Appunti di diritto del lavoro pubblico
Vedremo come la p.a si attiva nei rapporti tra impresa e persona che lavora, è qualcosa di diverso rispetto ai temi visti. C’è una parte di diritto del lavoro che si occupa dell’azione, delle modalità in cui la p.a risolve problemi. Sul rapporto tra domanda e offerta. Alcuni istituti di diritto del lavoro sono costruiti con queste modalità. Oggi dedicheremo il tempo a vedere una modalità di lavoro per questo corso durante queste settimane. È un corso breve, con uno sforzo interno e ristretto nel tempo. Vista la modalità del corso, che deve essere a distanza, si può lavorare con più agilità. Fare un blocco di lezioni in modalità sincrona e asincrona, caricando video di Zoom e materiali. Per le prime due settimane. Poi potremmo fermarci e riprendere le altre tre settimane, all’inizio del mese di novembre.
Modalità del corso
Nel primo blocco, daremo delle coordinate generali, guardare i temi e alcune piste di lavoro. Dare degli obiettivi, compiti, quesiti. Poi lasciare del tempo, per preparare la risposta al quesito, per realizzare un lavoro nelle modalità che desidera. E nel secondo blocco di lezioni, tornare in modalità sincrona e asincrona perché sia restituito quello approfondito. Un corso con caratteristiche simili a quello degli anni passati. C’è un lavoro di approfondimento. Non c’è una vera e propria occasione di verifica. Costruire un corso che ci consenta di lavorare su quello che ci interessa.
Alcune lezioni saranno dedicate a offrire un quadro di lavoro comune. Poi un periodo di tempo in cui lavora alla preparazione di un materiale, di un elaborato che costituisce l’esame finale. Questo consente di ritrovarci come aula sia l’idea di lasciarci per po’, approfondire i temi e poi avere spazio per discuterli e arrivare a un risultato conclusivo. Verrano individuati alcuni temi. Nell’ambito di questi temi si può scegliere l’argomento specifico e da lì si farà un elaborato oggetto di discussione nella seconda parte del corso. Può essere svolto individualmente oppure in gruppo. Aggregazioni, in modalità a distanza, di due, tre o quattro persone. Che lavorano in gruppo offrendo un elaborato.
Quesiti e argomenti di lavoro
Questa modalità singola o di gruppo può creare variazioni. 10/15 argomenti, quesiti, argomenti, ambiti di ragionamento rispetto ai quali la richiesta è lavorare in vista di un obiettivo. Esempio: un quesito che corrisponde a una vicenda giudiziaria complessa giunta di recente in Cassazione, posto proprio in termini giudiziali. Vedere la tesi A e la tesi B. Il lavoro potrebbe essere dare una soluzione alla divaricazione giurisprudenziale e portare alla fine del corso una plausibile soluzione di questa controversia. È un lavoro che mescola la teoria alla pratica. Cerchiamo di dare risposte a quesiti. Lo scopo è quello di tenere un piede nella teoria e un piede nella realtà, nei problemi che ne derivano, in carne ed ossa.
Le modalità saranno secondo questa chiave. Mescoliamo diverse modalità. Si parla, lavoriamo individualmente e in gruppo. Analizziamo norme, casi, giurisprudenza e altri profili. Per realizzare questo, serve capire se siamo interessati a questa modalità e quanti sono consapevoli di cosa questo comporta e quali sono le richieste che caratterizzano il corso. Verrà pubblicata una nota su Moodle e poi verranno pubblicati i temi. Bisogna vedere quanto è il numero dei frequentati. I materiali non cambiano. Verranno utilizzati gli appunti e verranno caricati sulla piattaforma altri materiali che aiutano a completare il percorso. La modalità è questa. Il secondo blocco, la modalità può variare in base a quanti saranno ancora in corso. Di solito questo lavoro è proficuo e semplifica la valutazione.
Obiettivi del corso
È richiesto di ragionare. Non uno studio mnemonico delle disposizioni che riguardano il lavoro pubblico. Serve uno studio consapevole e un contributo creativo. Elaborare un progetto e dare risposta a un quesito. Immaginare una soluzione a quesiti che possono presentarsi nel panorama economico attuale.
Dobbiamo leggere la scheda su Moodle e poi modalità con le quali verrà confermata la presenza. Ci ri-aggiorniamo a domani e dobbiamo leggere solo la nota sulle modalità del corso. Verrà caricato il link per la lezione successiva.
Lezione di diritto del lavoro pubblico
Questa è la seconda lezione di diritto del lavoro pubblico. Ieri abbiamo dato qualche indicazione di partenza. L’obiettivo è quello di ragionare in termini dialettici. Provando ad affrontare temi in ottica di discussione critica. Il corso ha due blocchi di lezioni. Ci saranno le prime due settimane in modalità mista. Il secondo blocco comprensivo di alcuni seminari, è compreso tra il 3 e il 13 novembre. È in modalità mista. Per consentire a tutti di lavorare su alcuni task. Progetti che si possono realizzare in modalità tesina o paper. Avranno ad oggetto i due temi che verranno trattati nel primo blocco. Il primo tema è collegato al lavoro nella p.a, il secondo è il ruolo delle p.a nel mercato del lavoro come soggetti che fungono da intermediazione tra chi cerca e chi offre lavoro.
Verranno presentati alcuni problemi evidenti che l’interprete deve evidentemente risolvere. Verranno dati temi e alcune indicazioni di dottrina, normative e giurisprudenziali. Per ciascun argomento verranno date indicazioni, dove utile e necessario. Verremo seguiti nella fase preparatoria, per elaborare al meglio questo project work. Un paper a seconda del tipo di lavoro, un qualcosa di teorico un po’ più pratico, tra le venti e le cinquanta pagine. Non cambia, basta il contenuto. Meno di venti pagine, il lavoro non permette di dare risposte e di dare soluzioni. Conta la sostanza di quello che si fa.
Per dare un'idea di cosa si aspetta. Si deve isolare l’apporto di ciascun membro. Non deve essere attribuita una parte a ciascuno. Quello che serve: la valutazione è individuale non al gruppo. Servono elementi che aiutano ad individuare l’apporto di ciascuno di noi. Dallo scritto o dalla chiacchierata. Verrà discusso durante o al termine del secondo, secondo un calendario deciso successivamente. Si può costruire una modalità di discussione per gruppi. La separazione in blocchi, la modalità a distanza non aiuta per obiettivi pragmatici. Staccare i tempi aiuta la comunicazione a distanza.
Si terrà conto che il lavoro sarà svolto nella fase intermedia. È un corso spalmato su un periodo più lungo, però consente di lavorare su un progetto, per un tempo abbastanza lungo, in vista di una conclusione. Un lavoro fatto con il giusto tempo per meditarlo, come singoli o come gruppo. Rimane un lavoro individuale e verrà valutato quello fatto. La formazione dei gruppi verrà data tramite email. Dobbiamo attendere questa settimana per vedere come i numeri calano o crescono, per farsi un'idea degli argomenti del corso. Fatto questo, si possono indicare i gruppi.
Non è meglio o peggio lavorare in gruppo o singolarmente. È una modalità libera e per le nostre possibilità. Quello chiesto è cancellarsi se pensiamo di non partecipare al corso con queste modalità. La modalità Moodle serve per i frequentanti, serve al professore per avere un elenco. Domani non ci vedremo in questa modalità, ma in modalità asincrona.
Temi principali del corso
Prima di proporre la lista dei temi, è sensato entrare all’interno dei temi. Dare una illustrazione analitica di quali sono i due grandi contenitori che caratterizzano questo corso. Il lavoro nella p.a e il ruolo della p.a nel mercato del lavoro. Due cose vicine ma distinguibili concettualmente. Daremo elementi per entrare dentro agli argomenti del corso e poi verrà proposta la lista.
Diritto del lavoro pubblico
Cominciando dal primo degli argomenti, vale la pena capire bene una questione: il diritto del lavoro in generale è il diritto che regola il rapporto di lavoro, tra un datore di lavoro e un prestatore di lavoro. È una relazione che ha un fondamento e una disciplina contrattuale. Cioè: questa soggettività e soggettività sono parti di un contratto, che a tutti gli effetti è un contratto di diritto privato, regolato nel codice civile (a partire dagli articoli 2094 cc) e poi ha una disciplina negoziale di rango collettivo, che su questo contratti ha costruito la sua vicenda storica e di diritto positivo.
Quello che deve essere chiaro per studiare il nostro argomento, è che fino ad oggi noi abbiamo dato per scontato che il datore di lavoro sia una impresa, un soggetto privato. Un soggetto che è annoverabile tra gli attori privati. Un privato datore di lavoro e un privato prestatore di lavoro. Un contratto che regola il rapporto tra questi due soggetti privati. Il diritto del lavoro pubblico è pubblico perché questo soggetto qui, il datore di lavoro, è una p.a, un soggetto pubblico. Se abbiamo capito il discorso di partenza, ci accorgiamo che la questione di fondo non è indagare questo soggetto come p.a, questo è un dato di partenza.
Nel diritto del lavoro pubblico, il datore di lavoro è una p.a. Il prestatore è un prestatore (soggetto privato) e quello che regola il rapporto tra l’uno e l’altro soggetto resta un contratto. È un contratto. Quando diciamo “Diritto del lavoro pubblico”, questa prima accezione: non si deve ragionare sulla p.a come soggetto, ma ragionare su questo insieme di regole, che sono particolari regole contrattuali che costituiscono il mondo del diritto del lavoro pubblico. Sono regole speciali dettate dalla caratteristica vista. Dal fatto che uno dei due soggetti, una parte è una p.a. Di qualunque tipo. Può essere una università, una struttura sanitaria, un Ministero, un Comune o un ente di ricerca. Ci sono regole che a prescindere dal tipo di p.a configurano il rapporto di lavoro in termini diversi da quello che fanno nel terreno del diritto del lavoro semplice, dove i due soggetti sono entrambi privati. Questo è il primo grande terreno.
Ruolo della p.a nel rapporto di lavoro
Poi abbiamo il secondo ambito di riferimento del diritto del lavoro pubblico: è il modo in cui la p.a si mette nel rapporto tra i due soggetti. Qui si vorrebbe trattare il modo con cui la p.a entra in questa relazione, cioè quali sono i modi, le caratteristiche con cui la p.a influisce sulla relazione contrattuale che esiste tra un datore di lavoro e un prestatore. Ci sono molti modi. È un ruolo rilevante in molti campi.
Esempio: pensiamo al ruolo della p.a che eroga un sostegno economico in una fase in cui il contratto si sospende. È quello che normalmente si chiama cassa integrazione. È una delle vicende che hanno caratterizzato la stagione del co-vid. Cos’è accaduto in questi mesi? È accaduto che lo Stato ha posto su questi soggetti il divieto di licenziamento per cause co-vid. Perché il co-vid è stata considerata una ragione tale da vietare i licenziamenti. Era proprio vietato in questo periodo licenziare. E nello stesso tempo la p.a ha sostenuto i rapporti di lavoro attraverso lo strumento della cassa integrazione, che è uno modelli di intervento dell’attore pubblico rispetto ai contratti di lavoro: la cassa integrazione di fatto è una integrazione economica che sostiene questa relazione, proprio dal punto di vista della continuità di questo rapporto, quindi non entra nel contratto, se non per aggiungere qualcosa che deriva appunto dal ruolo stesso della p.a. Questo è l’esempio A. Nel quale vediamo la p.a che agisce sul rapporto contrattuale.
Esempi ce ne sono altri. Ci sono tutti i casi in cui la p.a si fa mediatrice di situazioni che riguardano i contratti di lavoratori. Situazioni che riguardano tutte le ipotesi in cui la p.a si fa promotrice di iniziative di politica del lavoro. Ci sono una serie di ipotesi che sono abbastanza interessanti da osservare in ottica di ragionamento concettuale in cui la p.a ha un datore di lavoro e un prestatore che non si incontrano, non si trovano, che non riescono a comunicare. Perché il prestatore cerca lavoro e il datore lo offre ma non intercetta questo prestatore. In tutti questi casi, la p.a interviene con delle azioni, con progetti di formazione, con incentivi, con altri strumenti che servono a facilitare questo rapporto. Questo è il caso B. Quello che deve essere approfondito nel secondo blocco di argomenti, non è la relazione negoziale tra due soggetti ma il modo in cui questo terzo soggetto, la p.a, incide sul mercato del lavoro e sul rapporto tra datori e prestatori.
Questo è un terreno caratterizzato dal ruolo del diritto del lavoro, ma dal ruolo del diritto del lavoro come datore di lavoro, in un caso, e relazione negoziale, e nell’altro caso come mediatore, come intermediario. Ragioniamo su questo primo campo, terreno. Terreno della disciplina del rapporto di lavoro pubblico.
Disciplina del rapporto di lavoro pubblico
Qui, c’è una disciplina da tutti conosciuta che è la base della nostra prima parte di lezioni: la disciplina è quella corrispondente a questo provvedimento: al testo unico sul pubblico impiego. Decreto legislativo 30 Marzo 2001, n. 165. Questo provvedimento è un provvedimento significativo e si vede dalla parola che lo segna: Testo Unico. È un provvedimento che costituisce l’insieme di molti provvedimenti e il consolidamenti di molti provvedimenti legislativi che risalgono a periodi diversi. Come vediamo da questa indicazione, il testo unico n. 165 del 2001 è in realtà una disciplina che consolida questo testo n. 29 del 3 Febbraio 1993. È un testo che risale a una fase storica e politica molto importante per il nostro Paese. È il decreto che segna il passaggio dalla prima alla seconda Repubblica, in termini storici. È un testo significativo anche per altre ragioni. Rappresenta il vero antecedente di questo decreto (n. 165), che costituisce oggi diritto vigente. Il decreto n. 165 del 2001 è ancora oggi la norma che dobbiamo prendere in considerazione in quanto diritto positivo. Vige per questi rapporti. È il testo per tutte le situazioni che sono ricomprese nel nostro punto primo, nei rapporti di lavoro in cui il datore di lavoro è una p.a: entra in gioco questo testo unico.
Proviamo a descrivere il senso di questa disciplina e poi ci soffermiamo sui principi generali. La disciplina nasce in una fase storica molto precisa: a cavallo degli anni ’90. Da questa legge delega: la n. 421 del 1992. Nasce in una fase in l’Italia è a rischio di non essere parte del processo di integrazione europea. È una disciplina che ha varie finalità e, per quanto ci riguarda, ha la finalità di ricondurre il rapporto di impiego pubblico alla relazione contrattuale vista prima. È da qui che si comincia a dire che i rapporti nel settore pubblico hanno una regolamentazione negoziale- contrattuale. Questo lo possiamo vedere in particolare se consideriamo una disposizione: è quella che è scritta nell’articolo 2 decreto legislativo n.165 del 2001. Questa disposizione ci da l’indicazione più importante per il nostro discorso. Articolo 2 comma secondo del decreto n.165 del 2001: "2. I rapporti di lavoro dei dipendenti delle amministrazioni pubbliche sono disciplinati dalle disposizioni del capo I, titolo II, del libro V del codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato nell'impresa, fatte salve le diverse disposizioni contenute nel presente decreto, che costituiscono disposizioni a carattere imperativo. Eventuali disposizioni di legge, regolamento o statuto, che introducano o che abbiano introdotto discipline dei rapporti di lavoro la cui applicabilità sia limitata ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche, o a categorie di essi, possono essere derogate nelle materie affidate alla contrattazione collettiva ai sensi dell’articolo 40, comma 1, e nel rispetto dei principi stabiliti dal presente decreto, da successivi contratti o accordi collettivi nazionali e, per la parte derogata, non sono ulteriormente applicabili."
Il punto chiave è questo: "disciplinati dalle disposizioni del capo I etc". Il legislatore stabilisce un principio di omologazione al diritto privato, un principio di conformazione al diritto privato, di applicazione alle amministrazioni pubbliche del codice civile. Ora è chiaro quanto detto prima. Quando diciamo che una p.a entra in una relazione con un soggetto privato e questa relazione è una relazione contrattuale, se guardiamo le norme, stiamo dicendo che questa relazione, ai sensi dell’articolo 2 comma 2 del decreto n. 165 del 2001, è una relazione di tipo privatistico. È una relazione regolata dal codice civile e dalle leggi sui rapporti di lavoro subordinato che caratterizzano l’imprenditore privato. Il diritto del lavoro non è tutto contenuto nel codice civile. Queste regole sono spesso regole speciali che attengono a norme extra-codice. Extra codice civile. Basta pensare alla legge 300 del 1970. Lo Statuto dei Lavoratori. È una legge che non è nel codice ma extra codice. Quindi, con questo rinvio (articolo 2 comma), il legislatore cosa fa? Porta tutti i rapporti nell’orbita del codice civile. Per questo noi possiamo dire che sostanzialmente il diritto del lavoro pubblico è un diritto del lavoro simile a quello delle imprese private. Lo schema che abbiamo visto prima per quanto riguarda il diritto del lavoro è lo stesso schema che noi possiamo usare per una p.a. Il diritto del lavoro pubblico: contratti privati, anche qui vi è una relazione di tipo contrattuale. Perché questo avvenga, è necessario il decreto n.165 del 2001 e in particolare l’articolo 2 comma 2.
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