Lez.2 del 12-1-21
Concetti generali di diritto comparato
Europa fisica-geografica include 1/3 della Russia e altri paesi non EU
Europa istituzionale Unione europea e Consiglio d’Europa.
Prima di annettere determinati paesi all’interno dell’EU, la loro candidatura è stata messa in stand-
by per permettere loro di progredire e avvicinarsi economicamente e politicamente ai paesi già
membri. Devono rientrare all’interno dei criteri di Copenaghen (Consiglio d’Europa di Copenaghen
1993)
Democrazia: diritto di voto, pluralismo di voto, alternanza partitica, …
Diritti umani: diritti alla persona, associazione, pensiero, voto, dignità, diritti delle
minoranze, …
Diritti fondamentali (rule of law): il potere politico deve essere limitato dal diritto
garanzia di potere alle opposizioni, potere giudiziario, rispetto delle regole del gioco
Si pretendeva che tali paesi candidati e messi in stand-by progredissero e
rispettassero questi criteri nel giro di 20 anni,
OSCE svolge un ruolo significativo per il controllo del rispetto e infatti vigila con delle piccole
missioni sul posto prima, durante e dopo le elezioni.
Verso Oriente Unione Sovietica era composta da 15 Repubbliche sovietiche (Russia,
Bielorussia, Moldavia, Georgia, Armenia, Azerbaigian, Lettonia, Estonia, Lituania, Uzbekistan,
Tagikistan, Turkmenistan, Kirghizistan e Kazakistan). URSS si dissolve e nasce il CSI (Comunità
degli Stati Indipendenti) da cui poi la Georgia uscirà nel 2012. Il CSI dal 2015 ha creato uno stretto
rapporto economico con l’Unione Economica Euroasiatica sotto l’influenza della Russia.
Situazione storica Europa centro-orientale nel ‘600 3 grandi Imperi:
Impero Ottomano
Impero Zarista
Impero Austro-ungarico
Dopo la fine della Prima guerra mondiale, questi tre imperi storici crollarono e le piccole
nazioni divennero autonome.
Lez.3 12-1-21
Definizione di stato:
Un popolo
Popolo insediato in un determinato territorio
Soggetto ad uno stesso governo (insieme di regole e un ordinamento giuridico)
Con sovranità verso l’esterno
Con esclusività della sovranità al suo interno
L’ordinamento è rappresentato dallo stato in generale
L’ordinamento è originario, quindi trae da sé stesso la propria esistenza, proprio contenuto.
L’ordinamento ha carattere di assolutezza, quindi prevalente all’ordinamento interno
L’ordinamento è basato su un complesso omogeneo ed autosufficiente di norme
Lo stato nasce nell’Europa occidentale (Francia e Spagna), invece in Italia e in Germania verso la
fine dell’‘800. Ci sono tre diverse origini della sua nascita:
Accentramento: unificazione ed espansione ad opera di un centro (Francia,
Svezia, Prussia, Russia, Danimarca, Italia)
Aggregazione: su base paritaria e volontà degli stati partecipanti (i federalismi
tedesco, svizzero ma anche Spagna e Gran Bretagna)
Disgregazione degli imperi
I principali pensatore dell’epoca Macchiavelli (repubbliche e principati), Hobbes (stato
assoluto), Bodin (sovranità), Weber (stato ha monopolio dell’uso della forza) e Schmitt (la politica
prevale sullo stato)
Storia nascita dello stato: nasce come Stato Assoluto (processo di accentramento) grazie alla pace di
Westfalia nel 1648. Stato assoluto inteso come un organismo che eliminò le autonomie intermedie,
compattando la nazione, nato come concetto di pubblico, burocratico, esercito e sistema tributario.
Il perfezionamento del concetto di Stato lo si ebbe con i trattati successivi a determinate guerre:
Utrecht 1713, Vienna 1815, Versailles 1919 e quelli dopo la Seconda guerra mondiale.
Forma di stato insieme di elementi che caratterizzano l’ordinamento e l’ideologia e il pensiero
alla base di questa organizzazione.
Forma di governo rapporto tra organi istituzionali (sono sovrani e indipendenti) e politici. Più
limitato perché presente nelle democrazie e dove c’è divisione di potere. La forma di governo è
condizionata dai partiti e dal sistema elettorale.
Distinzione tra le varie forme di stato:
Titolarità ed esercizio del potere: potere in mano a tutti, a un gruppo o uno solo.
Potere concentrato o ripartito.
Modalità uso del potere: la decisione può essere presa come conseguenza di una
consultazione e dibattito o può essere unilaterale.
Uso del potere (alla base svolge un ruolo significativo l’ideologia): elemento per
distinguere le forme di stato.
Da Stato Assoluto a Stato Liberale (partecipazione della società alle decisioni, titolarità del potere
inizialmente oligarchica poi estesa col suffragio universale, i fini privilegiano le libertà politiche
sull’eguaglianza) che poi si divise in Bolscevico (la prevalenza all’eguaglianza sostanziale, la
titolarità del potere è in teoria estesa a tutti ma nei fatti oligarchica, il potere è concentrato e le
decisioni sono imposte o il consenso è guidato), Nazionalista-autoritaria (la titolarità del potere è
monocratica, le decisioni sono imposte) e Socialdemocratico sino agli Stati Terzomondisti
(distinti a seconda che abbiano vissuto o meno l’esperienza della colonizzazione e dunque della
decolonizzazione ma non hanno inventato soluzioni istituzionali originali, ispirandosi alle
costituzioni dell’ex colonia o copiandone altre) oggi ci sono Stati con democrazia matura
(poliarchia: effettivo godimento da parte dei cittadini delle libertà costituzionali, pluralismo
partitico e dell’informazione, elezioni libere e competitive, indipendenza e autonomia del potere
giudiziario), Stati autocratici o non democratici (i regimi a partito unico, le dittature militari, i
regimi personali, quelli comunisti, le monarchie assolute e i regimi teocratici) e Stati con
democrazia imperfetta o ibridi o democrazia liberale (si combinano pratiche elettorali spesso
non trasparenti e un limitato pluralismo ad una continua violazione dei diritti umani e a un
monopolio del potere politico nelle mani di ristrette oligarchie o di un uomo solo).
Es.
STATI FORMA DI STATO FORMA DI GOVERNO
Stati Uniti d’America Democrazia Presidenziale
Francia Democrazia Semipresidenziale
Svizzera Democrazia Direttoriale
Gran Bretagna Democrazia Parlamentare
Italia Democrazia Repubblica parlamentare
Tra le due guerre mondiali (1919-1939) c’erano paesi già democratici dopo la fine dell’era liberale
(Germania con la Repubblica di Weimar e la Francia), ma anche paesi Nazi-fascisti (Italia, Spagna,
Germania) e a oriente stati comunisti e stati socialisti.
Dopo la Seconda guerra mondiale, i paesi autoritari passarono alla democrazia e quelli dell’Europa
orientale vennero inglobati nel sistema sovietico.
Lo Stato Liberale: dura sino alla fine della Prima guerra mondiale in generale.
Nascono istituti ancora oggi presenti e altri che verranno perfezionati nel tempo forme di
governo, diritti e garanzie, federalismo, potere costituente, giustizia costituzionale e la
Costituzione (nello stesso pensiero dei costituzionalisti, ovvero che ci sia divisione di potere
e cittadini protetti da diritti che possono rivendicare in sede giudiziaria. Es., art.16
Dichiarazione francese)
Si afferma il principio del carattere prioritario dell’individuo nella società eguaglianza,
libertà, individualismo, no solidarismo
Si afferma il riconoscimento di alcuni diritti e garanzie
Limitazione dell’assolutismo del monarco
Garanzie nei confronti del potere politico
Stato di diritto
Lez.4 18-1-21
Lo Stato Liberale entra in crisi dopo la Prima guerra mondiale con l’avvento dei totalitarismi. Chi
non ebbe questo passaggio, subì un graduale ampliamento dei diritti a tutte le classi sociali, i quali
prima venivano garantiti ai nobili.
Come avvenne questo ultimo processo?
Costituzione scritta e rigida
Evoluzione graduale della prassi
1. Allargamento della base sociale dello stato Suffragio universale (es. in Italia nel
1946)
2. Mutamento della concezione del ruolo dello stato
3. Superiorità della costituzione rispetto alla legge, quindi le leggi non possono andare in
contrasto con essa giustizia costituzionale che vide la nascita delle corti costituzionali
I diritti: nello Stato Liberale nascono i diritti dei cittadini (es., diritto al voto, libertà sin dalla
nascita, diritti regolati dalla costituzione).
Libertà individuali lo stato incomincia a intervenire per i casi particolari
Libertà negative habeas corpus (diritto ad essere giudicato da un giudice in caso di
limitazioni alla libertà), libertà d’espressione, circolazione, libertà famigliare, proprietà
privata, libertà di riunione e di associazione, …
Lo stato sociale aggiunge i diritti sociali in cui lo stato svolge un ruolo positivo (es. libertà
politiche, diritto al lavoro, …)
Lo Stato Democratico: sorse dalla disgregazione dello Stato Liberale, mantenendo determinati
diritti e portando il loro progresso
La Democrazia liberale: non accetta i limiti costituzionali e si basa sulla separazione dei poteri
diritti sociali e fondamentali basati sulla dignità umana
Lo Stato Democratico-sociale: si basa sulla dignità umana, autogoverno, democrazia
rappresentativa, pluralismo politico, principio di maggioranza nel rispetto dei diritti delle minoranze
e delle opposizioni e istituti per la tutela delle minoranze.
Lez.5 19-1-21
Il costituzionalismo un movimento politico e ideologico, a partire dall’archetipo inglese, nella
seconda metà del XVIII secolo, con l’obiettivo di superare gli elementi costitutivi dell’assolutismo e
con l’ambizione di costruire non solo un nuovo assetto politico, ma anche una nuova società.
La Costituzione da leggere nel senso di Costituzionalismo. All’interno di essa si ritrovano la
forma di stato e di governo.
La Costituzione è una cornice all’interno della quale, ovvero nel “quadro/dipinto”, bisogna
aggiungere la legislazione elettorale e quella attuativa. Più è democratico un ordinamento,
più gli organi sono complessi
Partecipazione alle organizzazioni sovranazionali nell’Europa orientale, tutte tranne la
Bielorussa, hanno aderito al Consiglio d’Europa e alcune all’Unione Europea (devono
prevedere nella costituzione una limitazione alla sovranità).
Revisione e limiti per preservare il lavoro svolto dalla costituente, si parla di procedimenti
particolarmente aggravati, anche se varia da paese a paese. Infatti, si parla di “garanzie
costituzionali”:
es., Ungheria ha un procedimento non così complesso, infatti il partito Fides ha avuto,
assieme al Partito Cristiano, la maggioranza dei 2/3 in parlamento e tale maggioranza
qualificata li ha permesso di modificare ben 9 volte la Costituzione in 11 anni.
es., “Principio del rispetto della religione islamica” presente in molte dittature islamiche
ed è una parte delle loro costituzioni che non può essere revisionata.
es., art.139 Costituzione italiana prevede che la forma di governo repubblicana non può
essere messa in discussione e modificata (“principio repubblicano”)
Capitolo 1: transizioni alla democrazia nei paesi dell’Europa centro-
orientale, baltica e balcanica.
Transizione alla democrazia si intende come un passaggio da una forma di stato non
democratico a una tendenzialmente democratica. Avviene temporalmente in tempi brevi, ma può
durare decenni essendo un processo complesso, come ad es. nei paesi balcanici.
Le fasi:
1. Transizione politica prime elezioni pluraliste
2. Formazione di una Costituzione elezione di una costituente e voto
3. Consolidamento democrazia elezioni libere, democratizzazione e istituzionalizzaz
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