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APPUNTI

DIRITTO PENALE

TEPALL - II ANN O

Principi di diritto penale ................................................................................. 3

Principio di riserva di legge .......................................................................................

4

Diritto penale intertemporale .....................................................................................

5

Il reato .....................................................................................................................

6

Il tecnico della prevenzione .......................................................................... 12

Il pubblico ufficiale ..................................................................................................

14

L’ufficiale di polizia giudiziaria .................................................................................

16

Salute e sicurezza sul lavoro ........................................................................ 23

Fattispecie di danno ................................................................................................

24

Fattispecie di pericolo .............................................................................................

25

Oblazione ..............................................................................................................

26

Benessere animale ....................................................................................... 27

Il sequestro di animali .............................................................................................

29

animali utilizzati ai fini scientifici ...............................................................................

30

Alimenti, diritto alimentare e tutela della salute .......................................... 31

Frodi sanitarie .........................................................................................................

31

Frodi commerciali ....................................................................................................

36

PRINCIPI DI DIRITTO PENALE

La differenza tra diritto pubblico e diritto privato è legata ai soggetti coinvolti nella

questione giuridica e nel modo in cui operano:

- diritto privato: regolamenta i rapporti tra i cittadini. Sono soggetti tutti sulla stesso

piano (=codice civile)

- diritto pubblico: disciplina una situazione che non è paritaria, in quanto l’ordinamento

riconosce ai soggetti coinvolti livelli di potere differenti. Le norme tengono conto del

dislivello, regolamentando come/quando quel potere può essere espresso e come il

privato può reagire/dolersi rispetto all’esercizio di quel potere.

Il diritto pubblico contiene poi altre disposizioni, che hanno l’obbiettivo di sanzionare il

cittadino nel caso in cui ponga in essere delle violazioni: lo stato crea delle regole di

condotta (“agire/non agire”, =obbligo/divieto) e può porre delle sanzioni a fronte del

mancato rispetto di suddette regole.

Esistono due famiglie di sanzioni e due famiglie di regole, simili ma differenti per tipo di

procedimento e tipo di rito che deve essere seguito in caso di opposizione dal punto di

vista giudiziale:

- diritto penale: è il diritto che va a toccare il bene principale della vita delle persone

(libertà) e quindi il più delicato. Le fattispecie penali prevedono le sanzioni tipiche

previste dal codice penale:

- delitti (=più grave) ergastolo, reclusione e multa. Contestabili solo a titolo di dolo

(=volontarietà).

- contravvenzioni (=meno grave) arresto o ammenda. Contestabili sia a titolo di dolo

che a titolo di colpa. Essendo molto meno gravi, spesso possono essere estinti

attraverso una procedura di oblazione.

- diritto amministrativo-sanzionatorio: sanzioni che non hanno natura penale, non

comportano il sorgere di tutti i diritti che comporterebbe l’ordine di procedura penale.

Prevedono il pagamento di somme pecuniarie, somme amministrative…

Per capire se ci troviamo davanti un reato è sufficiente la sanzione. La differenza è

importante, perché benché la sanzione pecuniaria prevista da un reato o da una fattispecie

amministrativa non siano diverse, il fatto che quella sanzione sia classificata come multa o

come ammenda fa sì quell’illecito venga considerato un reato, comportando dal punto di

vista sostanziale e procedurale tutta una serie di conseguenze specifiche.

Il diritto penale ha una sua particolare conformazione e peculiarità. E’ molto più garantito

degli altri in ragione della sua maggiore gravità e degli effetti dirompenti che ha sulla

vita delle persone.

Il nostro ordinamento si basa su leggi che stanno su livelli diversi. Ogni fonte è un rango

differente e i tre principali livelli sono:

- la costituzione legge fondamentale dello stato, ha rango sovraordinato

- la legge fonte primaria (=di primo grado) fatta dal parlamento e subordinata alla

costituzione

- fonti subordinate (=di secondo grado) regolamenti di tipo amministrativo che hanno un

rango subordinato rispetto alla legge, fatte da poteri pubblici che hanno un livello di

potere e legittimazione inferiore al parlamento.

P R I N C I P I O D I R I S E RVA D I L E G G E

Nel diritto penale vige il principio della riserva di legge, come specificato all’art. 25 comma

2 della Costituzione: “le fattispecie penali possono essere previste esclusivamente con legge”. Serve

una legge per fare un reato, perché il parlamento è l’unico organo formalmente

democratico in quanto eletto dai cittadini. Le norme che stanno sotto la legge possono

prevedere degli illeciti amministrativi, perché le sanzioni amministrative possono essere

previste anche dalle norme subordinate, ma non sanzioni penali.

Per “legge” si intende solo la legge del parlamento o gli atti aventi forza di legge

(=decreti legge e decreti legislativi). E’ comunque possibile che gli atti subordinati alla legge

concorrano a definire il perimetro della fattispecie penale: la riserva di legge non è

intesa come assoluta ma tendenzialmente assoluta. Ciò rende possibile che norme

contenute in atti subordinati alla legge concorrano ad integrare il concetto penale già

contenuto nella legge nei casi in cui il potere subordinato alla legge si limiti a delle

integrazioni di tipo tecnico.

I corollari di questo principio sono essenzialmente tre:

- principio di precisione le norme devono essere formulate in maniera chiara dal

legislatore

- principio di determinatezza quando il legislatore descrive una fattispecie penale, il fatto

descritto deve poter essere provato in giudizio in maniera attendibile e certa

1. Miriam D'antoni

22 giugno 2021 13:42:37

ESEMPIO: furto energia elettrica. fattispecie

di furto era scritta “chiunque si impossessi

della cosa mobile altrui…”, ma poiché

l’energia elettrica è un’energia, non una cosa

mobile, i colpevoli furono assolti per il

principio di tassatività. Oggi un comma

stabilisce che le energie che anno valore

economico sono assimilabili alla cosa mobile

nella fattispecie di furto.

2. Miriam D'antoni

22 giugno 2021 13:48:50

ESEMPIO: revenge porn (=chi senza il

consenso della persona diffonde materiale di

tipo sessuale) prima del 2019 in Italia NON - principio di tassatività: ogni fattispecie deve essere interpretata in maniera letterale e

era reato. Se qualcuno ha tenuto una

condotta di revenge porn nel 2018 non può restrittiva senza la possibilità che ci siano interpretazioni analogiche

essere condannato. ANALOGIA: applicare ad una determinata situazione una fattispecie simile che non riguarda

1

3. Miriam D'antoni specificamente quel caso. E’ possibile in tutti gli altri rami del diritto, ma non in ambito

22 giugno 2021 13:55:16

ESEMPIO: guida senza patente. Se penale.

commetto il fatto nel 2015, quando era

reato, ma vengo giudicato nel 2017 non

potrò essere condannato perché il reato è DIRITTO PENALE INTERTEMPORALE

stato depenalizzato. Le leggi cambiano di continuo: norme nuove vengono introdotte, norme vecchie vengono

cancellate o modificate. Quando una norma penale subisce una modifica nel corso del

tempo, il diritto penale ha sue peculiarità che non trovano riscontro negli altri rami

dell’ordinamento.

Art. 2 del codice penale: “successione di leggi penali” elenca una serie di principi molti

importanti:

- principio di irretroattività della norma penale sfavorevole: il legislatore, sulla base

2 della costituzione, precisa che nessuno può essere punito se quanto ha commesso il

fatto l’ipotesi di reato non esisteva ed è stata introdotta successivamente. la norma

penale sfavorevole non può mai essere retroattiva e dispone per forza solo per

l’avvenire. E’ un principio valido solo per il diritto penale: una norma di legge retroattiva

in ambito penale sarebbe incostituzionale.

- principio di retroattività della norma penale favorevole: nessuno può essere punito

3 per un fatto che, secondo una legge posteriore, non costituisce reato e se vi è stata

condanna, ne cessano l’esecuzione e gli effetti penali. La norma favorevole e l’eventuale

depenalizzazione del fatto, anche se accaduta dopo la commissione del fatto dal soggetto,

travolge la sua responsabilità: il soggetto non viene punito se una norma abolisce il

reato che gli è stato imputato.

- principio della norma penale favorevole: se la legge del tempo i cui è stato

commesso il reato e le posteriori sono diverse, si applica quella le cui disposizioni

sono più favorevoli al reo. Quando c’è un mutamento nelle leggi, al reo si applica quella

più favorevole: se ho commesso un reato in passato, risponderò con la pena più

favorevole al momento.

Il concetto è sempre quello di favore per il reo: la logica è quella di non condannarlo ne’

per fatti che non sono più ritenuti reato ne’ per fatti che non erano reato quando sono

stati commessi.

4. Miriam D'antoni

22 giugno 2021 15:09:04

ESEMPIO: Reati contro il patrimonio tra

parenti. La legge preferisce non intromettersi

nelle questioni familiari, non è opportuno nel

caso di semplici questioni patrimoniali. IL REATO

E’ un illecito con natura penale. Non esiste il “reato penale” perché i creato è per forza di

cose penale. Può essere contenuto nella legge: nel codice penale (1930 e smi).

Il codice penale è diviso in libri:

- I fino art. 240: parla dei reati in generale e contiene i principi generali

- II da art. 241 a art. 649: contiene i delitti

- III da art. 650: contiene le contravvenzioni

Un reato è composto, come tutte le norme sanzionatorie, di due componenti:

- precetto: descrive l’attività attiva/omissiva che il soggetto deve compiere per integrare gli

estremi di quell’illecito. È la descrizione del comportamento.

- sanzione: la pena, permette di capire se si tratta di un delitto o di una contravvenzione

All’interno del reato si individuano degli elementi standard che si ripetono e definiscono

come si struttura il reato: con il tempo si sono enucleati diversi elementi del reato,

tendenzialmente quattro, necessari per l’integrazione del reato:

- FATTO (o fatto tipico): l’insieme degli elementi oggettivi del reato, tutti quegli elementi

che il legislatore descrive nel redigere la fattispecie. E’ il fatto che deve essere posto in

essere.

- ANTIGIUDICITA': vi sono situazioni nelle quali, nonostante siano stati integrati gli

elementi oggettivi di un reato, esiste nell’ordinamento giuridico una norma che

consente quella condotta, rendendola lecita. In questo caso, non esiste

l’antigiuridicità della condotta, che non potrà essere punita.

- COLPEVOLEZZA: elemento soggettivo dell’agente. Il fatto può dipendere da

atteggiamenti soggettivi psicologici del tutto diversi nel soggetto agente: lo stesso fatto

può dipendere da situazioni psicologiche diverse. Per valutare la colpevolezza è pertanto

necessario tenere in considerazione la riferibilità soggettiva del fatto all’agente, ovvero

per quale fatto soggettivo può essere imputato i fatto all’agente. La costituzione dice che

nessuno può essere punito, se non in ragione di una responsabilità penale

colpevole, in caso contrario non è possibile condannare un soggetto incolpevole che non

merita una punizione. Tenuto conto del fatto che la pena tende alla rieducazione del

reo, non ha senso punire qualcuno che è incolpevole. Fondamentalmente tre: dolo e

colpa (con rilievo penale) oppure assenza di colpevolezza.

- PUNIBILITA’: alcune particolari situazioni nelle quali il legislatore, nonostante siano

4 integrati tutti gli estremi del reato, decide per ragioni di matrice strettamente politica di

non punire la persona.

5. Miriam D'antoni

22 giugno 2021 15:25:39

ESEMPIO: Uccisione di animali dice

“cagionare la morte”. La morte in questo

caso è un evento, una modificazione della

realtà naturalistica che è separabile dalla

condotta ma che ne dipende perché è la

condotta che ha portato al verificarsi di

questa modificazione. IL FATTO - TIPICITÀ

Con fatto si intendono gli elementi costitutivi di un reato, intesi come tutti gli elementi che

la fattispecie descrive e che riguardano il profilo strettamente oggettivo.

Troveremo sempre:

- un soggetto agente: la persona che commette il reato. Il reato sarà:

- reato comune: chiunque. Non meglio precisato, può essere commesso da qualsiasi

persona

- reato proprio: il soggetto agente viene descritto in maniera più precisa, specifica chi

deve essere il soggetto che agisce

- la condotta, l’azione che viene compiuta dal soggetto agente.

Accanto alla condotta, è possibile che alcuni reati presentino l’evento: modificazione della

5 realtà naturalista che è separato dalla condotta e che dipende dalla condotta. Discende

dalla condotta del soggetto agente. L’evento è riconducibile alla condotta se c’è nesso di

causalità: per poter condannare qualcuno deve essere dimostrabile che quell’evento non

si sarebbe verificato se il soggetto agente non avesse tenuto la condotta.

- NESSO DI C AUSALITA’

Il soggetto agente risponderà di un evento solo se è conseguenza della sua condotta.

Art. 40 codice penale, “nessuno può essere punito per un fatto preveduto dalla legge come

reato se l’evento dannoso o pericoloso da cui dipende l’esistenza del reato non è conseguenza

della sua azione od omissione”.

Poiché l’articolo non dà una vera e propria risposta riguardo a cosa significhi causa o

conseguenza, la giurisprudenza ha dovuto trovare una soluzione. Lo ha fatto con la teoria

condizionalistica (o “condicio sine qua non”): un evento è conseguenza di una determinata

azione quando non è possibile escludere mentalmente l’azione senza che venga meno

anche l’evento. La causa, quindi, è ogni antecedente in assenza del quale l’evento non

si sarebbe verificato: se eliminando la condotta del soggetto agente l’evento si sarebbe

verificato ugualmente mancherà il nesso causale, altrimenti se è evidente che la condotta è

una condizione necessaria dell’evento senza la quale non si sarebbe verificato vi sarà nesso

causale

Il concorso di causa non esclude il rapporto di causalità tra azione/omissione ed evento. Può

esserci una pluralità di cause, che comunque non esclude il rilievo delle altre.

6. Miriam D'antoni

22 giugno 2021 15:53:20

ESEMPIO: Se mi cade in testa un mattone

nessuno si opporrà al fatto che la legge di

gravità esiste e che era prevedibile che,

qualora qualcuno lo avesse buttato dal

balcone, sarebbe successo.

7. Miriam D'antoni

22 giugno 2021 16:08:55

ESEMPIO: prendendo due casi diversi, una

prostituta tossico dipendente che ha avuto

molteplici rapporti non protetti ed una suora

di clausura, in cui le due persone abbiano

avuto un rapporto sessuale con un soggetto

infetto HIV e a distanza di x tempo

contraggano la malattia per poi morire. Sarà Molti hanno però osservato che se la causa è ogni antecedente in assenza del quale

stato quel rapporto sessuale a cagionare la

morte? La probabilità statistica è identica, l’evento non si sarebbe verificato, si presuppone che si sappia in anticipo se un evento

ma la probabilità logica dell’applicabilità non si sarebbe verificato in assenza di un antecedente, e quindi che si conosca già il rapporto

della legge statistica è totalmente diversa.

Nel caso della suora si può escludere ogni causale. Nei casi diversi da quelli banali, quindi, si applicato le leggi scientifiche: si verifica

6

altro decorso causale alternativo e la

possibilità che la suora abbia preso l’HIV in la consequenzialità di un evento rispetto ad una condotta sulla base di leggi scientifiche che

altro modo, quindi la probabilità logica che

sia stato quel rapporto sessuale è enorme. abbinino un precedente ad un conseguente in una pluralità di casi, secondo dei giudizi di

Nell’altro caso non potrò mai arrivare alla tipo ripetibile secondo il metodo scientifico. Esistono però due tipi di leggi scientifiche:

condanna, perché la probabilità logica non è

molto alta ed i decorsi alternativi sono - eleggi universali: nessuno pone dubbi rispetto alle leggi universali.

tantissimi. - leggi probabilistiche: leggi scientifiche che abbinano una determinato precedente ad

8. Miriam D'antoni conseguente in un certo numero di casi.

22 giugno 2021 16:17:58

ESEMPIO: nel caso dell’amianto, tumori

polmonari e mesotelioma pleurico seguono Poiché è possibile che la legge scientifica di riferim

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Scienze giuridiche IUS/17 Diritto penale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mimidantoni di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto penale nella prevenzione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Ranieri Fabio.
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