Appunti di Comunicazione Musicale
Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Multimediali (Pordenone)
Acustica
Sistema digitale di rappresentazione Sequenza di cifre binarie (0,1) Acustica (la scienza dei
suoni), necessaria per determinare queste grandezze.
|| La natura del suono
Essa è di tipo ondulatorio: onde meccaniche che trasportano energia lontano dalla sorgente
sonora, che è un oggetto in vibrazione.
Ciò che viaggia è un segnale.
Vibrazione di un oggetto o di una sua parte Successione di compressioni e rarefazioni nel mezzo
dell’ambiente circostante (acqua, aria…) ogni oggetto sulla sua traiettoria vibra. Una volta che
l’onda è passata, ogni cosa torna nella posizione originale.
Onde longitudinali: l’asse lungo il quale avviene la vibrazione è lo stesso della direzione di
propagazione dell’onda (molla).
Onde trasversali: l’asse della vibrazione è perpendicolare alla direzione di propagazione
dell’onda (fune).
Il segnale sonoro è un’onda longitudinale, poiché la sorgente sonora vibra nella stessa direzione di
propagazione del suono (altoparlante).
|| Produzione del suono
All’origine del suono vi è sempre una vibrazione. Tutte le sorgenti sonore vibrano. Ogni vibrazione
completa è detta ciclo.
- Moto oscillatorio: si ha quando una particella oscilla (o vibra) intorno ad una posizione di
equilibrio.
- Moto armonico semplice: si ha quando la forza che riporta l’oggetto nella posizione di
riposo è proporzionale allo spostamento dell’oggetto. (Pendolo/Massa attaccata ad una
molla)
Diapason: Strumento che genera una nota standard. E’ costituito da una forcella di acciaio dotata
di manico. Può trasmettere vibrazioni ad una altro corpo per potenziare l’intensità del suono
emesso. La frequenza alla quale oscilla, più comunemente, è 440 Hz, corrispondente al LA della
quarta ottava del pianoforte.
Rappresentazione nel dominio del tempo
Caratteristiche dell’oscillazione nel tempo (onda sinusoidale):
- Ampiezza dell’oscillazione: maggiore è la distanza percorsa dalla particella
allontanandosi dalla posizione di equilibrio, maggiore è l’intensità sonora.
Distanza
Ampiezza massima dalla posizione di equilibrio (in metri)
- Frequenza: velocità con cui la particella oscilla, si misura con il numero di cicli che la
particella completa nell’unità di tempo. Maggiore è la frequenza, più acuto è un
suono.
- Periodo dell’oscillazione: è l’inverso della frequenza (T=1/f). E’ il tempo che
impiega l’onda a completare un ciclo di vibrazione. Periodi lunghi corrispondono a
bassa frequenze, periodi brevi corrispondono ad alte frequenze.
Per calcolare la frequenza occorre sapere quanti cicli (e frazioni di ciclo) sono stati
completati in un secondo. (Hz – Hertz)
Un ciclo si considera completato tutte le volte che un segnale si presenta nella stessa fase.
Dato che un ciclo consta di 360°, un modo per misurare la fase è l’angolo corrispondente
all’istante di tempo considerato.
Fase: indica un punto preciso in un ciclo di segnale. E’ misurata in gradi di differenza tra le
onde.
Se due o più onde hanno la stessa frequenza e raggiungono il massimo nello stesso istante,
allora le onde si dicono in fase.
Se una è al minimo e l’altra è al massimo, le due onde si dicono in opposizione di fase
(differenza di fase di 180°).
- Lunghezza d’onda: è la distanza tra due punti identici in cicli adiacenti di un segnale.
Nel caso delle onde sonore è la distanza tra due particelle d’aria che si trovano nella
stessa fase, in cicli adiacenti. Si misura in metri e centimetri. E’ inversamente
proporzionale alla frequenza.
- Forma d’onda: non è obbligatorio che un segnale abbia un andamento sinusoidale. I
segnali in natura hanno un andamento molto complesso.
|| Ampiezza
L’ampiezza di un suono viene misurata in un certo punto dello spazio interessato al passaggio
dell’onda. Le particelle d’aria sulla traiettoria dell’onda oscillano rispetto alla posizione di
equilibrio: maggiore è l’energia trasportata dall’onda, maggiore sarà lo spostamento della
particella d’aria. Si misura in decibel (dB).
Due tipi di misura:
1. La pressione sonora dell’aria dovuta alla compressione e rarefazione delle particelle (Livello
di pressione sonora – Sound Pressure Level SPL);
2. L’intensità dovuta all’energia trasportata dall’onda sonora (Livello d’intensità – Sound
Intensity Level SIL).
Pressione sonora
La misura dell’ampiezza di pressione prende in esame la variazione di pressione dell’aria rispetto
alla pressione atmosferica dovuta ad un’onda sonora.
Silenzio puro.
E’ una costante.
Pressione atmosferica: pressione a cui siamo abitualmente sottoposti dall’aria 100000
2
Newton/m
Pressione: è la forza applicata su una superficie e quindi viene misurata come la forza per
superficie unitaria (p=F/S).
Per misurare l’ampiezza della pressione di un’onda sonora si considera la variazione media della
pressione rispetto alla pressione atmosferica. La media dei valori positivi e negativi tende però a
zero (a causa della successione di compressioni e rarefazioni). Si calcola quindi la pressione
quadratica media, ovvero la media dei quadrati delle pressioni che, essendo tutti positivi, non va a
zero. In seguito si ricava la radice quadrata (RMS = Root Mean Square, radice media dei quadrati),
la quale è un buon indicatore dei volumi percepiti.
Si inserisce poi una scala logaritmica, basata sul rapporto tra due suoni e misurata in decibel.
La scala decibel è una scala relativa, nella quale un suono viene misurato in rapporto ad un suono
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di riferimento 2,