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Appunti di diritto di internet

Caso Kyllo e privacy

Vediamo un caso riguardante un soggetto Kyllo che coltivava marijuana in casa. La polizia se ne accorge attraverso un rilevatore termico con il quale vede una fuoriuscita di calore dall’abitazione.

Problema: la polizia può usare il rilevatore termico o è equiparabile a perquisizione senza mandato?

Decisione: la polizia non poteva farlo perché tutti i dettagli all’interno della sfera della aspettativa di privacy sono da tutelare.

Correlazioni con diritto di internet? Equiparabile riservatezza su internet con riservatezza in vita? Metafora: ragionevole aspettativa di privacy e riservatezza lesa mediante tecnologia - no intrusione fisica. No uso di uno strumento di comune uso, allora vedere come nuovi meccanismi senza una vera e propria intrusione fisica può incidere su quali siano le violazioni del diritto alla riservatezza - quello che avviene dentro sono dettagli intimi al di là dell’attività che viene compiuta, ed è necessario custodirli.

Potevano esserci altre spiegazioni seppur poco probabili. Se come polizia posso fare appostamenti da esterno e osservare andare e venire di persone, anche ora è fuori e con un rilevatore che non riesce a vedere l’interno della casa, quindi non dovrebbe servire un mandato.

Quarto emendamento USA e privacy

Quarto emendamento USA - Bill of Rights, US Constitution: “The right of people to be secure in their persons, houses, papers, and effects, against unreasonable searches and seizures, shall not be violated, and no warrants shall issue, but upon probable cause, supported by oath or affirmation, and particularly describing the place to be searched, and the persons or things to be seized”.

Caso Musgrove e aspettativa di privacy

Caso Musgrove: minacce di attentati in centro commerciale, polizia di reca senza mandato dal presunto soggetto, l’uomo li fa entrare per fare domande informali, spostando per errore il mouse un poliziotto vede la mappa del centro commerciale con delle minacce e sulla base di questo vengono confermati dei sospetti. Il poliziotto non poteva andare a vedere quello che c’era sul computer.

Ci voleva un mandato per andare a vedere nel contenuto visto che spostamento del mouse è avvenuto inavvertitamente? Se il pc fosse stato già aperto o mappa in bella vista allora ok. Fatto di farli entrare prevede già in sé la possibilità che succeda qualche rischio, quindi anche quello di farsi scoprire il piano. Spostare un mouse equivale a perquisire?

Aspettativa di privacy per il PC? Punto centrale capire se è stato caso fortuito o meno? Analogie ci possono aiutare a trovare punti in comune ma utile anche trovare punti di distanza. Nel momento in cui è un fatto casuale è più difficile trovare analogia. Punto centrale sembrerebbe quello dell’intenzionale o non intenzionale, ma se io posso entrare per fare domande ma non perquisizione, su quello che è in play view posso agire, non potendole ignorare, ma non posso considerare cosa sia non in piena vista. Di fatto io poliziotto ho creato situazione per cui ho visto qualcosa che non doveva essere vista. La polizia poteva procedere o no? Si crea un precedente che poi influenzerà qualcosa in futuro? Quando conta il causalmente?

Ragionevole aspettativa di riservatezza

  • Cosa è ragionevole aspettativa di riservatezza? Razionalità, ragionevole per chi - oggettivizzata per legge, quindi sulla base della percezione dell’uomo medio e dell’uomo comune. Quindi quando ci si trova a parlare di aspettativa di riservatezza bisogna oggettivizzarla in relazione a uomo comune e anche a oggetti estranei, quindi come la tecnologia.
  • Persona mediamente informata conosce dell’esistenza di strumenti quali rivelatori di calore. Allora so che lo strumento esiste, so che qualcuno può fare un’indagine di quel genere, e volevo evitarlo dovrei fare qualche schermatura. Strumento che esiste e che qualcuno lo può usare. Quello che accade dentro alla casa è privato, potrei pensare che se comunque la mia casa è un castello e devi entrare con mandato.
  • Anche se fosse stato risolto poco tempo fa poteva essere deciso nei medesimi termini, sebbene non si entra e non si vede dentro nell’abitazione. Bisogna analizzare e vedere quali di questi elementi è il più rilevante -> no risposta certa, dipende da quelli che sono gli elementi che vengono ritenuti maggiormente rilevanti, e se ci sono dissenting opinion.

Bilanciamento tra libertà personale ed esigenza di protezione sociale

Quale bilanciamento viene individuato in questo caso tra libertà personale ed esigenze di protezione sociale? In questo caso equilibrio spostato verso la libertà personale. In altri casi come questo avrebbe potuto avere una soluzione diversa, i problemi di valori alla base di un'organizzazione che vengono a condizionare le normative è un problema sostanziale.

Internet e cyberspace

Internet e cyberspace sono considerati luoghi senza loro fisicità ma riconducibili a persona fisica. Per il diritto, problema di giurisdizione, accade nel cyberspace => dove è? O accade dove la persona fa qualcosa? Che tipo di diritto possono esserci? “Non luogo”, come luoghi senza identità dove persone si incontrano ma non sono luoghi quale la piazza la sede di un’associazione il parlamento ecc..

Internet è un “non luogo” - non corretto in quanto ci si confonde con la sua non fisicità, ma non deve essere richiamata la definizione di “non luogo”, in quanto possiamo trovare online dei siti e delle piattaforme dove si creano comunità, come altri che sono un mercato. Insieme di luoghi o non luoghi che hanno una fisicità differente che possono consentire la creazione di identità o comunità che per la forma di identificazione va a identificare il luogo, come altri i siti che vanno a identificare non luoghi.

Caso Voyeur Dorm

Caso Voyeur Dorm: sito in cui ragazze svestite si mostravano online. Caso viene deciso che in appello ci poteva starci in quanto la legge del posto prevedeva divieti di incontri in luoghi di quella zona mentre la corte dice che non è luogo del posto ma del cyberspace.

  • Il sito può essere considerato un business destinato a adulti? Sì. Come possiamo decidere l’ambito di applicazione della norma? Se il luogo non rientra in Tampa come si fa? Bisogna osservare la lettera della norma e poi per poterla interpretare? La sua ratio, in momento di dubbio di interpretazione dobbiamo osservare la ratio della norma, in area residenziale si vuole evitare frequentazioni strane, di incontri indesiderati tra bambini ecc, problema valore case che potrebbe discendere, problema di tutela delle persone deboli ecc. Una volta valutata la ratio come si può fare, non c’è un afflusso reale di persone sul luogo, le motivazioni per cui questa norma è stata individuata non valgono.
  • Dove si svolge l’attività? Non a Tampa, ma in internet, cyberspace o a casa di abbonati? Cyber space = in un romanzo come allucinazione consensuale. Virtuale che non necessariamente deve essere collegato a internet- spazio luogo o insieme di luogo. Internet = aspetto materiale, rete che costituisce collegamento.

Cyberspace e definizioni

Cyberspace = luogo e/o come metafora (per analogia): surf, navigate, enter, move, site, homepage, access, address, mailbox, navigator, http.

  • Per Gibson, Neuromancer: “allucinazione consensuale sperimentata giornalmente da miliardi di operatori”.
  • Per Barlow, Intervita, 2001: “il cyberspace è come l’Italia: un’anarchia funzionante…”
  • Corte suprema degli USA 1997, Reno v. ACLU: “unique medium.. located in no particular geographical space but available to anyone, anywhere in the world, with access to the Internet”.
  • Sinonimo di internet come medium e protocolli

Luogo altro oggettivo estraneo alle giurisdizioni tradizionali, problemi per individuazione del soggetto che compie atto e della giurisdizione di appartenenza. Luogo altro oggettivo, sottoposto a norme e giurisdizioni. Luogo altro soggettivo, come comunità di relazioni immediate in cui si vive e si esprime personalità contrapposto a internet come medium.

Cyberlibertarianismo e regolamentazione della rete

Da utopia dei cyberlibertarian sin funzione id libertà end applicazione giurisprudenziale e normativa, stazione come tutti gli altri, in funzione di controllo. Cyberspace come luogo, commistione di questione teorica e pratica -> metafora ineliminabile a analogia pericolosa.

Cyberspace, Internet, diritto (1.3.) Le regole di Internet (3.3.) (3.4.) (3.5.)

Caso Pachingam vs. North Carolina: spunti pag.20. Si può essere punti per un Like? In Svizzera è accaduto, in Italia primo caso. Superficialità nell’usare il like. Post che possono essere pubblicati, se dobbiamo inquadrare il like come facciamo a dire cosa è il like? Un applauso? => condannati per applauso? O firma di un appello, una condivisione? Problemi di catalogazione e definizione che dovremmo affrontare. Ogni volta potremmo vedere qualche angolo visuale diverso. A volte non avremo dei riferimenti, altre volte ci sono riferimenti normativi chiari.

Adattamento del diritto della rete e proporzionalità

Altro aspetto da adattare al diritto della rete è la proporzionalità degli interventi normativi, possono essere più gravi o meno gravi - quale importanza dare alle singole cose. Necessario decidere che valore hanno i beni, i comportamenti e gli oggetti che incontriamo in rete. Difendiamo l’indifendibile? Persone che magari non vorremo difendere o prenderne le parti, ma difesa di determinati diritti e interessi più forti la troviamo quando c’è qualcuno non facile da difendere, perché alla base abbiamo diritto molto forte che non possiamo tralasciare.

Regole della rete

Cosa sono le regole della rete? Necessario stabilire dei punti di riferimento - regolamento tra coloro che partecipano all’utilizzo della rete. Che dinamiche vengono seguite? Ci si muove sempre in ottica di dire che non ci vogliono regole particolari, si usano quelle che ci sono e non serve una eccezionalità, “the law of the horse” polemica negli USA fra studiosi che dicevano che non è necessaria una legge di internet, in quanto non è necessaria legge del cavallo (come mezzo di trasporto, sport, cibo) - rete più complessa del cavallo. Ragionare su come nascono e quali sono le regole della rete può aiutare a capire quali in generali sono le dinamiche del diritto.

Jhulian Deeper, a rape in cyber space” -> riferimento a avvenimento collegato alla rete, nel quale poteva essere visto come creazione di ordinamento in rete. Testo particolare.

Dinamiche ed evoluzione delle regole della rete

  • In primo luogo c’era una sorta di anarchia anche se in effetti la rete non è mai stata anarchica, un’assenza di regole, poi dichiarazione di indipendenza del cyberspace del 1996. Anarchia della rete è un mito, un qualcosa che voleva aumentare la percezione di libertà per portarla fino al suo estremo. In tutti i modi l’anarchia portava a una risposta a assenza di regole o a regole insufficienti, e quindi quello di promuovere situazioni di carattere tecnologico che venivano a rispondere alla mancanza di un ordinamento sia di norme che di soggetti che devono applicare queste norme.
  • Nella rete sono importanti le regole “extragiuridiche”: norme sociali, di comportamento, che comunemente sono accettate da un gruppo sociale o regole del mercato - qualcosa che incide su regolamentazione. Troviamo poi altro aspetto dell’architettura “code” - di come costruito sistema, libro anche di Lawrence Lessing, il codice alla fine era la parte più importante della regolamentazione della rete. Se davvero è così importante architettura dobbiamo occuparci di chi la fa e di come questa muta - importante sempre dare occhio a analogia.
  • Passaggio sempre già a esigenza di regole giuridiche e di norme in rete; esdiffamazione da mezzi di pubblicità - internet mezzo di pubblicità => aggravante. In altri casi norma specifica su service provider che hanno disciplina specifica non mutuata da altro, individuata apposta per la rete, come le normative su e-commerce, qualcosa di tipicamente legato alla rete.

L’anarchia in internet è sempre stata un mito, utile da punto di vista propagandistico politico, quello che si voleva perseguire era mantenere libertà e spontaneità che la rete aveva nei primi momenti sempre cercando di crescere. Perché questa libertà è stata compressa e sono arrivata norme giuridiche? Inevitabile per consentirne lo sviluppo che si arrivasse a regole comuni. Nasce necessità di eliminare problemi e risolvere contenzioni => nascono le norme. Primo sviluppo rispetto a prima fase rete condiziona evoluzione giuridica perché prima comunità in rete era coesa, con valori simili e accomunabili, con forte conoscenza del mezzo tecnologico, ove c’era condivisione di valori e conoscenze, senza forti disparità, quindi aspetto di norma sociale e basta poteva esser qualcosa che funziona. Con il subentrare di nuovi soggetti, maggiori interessi di valore economico, aumento dei conflitti e minore omogeneità sociale causa dei problemi. Altro aspetto da evidenziare in campo di anarchia era quello di evitare cattive regolamentazioni governative - meglio senza norme che norme con paletti di quello che si poteva fare e limitare uso della rete (es. Telecommunications Act 1996).

Rischi dell’anarchia - pochi soggetti che decidono e soggetti che accedono di più, si forma sorta di oligarchia tecnocratica (sulla conoscenza) con conseguente trasformazione in cattiva democrazia. Inoltre se no regole, no soggetti che possono intervenire in modo coltivo => comportamenti antisociali impuniti. Il fine di avere delle regole si trova nella protezione degli individui più deboli, della protezione della società (terrorismo e droga) e protezione di interessi economici (v. copyright).

Testo di Barlow: valore politico sociale - incapacità eventuale dell’intervento del legislatore. Input di intervenire agli stati tenendo conto di quelle che sono le specificità della rete. Afferma differenza del cyberspace rispetto al mondo reale - specificità per cui in rete le regole standard non possono essere regolate. Necessario di trovare regole che considerino questa differenza.

Giurisdizioni nazionali - regionale ecc. Dove si trova il cyberspace? In una posizione separata o no? Le persone ne fanno parte e “vivono anche dentro in internet”. Deep web? Lì difficile andare a regolare. Neanche gli stati riescono a farlo. Dal punto di vista giuridico non si presenta maggior libertà, appare in quanto le persone possono agire in anonimato o ecc. Probabilmente la maggiore libertà di esprimere se stessi sia grazie a anonimato - sul fatto che posso avere più identità, cambiarle - maggiore libertà nelle mie azioni dal diritto? Distinzione tra aspetto giuridico e cose che possiamo o non possiamo fare. Anonimato elemento funzionale rispetto alla riservatezza - sulla centralità aspetto rilevante ma non è un discrimine assoluto.

Norme sociali e regole della rete

“Le norme sociali in rete sono cambiate, le persone vogliono condividere, essere riconoscibili e formare comunità” Zuckerberg -> aspetto di evoluzione che mostra come le norme sociali sono cambiate.

SELF-HELP: prima risposta che si può avere all’assenza di regole. Spam: fino al momento in cui non ci sono stare regole, quindi al momento in cui non c’era così tanta pubblicità online si poteva usare solo il filtro antispam => soggetti che sovraccaricano rete e hanno guadagni + costi su soggetti che devono acquistare strumenti tecnologici perché avrebbero dei costi in tempo di selezione e costi in cui c’è connessione a tempo o a consumo dati. Dire che al rete ha gli anticorpi attraverso tecnologia di rispondere a comportamenti antisociali non è la soluzione.

Regolamentazione attraverso ARCHITETTURA: rispondere attraverso modificazione della struttura, di quello che è la rete e le risposte possibili da trovare in questo modo. Problema di chi sceglie architettura? Chi regola? Chi sceglie i regolamenti? Dire quali sono i reati e gli illeciti dovrebbe essere un organo elettivo, da dove viene la legittimazione? Manca legittimazione di carattere democratico, ci sono soggetti creatori che hanno creato rete e quindi hanno la possibilità di modificare.

  • Architettura regolamentata = individuare soggetti su cui intervenire, centralizzata e quindi viene a mancare aspetto di autonomia
  • Architettura autoregolamentata = soggetti si danno alcune regole e principi e pongono limiti alla loro stessa azione - autoregolamentazione di soggetti che compiono scelte fondamentali => tipo oligarchico.

Norme sociali

Norme sociali: norme comunemente adottate da gruppo sociale con sua peculiarità. Diritto si basa su dinamica di due modi di agire: forza e consenso: ordinamento democratico in cui prevale consenso e ordinamento basato su forza, dittatoriali.

Capitale sociale: in ambito di società o comunità è insieme di valori condivisi che vengono a determinare valore aggiunto di quella comunità - società dove ci si ferma a strisce, si pagano tasse ecc => capitale sociale alto => consenso => minore necessità di norme giuridiche. Gruppo non troppo esteso, aspetto di reputazione importante, si trovava all’inizio della rete che poi con esplosione viene meno.

Netiquette: cristallizza valori e comportamenti da seguire in ambito dell’allargamento dell’utilizzo della rete. Norme semplici di mera forma di scrittura + norme sullo spam o comportamenti che poi diventano oggetto di norme giuridiche. Di fronte alle violazioni alcuni comportamenti sono diventati oggetto di norme giuridiche. Netiquette aspetti di completamento delle norme che garantiscono una convivenza. Forma di educazione civica? In aspetti di forza consenso, tanto più o meglio funziona potrebbe portare vedo comportamenti maggiormente condivisi.

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher CriUniTn di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di diritto di internet e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Trento o del prof Lugaresi Nicola.
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