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Es:lotta contro gli stupefacenti: legge 1990 ha inserito un nuovo art 77: “abbandono di siringhe”:si

tratta di un’incriminazione diventata contravvenzione e diventata poi illecito amministrativo.

Ma non c’ è mai stata una causa di questo tipo: legislazione meramente simbolica.

-legislazione consensuale: il legislatore incrimina e decide che diventino reato quei comportamenti

che sono sentiti disdicevoli dalla comunità:ci si appoggia sul consenso sociale. Ci si basa

sull'emotività della colettività.

-legislatore strumentale: legislatore che tiene cento del principio di effettività:la norma giusta deve

essere tratteggiata per costruire l avvenire e deve essere formulata in modo tale da influire sui

comportamenti dei cittadini. Quindi il legislatore sceglie il metodo induttivo, si appoggia sulle

indagini criminologiche e deve essere formulata se ha possibilità di successo e se possono esserci

possibilità positive. L infettività é un lusso che il legislatore non si può permettere perchè è

disfunzionale e delegittima tutto il sistema: se una nuova norma non ha questo principio il sistema si

scredita.In più é stato rilevato che ha il carattere di essere in contrasto con il principio di

uguaglianza e dignità umana(principi 2 e 3 cost)

Es: 1978 depenalizzazione dell’aborto: perché l incriminazione e dell’aborto aveva gradi di

incrimazione molto alti, l incriminazione aveva un assenza di effetti positivi e la presenza di effetti

negativi in quanto impone la clandestinità del fenomeno (oltre al fatto che possa portare alla morte)

e colpisce gli autori più deboli (donne di classi basse senza denaro): l’ incrimazione è volta a

tutelare la vita del nascituro ma mette in pericolo la vita della gestante.

Questa norma è stata tolta dall’ ordinamento perchè manca la sua effettività.

Ma ci sono divieti anche nell’ effettività del sistema:

es :agente provocatore: può essere solo un poliziotto e solo per determinati reati, non bisogna

esasperare i cattivi sentimenti degli individui per far si che siano commessi dei reati facendo

riferimento ai principi generali dello stato di diritto.

PRINCIPIO DI IRRETROATTIVITÀ DEL DIRITTO PENALE:

Art 11 delle preleggi :Esso stabilisce il principio di irretroattività: “la legge dispone per l’ avvenire

e solo per l’ avvenire e non ha efficacia retroattiva.

Art 2 cod pen:disciplina articolata del principio Art 25 cost: “Nessuno può essere pentito se non in

forza di una legge che sia entrata in vigore prima del fatto commesso”: questo principio è una

grande garanzia per il reo: la legge penale non ha efficacia retroattiva ma vale esclusivamente per l

avvenire. Questo principio limita la funzione di prevenzione del diritto penale che non è assoluto

ma vale solo quando la legge penale è entrata in vigore.

Funge da garanzia del potere giudiziario nei confronti del reo. I consociati devono avere la

possibilità di conoscere il diritto.

I cittadini non hanno l’ obbligo di sapere la legge penale ma il legislatore deve avere la possibilità

ad essi di conoscerla.

Art 5 cod pen: nessuno può invocare a propria scusa l’ ignoranza del diritto penale.

Quindi la norma deve entrare in vigore prima che il soggetto abbia compiuto il danno così il

soggetto può avere gli strumenti per venirne a conoscenza.

Il principio di irretroattività vale solo per la legge penale sostanziale e non per quella processuale e

concerne tutti gli elementi del reato comprese le condizioni obiettive di punibilità e le sanzioni.

Il principio é complesso e si compone di alcune fasi che troviamo nel capitolo 2:

ART 2 COD PEN:

-Comma 1: nuova incriminazione: nessuno può essere punito per un fatto che al momento in cui ha

compiuto il fatto non costituiva reato(secondo comma art 25 cos): la norma entra in azione solo per

l’ avvenire: “ipotesi della nuova incriminazione”: questo reato che prima non esisteva sarà applicato

solo x chi ha compiuto l’ atto dopo la pubblicazione della legge.

Viene introdotta nel sistema o nel codice una legge speciale una fattispecie di reato che prima non

esisteva che vale solo x l avvenire.

"Nuova fattispecie": non significa però un nuovo reato ma ci può essere anche un ampliamento di

un reato che già esisteva :

Art 648 bis cod pen:riciclaggio: ha subito delle variazioni del tempo: la versione precedente

parlava di riciclaggio di denaro proveniente da sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina

aggravata, estorsione aggravata : con la riforma degli anni 90 le tipologie di reato sono state

ampliate(qualunque fatto doloso).

Possono essere inserite anche delle circostanze nuove aggravanti.

-comma 2: abolitio criminis: Nessuno può essere incriminato per un fatto che non costituisce reato:

situazione inversa dalla precedente. Il legislatore abolisce un incriminazione precedente:la nuova

disposizione che elimina il reato è retroattiva perché al momento della commissione dell’ atto non

può essere più utilizzata.

La nuova norma elimina il giudizio di disvalore della legge precedente.

Anche qui può essere eliminata una fattispecie o la fattispecie può essere ristretta, cioè c’è una

ridefinizione dei contorni dell’ area del penalmente rilevante.

Es:l abuso d’ ufficio è stato ristretto sia dal punto dista oggettivo che soggettivo.

Può avvenire che legislatore elimini una fattispecie ma non lasci il vuoto e invece sostituisca quella

norma che ha eliminato con un altra disposizione: allora il problema dell’ interprete é cosa fare:

c’ è un fenomeno di successione di leggi o di abrogazione?

Es: art 578 cod pen:infanticidio in condizioni di abbandono morale: ha sostituito l infanticidio x

causa d onore:ma il legislatore non si è limitato a togliere questa fattispecie ma ne ha inserita un

altra.

Problema: un infanticidio per causa d’ onore commesso prima del 1981 come viene punito?

-non viene punito perché la legge è stata abrogata e quindi il soggetto non é punito?

-o viene punito con la nuova norma anche se la fattispecie è diversa e quindi si ha successione?

Per vedere se ce successione bisogna individuare i criteri della successione e se ce ne sono vari ne

viene utilizzato uno.

CRITERIO DELLA CONTINENZA:

Abbiamo la successione di norme quando le norme sono in rapporto di specialità: una norma é

speciale rispetto ad un altra quando é perfettamente contenuta nella norma precedente ma ha degli

elementi in più con funzione specializzante per cui se non ci fosse questa norma il fatto potrebbe

essere ricondotto nella norma precedente.

Es: sequestro di persona e sequestro di persona a scopo di estorsione. La seconda ha qualcosa in più

e può essere contenuta nella prima. Bisogna vedere se la nuova norma é contenuta nella prima e se

si può avere quindi successione.

Nel caso dell’ infanticidio non c’è questo rapporto: sono norme completamente eterogenee per cui

non c è la successione. Allora un infanticidio per causa d’ onore commesso nel giugno del 1981 non

può essere condannato con la seconda norma,ma non resta libero.

Oggi chi compie un infanticidio per causa d’ onore viene condannato per omicidio.

Nel 1981 é stata abrogata la legge della mutilazione per onore ma era già stata integrata quella

successiva: C é un problema di successione tra norma dell’ infanticidio per causa d onore e l’

omicidio: c è un rapporto continenza tra le due norme quindi in questo caso si applica la norma più

favorevole perché l’autore ha commesso il reato prima dell’ eliminazione della norma.

-Comma 4:quando due norme penali sono in successione (la norma successiva non abolisce la

precedente) si applica la disposizione più favorevole.

Se il colpevole ha compiuto l’ atto prima del 198 allora verrà applicato il l’ infanticidio per causa di

onore perchè rispetto all’ omicidio é più favorevole.

Cosa vuol dire legge più favorevole? Si guarda al regime sanzionatorio ma non solo:c’ è una

valutazione che deve essere fatta in concreto e non solo guardando le pene sul codice penale.

In concreto ci può essere una norma o sanzione più elevata accompagnata da un beneficio

particolare:non è una valutazione frammentaria ma di tipo globale.

-comma 3: Se vi è stata condanna ad una pena detentiva e la legge posteriore prevede solo una pena

peculiarità allora la pena si trasforma automaticamente in pena pecuniaria.

-comma 5: Se si tratta di leggi eccezionali o temporanee non si applicano le disposizioni previste

dai capoversi precedenti.

In tutti questi casi precedenti troviamo il principio del favor rei: irretroattività della legge.

Cosa sono le leggi temporanee?

Leggi limitate nel tempo: sono stabiliti i limiti di tempo in cui questa legge agirà.

Cosa sono le leggi eccezionali?

L’eccezionalità può emergere sotto due versanti:

-eccezionalità esterna: ci sono situazioni esterne eccezionali(es terremoto)

-eccezionalità interna: legge che regola ai principi generali del diritto penale per agire su circostanze

particolari. Quando una legge é eccezionale é sempre temporanea.

Nel momento in cui la disposizione è temporanea o eccezionale vuol dire che ci sono situazioni

difficili che portano una deroga.

-comma 6: Quello che è stato detto vale anche in caso di decreto legge decaduto e nel caso di

decreto convertito in legge con emendamenti.

Altrimenti si violerebbe il principio di uguaglianza ma c’ é un problema: questa norma é stata

formulata nel 1930 dove era presente un altra costituzione e i decreti legge non convertiti entro il

termine vende efficacia da quel momento cioè ex nunc:da quel momento.

Oggi invece i decreti legge che non vengono convertiti entro 60 giorni perdono efficacia ex tunc

cioé dall’ inizio.

Oggi se un decreto legge dice che una norma non é più reato il soggetto é libero, ma se il decreto

legge non viene convertito il soggetto viene di nuovo incriminato?

Qui c è un contrasto tra il codice penale e la costituzione: prevale la costituzione dove troviamo il

favor rei:trattamento della legge più favorevole per il reo: art 25 cost: magna carta della carenza del

reo.

Ma xkè quell’ articolo c é ancora? Prevale la costituzione fino ad un certo punto perchè la norma

potrebbe essere trattata in modo non costituzionale. La corte costituzionale è intervenuta

dichiarando l’ incostituzionalità di questa norma solo per i fatti anteriori al decreto legge per i fatti

tenuti durante il decreto legge valgono le norme generali dell’ art 2.

Come si fa a valutare il momento della commissione del reato? Non c è una norma specifica.

Serve per calcolare ad esempio la prescrizione del reato.

Da quando si può valutare la commissione di un omicidio?

-alcuni dicono di utilizzare la teoria dell’ evento: momento dell’ omicidio è quello in cui il soggetto

é morto ma nn é così.

-bisogna vedere il momento della condotta perché ci sono dei reati che nn hanno l’ evento.

L omicidio é il risultato della condotta legato al rapporto di causalità. Bisogna vedere la

modificazione del mondo esteriore che risulta apprezzabile: per cui l'evento é il risultato della

condotta, non è detto che tutti i reati abbiano l'evento perché ci sono dei reati che sono strutturati

solo con la condotta. Si utilizza per calcolare il momento della formulazione del reato :LA TEORIA

DELLA CONDOTTA.

PRINCIPIO DI LEGALITÀ

Art 1 cod pen ed è stato accolto dall Art 25 cost

Art 1 cod pen: “nessuno può essere punito per un atto che non è considerato reato dall’

ordinamento.

Art 25 comma 2 cost: Nessuno può essere punito se non in forza della legge.

Legge: il principio di legalità ha un origine illuministica e ha un’ origine politica perchè nasce dalla

necessita di vincolare ogni potere dello stato alla legge.

Il fondamento di questo principio è stato trovato nella teoria della coazione: se il diritto penale deve

svolgere la funzione di prevenzione per la tutela dei consociati essi devono poter venire a

conoscenza delle leggi. Tali articoli affermano che il soggetto può essere punito solo in forza della

legge. Ma qual è la legge adatta a costruire la materia penale?

È il problema della RISERVA DI LEGGE.

Si fa riferimento a due tipi:

-riserva di legge in senso formale:impostazione che viene adottata da una parte della dottrina:

Solo il parlamento può produrre legge penale:questa è un’impostazione garantista contraddetta dalla

prassi che adotta la riserva di legge in senso materiale.

-riserva di legge in senso materiale:es la legge penale viene compiuta anche da decreti legge, o

decreti legislativi:non è solamente il parlamento che emana di fatto la legge penale,quindi la prassi

ha contraddetto la teoria precedente.

Le fonti di produzione : Decreto legislativo Decreto legge Legge costituzionale Legge ordinaria.

Quindi non possono essere leggi incriminatrici le leggi regionali: è una materia più impegnativa

perchè se le regioni potessero legiferare in materia penale si avrebbe una frantumazione della

legislazione con possibili violazioni del principio di uguaglianza: ci sarebbe difficoltà di

coordinamento tra i due livelli quindi la corte costituzionale ha respinto questa teoria.

Neppure la consuetudine può essere fonte di norma penale: la ripetizione costante generale e

uniforme di un comportamento che viene fatta nella convinzione che corrisponda ad un precetto

giuridico: ma mancano i criteri di precisione propria del diritto penale: il diritto penale è uno

strumento che si abbatte sui diritto fondamentali della persona quindi comprende legittimazioni più

ampie per la loro introduzione.

Quando si parla del problema assoluta e della riserva relativa?

Ci sn due orientamenti:

1)parla di riserva assoluta:esiste un monopolio assoluto e incontrastato e non discutibile della legge:

la fonte di produzione penale può essere solo la legge e non si ammette assolutamente una

collaborazione del potere sublegislativo.

2)parla di riserva relativa:la legge non ha invece questo monopolio assoluto ma ha sempre un ruolo

fondamentale base per la definizione della norma penale peraltro ammette una collaborazione della

fonte extra legislativa quindi del regolamento ma questo regolamento contribuisce alla formazione

della legge penale solo in funzione tecnica e solo in funzione descrittiva(ci sono collaborazioni di

fonti extra legislative).

Queste sono scelte di politica criminale: si può discutere se è meglio lasciare tutta la scelta al

giudice per applicare una norma (quindi lasciare il monopolio alla legge) o se è meglio una

specificazione di una fonte meno autorevole della legge.

Quindi ci vuole un apertura alla riserva relativa ma é limitata perchè non deve incidere sulla

struttura fondamentale del reato(reato,vittima,autore,bene tutelato)deve essere fatto dalla legge.

Come può essere costruita una norma?

L'ipotesi più complessa é quella della norma penale in bianco, perché se la norma é compiuta dalla

legge non ci sono problemi. Ma quando abbiamo una norma penale in bianco cosa vuol dire?

È una norma vuota con la sanzione ma il cui contenuto deve essere riempito da un'altra legge,

questa norma rinvia ad un altra norma che ne specifica il contenuto interno.

Dipende a quale norma rinvia:

Es: se rinvia ad una legge penale cioè allo stesso livello non ci sono problemi: la situazione non è

incostituzionale. Il problema emerge quando la norma penale in bianco rinvia ad una norma

inferiore perchè riempia i requisiti: se si tratta di requisiti di ordine tecnico la norma inferiore no ma

se si elementi essenziali allora la questione è incostituzionale. (Es la norma penale in bianco é una

cornice, ci sn le sanzioni ma i precetti vengono definiti da un altra norme).

Se fosse così sempre non avremmo dei problemi di norme che sono al limite e che presentano dei

requisiti tali da far pensare una violazione del principio della riserva di legge.

Art. 650 cod pen :inosservanza dei provvedimenti dell’ autoritá: È una contravvenzione, bene non

espresso si ricava dagli elementi che individuano l offesa, bene tutelato l ordine pubblico,è un bene

di tipo collettivi istituzione, fattispecie monoffensiva, l’ individuo: chiunque. Atto:inosservanza dei

provvedimenti dell’ autorità.

Il comportamento effettivamente vietato non si capisce, si capisce la ragione per cui il

comportamento é vietato. Questa è una norma penale in bianco perché il contenuto non viene

definito dalla norma ma da un'altra norma. Ce il rinvio di una fonte inferiore: provvedimento

legalmente dato da un'autorità per ragione di giustizia o di sicurezza pubblica:ma il comportamento

vietato non é un elemento tecnico , ma questo elemento é un elemento essenziale: per questo é stata

sollevata molte volte la questione di costituzionalità.

La corte costituz ha affermato che la legge è legittima per la particolarizzazione degli elementi ed

ha aggirato l ostacolo.

Es: Norme sul traffico di stupefacenti: tali norme vengono stabilite e aggiornate con le tabelle che

ogni anno vengono stabilite dal ministero della sanità.ma questo é un riferimento solo ad elementi

tecnici: per cui il principio di legalità è rispettato.

Quando si parla del principio di legalità e della riserva di legge si parla di ulteriori sotto principi e

un ulteriore sottoprincipio:Il PRINCIPIO DI TASSATIVITÀ:(o principio di precisione).

La legge deve essere generale ed astratta: per consentire al giudice l’ applicazione al caso concreto,

é una garanzia che consente al magistrato di decidere il caso concreto di adattare la norma al caso

concreto.

Ma “generale” non vuol dire generica: la legge penale non può essere generica e indeterminata

perchè ad una parola si possono dare significati completamente diversi(quindi ci potrebbe essere un

abuso da parte del potere giudiziario). Quindi il requisito della tassatività della legge deve essere

rispettato in primo luogo dal legislatore penale e nel momento in cui viene rispettata dal legislatore

può essere rispettata anche dal giudice che applica la norma.

DIVIETO DI ANALOGIA:

Sotto principio del principio di legalità : lapplicazione delle norme giuridiche implica un passaggio

dall1 astratto al concreto.

L’ analogia e l’ applicazione estensiva sono strumenti dati all’ interprete per fare questo passaggio.

Che cos è l analogia? Si ha una norma che disciplina un determinato fatto e questa norma si applica

anche ad un altro fatto non identico ma che presenta dei caratteri simili.

Nel diritto penale:si ha una norma che incrimina un determinato comportamento e la si applica a un

altro fatto che non è espressamente lo stesso crimine ma che presenta con quello incriminato dei

caratteri fondamentali comuni.

L’ analogia può avvenire nel diritto penale.

Differenza con l interpretazione estensiva: con l’ interpretazione estensiva si cerca il significato più

vicino al fatto e si resta nella lettera della disposizione, nell’ analogia si va oltre alla lettera della

norma perché c’ è una lacuna nel diritto.

Es di interpretaz. estensiva:

Art 572 cod pen:maltrattamento contro familiari e conviventi: cosa vuol dire “componenti della

famiglia”?:se c’ é un rapporto di parentela giuridicamente rilevante.

Ma secondo la giurisprudenza è rilevante anche la famiglia di fatto: es figli di fatto non riconosciuti.

Questa é un interpretazione di carattere estensivo perchè si applica il concetto di famiglia secondo il

buon senso e la situazione moderna della società:quindi non si applica ad una situazione diversa che

presenta caratteri comuni(analogia).

Sull’ interpretazione estensiva non ci sono problemi perchè si resta sempre nei confini della norma,

con la analogia si va oltre.

Si può applicare una norma incriminatrice x analogia? (in generale No per il principio del favor rei:

incrimino un altro fatto x analogia e il soggetto ha un trattamento più sfavorevole.)

Ci sono diverse correnti di pensiero:

1)l analogia deve essere esclusa dal nostro sistema perchè l’ analogia é contraria alla certezza del

diritto:si scontra con la natura del diritto penale e con le ragioni di politica criminale delle

incriminazioni:il legislatore ha bisogno di una legittimazione forte per entrare in azione.

2)questa corrente afferma che bisogna distinguere, non si può fare delle affermazioni così nette

perchè bisogna distinguere :

-non si può fare l’ analogia in malam artem: cioè se porta conseguenze negative per il reo.

-nel momento in cui le conseguenze sono positive e quindi c’ é il favor rei l’ analogia é ammessa.

Tutte le volte in cui si può interpretare la norma con il procedimento analogico e si può assicurare

un trattamento migliore l’ analogia si applica. Questo potrebbe essere in linea con l’ articolo 2.

Ma questo secondo pensiero non è giusto perché é troppo rudimentale in quanto taglia in due il

favor rei con il sfavor rei e questo non è detto che sia in linea con i principi generali.

Art 14 delle preleggi: é la disposizione che si occupa dell’ analogia nel diritto penale.

Le leggi penali incriminatrici che comportano un’ incriminazione per il reo ,cioè comportano uno

svantaggio per il reo, non si interpretano x analogia.

L’ analogia é vietata non solo per le leggi penali ma anche per le leggi eccezionali (non sono quelle

Dell articolo 2) “Eccezionali” Derogano ai principi generali dell’ ordinamento giuridico per

soddisfare delle situazioni eccezionali.

Quindi la legge eccezionale può essere di due tipi:

-una legge sfavorevole perchè individua e specifica un trattamento peggiorativo per il reo.

-può essere anche una legge favorevole perchè offre un trattamento più favorevole che alleggerisce

la pena, grazie a concause di estinzione della pena, o ad immunità:sono situazioni che escludono la

pena ma sono delle eccezioni nel sistema perché la regola è la punibilità del sistema penale.

Quindi l’ analogia é vietata per le leggi penali che sono le leggi incriminatrici perché sono sempre

sfavorevoli e per le leggi eccezionali che possono essere favorevoli o sfavorevoli.

E quindi per chi si applica l analogia?

Se ci sono delle leggi eccezionali ci saranno norme normali cioè le cause di giustificazione che non

sono norme penali ma escludono l’ antigiuridicità alla stregua di tutto l ordinamento.

Es:legittima difesa, stato di pericolo,uso legittimo di armi: non sono norme penali , rendono lecito

un comportamento alla stregua di tutto il sistema quindi per tali cause di giustificazione l’ analogia

é ammessa in quanto esse esprimono i principi generali del diritto penale:

Es:art 54 cod pen:stato di necessità:è una causa di giustificazione :é molto complessa da

interpretare; in essa troviamo vari requisiti che devono essere provati tutti.

C’è anche il requisito del pericolo attuale il quale vuol dire che il pericolo deve essere incombente e

in atto però nella giurisprudenza queste scriminanti sono applicate per analogia in quanto sono

applicate in situazioni in cui il pericolo è futuro.

Es pratico : art 52 cod pen : la legittima difesa.Anche qui c’ é l’ elemento del pericolo attuale:

questa scriminante é stata interpretata analogicamente: si tratta di una questione molto dibattuta:

batter human defens:causa di giustificazione della donna maltratta: nel sistema inglese in seguito a

degli studi molto importanti fatti sulla sindrome della donna maltrattata: c è una coppia patologica

in cui la donna viene maltrattata ciclicamente e la donna non riesce a sganciarsi da quest’ uomo:

allora la donna lo ammazza nell’ unico momento in cui non è pericoloso, cioé mentre dorme: qui

non c’é pericolo attuale ma pericolo futuro per cui per analogia si può applicare la legittima difesa.

PRINCIPIO DI COLPEVOLEZZA.

Nel nostro sistema quando si parla di colpevolezza bisogna far riferimento a tre categorie distinte:

-colpevolezza come struttura costituzionale che regge o ordinamento, art 27 cost.

-colpevolezza come criterio di imputazione soggettiva della responsabilità :

colpevolezza come categoria di genere comprensiva di dolo e colpa.

-colpevolezza come criterio di commisurazione della pena:nel momento in cui il giudice deve

decidere la pena oltre la gravita del fatto deve tenere il considerazione la colpevolezza del reo.

Accanto a questa tripartizione cen’ è una ulteriore:

-colpevolezza della persona fisica:concetto di colpevolezza tradizionale.

-ultimamente si fa riferimento alla colpevolezza della persona giuridica:che è emersa in sistemi

giuridici molto più avanzati dei nostri e questo concetto ha influito anche sul nostro sistema, centrali

sono le norme sulla colpevolezza della persona giuridica, tale colpevolezza ha natura e struttura

diversa da quella delle persone fisiche.

Concetto di colpevolezza sul piano politico criminale:

Diritto penale della responsabilità in contrapposizione con il diritto penale della pericolosità:

ci sono dei manuali tedeschi che fanno degli esempi esasperati per far vedere la differenza.

Es:prendiamo in considerazione un ladro che si è specializzato in tutta la sua vita nei furti negli

appartamenti, ma questo ladro ha una caratteristica particolare:è un acrobata.

Un giorno il ladro cade mentre sta entrando nell’ ennesimo appartamento, cade malamente e in

seguito alla caduta rimane completamente paralizzato, le funzioni celebrali non sono intaccate.

Il soggetto non potrà fare più quello che faceva prima.

-diritto penale della responsabilità:guardiamo solo quello che è successo al passato, non si tiene

conto della pericolosità quindi ci potrebbe essere una pena detentiva anche molto grave.

-diritto penale della pericolosità puro:se fossimo dei giudici potremmo dargli anche il minimo della

pena perchè il soggetto non è più pericoloso.

Queste due ipotesi sono esasperate ma servono per farci capire le due impostazioni ideologiche.

Concetto di colpevolezza come struttura costituzionale del sistema penale:

Art 27 cost: La responsabilità penale é personale:

Sono tre parole attorno alle quali ci sono grandi problemi e dibattiti.

Ci sono tre modi di interpretare questo principio:

-versione minima: Responsabilità penale personale vuol dire divieto di responsabilità per fatto

altrui. Negli anni 50 la corte costituzionale ha ribadito questo concetto.

Basta la prova del nesso di causalità dal comportamento del soggetto dell’ evento che si é verificato.

Es: art 586 cod pen :morte o lesioni come conseguenze di altro delitto.

Es pratico: un soggetto che è in situazione personale di inimicizia con un vicino del fondo decide di

fargli un dispetto e decide di appiccare un incendio in una casupola in cui il vicino tiene dei

macchinari, ma questo non sa che quel giorno in quel luogo si era rifugiato un soggetto.

L’ obiettivo era il danneggiamento ma c é comunque un nesso di causalità tra atto e morte:perciò il

soggetto è responsabile. In questo caso si applica questa interpretazione.

-versione intermedia : non è stata mai seguita dalla giurisprudenza , è un’ impostazione dottrinale :

è troppo poco parlare solo del nesso causalità, bisogna pretendere che ci sia un dominio maggiore

da partite del soggetto agente che vada al di la del mero nesso di causalità, si richiede un frammento

di prevedibilità dell’ evento.

Questa impostazione avvicinerebbe la responsabilità oggettività alla responsabilità per fatto

colpevole: bisogna sottolineare che si avvicina a questa responsabilità ma non é la stessa cosa.

Questa impostazione non riesce però ad adattarsi a quello che dice il codice:

art 42 cod pen : non prevede la via di mezzo.

-versione amplia:avallata anche dalla corte costituzionale:

Sentenza della corte costituzionale del 1988:

La responsabilità deve essere per fatto proprio colpevole, quindi ci deve essere:

*la prova del nesso di causalità

*la prova della colpevolezza:colpevolezza che può essere dolosa o colposa.

Questa é la versione che può convince anche dal punto di vista della politica criminale:si vuole che

uno abbia capito quello che ha fatto, che abbia riflettuto sul proprio comportamento:

questo è confermato dalla presenza del terzo comma dell art 27 cost : “le pene devono tendere alla

rieducazione del condannato”.

Allora si prevede che il soggetto abbia capito quello che faceva per poterlo rieducare.

Non si può pretendere che questo sistema democratico che si regga sulla consapevolezza sia basato

sul sistema precedente.

Nel nostro sistema é vigente l’ art 5 cod pen: "nessuno può invocare a propria scusa l’ ignoranza.

della legge penale”

Secondo la giurisprudenza qui si cristallizza il principio dell’ inescusabilita dell’ errore:

ciò si può usare :

-sia per la totale ignoranza della norma

-sia per l’ erronea conoscenza della norma

Quali sono le ragioni di questo principio:

-per la prevalenza della legge sulle esigenze e sulle situazioni personali del privato, il pubblico si

disinteressa della situazione del privato.

-questo principio è avallato da due situazioni che smussano la rigidità di questo principio:

*il fatto che in base alla costituzione le leggi penali entrano in vigore dopo la pubblicazione della

legge e dalla irretroattività(salvaguardia del principio del favor rei) .

Questa versione non è più tollerabile perché oggi non abbiamo solamente delitti naturali:

quelli che tutti capiscono e comprendono senza bisogno di spiegare.

Abbiamo una serie di delitti artificiali e incomprensibili che si abbattono sui cittadini.

Allora la giurisprudenza rendendosi conto di questa obiezione ha cercato di smussare ulteriormente

questo principio inserendo il

*principio della buona fede: efficacia scusante non per tutti i reati ma solo per i reati meno

gravi(solo x le contravvenzioni) e non sempre perchè è necessario che non ci sia un semplice

sbaglio o ignoranza ma ci deve essere un elemento positivo che ha tratto in inganno il soggetto

es:c’ è una concessione edilizia rilasciata dall’ autorità che autorizza a costruire, ma in questa

concessione c’ é un errore.

Sentenza 364/1988 corte costituzionale: Chiave di lettura di molti istituti del diritto penale.

Questa sentenza dichiara la parziale incostituzionalità dell’ art 5 cod pen:

Come va letto adesso questo articolo 5?

L’ ignoranza della legge penale può essere scusabile nel momento in cui l ignoranza è inevitabile e

il soggetto ha sbagliato a interpretare la norma o non conosceva la norma perchè:

-la legge é oscura

-ci sono sentenze della giurisprudenza in contrasto.

-ci sono problemi di interpretazione.

In questi casi il soggetto deve essere scusato.

Questa sentenza si appoggia, per dare questa interpretazione di imparziale incostituzionalità, sull’

art 27 cost che viene letto secondo la versione ampia(come collegamento al terzo comma della

rieducazione).

C’ è un passaggio chiave di questa sentenza che incardina la nuova lettura dell art 5 su un nuovo

modo di concepire i rapporti tra stato e cittadino.

Si dice che fino alla sentenza l’ art 5 é stato interpretato secondo una prevalenza dello stato sul

cittadino, la rivoluzione con questa sentenza é la seguente:

Tra stato e cittadino non c è questa prevalenza ma il cittadino e lo stato sono come due contraenti,

come due soggetti di un contratto, c’ è un sinallagmatica funzionale tra stato e cittadino per cui stato

e cittadino sono posti sullo stesso piano.

Da una parte ci sono i doveri del cittadino(che ha il dovere di informarsi) ma accanto a questi doveri

c’ è il dovere di informare dello stato che e sullo stesso piano del cittadini.

È la prima volta che c e questa concezione che rovescia le situazioni di stato e cittadino.

Da qui scatta il principio di riconoscibilità dei contenuti della norma penale che investe vari

principi:

-principio di precisione: la norma deve essere precisa e chiara.

-divieto di analogia:per evitare il caos giurisprudenziale.

-principio di tassatività.

Le norme di responsabilità oggettiva però restano.

La sentenza afferma che non si eliminano le ipotesi esistenti di responsabilità oggettiva ma dà delle

indicazioni al legislatore di non introdurre più ipotesi di questo tipo.

Nel caso delle norme preesistenti alla sentenza, la sentenza da al legislatore la necessita di

interpretare queste norme secondo il coefficiente di colpevolezza (non eliminandole anche se

incostituzionali).

Si compiono delle interpretazioni che siano in linea con i nuovi principi della corte

costituzionale:bisogna prendere in considerazione il coefficiente di colpevolezza.

La colpevolezza (es colpa) deve abbracciare e illuminare tutti gli elementi significativi della

fattispecie.

Cosa vuol dire “significativi”? Significativi rispetto all’ offesa, alla vittima, al soggetto offeso.

Ognuno ha detto la sua, ma questo periodo di incertezza é durato solo tre mesi in quanto nel maggio

del 1988 fu deliberata una nuova sentenza:

Sentenza 1185/88 corte costituzionale: essa precisa il concetto di significatività:

la colpevolezza deve intaccare tutti gli elementi del fatto tipico tranne le condizioni obiettive di

punibilità che sono fuori dal fascio del dolo e della colpa.

es pratici su come devono essere interpretate delle norme in base a questa sentenza della corte:

Art 116 dod pen: Reato diverso da quello voluto da taluno dei concorrenti.

Questa è un norma che è inserita nella categoria nel concorso di persone nel reato:

(“concorso di persone” di ha quando più soggetti concorrono nella realizzazione del medesimo

resto. )La norma dice che nella compartecipazione tutti i concorrenti rispondono del reato diverso

ed eventualmente più grave rispetto a quello voluto se esiste il nesso di causalità tra il reato voluto e

quello che si è realizzato: applicazione del principio della responsabilitò per fatto proprio.

Es pratico:ci sono sette persone che vogliono realizzare un furto in una villa con un parco intorno

che sta nella campagna vicino a Pavia, uno fa il palo e aspetta fuori, gli altri entrano e hanno

organizzato per molto tempo questo furto in questa villa, ma il giorno previsto quando gli altri

entrano il palo resta fuori.

I proprietari tornano prima del previsto. Il padrone di casa viene malmenato, la padrona viene

chiusa in una stanza e la figlia viene stuprata.

Il palo pensa che si stia facendo solo il funto, ma risponde anche lui perchè c’ è un nesso di

causalità tra il suo comportamento e il danno.

Ci sn state negli anni diverse eccezioni di incostituzionalità di questa norma: manca il coefficiente

psicologico del palo x cui non sembra possibile che possa rispondere di tutti i reati.

La corte costituzionale ha dato una risposta: ha detto negli anni 60-65 che questa non è un ipotesi

pura di responsabilità oggettiva perché non c’è soltanto il nesso di causalità ma ci deve essere la

prova del coefficiente di prevedibilità tra il reato base (studiato e approvato) e gli eventuali reati che

si sn verificati.

Questo coefficiente deve essere provato in udienza: solo se viene provato il soggetto non risponde

dei tre reati.

Quindi la corte costituzionale non ha affermato che la norma fosse incostituzionale ma bisogna

provare questo coefficiente.

“Prevedibilità”: ci e state due interpretazioni:

-criterio della prevedibilità in astratto: data dalla giurisprudenza:

significa prevedibilità in astratto, tra reato base e reati ulteriori ci deve essere una parziale

omogeneità di carattere sostanziale: bisogna andare a vedere sul codice se c’è un rapporto di affinità

tra le fattispecie:

Es bisogna vedere se sono affini la programmazione di un furto se si trasforma in rapina la lesione o

minaccia c’è un’ omogeneità del carattere sostanziale.

Es il furto non può trasformarsi in violenza sessuale o sequestro di persona .

Quindi la prima interpretazione si occupa della somiglianza strutturale delle norme(omogeneità

strutturale)

-applicata nella letteratura: non importa questa valutazione in astratto ma bisogna vedere in

concreto chi erano le persone, le circostanze di fatto, il luogo e la persona, se le persone si

conoscevano.

Es:se si sapeva che tra il gruppo c’ era un molestatore. Quindi si poteva prevedere in concreto che

si sarebbe potuto verificare in concreto tale reato.

Non si può affermare che una teoria sia più favole dell’ altra.

Comma 2: fattispecie plurime :vita e integrità fisica.

C'è una rissa, uno muore e io che passo da li finisco in mezzo alla rissa e vengo arrestato perché

partecipo alla rissa.

In relazione all’ art 27 costituzione ci possono essere delle perplessità: c’ è una violazione del

principio di colpevolezza secondo le interpretazioni della corte cost.

La corte costituzionale non ha tolto la norma ma afferma che chi partecipa ad una rissa é

consapevole che potrebbero esserci seri danni alla collettività, quindi il soggetto sicuramente

prevede che dalla rissa possono derivare gravi danni.

LA RESPONSABILITÀ DELLE PERSONE GIURIDICHE:

L’ introduzione della responsabilità da reato dalle persone giuridiche è qualcosa si relativamente

nuova nel nostro sistema : decreto legislativo 2001.

I modelli tranieri sono stati molto importanti e hanno influenzato molto il mostro legislatore.

Nel panorama straniero il principio della responsabilità penale è adottato nella maggior parte dei

sistemi del mondo europei, extraeuropei ,asiatici ,americani.

I modelli adottati sono molto diversi da loro.

Vediamo due modelli nei particolari:

-modello statunitense:é un modello molto evoluto di responsabilità penale per i criteri di

attribuzione della responsabilità perché in questo sistema viene costruita una figura di colpevolezza

delle persone giuridiche distinta e autonoma rispetto a quella delle persone fisiche che la

compongono.

Non si utilizzano le categorie tradizionali che vengono utilizzate per spiegare la colpevolezza delle

persone fisiche.

É innovativo e particolare anche per le sanzioni e i criteri commisurazione delle sanzioni: per essere

applicate alle persone giuridiche seguono dei particolari criteri di commisurazioni che sono calate

all’ interno delle organizzazioni e delle linee di governo interno della persona giuridica.

Sono poi modelli molto evoluti perchè é stato studiato un meccanismo di prevenzione dei reati della

persona giuridica completamente nuovo che tiene conto dei meccanismi decisionali interni, di

potere e di organizzazione interna delle persone giuridiche.

-modello francese:ci sono modelli strutturati in modo meno evoluto perché la colpevolezza segue i

modelli delle persone fisiche, non ci sono metodi di prevenzione dei reati particolarmente nuovi o

commisurazioni delle pene di tipo originale.

C e un collegamento con le persone fisiche.

MODELLO STATUNITENSE:

Corporate criminal diability : La responsabilità penale delle persone giuridiche é nata nella prassi e

si é radicata nella legislazione.

La prima sentenza che condanna le persone giuridiche risale al 1909.

Ci sono vari criteri e nel corso degli anni sono emersi vari modelli di responsabilità penale delle

persone giuridiche, il più importante é solo uno in cui le particolarità derivano dal contenuto e la

trattura della colpevolezza.

Fino agli anni 70 la struttura della persona giuridica era molto semplice.

Dopo gli anni 70 fino agli anni 90 abbiamo un evoluzione (grande riforma del 2004)

Quali sono le persone giuridiche che rispondono penalmente?

Praticamente rispondono tutte: Le organizzazioni rispondono penalmente negli stati uniti.

In particolare rispondono: SPA, società di persone, sindacati ,fondazioni ,trust, fondi di pensione,

comitati ,associazioni non riconosciute ,enti pubblici non governativi e no profit

“Organization”:praticamente tutte le persone giuridiche.

In Italia invece non tutte le persone rispondono ma ci sono delle eccezioni

Per quali tipi di reati un organaisation risponde?

Qui possono essere adottate varie tecniche:

Es ci sono dei codici (es finlandese) che non fanno equiparazioni tra persone fisiche o giuridiche:

può essere una scelta di politica criminale in cui ce l’ equiparazione tra persona fisica e giuridica:

certo ci sono delle questioni che sono caratterizzate dalla natura delle cose che e quindi sono

strettamente e ontologicamente non riconducibili alla persona giuridica (es incesto o bigamia).

No la violenza sessuale: es l’università assume un maniaco sessuale per insegnare.

Un altra tecnica è quella dell’ equiparazione , quella dell’ ELENCO:

Elenco dei reati per cui la corporation rispondere penalmente.

Nel 1991 con una legge (guide lines) sono stati messi su carta in usa i reati punibili a causa di

responsabilità penale delle persone giuridiche.

C’ è un elenco talmente grande e smisurato da far riferimento a quasi tutte le fattispecie di reato che

possono essere commesse dalle persone fisiche. (chi risp,criteri di imputazione,sanzioni).

Il criterio tradizionale é molto semplice e poco sfaccettato e consiste nel trasportare nel terreno

penalistico la regola civilista del respondeat superior. Successivamente dopo gli anni 70 la

responsabilità non si basa più solo su requisiti di tipo oggettivo ma bisogna aggiungere il

presupposto della colpevolezza (responsabilità vicaria ) la persona giuridica risponde quando un

reato (della lista) é commesso da:

-rappresentante-“agent” della persona giuridica

-che ha agito nell’ esercizio delle funzioni che le sono state appuri unite:scope of emploiment.

-che ha agito allo scopo di recare vantaggio alla persona giuridica (intent to benefit the corporation)

Problema: ma questo agent chi é ? è il grande dirigente che ha deciso le politiche dell impresa, l

amministratore delegato o chiunque ha compiuto il fatto?

La giurisprudenza ha deciso per una massima estensione del concetto di agent: non solo impegna il

massimo dirigente ma chiunque svolge una attività a qualunque livello della scala gerarchica dell’

impresa : per cui anche o operaio, l autista, qualunque soggetto, non solo i vertici che esprimono le

linee generali di politica organizzativa ma anche i subordinati.

In ogni caso il soggetto deve aver agito nell’ ambito delle funzioni che gli sono state delegate :

qui c’è un interpretazione molto rigorosa perché il concetto di agent é un concetto molto ampio però

il soggetto deve aver agito nell’ ambito delle funzioni precise che gli sono state attribuite e non deve

essere uscito dalle funzioni date.

Es: se il pilota lavora due ore in più e fa un incidente aereo allora l impresa non risponde ma

risponde la persona fisica che volontariamente è uscita dalle sue funzione e dal contratto dell’

impresa.

Questi sono tutti criteri di imputazione oggettiva. Il soggetto deve aver agito allo scopo di recare

vantaggio alla persona giuridica:

es :se viene assunto uno che fa il doppio gioco che cerca di avvantaggiare la concorrenza é chiaro

che il reato da lui commesso non ricade sulla persona giuridica. (questi sono tutti elementi che

vanno dimostrati) .

Questo vuol dire che il soggetto può anche aver agito per un proprio interesse ma sullo sfondo ci

deve essere sempre il vantaggio della persona giuridica.

Questa é la costruzione base da cui scaturisce la responsabilità delle imprese in america fino agli

anni 70.

Dagli anni 70 cominciano le critiche: questo modello di responsabilità penale che si basa su modelli

di imputazione solo oggettivi non basta perchè non si basa sul principio di colpevolezza:questo é un

modello carente di soggettività dell’ azione.

La colpevolezza della persona giuridica non esiste?

Quando si parla di responsabilità penale delle persone giuridiche si decide di costruire una

responsabilità penale senza colpevolezza o il modello va perfezionato? Il modello va perfezionato.

Come si costruisce questo modello di colpevolezza della persona giuridica?

Negli anni ci sono state varie ipotesi:

-nei primi tempi è stato proposto il modello della ratification o consent per parlare della

colpevolezza delle persone giuridiche:

La colpevolezza emerge quando la condotta criminosa non é un fenomeno isolato ma dura da molto

tempo, è un comportamento ripetuto nel tempo, è direttamente collegata alle funzioni attribuite ai

suoi enti per cui si deve ritenere che se questo comportamento criminoso della persona che

compone la persona giuridica non é un fatto isolato ma si ripete nel tempo si deve ritenere che la

persona giuridica abbia dato il consenso e abbia ratificato questo comportamento: non c’è la prova

ma una presunzione:tale teoria non ha funzionato.

-é stato anche utilizzato dalla giurisprudenza inglese: modello della colpevolezza collettiva:

“collettiv intent” :la colpevolezza della persona giuridica e uguale alla somma delle colpevolezze

dei singoli soggetti che la compongono.

In una banca se tizio conosce un particolare dell’ azione criminosa e un altro soggetto ne conosce

un altro aspetto e così via si denota che la responsabilità é della persona giuridica.

C’ é una fissazione nell’ utilizzo dei criteri utilizzati per le persone fisiche verso le persone

giuridiche.

Non ha funzionato:ci sono pochissime sentenze sul punto.

-è emersa la costruzione strutturale che si basi su come é fatta l’ organizzazione agganciata a come

é costruita l’ impresa:l’ approccio antropomorfico non ci serve(bisogna staccare persone fisiche e

giuridiche). In effetti anche la persona giuridica ha un carattere , ha una personalità, un etica: ció

deriva dalle scelte di politica d’ impresa, scelte che condizionano le inclinazioni delle persone che

condizionano le linee di organizzazione interna ed i controlli.

Dalle scelte c’ è questa organizzazione interna da cui emerge se una persona giuridica é sensibile a

regole etiche o non lo è, se vuole conformarsi all’ etica sociale oppure pensa che sia meglio la

massimizzazione dei profitti, per cui deve superare certe cautele.

Sono scelte di politica di impresa per cui nascono questi nuovi termini:

“Corporate caracter teory”: la giurisprudenza inizia ad affermare che certe scelte derivano dall’

esercizio del carattere dell’ impresa.

La responsabilità della persona giuridica si ha quando questo carattere o patos dell’ impresa induce i

suoi agenti a commettere i reati. Quindi lo svolgimento dei processi decisionali interni o le politiche

e tecniche di controllo per assicurare il rispetto di questi programmi farà nascere la personalità e da

qui si analizzerà la colpevolezza.

Una persona giuriridica é colpevole quando le sue strategie, strutture e procedure, che sono

specchio del suo carattere, sono la causa del comportamento antigiuridico realizzato per suo conto

dai sui agenti.

Quali sono le sanzioni previste negli stati uniti per le organization?

C’è un arsenale sfaccettato perchè ci sono degli intenti diversi.

La più importante é la pena pecuniaria: fines.

Poi ci sono altre sanzioni:risarcimento, restitution, ordine di ripristino, community service(lavoro a

favore della comunità), avviso alle vittime del reato, insieme di sanzioni diverse,avvers pubblicity.

Solitamente si accosta una pena pecuniaria ad una l'altra sanzione: quindi abbiamo una pena a

carattere risarcitorio e una che non porti al compimento di un nuovo reato.

La legge federale, che è stata modificata nel 2004, dà le indicazioni sulle finalità delle sanzioni alle

persone giuridiche.

Quali sono i fini della pena per le persone giuridiche?

La pena quale scopo deve conseguire?

1)si parla di scopo retributivo:gli usa vedono la retribuzione come fine dominante anche per le

persone fisiche, non è un sistema come il nostro che ha di mira la rieducazione, questione di

carattere culturale.

Le pene per le persone giuridiche devono essere giuste e perfettamente adeguate alla gravita del

reato e alla colpevolezza della persona giuridica, tanto che esiste una sanzione pesante che si

chiama “incapatitation” prevista per le persone giuridiche che hanno agito principalmente per la

realizzazione di scopi criminosi o che hanno agito principalmente con mezzi criminosi: si può

privare la persona giuridica di tutte le sue risorse economiche.

Es: un’ organizzazione mafiosa che si introduce in una persona giuridica lecita e agisce con lo

schermo di liceità della persona giuridica viene completamente azzerata di questa sanzione che la

priva di qualunque sua risorsa economica.

L’ organizzazione si chiude: ci sono state anche molte critiche perchè sanzioni di questo tipo

possono avere effetto su persone terze innocenti:

es lavoratori , consumatori o pubblico che non hanno contribuito alla realizzazione del reato.

2)le pene applicate alla persona giuridica devono realizzare la finalità preventiva, cioé bisogna far si

che la pena distolga le persone giuridiche dalla commissione di reati giuridici: qui funziona in un

modo diverso dalle persone fisiche perché vengono adottate delle tecniche incentivanti:

c'è la minaccia di una pena molto grave ma la pena é fortemente diminuita o addirittura esclusa se la

persona giuridica dimostra d’ aver adottato nel suo interno dei particolari programmi di

contenimento dei reati che si sono dimostrati efficaci:allora in quel caso il pm può decidere di non

far partire la pena o può diminuirla anche e fino al 95%.

Questo ha condizionato fortemente il nostro sistema.

A questo punto qualsiasi persona diligente adotta i “complaiars program” :programmi di autotutela:

Essi devono promuovere una cultura nel’l organizzazione che incoraggi la realizzazione di condotte

eticamente orientate e che garantisca il rispetto della legge.

Elementi principali:

-deve rispettare la grandezza dell’ organizzazione

-deve tener conto del tipo di attività svolta

-bisogna tener conto dell’ area di rischio dei reati:quali sono i reati più facilmente commissibili da

questa tipologia di impresa.

Ci sono perlomeno 7 requisiti che devono essere rispettati:

-la persona giuridica deve aver costruito modelli e procedure che siano in grado di ridurre

comportamenti criminosi.

-problema della scelta dei vigilantes:i soggetti appartenenti al personale di alto livello devono essere

destinati alla supervisione di usto programma.

-selezione dei dipendenti:la persona giuridica deve usare le cautele necessarie per non attribuire

alcun potere discrezionale a soggetti che manifestano un inclinazione a commettere reati e sul cui

conto la persona giuridica avrebbe dovuto essere informata: propensione a delinquere.

-tecniche di informazione pedagoghe:misure finalizzare a comunicare efficacemente le proprie

procedure e modelli a tutti i propri dipendenti:regole semplici chiare formulate a secondo dei

destinatari.

-i meccanismo di controllo:la persona giuridica deve aver adottato misure adeguate allo scopo di

far applicare tali misure: commissioni che arrivano di sorpresa, ogni 15 giorni a seconda del tipo di

attività per controllare che questi programmi vengano applicati.

Problema:

-la persona giuridica deve predisporre e pubblicizzare un sistema di informazioni con cui il

personale dell’ impresa può denunciare ufficialmente la commissione di reati realizzati all’ interno

della persona giuridica senza poter essere sanzionata: incentivazione alla delazione.

Es:se un dipendente è a sconoscenza di un comportamento illecito o cmq contrario ai principi etici

della compagnia la società pone delle facoltà per comunicare tale informazione ai dirigenti.

-apparato disciplinare:in c. p. che funziona delle avere un apparato sanzionatorio :devono essere

previsti dei provvedimenti disciplinari:

es: ammonizione, nota di demerito, retrocessione di grado, licenziamento, rimborso dei danni.

-dopo la scoperta di un reato l’ organizzazione deve prendere tutte le misure necessarie per reagire

in modo appropriato e per evitare la recidiva comprese le modifiche necessarie al programma:

collaborazione con l autorità giudiziaria:più un soggetto collabora con la giustizia minore sarà la

pena.

MODELLO FRANCESE

Il sistema statunitense si mostra come un sistema evoluto se si parla di responsabilità delle persone

giuridiche per i criteri di imputazione non sul sul piano oggettivo ma anche sul piano soggettivo

ha ispirato il legislatore italiano insieme all’ influenza di altri sistemi più tradizionali:

uno di questi è il sistema francese.

Il codice penale francese vigente è recente:1994.

In questo codice una delle innovazioni più interessante é la seguente: nella parte generale del codice

ce una sezione sulla responsabilità penale della persone giuridiche.

Viene considerata la persona giuridica come autrice di reati penale: quindi l’ autore francese mette

sullo stesso piano il reo persona fisica e giuridica.

Cosa dice la norma principale: le persone giuridiche, ad esclusione dello stato sono penalmente

responsabili per gli illeciti commessi per loro conto dai loro rappresentanti: essa non esclude la

responsabilità delle persone fisiche che abbiano compiuto il fatto.

La responsabilità delle persone giuridiche passa attraverso quella delle persone fisiche:

non c'è un imputazione diretta alla persona giuridica.

Per quanto riguarda le persone giuridiche soggette alla legislazione penale il legislatore ha preso in

considerazione solo le persone giuridiche dotate di personalità giuridica le quali sono le uniche a

poter essere responsabili.

Ci sono delle esclusioni:lo stato ha la potestà punitiva e sarebbe contraddittorio punirlo.

Per quali reati possono essere punite?: "Per i casi previsti dalla legge e dall' ordinamento" segmento

della norma precedente :nel sistema francese anche il regolamento é fonte penale (nel nostro

ordinamento c'è la riservati legge).

Il codice penale francese non adotta l’ elenco dei reati ma nella sua formulazione del 1944 adotta il

principio di specialità:bisogna andare a vedere legge per legge quando la persona giuridica

risponde.

Questa e stata una legge complessa che ha creato dei problemi di applicabilità(in Italia prima si

applicava il principio di specialità, adesso le persone giuridiche sono responsabili per quasi la

totalità dei reati).

Il codice francese pur adottando il principio della responsabilità delle persone giuridiche é indietro


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (a ciclo unico)
SSD:
Università: Pavia - Unipv
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher SOXORNIKY di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pavia - Unipv o del prof De Maglie Cristina.

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