se indipendenti dall'azione od omissione del colpevole, non esclude il rapporto di causalità tra l'evento ad essa.
  • Le cause SOPRAVVENUTE escludono il rapporto di causalità quando sono state da sole sufficienti a determinare l'evento. In tal caso, se l'azione od omissione precedente comunque costituisce per sé un reato, si applica la pena per questo stabilita.

Scriminanti:

  • Consenso avente diritto (art. 50)

Non è punibile chi cede o mette in pericolo un diritto, col consenso della persona che può validamente disporne.

  • Esercizio di un diritto o adempimento di un dovere (art. 51)

Esercizio diritto o Adempimento dovere → imposto da una norma giuridica o da un ordine legittimo della pubblica autorità

Fatto costituente reato → commesso per ordine autorità

Risponde chi ordina l'ordine salvo per errore obbedisce ad un ordine legittimo

Risponde il pubblico ufficiale che ha dato l'ordine

Non è punibile chi esegue l'ordine legittimo, quando la legge non gli consente alcun sindacato sulla legittimità dell'ordine.

  • DIFESA LEGITTIMA (ART. 52)

Necessità di difendere

DIRITTO PROPRIO O ALTRUI

CONTEGNO E PERICOLO ATTUALE

di un OFFESA INGIUSTA

Sempre che le difese sono proporzionate all'offesa

  • USO LEGITTIMO ARMI (ART. 53)

Non è punibile il PUBBLICO UFFICIALE che al fine di espletare un dovere del proprio ufficio, fai uso oneroso orale o fa uso delle armi o di altro mezzo di coazione fisica, quando vi è costretto dalla necessità di RESPINGERE una violenza o di VINCERE una resistenza all'autorità e comunque di impedire la consumazione dei delitti di strage, di naufragio, sommersione, etc.

Stato di necessità (Art. 54)

Non è punibile chi ha commesso il fatto per esservi stato costretto dalla necessità di salvare sé od altri dal pericolo attuale di un danno grave alla persona, pericolo da lui non volontariamente causato, né altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia proporzionale al pericolo.

N.B. Questa disposizione non si applica a chi ha un dovere giuridico di esporsi al pericolo (il comune).

N.B. La prima parte si applica anche quando lo stato di necessità è determinato dalle altrui minacce; in tal caso è responsabile chi ha posto in essere l'altrui minaccia.

Incompatibilità Ufficio Testimone (Art. 197)

  1. Imputati per medesimo reato e persone imputate in un procedimento connesso ex art. 12 comma 1 (let. a) salvo nel caso confronti sia stata pronunciata sentenza irrevocabile di condanna proscioglimento o applicazione pena ex art. 444.

  2. Persone imputate in un procedimento connesso a norma dell’art. 12 comma 1 let. c) o di un reato collegato a norma dell’art. 371 comma 2, let. B salvo quanto previsto dagli art. 64 comma 2 e art. 63 e nel loro confronti se stata pronunciata sentenza irrevocabile di proscioglimento, condanna o applicazione pena ex art. 444.

  3. Responsabile civile e persona civilmente obbligata per la pena pecuniaria.

  4. Giudice, pubblico ministero, ausiliare.

Persone imputate in un procedimento connesso o per reato collegato che assumono l’ufficio di testimone (Art. 197 bis):

  1. Imputato in un procedimento connesso ai sensi dell’art. 42 o di un reato collegato a norma dell’art. 371 comma 2 lett. b punche nel loro confronti è stata pronunciata sentenza irrevocabile (anche ai sensi del 444). In punto caso le persone non può essere esibato e deporre circa quanto ai fatti per i quali è stata pronunciata in giudizio sentenza di condanna nei suoi confronti e nei procedimenti diversi essera imputato le persone responsabili k).

(2) è l'imputato in un procedimento connesso ai sensi dell'art12 comma 1, lett. c ) o di un reato collegato a normadell'art. 371 comma 2 lett. b nel caso previsto dall'art.64 comma 3 lett. c).

in ogni caso le dichiarazioni rese dai soggetti di cui alpresente articolo non possono essere utilizzate salvo sepersona che le ha rese:

  • nel procedimento e suoi annesso
  • nel procedimento di revisione delle sentenze di condanna
  • nel giudizio penale civile o amministrativo relativoai falsi da essa ap(p)erto.
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Scienze giuridiche IUS/17 Diritto penale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher c.altavilla92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Trapani Mario.
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