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Esigenza di protezione del lavoratore

02/03/2015 Esigenza di protezione del lavoratore. L'oggetto del contratto di lavoro è il lavoro umano — energie psicofisiche. Tutela della dignità del lavoratore: problema di carattere etico-sociale. Il lavoro dell'uomo è un bene particolare. C'è una situazione di sottoprotezione del lavoratore. Nel contratto di lavoro c'è una soggezione del lavoratore al datore di lavoro — contratto di lavoro subordinato. Il lavoratore deve obbedire al datore di lavoro:

  • Potere direttivo
  • Potere disciplinare
  • Potere sanzionatorio

Il lavoro serve a far funzionare l'impresa. Il diritto del lavoro deve porre dei limiti all'esercizio di questi poteri, attraverso norme di protezione. È necessario trovare un equilibrio tra la tutela dei lavoratori e gli obiettivi dell'imprenditore.

La crisi del diritto del lavoro

Le basi del diritto del lavoro cominciano a scricchiolare, creando un problema per il legislatore. Come si realizza l'equilibrio? Esistono due fonti:

  • La legge
  • Contratti collettivi

Il soggetto fondamentale è il sindacato, che difende gli interessi complessivi dei lavoratori. La tutela sindacale è autoposita. Lo sciopero è una forma estrema di lotta sindacale, insieme ad altre azioni di lotta. I sindacati hanno il potere di negoziare contratti collettivi, un valore essenziale del nostro ordinamento, finalizzato alla tutela della classe lavoratrice. Le forze eteronome, come la legge o il contratto collettivo, sono solo in minima parte autonome.

Libertà contrattuale

La libertà contrattuale pone le regole in autonomia, ma occorre restringere lo spazio della libertà. Si deve decidere se instaurare o meno il rapporto, attraverso il consenso, e identificare l'oggetto del contratto. Una volta deciso questo, le parti possono decidere poco altro. Le norme imperative permettono di discostarsi solo in senso migliorativo per il lavoratore. È un diritto molto iperprotetto, con regole inderogabili (anche con il consenso del lavoratore). La rigidità del diritto del lavoro è ancora un valore da proteggere, ma è necessario creare tutele flessibili per restituire ai lavoratori la libertà contrattuale. Tutto questo è pericoloso.

Diritti del lavoro e rivoluzione industriale

03/03/2015 I diritti del lavoro nascono come conseguenza della prima rivoluzione industriale. Si rende necessaria la protezione di tassi di lavoratori che lavorano a ritmi incontrollati, con tutele inesistenti. Sorse l'esigenza di porre norme e diritti dei lavoratori, grazie anche alla mobilitazione dei lavoratori stessi. Le prime forme di tutela nascono attraverso l'associazionismo operaio e l'identità di classe dei lavoratori, che rivendicano un trattamento equo e autopromuovono i loro interessi.

La cooperativa associativa dei lavoratori è a carico dell'imprenditore, in termini di salute e integrità fisica. Il danno è una conseguenza implicita del lavorare, con conseguente risarcimento e tutela. Il sindacato diventa un soggetto essenziale per la protezione dei lavoratori. La CGIL, fondata nel 1906, rappresenta l'interesse collettivo dei lavoratori: il contratto collettivo diventa una fonte di regole per una pluralità di lavoratori.

Sviluppo del diritto del lavoro durante il fascismo

Durante il periodo fascista, si assiste a uno sviluppo del diritto del lavoro con leggi inderogabili, come l'orario di lavoro. Tuttavia, il sindacato viene azzerato e il diritto di sciopero viene vietato e perseguito penalmente. Il sindacato fascista diventa un organo di diritto pubblico con un'anima unitaria, che rappresenta gli interessi delle categorie. Non c'è libertà sindacale e le corporazioni diventano una forza di diritto, con contratti corporativi che fungono da fonti del diritto del lavoro, con effetti erga omnes.

Rinascita del sindacalismo italiano

Nel 1942, il Codice Civile segna uno sviluppo importante del diritto del lavoro, rappresentando la prima disciplina organica in materia. Con la caduta del fascismo nel 1943, i contratti collettivi corporativi vengono confermati e riprende vigore il sindacalismo italiano. Il contratto di lavoro trova nella Costituzione alcune regole fondamentali, come ad esempio le norme sulla retribuzione.

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Scienze giuridiche IUS/07 Diritto del lavoro

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher King Arthur 23 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto del lavoro e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Ciucciovino Silvia.
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